mercoledì 22 maggio 2019

SILENZI CHE URLANO, LEGGEREZZE IMPERDONABILI SUL PIANO ETICO E POLITICO

Pochi giorni fa Il CoVePA ha ricevuto una richiesta di Marcello De Carlo (https://drive.google.com/open?id=1hL733I-QieHfQG8b7j9Jd96KBLa_OF1X), candidato consigliere al comune di Valdagno, affinché il suo indirizzo e-mail fosse cancellato dalla nostra mailing list. E così è stato. Va chiarito che la nota di De Carlo ci è giunta in seguito al nostro ultimo invio che diffondeva notizie dei recentissimi avvenimenti del week-end. In particolare segnalavamo due nostre brevi videosintesi in relazione a altrettanti episodi che hanno riguardato la costruenda Superstrada pedemontana veneta.
In particolare uno riportava una brevissima nota dal titolo «No alle intimidazioni di tipo mafioso. Solidarietà ai viero. Presidio in Vallugana, dove erano Zaia e il sindaco di Malo?» (https://wwwcovepa.blogspot.com/2019/05/no-alle-intimidazioni-di-tipo-mafioso.html).
Riferivamo di un presidio con una settantina di persone in località Vallugana a Malo, proprio al cantiere del tunnel più lungo della Pedemontana Veneta. L'iniziativa si era svolta per esprimere solidarietà ai residenti che hanno denunciato intimidazioni di stampo mafioso assieme ad alcuni danneggiamenti. Sono minacce che hanno coinvolto una famiglia che protesta contro il cantiere, i Viero, a cui hanno tagliato le gomme di un’auto e seguito fin sul pullman la figlia mentre si recava a scuola.
Quella di De Carlo astrattamente può sembrare una richiesta normalissima. Ma ci siamo appunto accorti in queste ore che De Carlo è un candidato alle prossime elezioni comunali della città di Valdagno. Si è candidato per essere eletto come consigliere comunale sotto l’insegna che del candidato sindaco Giuseppe Ciambrone nella lista Valdagno in Movimento. Si tratta un gruppo di cittadini già presenti in consiglio comunale con il consigliere Ciambrone eletto nella scorsa consiliatura con il simbolo del Movimento cinque stelle: una lista cui i vertici del M5S per vari motivi non hanno concesso il simbolo. Si presentano come dichiarano loro stessi in continuità e uguaglianza con il movimento, poco male.

lunedì 20 maggio 2019

SPV Altro che inaugurazione della Thiene-Breganze! Allagata la rotonda della breganzina, complanare chiusa tutto il giorno.....


Abbiamo ricevuto da Tiziano Rizzato del Comitato Tutela Territorio Breganze questo post  e le immagini a corredo, che volentieri pubblichiamo.

Stamane (ieri 19 maggio 2019 per chi legge ndr) verso le 10,30/11 il previsto sistema di pompe e smaltimento acque sulla rotonda in via Riale, a Est di Breganze, in prossimità del Torrente Laverda e Riale, non sono più riuscite a buttare fuori l’acqua e la rotonda si è allagata, oltre un metro di acqua… a dir poco, è stato sfiorato l’ennesimo incidente su un sottopasso allagato.

domenica 19 maggio 2019

NO ALLE INTIMIDAZIONI DI TIPO MAFIOSO. SOLIDARIETÀ AI VIERO. PRESIDIO IN VALLUGANA


Questo è il video del presidio con 70 cittadini in località Vallugana del Comune di Malo, nei pressi dell'accesso al cantiere della Pedemontana Veneta. L'iniziativa vuole esprimere solidarietà ai residenti che hanno denunciato intimidazioni mafiose e danneggiamenti. Sono minacce che hanno coinvolto una famiglia No-SPV. 
Noi non vogliamo le mafie nelle nostre valli. Gli schifosi che hanno compiuto quel gesto devono essere puniti. Se le forze dell'ordine non li prenderanno dubiteremo di loro e sospetteremo che ci siano patti inconfessabili a livello politico. Questi sono i veri problemi di sicurezza, dopo le minacce patite dalla famiglia Viero, nessun politico nemmeno il sindaco hanno espresso solidarietà. È gravissimo perché è un silenzio davanti ad una intimidazione mafiosa.
Dove cavolo era il sindaco di Malo Lain. Dove cavolo era Zaia. Nessuno di loro ha sentito il dovere di essere presente o di farsi sent sentire ire.

sabato 18 maggio 2019

Brebemi, i costi aumentano: è una grande opera inutile. E potrebbe non essere l’unica

 Dati negativi che permangono, nonostante la modesta crescita di traffico del 20% derivante dall’interconnessione con l’A4, opera costata altri 60 milioni di euro, che ha sommato debito a debito. Soldi che si aggiungono al mutuo di 1,4 miliardi, che bisogna ancora iniziare a pagare (a un ritmo di 90 milioni di euro l’anno). L’interconnessione ha portato inoltre a 990 ettari il totale del suolo agricolo consumato per far spazio all’infrastruttura. 

venerdì 17 maggio 2019

SGONFIAMO LE GOMME A CHI MINACCIA E INTIMORISCE FUORI LA MAFIA E CHI USA I SUOI METODI DALLA PEDEMONTANA

Presidio, sit-in in località Vallugana del Comune di Malo nei pressi del Capitello di via Vallugana, antistante l'accesso al cantiere della Pedemontana Veneta l'iniziativa vuole esprimere solidarietà ai residenti che hanno denunciato i fatti emersi dalla nota pubblicata dalla testata online VicenzaToday.it che hanno coinvolto una famiglia No-SPV con atti intimidatori fino al taglio delle gomme.

Invitiamo tutti, cittadini, comitati, associazioni e chi rappresenta le istituzioni democratiche a partecipare per esprimere solidarietà e sostegno a chi ha denunciato le minacce, le intimidazione e i vandalismi che ha subito.
Condanniamo con la nostra presenza questi metodi mafiosi, che colpiscono chi ha il coraggio di documentare con costanza quotidiana i disastrosi effetti della Pedemontana Veneta. Vogliamo dare un segno che chi combatte ogni giorno le aberrazioni di quest’opera non sono lasciati soli e che la SPV è una scelta scellerata, sbagliata e priva di sostenibilità ambientale, economica e sociale. I fatti di Vallugana a Malo lo dimostrano.

No alle minacce, no ai soldi vogliamo rispetto delle leggi, dell’ambiente, del territorio e delle persone che lo abitano, ma soprattutto che chi li viola siano perseguitati veramente.

„Cornedo connection: insabbiato dossier piccante“


L’amministrazione del comune della valle dell’Agno blocca per mesi una mozione delle opposizioni zeppa di particolari imbarazzanti. Il caso va in prefettura. Per il sindaco sono calunnie da VicenzaToday.it
Una mozione delle minoranze che contiene informazioni scottanti sulla condotta amministrativa del Comune di Cornedo Vicentino viene bloccata per oltre un anno senza che venga mai discussa in consiglio. In paese però le carte cominciano a circolare proprio a ridosso delle imminenti elezioni amministrative. In quel dossier finiscono il sindaco Martino Montagna, alcuni privati molto noti e anche un consigliere comunale. Intanto il primo cittadino si difende e parla di accuse non vere.

martedì 14 maggio 2019

HANNO MURATO UNA DISCARICA

 
Abbiamo ricevuto il video appello della Consigliera Comunale 5S di Montecchio Maggiore Sonia Perenzoni, che ormai a termine del suo mandato conclude reiterando la sua denuncia sulla discarica posta ai margini e sotto la Pedemontana Veneta a San Vitale. Il suo grande impegno va sostenuto, ci pare impossibile che nessuno si renda conto nel Comune amministrato dalla Lega che anche questa parte va posta in bonifica e messa sotto controllo. Il suo impegno anche in altre vicende dell'inquinamento vcentino con i PFAS e della pedemontana è noto e si è concretizzato con denunce e esposti alla procura di Vicenza.


Le questioni però che emergono con questo video appello della consigliera, a nostro giudizio sono due: la prima nel merito è che questo materiale resterà li, fintanto che il comune e la regione non inseriranno questa discarica nell'elenco regionale delle bonifiche per finanziarlo, dal momento che la conoscono dal lontano 2003 quando per la variante della 246 con ANAS l'hanno caratterizzata e tutta. Questo prevede la legge, fin tanto che non la si cambia, con tutta la forza dei 5 stelle e fin tanto che sul punto non intervenga la magistratura; la seconda fa riferimento a fatti che nel vicentino e nel capoluogo hanno visto numerose inchieste di natura ambientale e relative all'inquinamento tutti da anni al vaglio dell Procura della Repubblica, ma è incontrovertibile che il flusso degli atti e delle inchieste ha subito una stenosi se non un infarto della sua macchina propulsiva.

venerdì 10 maggio 2019

INTIMIDAZIONI E GOMME TAGLIATE FAMIGLIA NOSPV NEL MIRINO. La figlia seguita in autobus

„Gomme tagliate, atteggiamenti di prevaricazione al limite dell’intimidatorio, personaggi ambigui «che si avvicinano con fare sospetto ad uno dei nostri figli», comportamenti «poco chiari da parte di persone» che sembrano frequentare il cantiere Spv di Vallugana. È sulla scorta di queste preoccupazioni che stamani due coniugi di Malo hanno depositato alla stazione dei Carabinieri dello stesso comune dell’Alto vicentino una dettagliata segnalazione che potrebbe avere strascichi penali di non poco conto.
A rivolgersi ai militari sono stati Ketty Dal Lago e Andra Viero, una coppia di professionisti che fa parte di un comitato di residenti che da tempo protesta contro il modo in cui la Sis, il concessionario incaricato di realizzare la Pedemontana veneta“ LEGGI TUTTO SU http://www.vicenzatoday.it/cronaca/minacce-famiglia-pedemontana-denunce-10-maggio.html

LA RIMOZIONE A TRISSINO DEL MATERIALE INQUINATO E DELLE RISPOSTE E IL VIA AL CIRCO MEDIATICO DELLA STRUTTURA DI PROGETTO SPV


IN QUESTO VIDEO DOCUMENTIAMO LA RIMOZIONE DEL MATERIALE INQUINATO E DELLE RISPSOTE A TRISSINO E IL CIRCO MEDIATICO DELLA STRUTTURA DI PROGETTO SPV

LE MANCATE RISPOSTE DELLA REGIONE VENETO E DEL COMUNE DI TRISSINO SONO GRAVI E DIMOSTRANO L'INSUFFICENTE ATTENZIONE ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE

mercoledì 8 maggio 2019

INQUINAMENTO A TRISSINO: LA TOPPA APRE "UN SBREGO" NELLE INFORMAZIONI DELLA REGIONE VENETO E DEL COMUNE

La Regione Veneto con un comunicato della Struttura di Progetto della Superstrada Pedemontana Veneta, lanciato dall’agenzia Veneto Notizie, ha precisato quanto emerso con l’articolo di VicenzaToday.it. A nostra volta siamo costretti a precisare che però in quel comunicato vi sono numerose e gravi contraddizioni che VicenzaToday.it ha ripreso in un secondo articolo in occasione del nostro sopralluogo effettuato ieri e l’altro ieri. Abbiamo verificato la immediata rimozione dei sacconi e che le operazioni devono interessare ancora una ampia parte di materiale contaminato che blocca il tracciato della SPV . Quanto meno il nostro intervento ha dato una accelerazione al fulmicotone ai lavori di rimozione che ha effettuato la ditta Vallortigara nel pomeriggio di ieri, ditta della quale varrebbe la pena di approfondire i trascorsi.
Ai tre amministratori avevamo posto precise richieste sulle questioni più gravi rispetto al generale stato di inquinamento presente a Trissino, riconducibile al vecchio sito Rimar, situato nel ex scuderie di Villa Trissino-Marzotto.

lunedì 6 maggio 2019

IL COVEPA SCRIVE AGLI ASSESSORI BOTTACCIN, LANZARIN E AL SINDACO DI TRISSINO(VI) PER GLI INQUINAMENTI LUNGO IL TRACCIATO DI SPV E DEL TERRITORIO

Abbiamo inviato una urgente richiesta di chiarimenti alle autorità responsabili dell'ambiente e della salute di Regione Veneto e di Trissino. Alleghiamo il testo che abbiamo comunicato alla stampa. Verificheremo soprattutto se l'ineffabile sindaco della cittadina della Valle dell'Agno troverà il tempo di risponderci, ma ne dubitiamo, visto che è impegnatissimo in campagna elettorale. E' stato molto impegnato nelle settimane scorse preoccupato dai limiti della legge elettorale per i comuni con lista unica, dai quali è stato salvato dai famigli dei suoi candidati che gli hanno costruito anche la lista civica di opposizione, si fa per dire perchè bisognerebbe chiamarla lista dei famigli. Vedremo se stasera troverà il tempo di darci un cenno, poichè ha programmato una serata elettorale, ovviamente al Bar Muda, per restare in linea con la notte borracia che la sua amministrazione ha programmato: "una notte da leoni", smontata però dal meteo e dalle correnti artiche del cambiamento climatico, gli auguriamo di non restare congelato insieme alla sua ben nota forza politica!

domenica 5 maggio 2019

Sacchi cancerogeni lungo la Pedemontana

Sacchi cancerogeni lungo la Pedemontana

Si moltiplicano i timori nel piccolo centro della valle dell’Agno dopo il ritrovamento di una distesa di involucri di materiale nocivo

Una distesa di sacchi bianchi contenenti rifiuti «cancerogeni» sulla cui origine non si sa nulla. È questo lo spettacolo al quale in queste ore assistono i passanti che camminano lungo l’argine dell’Agno a Trissino comune dell’Ovest Vicentino, a ridosso del cantiere della Pedemontana veneta a pochi passi dalla chiesetta di San Rocco: al momento il sindaco non fornisce spiegazioni al riguardo.

PEDEMONTANA VENETA: SITO CONTAMINATO DA MATERIALI CANCEROGENI A TRISSINO(VI)



Ecco i ritrovamenti di materiale cancerogeno che a Trissino sono stati depositati lungo il sedime della Pedemontana Veneta, così sembrerebbe, dopo che il Concessionario, ovvero la Sis, ha correttamente proceduto ad insacchettare una quantità impressionante di materiale proveniente non si sa bene da dove e non si sa bene da quanti anni rimasto in condizioni poco acconce alla salute pubblica. Nessuno sa da dove provengano tali inquinanti e per quanto tempo siano rimasti occultati senza che se ne avesse evidenza.

martedì 30 aprile 2019

La costruzione della Superstrada Pedemontana veneta. Intervista a Sara Cunial.

Si parla anche dello scontro nella maggioranza sulla TAV e la questione Autonomie.
"M5S contro la costruzione della Superstrada Pedemontana veneta. Intervista a Sara Cunial" realizzata da Lanfranco Palazzolo per Radio Radicale con Sara Cunial (deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)).
L'intervista è stata registrata giovedì 28 febbraio 2019 alle 14:00.
Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Ambiente, Autonomia, Commercio, Ferrovie, Francia, Infrastrutture, Lega Nord, Lione, Movimento 5 Stelle, Referendum, Regioni, Strada, Tav, Territorio, Torino, Traffico, Veneto, Zaia.

lunedì 29 aprile 2019

PEDEVENETA: TAR LAZIO AUTOGOL DI COMUNE DI MALO REGIONE E SIS

Oggi 29 aprile al TAR Lazio si è discusso il ricorso contro la variante al Tunnel della Pedemontana Veneta. Era stato depositato dal CoVePA e da 40 residenti del comune di Malo VI, contro il Ministero dell'Ambiente, la Regione Veneto, e la concessionaria della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta i salernitano-piemotesi di SISscpa in API con gli iberici di Sacyr.
In udienza l'avvocato Perulli ha chiesto di andare a sentenza bloccando così ogni ulteriore azione degli avvocati di Zaia,e di SIS. «É finito il tempo delle repliche vogliamo la sentenza, soprattutto dopo l'autogoal del concessionario e del comune di Malo con la delibera di giunta n. 54 del 18/04/19 e con il provvedimento prot.n. 9106 del 18/04/19 che, in violazione delle prescrizioni del Minambiente di ottobre 2018, hanno dato il via ai lavori notturni» ha dichiarato Matilde Cortese in uscita dalla Camera dei Deputati. Qui ospiti dell'on. Sara Cunial, abbiamo tenuto una conferenza stampa che in integrale siamo in grado di presentarla al seguente link https://webtv.camera.it/evento/14283.

martedì 23 aprile 2019

CONFERENZA STAMPA A ROMA SUL RICORSO CONTRO LA PEDEMONTANA VENETA

Frana dal cantiere
di Vallugana-Malo
Lunedì 29 aprile 2019 alle ore 14,30 a Roma presso la Sala del Camera dei Deputati della Repubblica Italiana si terrà la conferenza stampa, promossa dal CoVePA, dai cittadini ricorrenti e dalla Deputa On. Sara Cunial. 
Avremo cura di approfondire i temi più attuali del cantiere più grande in Italia, la Pedemontana Veneta e soprattutto il ricorso che verrà dibattuto quella mattina,in udienza preliminare, depositato con numero di registro 15464/2018 presso il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sede di Roma - Sez. II-bis.

giovedì 18 aprile 2019

TAV SI, SPV NO.

Pubblichiamo un post tratto dal profilo Facebook di Dante Schiavon poiché la riteniamo una utile riflessione di cui vale la pena tenere memoria e proporla a tutti coloro che ci leggono(NDR).
La rettitudine amministrativa si manifesta a tratti. La SPV dovrebbe, forse più della Tav, essere sottoposta ad un'analisi costi-benefici per le conseguenze ambientali, economiche e paesaggistiche: 

mercoledì 17 aprile 2019

L’ORDINE DEI GIORNALISTI DEL VENETO CONTRO IL CAPO DELLA AGENZIA DI STAMPA DI ZAIA, IL DOTT. PARMEGIANI.

contactout.com
A seguito della segnalazione del CoVePA presentata il 6 marzo 2019, il Consiglio di disciplina Territoriale dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, presieduto dalla dott. Maria Fiorenza Coppari, il 19 marzo scorso ha avviato un procedimento nei confronti del Responsabile della Agenzia Regionale il dott. Parmegiani. Il procedimento è stato assegnato al Collegio 1 nelle mani della responsabile la consigliera Mariachiara Pavan.
«Confidiamo nell’accertamento della verità e che sia posto rimedio a quanto falsamente dichiarato, provvedendo alla rettifica del comunicato che ci ha coinvolto diffondendo notizie false riferite alla associazione che presiedo» ha ricordato la battagliera Matilde Cortese presidente del CoVePA. La comunicazione diffusa dalla Regione Veneto riprendeva dichiarazioni attribuite alla responsabile dell’unità insediata da Zaia per il completamento della Pedemontana Veneta: L’ingegner Pellegrini.
«Il comunicato inoltre ci diffamava attribuendo al CoVePA l’adesione tifosa al ricorso di Salini-Impregilo discusso al TAR Veneto e ora al Consiglio di Stato, mentre noi stiamo impugnando gli atti del Ministero dell’Ambiente che hanno sbloccato l’ennesima variante quella sul tunnel sequestrato di Malo-Castlgomberto, e che sta distruggendo la vita dei residenti di Vallugana, la combattiva frazione di Malo» ha ribadito l’architetto Massimo Follesa portavoce dell’ovest vicentino per l’associazione che è alla testa di un gruppo di ricorrenti di Malo il cui ricorso sarà discusso il 29 aprile pv al TAR del Lazio.

lunedì 8 aprile 2019

SPV: LE ECCELLENZE VENETE SI SONO SFRANTE SULLE TARIFFE ITALIANE ED EUROPEE.

http://www.autostrade.it
Nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n°.31 del 2 aprile 2019 è stata pubblicata la Delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 261 del 08 marzo 2019. Sotto la presidenza di Luca Zaia, Elisa Deberti ha proposto l’ennesima modifica, la quarta in dieci anni, alla convenzione che regola la concessione con la SISscpa-SPVspa per la Superstrada Pedemontana Veneta. È relativa all’apertura della tratta compresa tra lo svincolo con l'Autostrada Valdastico A31 e il casello di Breganze, dal km 23+600 al km 29+300, si tratta in definitiva, come più volte anticipato dal CoVePA, di soli 5,7 km. L’intervento più volte sbandierato appare una marchettina politica in vista di europee e amministrative, speriamo che ce la faccia Zaia, e che non sia troppo deluso rispetto all’annunciata apertura fino a Bassano del Grappa. Tutto previsto diranno poiché rientra nel Terzo Atto Aggiuntivo con il comma 7 dell'art. 21 del Terzo Atto Convenzionale sottoscritto in data 29 maggio 2017. La giunta ha deliberato l’approvazione il nuovo schema di accordo integrativo e l’approvazione della nuova declinazione delle tariffe di pedaggio per classe di veicolo. E con tutta evidenza appare chiaro che quanto è il motivo principale dei ritardi nell’apertura, poiché la SPV nei conteggi dell’ingegner Atrusato aveva previsto solo due categorie di veicoli: pesati e leggeri. Al contrario nella rete nazionale autostradale le categorie di veicoli e le relative tariffe sono almeno 5. Forse intendevano con questo che l’eccellenza veneta degli Artusato e delle Bramezza costituissero di per se fattore tale da rendere già effettiva l’autonomia veneta, rispetto al regime autostradale delle tariffe italiane ed europee. Si tratta di un ulteriore smacco ai referendari veneti Lega, M5S e PD, tutti messi in unico mazzo stando alla bagarre che il ministro Stefani non riesce a concludere a Roma.

domenica 7 aprile 2019

EXIT STRATEGY PER SPV. CI PENSERÀ LA NUOVA CAV CON ANAS!

Corriere del Veneto 6 aprile 2019 p.7
«Qualche riga pubblicata sul Bur veneto ieri. Scarna. Che potrebbe preludere, però, alla nascita dell’attesa holding autostradale del Nordest. Con un inserimento cruciale, seppur più volte smentito: la Pedemontana.

venerdì 5 aprile 2019

MERCURIO, IDROCARBURI E METALLI PESANTI TRA SPV E A-31

Nei pressi del della barriera della SPV con la Valdastico A-31, in cui tra poco brinderanno per la grande apertura dei primi 5.3km di Pedemontana Veneta, viene sequestrata parte della superficie a disposizione della Safond Martini srl di via Terraglioni a Montecchio Precalcino - https://goo.gl/maps/Yggbf6XZJZu

Mercurio e metalli pesanti tra le biomasse „I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto a sequestro preventivo due aree incluse nello spazio di proprietà di un’azienda di Montecchio Precalcino  esercente l’attività di recupero per il riciclaggio di rifiuti solidi e biomasse, di superficie pari, rispettivamente, a 106.000 e 50.000 mq. circa“

Il sequestro preventivo è stato disposto dalla Procura di Vicenza per due aree incluse nello spazio di proprietà della Safond Martini srl di via Terraglioni a Montecchio Precalcino, che esercita attività di recupero per il riciclaggio di rifiuti solidi e biomasse.

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http://www.vicenzatoday.it/cronaca/rifiuti-tossici-ecco-dove-5-aprile.html

https://www.ecovicentino.it/thiene/montecchio-precalcino/idrocarburi-mercurio-e-metalli-pesanti-sequestrate-aree-contaminate-alla-safond/

martedì 2 aprile 2019

PROPOSTA CHOCK DEL COVEPA: ET VOILA' ECCO A VOI LA PEDEMONTANA DEL GARDA. FACCIAMOLA PARTIRE DALLA VALLE DELL'AGNO

Partendo dall'allarme lanciato su Trento Today dall'articolo interessantissimo, però declinato in salsa localistico-autonomistica dai ferrogallici di Ferrotransit Europa Brennero Valsugana, tentiamo di aprire la visione delle mobilità stradali tra Triveneto e Lombardia.  
Et voilà la pedemontana del Garda..... Bella minchiata tanto vale allungare la SPV da Castelgomberto, bucare da Valdagno e sotto Recoaro fino a Rovereto sud, per la gioia dei furbi valdagnesi che volevano il casello di Valdagno..... Forza SIS lancia l'idea al ghiaia, asfissiateci tutti, rivogliamo la laguna del cretaceo in valle dell'Agno, giusto quelle prima della grande estinzione alla fine del mesozoico!

Valdastico: ecco perchè Fugatti caldeggia l'uscita a Rovereto sud

www.lavocedeltrentino.it
Ferrotransit Europa Brennero Valsugana  29 marzo alle ore 09:37
Ancora non c’è nulla di sicuro né di deciso. E’ solo una ipotesi che riaffiora di tanto in tanto, magari sottovoce e senza troppa pubblicità. Ma l’insidia è dietro l’angolo e difficilmente sarà ignorata.
La soluzione che vede l’uscita dell’autostrada Valdastico a Rovereto sud, proposta dal presidente Fugatti e (a quanto pare) condivisa dal Veneto, fa tornare alla mente quel vecchio e mai accantonato progetto che prevede la realizzazione di una autostrada pedemontana fra Veneto – Trentino e Lombardia.

giovedì 21 marzo 2019

Global warming e strumentalizzazione

GdiVI 15.03.19
Riveviamo e volentieri pubblichiamo. Milioni di persone, in gran parte giovani, sono state spinte in piazza dagli inquinatori del pianeta. Che non sono affatto pentiti. Chiediamoci perché.

(m.m.) Dopo Marco Travaglio con il suo corsivo del 16 marzo, dopo Giulietto Chiesta con il suo intervento, sempre del 16 marzo, anche Nadia Toffa de Le Iene, parla della strumentalizzazione della giornata di mobilitazione contro il global warming del 15 marzo. Così riferisce il portale TVzap - riferendosi in particolare ad un articolo dell'inserto scientifico de Il Foglio(ndr).

venerdì 15 marzo 2019

DIREZIONE UGUALE E CONTRARIA

Oggi eravamo presenti alla manifestazione #CLIMATESTRIKE di Valdagno contro il #CLIMATECHANGE organizzata dagli studenti degli istituti superiori della Valle dell’Agno e patrocinata dal Comune di Valdagno. Oltre 3000 studenti accompagnati da numerosi insegnanti hanno sfilato per il centro e lungo viale Trento, ritrovando al Parco della Favorita. Alcuni interventi hanno concluso la giornata bella ottimamente organizzata dai ragazzi e dai loro insegnanti che hanno fatto un lavoro storico. Erano decenni che a Valdagno non si mobilitavano così tante persone per un tema che superasse le colline e i monti, dimostrando che le autostrade non servono, devono girare le idee e le informazioni. Queste possono togliere le persone dal loro torpore e cambiare il sistema economico sociale per salvare il pianeta. Di questo siamo profondamente grati ai ragazzi perché, con un semplice gesto hanno dimostrato che il re è nudo, che la Pedemontana Veneta voluta da tutti i sindaci (tranne uno), nasce vecchia e le idee non hanno bisogno di cemento e asfalto per circolare. In particolare il nostro grazie va quello studente che con la sua maglietta ha messo la SPV tra i temi della manifestazione contro il #climatechange. Grazie a un ragazzo luce e fiammella del nostro futuro, sta a noi non metterla sotto al moggio ma conservarla e alimentarla!

TAV: tra numeri progetti e potere

Con questa iniziativa apriamo "GLI INCONTRI DI GIIVANNI", una serie di iniziative a un anno dalla sua  scomparsa per ricordare uno dei fondatori del CoVePA , sua anima e per conservare la sua memoria e il suo spirito
«Tav: tra numeri, progetti e potere». 
È questo il titolo scelto dal Covepa per un incontro dedicato alla grande opera che lungo la pianura padana è al centro di feroci dibattiti. Relatore della serata, che si terrà il 19 marzo marzo, sarà Erasmo Venosi, esperto di infrastrutture e di politiche ambientali. L’evento avrà inizio alle 20,30 presso la Biblioteca civica di Trissino (in provincia di Vicenza) in via Manzoni 10. L’ingresso è libero. La relazione di Venosi, che interesserà il passaggio del Tav non solo sulla Torino Lione, ma anche sulla tratta Padova, Vicenza, Verona, Brescia, sarà introdotta da Massimo Follesa, portavoce e vicepresidente del Covepa, il Coordinamento veneto Pedemontana alternativa.

Le coordinate GPS sono in calce

giovedì 7 marzo 2019

SPV: 21/10/14 AD ALTIVOLE FURONO INGIURIE E NON DIFFAMAZIONE. SFIDIAMO LUCA ZAIA A PROCESSARCI CON GIOVANNI SCOTTON

www.ilgazzettino.it
Il 6 marzo 2019 Mauro Favaro su Il Gazzettino riportavauna notizia che richiamava gli eventi di Altivole del 21 ottobre 2014 contro la Pedemontana Veneta. In quella manifestazione che il CoVePA organizzò, almeno 300 persone contestarono Zaia e l'avvio dei lavori della SPV. Noi ricordiamo un arresto che sapeva di provocazione all’interno di una manifestazione pacifica, con alcuni trattori giungemmo a pochi passi da Luca Zaia contestandogli le responsabilità che aveva nell'aver favorito la SPV degli amici di Galan e del Mose, la "ritirata strategica" a Castelfranco del marzo 2001, l’avvio dei lavori con la ruspa a Romanio d'Ezzelino nel 2011 e la peggiore distruzione dell'ambiente e delle casse regionali venete.
Quell’articolo richiama le vicende che hanno coinvolto tre cittadini aderenti al CoVePA. In Particolare uno dei fondatori, Giovanni Scotton, uno che non si è mai tirato indietro e ha sempre ribadito con forza le proprie idee. Noi sosterremmo ogni azione di fronte alla magistratura e siamo sicuri che Giovanni non vede l’ora di affrontare Luca Zaia difronte a qualsiasi giudice, senza alcuna paura, perché finora l’unico che è scappato senza affrontare il confronto, è stato proprio lui Luca Zaia.
Il Gazzettino riprende una posizione che muove accuse pesanti e che i giudici hanno trovato infondate, limitandole alle ingiurie. Ma nonostante questo la Regione e Zaia chiedono il giudizio per diffamazione e non per ingiurie. Ora ci pare che i due reati differiscano per il fatto che le opinioni su Zaia, sarebbero state pronunciate in sua presenza o in sua assenza: sarebbe diffamazione se Zaia non fosse stato presente, ma a noi sembra di ricordare che Zaia fosse presente tanto da interloquire con chi era giunto anche ad intervistarlo! Se si tratta di semplice ingiuria, allora le accuse di diffamazione lanciate sarebbero false e calunniose, e qui crediamo ci siano gli estremi perché si proceda d’ufficio contro gli autori della calunnia, ignoti per ora. Se non lo faranno i magistrati lo faremo noi.
Se la competenza giuridica in Regione Veneto è questa, tanto da scambiare una diffamazione per una ingiuria, che pastrocchio giuridico hanno azzeccato nel contratto per salvare la Pedemontana? Se per davvero ci mettessero il naso i procuratori della repubblica competenti ne vedremmo delle belle?