giovedì 18 ottobre 2012

ddl semplificazioni: Bonelli(Verdi),attacco senza precedenti ad ambiente - ASCA.it

ddl semplificazioni: Bonelli(Verdi),attacco senza precedenti ad ambiente - ASCA.it

ddl semplificazioni: Bonelli(Verdi),attacco senza precedenti ad ambiente

16 Ottobre 2012 - 16:39

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Il Ddl semplificazioni approvato dal governo e' un attacco senza precedenti all'ambiente''.

Lo sostiene il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che spiega: ''In merito al permesso di costruire viene eliminato il silenzio rifiuto: in pratica ogni silenzio di una Pubblica amministrazione sara' un assenso. Semplificando significa che, di fatto, molte costruzioni inammissibili otterranno comunque il permesso, anche perche' gli uffici Tecnici, a corto di personale non riusciranno ad evadere le pratiche nei termini previsti. Il silenzio assenso, poi viene introdotto anche sul parere del Soprintendente sul nulla osta paesaggistico: di fatto lo Stato svende il vincolo paesaggistico in favore degli Enti locali''.
''Ma non basta -prosegue Bonelli- perche' nel testo c'e' un vero e proprio attacco al principio europeo 'chi inquina paga' per quanto riguarda la messa in sicurezza e la bonifica delle aree inquinate. L'articolo che sostituisce il 243 del Dlgs 152/2006 (Codice Ambientale) sulla 'Gestione delle acque emunte' in pratica demolisce il principio 'chi inquina paga' facendo un grossissimo favore a chi inquina. Nel testo si legge: 'Nei casi in cui le acque di falda contaminate determinano una situazione di rischio sanitario, oltre alla eliminazione della fonte di contaminazione ove possibile e economicamente sostenibile, devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione conformi alle finalita' generali e agli obiettivi di tutela, conservazione e risparmio delle risorse idriche stabiliti dalla Parte III del presente decreto''.

lunedì 15 ottobre 2012

BASSANO DEL GRAPPA: CHI TRATTA IL QUARTIERE PRE' COME UNA PATTUMIERA?

La commissione urbanistica del Comune di Bassano ha ricevuto la proposta di un'area di stoccaggio rifiuti da parte della ditta Fiorese Silvano snc in via Gallo nel Quartiere Prè. si tratterebbe di un'area con rifiuti non industriali. Il consigliere comunale di un'Altra Bassano, Riccardo Poletto, non contesterebbe la natura dei rifiuti e dello stoccaggio ma l'ennesima iniziativa che andrebbe a sottrarre 7000 mq di area agricola e verde libera da costruzioni. I materiali stoccati e lavorati sarebbero i più diversi dalla carta macerata, agli olii usati, dal recupero dei liquidi di lavaggio dei cassonetti alla plastica. Tale iniziativa sarebbe imposta dalle procedure che consentirebbero alla Provincia, per quanto sia commissariata di imporre all'amministrazione comunale un impianto di tale fattura. 
Non risultano commenti dall'amministrazione comunale, ne tanto meno dalla giunta, sconosciute sono le dichiarazioni dell'Assessore Filippin, non pervenute quelle del Sindaco Cimatti. I consiglieri di maggioranza sono impegnati nei lanci di campagna elettorale o peggio nelle battute locali delle primarie del PD. Figuriamoci cosa possa pensare il quartiere e  chi lo rappresenta per questo stato di cose. 
Risulta evidente che qualcuno ha trattato con leggerezza le condizioni in cui Quartirìere Prè già si trova a vivere per la presenza di impianti di quel tipo di filiera.  Per parte nostra, noi del CoVePA ricordiamo che in prossimità di quella parte di Bassano, a nord della zona industriale Prè, insiste la SS 248 che verrà bombardata dalla SuperAutostrada a pedaggio Pedemontna Veneta. Oltre alla partita delle complanari, in quella parte di città è aperta quella del casello e della viabilità ovest attraverso il del Parco delle Rogge. Infine ricordiamo che in quelle aree limitrofe all'autostrada SPV qualcosa dovrà pur esserci e che i rifiuti valgono e soprattutto girano più in fretta sulle autostrade, per portarli se possibile dove lavorarli a un prezzo più conveniente o peggio per "termovalorizzarli" meglio!

domenica 14 ottobre 2012

A CASSOLA UNA BUONA PROPOSTA TRA MOLTE CONTRADDIZIONI

Il 10 ottobre a Cassola si è tenuta una assemblea sulle infradstrutture SPV e Valsugana. Era organizzata dal comitato di Cassola contro il Gassificatore, presiedeva l'assemblea Egidio Bizzotto ed erano presenti come realtori l'ex senatore Giorgio Sarto, l'ing. Bergamin e l'ing. Zuccheddu. La serata era stata promossa anche dal gruppo di Breganze per le osservazioni alla Variante della SPV lotto 2 tratta B. Ai relatori hanno fatto eco gli interventi di numerosi consiglieri comunali di minoranza dei comuni interessati dalle due infrastrutture, hanno parlato il consigliere di Romano d'Ezzelino, la consigliera di Rosà a 5 stelle Barbara Guidolin, il consigliere dei Cittadini Attividi Trissino Massimo Follesa, e i consiglieri PD di Rosà Alfio Piotto, di Breganze Alberto Rigon, di Bassano del Grappa e segretario cittadino del PD Giovanni Reginato, e il Presidente del Consiglio Comunale della medesima città Mauro Beraldin.
Il frutto più importante di quella assemblea è la proposta di Giampaolo Bergamin: costituire un gruppo di coordinamento tecnico per collaborare al contrasto di un'opera fuori legge. Essa impatta il territorio sotto molteplici aspetti: quello procedurale, quello democratico, quello della salute e dell'ambiente, quello economico finanziario, e quello della mobilità. Il CoVePA ritiene quella una proposta utile, per affrontare la questione SPV su un piano di politica per il territorio più consapevole e che le proposte vadano aggiornate ad una prospettiva più attuale come ad esempio l'interconnesione tra ferro e gomma anche a scala locale. Il CoVePA concorda sulle posizioni espresse dai relatori, in particolare condividiamo le analisi dei due tecnici presenti. Sottolineiamo il nostro consenso alla relazione dell'ing. Bergamin con cui da tempo dividiamo un percorso di studio e di analisi sulla SPV. Il ritorno alle istanze del 2001 aggiornadole, è il centro del nostro appello alle forze politiche del gennaio del 2012(vedi comunicato). Sulla scorta dell'intervento dell'Architetto Massimo Follesa, fatto anche in veste di portavoce del CoVePA, desideriamo chiarire alcune questioni sul tavolo anche a margine delle dichiarazioni del M5S di Bassano del Grappa:

sabato 13 ottobre 2012

Pedemontana: i grillini attaccano PD e Comitati

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bassanonet.it, 12 ott 2012 21:14 
http://notizie.bassanonet.it/attualita/11856.html#comments Clamoroso affondo del M5S del Bassanese contro l'assemblea del Comitato di Cassola sulla SPV: “E' stata un'assemblea del PD. I problemi del territorio usati a fini politici. Siamo nettamente contrari a questa morale ipocrita”

“Ipocriti. Fanno la morale al territorio che hanno massacrato. Il Movimento 5 Stelle è stufo di questi voltagabbana.” 
Non è Beppe Grillo che parla, ma Francesco Celotto, portavoce del M5S dell'Area Pedemontana Veneta che ha convocato la stampa per illustrare la risposta alla memoria presentata dal Commissario della SPV Silvano Vernizzi in seguito all'esposto depositato a giugno dal Movimento 5 Stelle riguardo all'iter del progetto definitivo. E di Vernizzi, di Superstrada Pedemontana e di altri “nodi irrisolti” del tracciato dell'infrastruttura si parla ampiamente in conferenza stampa. Ma tutto passa improvvisamente in secondo piano quando Celotto prende di mira l'iniziativa del Comitato di Cassola e Rossano che l'altroieri sera, a San Giuseppe di Cassola, ha organizzato un incontro pubblico sul tema “SPV e Valsugana”, con la presentazione delle osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale del tratto Breganze-Marostica della SPV. “A Cassola c'è stata un'assemblea del PD - afferma il portavoce del Movimento 5S -. All'ingresso c'erano dei volantini che annunciavano l'arrivo di Renzi a Vicenza e all'incontro sono intervenuti in massa consiglieri del PD: Reginato e Beraldin di Bassano, Piotto di Rosà, Rigon di Breganze.

Spv, per Beraldin è una «porcheria molto più grave del caso Fiorito»

Da BassanoPiù corsivo di Marco Milioni: La serata del 10 ottobre a Cassola dimostra che attorno alla questione Spv la tensione non si è mai sopita. All'evento, organizzato dal battagliero comitato contro il gassificatore di Cassola hanno partecipato molte persone. Decisamente nutrita la pattuglia degli esponenti locali del Pd che, pur con i numerosi distinguo, hanno digerito, o professano di avere digerito, malvolentieri una scelta considerata da molti cittadini calata dall'alto.
Ed è in questo contesto che va letto lo sfogo di Mauro Beraldin. Quest'ultimo non è un militante qualsiasi del Pd, ma il presidente del consiglio comunale di Bassano. La città più importante tra quelle attraversate dalla costruenda Spv. E mercoledì Berladin ha strappato un'ovazione mista ad applausi (non solo degli aficionados democratici) quando il suo intervento ha raggiunto l'apice: «In Italia c'è stata indignazione per il caso Fiorito. Ma la Pedemontana Veneta è una porcheria mille volte più del caso Fiorito». Potrebbe sembrare la trovata mediatica di un politico non di primo pelo vista la sua esperienza in consiglio provinciale. Difficile fare il processo alle intenzioni mentre non è da sottovalutare il peso dei bocconi amari che la base del Pd ha dovuto inghiottire.
 Lo iato però è evidente se si guarda a ciò che accade a livello nazionale dove Pd, Pdl, Lega ed Udc hanno votato compatti la norma che mantiene in vita il commissariato straordinario per la Pedemontana Veneta. Una norma che ha salvato l'infrastruttura da una morte certa per carenze giuridiche, economiche e non solo.

Intervista a Francesco Celotto da LaSberla.net

lunedì 8 ottobre 2012

SPV: mai aperti i termini per le osservazioni VIA alle due varianti di Breganze e di Riese


Lunedì 8 ottobre 2012 si sarebbero conclusi i termini di presentazione delle osservazioni alle Varianti per la SPV nei lotti riguardanti quelli di Breganze e di Riese Pio X°. Usiamo il condizionale poiché tale data è aleatoria. Essa non trova riscontro in quanto ha dichiarato il Dott. Carlo Digianfrancesco della Direzione per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell'Ambiente che abbiamo interpellato per verificare la procedura presso il dicastero. A sua detta nella telefonata intercorsa nel pomeriggio (0657225931), ci ha fatto presente che la documentazione delle varianti alla SPV sarebbe incompleta e da integrare da parte del redattore e che non si è ancora potuto procedere alla sua pubblicazione nel sito. Questo è un atto fondamnetale poiché, come si dichiara nel sito stesso (http://www.va.minambiente.it/InviaOsservazione.aspx), solo da quel momento si può dare corso alla presentazione alle osservazioni alla SPV. Si tratta di un fatto di estrema gravità che ci fa dire che i termini per le osservazioni alla SPV non si sono mai aperti e che nuove e più dettagliate osservazioni possono essere presentate direttmente al ministero in oggetto. Perciò nel momento in cui saranno ottemperate le richieste formulate dal Ministero dell'Ambiente ai tecnici distrtatti della SPV, prederanno corpo i termini di 60 giorni entro cui depositare le osservazioni al progetto e alle varianti. Abbiamo formalizzato questa nostra conversazione con una richiesta tramite posta elettronica certificata che alleghiamo nel sito https://docs.google.com/open?id=0Bx19AHWbttxjd0I3NVlJajBxMDg.

venerdì 5 ottobre 2012

Decreto sviluppo, il Covepa contro Passera e Ciaccia

Da VicenzaPiù on line di Marco Milioni «Il nuovo decreto sviluppo varato ieri dal governo nazionale nasconde un vero e proprio regalo alle maxi imprese chiamate a realizzare le cosiddette infrastrutture strategiche, Pedemontana Veneta inclusa. Si tratta di fondi che vengono dirottati tramite le tasse dalle tasche dei cittadini a quelle di pochi soggetti privati».

È questo lo sfogo dell'architetto Massimo Follesa portavoce del Covepa dopo che stamani i quotidiani nazionali hanno pubblicato alcuni dettagli delle cifre messe in campo dal provvedimento fortissimamente voluto dal premier Mario Monti, dal ministro dei trasporti Corrado Passera dal suo vice Mario Ciaccia e dal ministro del welfare Elsa Fornero. Per i soggetti privati chiamati a costruire le grandi opere è previsto uno sgravio fiscale che potrà arrivare sino al 50% per quanto concerne Ires e Irap. Lo sconto è valido sino al 2015, ma Roma si vocifera di una possibile proroga già preconizzata dall'esecutivo.
Gli sconti a beneficio dei grandi costruttori valgono una quindicina di miliardi di euro. Così almeno riferiva ieri l'agenzia Agi. Un costo che obbliga l'amministrazione dello Stato «a reperire le risorse di spettanza in altri capitoli o facendo altri tagli». Ed è questo aspetto che ha mandato su tutte le furie Follesa: «Da anni in regione Veneto come a Roma si riempiono la bocca. Dicono che le grandi opere in project financing non costeranno nulla agli enti pubblici o ai cittadini. Invece è il contrario. La Spv è un caso emblematico. Anzitutto non ci mostrano le carte della convenzione economica. Poi ricevono gli sconti "ad aziendam". Non si capisce perché - attacca ancora Follesa - sgravi di tale portata non possano andare a beneficio degli operai della Vinyl che lottano per la loro esistenza sul campanile di San Marco a Venezia, mentre a lorsignori si concedono sconti da capogiro».

La cecità dei sindaci della Green Community dell'Alto vicentino.

Ravvedersi è una virtù? Forse si, basti pensare a Saulo che accecato sulla via di Damasco si trasformò dal peggiore persecutore dei cristiani in un pilastro della Chiesa. Paolo trascorse il periodo di trasformazione in una cecità che ne rinnovò lo spirito e il compito affidatogli dal Signore. 
Ora ai sindaci di Altovicentino Sostenibile e alle loro ancelle si potrebbe dire che la cecità di Paolo li ha colpiti prima di ravvedersi,  poiché mai si sarebbero accorti delle nefandezze ambientali e insostenibili che li circondano. Oppure, pensando che essi in definitiva non siano novelli apostoli,  si potrebbe apostrofarli che la loro conversione esemplificata dal manifesto della Green Community dell'AltoVicentino, sia utile a rappresentare un progetto per il territorio buono per la prossima elezione. Conoscendo uno dei Sindaci, quello di Santorso, come concreto, capace e chiaro negli obiettivi e nelle impostazioni, non posso credere che questa iniziativa nasca come frutto di semplificazioni di tale genere. L'unica giustificazione che intravedo è che si sia voluto esprimere una visione sul mondo dalle pendici del Summano, cercando di andare oltre all'orizzonte della pianura vicentina e veneta. Questo è il limite: invece bisogna fermare il proprio sguardo prima dell'orizzonte e guardare senza omettere di vedere quello che accade nella nostra cucina o nel nostro giardino solo perché il nostro salotto, al piano rialzato, ci consente di non vedere certe schifezze.
Prendo ad esempio il punto 4 del manifesto della Green Community dell'Altovicentino come paradigma di quanto sostiene Marco Milioni in La Sberla: il nulla ecologista vede sempre lontano e mai vicino; i veri nimby (not in my back yard) sono coloro i quali sostengono il vuoto ecologista che guarda al cortile del vicino, dimenticandosi del proprio. Bisogna aspirare ad avere prima una visione dei bigatti presenti nella cucina di casa nostra: dunque prima Please (look) In My Back Yard. Quello che manca a quel manifesto è una chiara e onesta visione PIMBY, dove consapevolezza e chiarezza di analisi nonché di visione sul territorio della Pedemontana Vicentina potrebbero chiaramente modificare anche il nostro territorio e le relazioni disastrose che abbiamo con esso.

giovedì 4 ottobre 2012

La sostenibile leggerezza del nulla nel manifesto della greencommunity dell'Altovicentino

DA LA SBERLA di Marco Milioni. Ci sono tante belle parole nel manifesto dell’Alto Vicentino sostenibile. Una iniziativa resa nota oggi di cui oggi i media danno ampia diffusione. «Un manifesto dei sindaci si legge nella nota introduttiva – per promuovere la sostenibilità e la riconversione ecologica dell’altovicentino, nell’ottica di guardare a questo territorio come a uno spazio sinergico in grado di aprirsi le porte del futuro lavorando sulla valorizzazione e sulla difesa dei beni comuni: è quanto hanno sottoscritto i sindaci di Schio, Santorso, Torrebelvicino, Monte di Malo, Valli del Pasubio e San Vito di Leguzzano. Il testo è ora stato pubblicato online con l’obiettivo di permettere ai cittadini di condividerlo e proporre modifiche, nell’ottica di trasformare il documento nel Manifesto delle comunità locali dell’altovicentino»: sono concetti condivisibili per carità. Epperò non si menzionano nell’ordine: la cementificazione vergognosa che da anni insiste nel Vicentino e anche su quei luoghi. Non che chi scrive ne sia responsabile, ma uno si aspetta che si cerchi quanto meno di azzannare i colpevoli. Invece niet. Idem con patate per il caso Marzotto, per l’ospedale di Santorso. Niente Marlane, niente Spv. Ma si cita Fukushima… “A rutti e scuregge nun se fa ‘a rivoluzione” dicevano i seguaci laziali di Mazzini e Ciceruacchio durante la repubblica romana.

domenica 30 settembre 2012

IL TRAFORO DEL CANALE DEL BRENTA. VALSUGANA 4° LOTTO DELLA SPV

Riceviamo e pubblichiamo
COMUNICATO
Il coordinamento dei comitati “Per vivere in Valbrenta” e l’ Associazione Italia Nostra hanno inviato ai sindaci del canale di Brenta una lettera con l’invito a trovare una comune unità di intenti. L’iniziale progetto di una superstrada prevalentemente in galleria, senza viadotti, era stato approvato all'unanimità da tutte le Amministrazioni comunali, il Consiglio della Comunità Montana, la Provincia, la Regione e l' ANAS; il progetto è giacente presso l' ANAS dal 2004, e, per mancanza di fondi, non è stato finanziato. Poi la Regione, dichiarando la pubblica utilità, ha deciso di realizzare l'opera con un project finance.Ora viene presentato al VIA questo progetto di Superstrada a pagamento, dalle dimensioni di Autostrada che prevede, per il 2021 il passaggio di 38.733 veicoli, mentre, attualmente, ne transitano 10/15.000, con il relativo inquinamento atmosferico a cui si deve aggiungere quello creato dalle auto che transiteranno nell'attuale statale 47.I sindaci di valle nell'esame costi-benefici non hanno rilevato che i costi sono nettamente superiori e ricadono sulle popolazioni del Canal del Brenta e stanno accettando, quasi con rassegnazione, l'imposizione di tale progetto che, probabilmente, non risolve completamente la viabilità della valle. Essi sono stati eletti per rappresentare i cittadini, per difenderne la salute, l'ambiente, il buon e quieto vivere, le proprietà. Riteniamo sia noto a tutti che il Veneto è una delle Regioni più inquinate d'Italia e, nella zona di Valle e di Bassano l'incidenza di mortalità tumorali è tra le più alte.

venerdì 21 settembre 2012

Spv, due media e due misure


Guarda il video da BassanoPiù On di Marco Milioni: Spv, due media e due misure (per informazioni clicca qui).La sera del 18 settembre 2012 il comune di Cassola organizza un incontro pubblico all'auditorium Vivaldi. Si prla di Pedemontana Veneta e della cosiddetta Valsugana bis. Tra i relatori ci sono due dei massimi funzionari della Regione Veneto in materia di infrastrutture, l'ingegner Silvano Vernizzi e l'ingegner Giuseppe Fasiol. I quali però vengono contestati dal pubblico (da LaSberla.net).

giovedì 20 settembre 2012

Comunali 2013, Variati annusa i disobbedienti

BulgariniD'Elci Variati Pavin
Da VicenzaPiù.com scritto da Marco Milioni: Per le prossime amministrative del 2013 il sindaco berico Achille Variati è pronto a sfoderare una alleanza con l'area dei disobbedienti (oggi rinominatasi dei beni comuni), storicamente orbitante nella galassia, specie veneziana, di Sel, ma oggi non più. L'indiscrezione, che come un ronzio circola per i palazzi della politica vicentina stamani sarebbe arrivata, seppur ancora da confermare, direttamente dalla giunta comunale.
In realtà l'accordo sarebbe ancora allo stato proteiforme. Nel senso che non è dato sapere al momento se si tratterà di una alleanza organica, con uomini della galassia disobbediente che si presentano con una loro civica o se sarà la stessa civica di Variati ad inserire alcuni ospiti di lusso. Altra opzione sarebbe quella di inserire alcuni disobbedienti nel giro del sottogoverno cittadino, anche senza che questi passino il vaglio delle urne, magari con l'opzione sempre aperta che i disobbedienti, che vedono in Olol Jackson, Marco Palma e Francesco Pavin i loro vessilli in

Valsugana bis e Spv travolte dai fischi

DA VICENZAPIU'.COM scritto da Marco Milioni: Fischi e applausi di scherno contro la variante Valsugana e la Pedemontana Veneta. Si è chiusa così la serata organizzata ieri all'auditorium Vivaldi dall'amministrazione comunale di Cassola nel Bassanese. L'evento caldeggiato dal sindaco del Pdl Silvia Pasinato, era stato pensato per illustrare alcuni dettagli delle due grandi opere, ma dagli spalti le critiche hanno spesso annichilito la voce dei due invitati eccellenti, il commissario alla Spv Silvano Vernizzi e il commissario regionale per il rinnovamento dei trasoprti, l'ingegnere Giuseppe Fasiol.

mercoledì 19 settembre 2012

ING. VERNIZZI BASTA CON LA SUPERCAZZOLA DELLA CONVENZIONE E DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO


Resoconto semiserio dell'assemblea di martedi 18 settembre a Cassola sulla Pedemontana e sulla Valsugana bis organizzato dai Sindaci Pasinato.
Ce l'ha ripetuta di nuovo ieri sera insieme al fido Robin Fasiol. Si la supercazzola sulla privativa per la convenzione e il PEF della SPV vale anche per la Valsugana. Non abbiamo riso, anzi ci ha invitato a ricorrere al giudice, ha detto che tanto lo abbiamo già fatto, staremo a vedere come va a finre e lo prendiamo in parola. Il comunicato del nostro portavoce ribadisce che sta giocando con le parole e primo o poi cadrà dal filo. A Parma per avere questi documenti ci hanno messo 10 anni, anche noi avremo pazienza, ma ci arriveremo. 
Alla supercazzola sulla privativa si è aggiunta una biondina di rete veneta che moderava la serata, pare fosse una giornalista anche lei era li per capire e ha ammesso di non sapere niente. Vediamo se almeno Baccialli guarda il comunicato stampa e capisce: primo che Vernizzi va tutelato da se stesso visto che il documento allegato al nostro comunicato stampa smentisce parola per parola quanto asserito dal Commissario; secondo che avrebbe materiale per una trasmissione con noi da una parte, Vernizzi e Fasiol con Dogliani e D'agostino dall'altra in mezzo i sindacalisti che hanno firmato il protocollo d'intesa per gli edili con allegata Convenzione con allegato il Piano Economico Finanziario. 

lunedì 17 settembre 2012

SALSA ROMANA INTESA PEDEMONTANA-VALSUGANA

Domani sera Martedì 18 settembre alle ore 20.45 presso l'auditorium A. Vivaldi a San Giuseppe di Cassola Assemblea pubblica organizzata dai sindaci Pasinato per la presentazione del progetto Valsugana - Pedemontana. L'Auditorium "Vivaldi" è situato in Via Monte Pertica, 23 nel territorio di San Giuseppe, frazione del comune di Cassola (nelle vicinanze del Supermercato City Per).
Qui di seguito potete trovare le proposte presentate per la variante VALSUGANA della bretella di Loria che si innesta spudoratamente sulla Superautostrada Pedemontana Veneta. 
Due sono le domande che sorgono spontanee e che vorremmo porre alla dinamica coppia Verizzi Fasiol se saranno presenti. 
Quante volte si paga il progetto della bretella di Loria, ci sembra strano pagare un'altra volta un progetto già fatto per la SPV? Che fine fa la ValSugana diventa un pezzo di Pedemontana o viceversa, e questo non sarebbe contro tutte le leggi in materia e le norme Anas?
Forse già conosciamo le risposte perché il dinamico duo dei tecnici regionali ha dei bei precedenti come prestigiatori: spesso li abbiamo già visti su diverse scene e accompagnati da diverse vallette,  hanno già ripetutamente con vari salti mortali verbali, omesso di spiegare come avviene il finanziamento regionale per le nuove infrastrutture regionali, in particolare il loro numero migliore è quello sulla SPV, dopo una certa pratica per il Passante di Mestre.

domenica 16 settembre 2012

Tristezza pedemontana


(m.m.) Il 31 luglio 2012 la Camera ha approvato il decreto sui vigili del fuoco che conteneva il solito codicillo per allungare la vita dei commissari straordinari di alcune opere pubbliche tra cui la Pedemontana Veneta. Se quell’emendamento non fosse passato ora la Spv, come è giusto che sia,  avrebbe dovuto ricominciare il suo iter seguendo la legge. E non le forzature che la politica nazionale e quella regionale hanno imposto. Il voto pro Spv è stato un inciucio trasversale. Lega, Pdl, Fli, Udc e Pd, con l’esclusione dell’Idv, lo hanno avallato senza se e senza ma. Però al di là di questo è triste leggere la pochezza delle argomentazioni di chi sostiene l’opera. Un esempio viene estrapolando dai verbali di quella seduta l’intervento di Giorgio Conte di Fli: «… Il decreto tocca un argomento che riguarda il territorio dal quale provengo: la proroga del regime commissariale delle opere pubbliche strategiche e necessarie del Veneto e del Friuli. Si tratta della Pedemontana Veneta, come già detto da alcuni colleghi, e della terza corsia della Venezia-Trieste. È certamente utile per completare la stesse opere inserite nella legge obiettivo e peraltro già cantierate… Lo stato di emergenza di uno dei territori con il più alto insediamento produttivo del Paese è rappresentato proprio dalla congestione della rete viaria che non è ancora risolta. L’attività di organi commmissariali, vedi per il passante di Mestre ad esempio, sono l’unica garanzia che consente di superare la frammentazione e le conflittualità istituzionali e decisionali». Ai parlamentari che hanno detto sì alla norma “salva Vernizzi” rammenterei un passaggio della sentenza che al momento ha dichiarato illegittimo il commissariato per la Spv (Tar Lazio, sentenza numero 01140/2012, pagina 58): «… l’insidia maggiormente pervasiva… è che verrebbe ad introdursi un potere derogatorio idoneo… a prevalere sull’ordine della gerarchia delle fonti… che ben si presta a distorsioni di segno eversivo».

giovedì 16 agosto 2012

Decreto Salvakiller – Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano

Decreto Salvakiller.....a Taranto e in Veneto???
Travaglio delinea in questa sua nota quello che ci aspetta a settembre. Il profilo dei rapporti tra dirigenti industriali, politici e magitrati per l'Ilva di Taranto è drammaticamente fotocopiabile nella vicenda veneto-romana per la SuperAutostrada Pedemontana Veneta. A settembre questo scenario da suk del malaffare sarà lo scenario per la riforma del Financig Project fallimentare della SPV, per le trattative tra il Sindaco Gonzo, il cittadino di Loria e il commissario Vernizzi, per il terzo giudizio atteso al TAR Lazio, ma soprattutto per l'attuazione delle proposte del Ministro Passera che da banchiere ha guardato l'ingresso di certe banche e di certe imprese, nelle prospettive dei flussi di cassa quotidiani prodotti dalle infrastrutture autostradali. Per questo vi proponiamo la lettura di questo scritto, consci che i morti per il cancro nella Pedemontana non si contano come attorno ad una acciaieria, ma poco ci manca all'applicazione di quel metodo, già noto nel nord-est dei distretti. Soprattutto è interessante l'inciso sui cosiddetti ambientalisti che tutto sono tranne che l'aggettivo con cui si contraddistinguono sul piano politico, a partire dal Ministro per finire con il Presidente della Regione Puglia, con buona pace degli Ecodem del PD.