sabato 16 marzo 2013

L'ex questore Carmine Damiano nuovo presidente della Mantovani

Tratto da VicenzaPiù on Line Un uomo d'ordine per colmare il disordine e le perdite (azionarie e d'immagine) subite dopo l'arresto di Piergiorgio Baita. La Mantovani spa, società fulcro nell'inchiesta-terremoto per frode fiscale avviata dalla Guardia di finanza e che fa tremare tutto il Veneto, ha deciso di rispondere con le unghie all'effetto sfiducia del momento e di superare il momento di crisi attuale con una mossa strategica.

C'è proprio da chiedersi se i cosiddetti servizi stiano a guardare. Forse gli interessi strategici della legge obiettivo riguardano la mole di contratti di Mantovani. Certo l'anomalia è grande: una società del genere e indagata, che di fatto controlla direttamente e indirettamente il 100% delle infrastrutture venete, è posta sotto il controllo di un poliziotto. 
L'ex Questore di Treviso comunque resta tale e con cose del genere non c'entra nulla. Speriamo che non sia tecnicamente impreparato altrimenti questo sarebbe grave nel ruolo in cui viene inserito in Mantovani. Inoltre vi è da chiedersi perché un poliziotto visto che dal punto di vista economico Mantovani ha chiesto e ottenuto l'approvazione di numerosi Project Financing anche andando oltre le pure regole della cosiddetta economia di mercato e liberistica, violando la dottrina stessa che ha ispirato questo strumento.  
La cosa sarebbe diversa se tecnicamente l'ex Questore di Treviso non sia chiamato ad arginare qualcosa d'altro, ad esempio lo scempio delle regole democratiche che la connivenza affari e politica ha generato. Come sarebbe altra cosa ancora se si dovesse occupare della cospicua e consistente opposizione alla logica che lega banche, imprese, partiti e amministratori, cioè delle opzioni manganellabili, vale a dire di quelli che si oppongono alla logica sottesa alle azioni di Mantovani. ape

sabato 9 marzo 2013

Roma. La Valdastico Nord supera il no trentino

TRATTO DA THIENE ON LINE Un altro pezzettino di strada è stato fatto per la realizzazione della Valdastico Nord. La commissione del Consiglio Superiore dei lavori Pubblicitenutasi a Roma ha deliberato in modo favorevole al proseguimento dell’iter amministrativo per l’approvazione del progetto preliminare dell’autostrada A4 Valdastico che ora, il prossimo 18 marzo, arriverà quindi sul tavolo del CIPE.

giovedì 7 marzo 2013

APPELLO PER LA TRASPARENZA DEL PROJECT FINANCING. VERIFICHE ISPETTIVE AI PARLAMENTARI E ALLA CORTE DEI CONTI


SOTTOSCRIVI L'APPELLO RISPONDENDO A
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Appello ai neoeletti nei collegi veneti di Camera e Senato

Le vicende giudiziarie che da alcuni giorni interessano la cosiddetta «galassia Mantovani» sono un monito per tutti. Le importantissime commesse pubbliche riferibili al gruppo industriale veneto debbono farci riflettere non tanto sui risvolti giudiziari, che interessano in primis i magistrati, ma su quelli sociali e politici: soprattutto in considerazione dell'immane peso economico ed ambientale generato da una serie di iniziative rispetto alle quali la finanza di progetto, o project financing, si configura come il punto chiave dell'intera partita sulle infrastrutture venete dei prossimi anni.
In ragione di tutto ciò è necessario che su tutte le iniziative in project financing, che riguardano in toto o in parte la Regione Veneto, venga condotto un ragionamento supplementare in termini di trasparenza. questo può essere portato avanti solo rendendo pubblici tutti i contratti relativi alla finanza di progetto a partire dal maggiore, quello della Spv, sino a scendere verso quelli degli ospedali, per arrivare a quelli di entità minore.
Da pochi giorni in Italia s'è votato per le elezioni politiche. Ai nuovi eletti nei collegi veneti di Camera e Senato chiediamo quindi un impegno assoluto da onorare in tempi certi, affinché le grandissime prerogative di cui godono deputati e senatori siano fatte valere nelle sedi opportune e affinché quei contratti con tutta la documentazione correlata siano resi di dominio pubblico.
Crediamo che la cittadinanza, in parallelo con le istituzioni, possa prendere così atto di eventuali fattispecie positive o negative. Il nostro appello è anche rivolto a tutti gli amministratori locali a partire dal presidente della Regione Veneto sino all'ultimo dei consiglieri comunali. Ma per le prerogative previste dalla Costituzione e dalle leggi vigenti, sono i parlamentari che hanno i maggiori oneri. Ed è a loro che per primi ci rivolgiamo chiedendo loro di accettare questa incombenza.
Per le ragioni che abbiamo esposto chiediamo:
  • che per tutti i Progetti di Finanza, attuati, in corso di attuazione e in corso di approvazione siano resi pubblici i contratti con il loro intero corpo di allegati soprattutto con le partite di vincolo economico e di finanza;
  • che la verifica ispettiva predisposta dal Presidente Zaia escluda i dirigenti e i vertici della macchina amministrativa regionale perché potenzialmente esposti al sistema che coinvolge per prima Veneto Strade, e il suo amministratore delegato Ing. Silvano Vernizzi in quanto vertice della struttura di coordinamento tecnico amministrativa della Regione Veneto;
  • che la verifica delle opere in progetto di finanza, dove è coinvolta la Mantovani, e il controllo dell'operato delle società partecipate o promosse dalla Regione Veneto siano affidate alla Procura della Corte dei Conti del Veneto che ha già avviato verifiche al sistema del Progetto di Finanza e delle infrastrutture venete sul Passante di Mestre e sulla SPV;
  • che alla commissione di inchiesta, qualora il Consiglio Regionale del Veneto voglia avviarne l'istituzione, siano invitati esperti e osservatori indipendenti e indicati dalle reti dei comitati.
Non vanno dimenticati infine il consumo del territorio, lo scalzamento degli strumenti di pianificazione, le valutazioni di impatto ambientale inadeguate, l'assenza sistematica di trasparenza negli appalti e nella gestione dei lavori pubblici che sono le vere emergenze del Veneto e che si basano sul macroscopico conflitto di interessi delle numerose cariche che ricopre l'ing. Silvano Vernizzi.
Bassano del Grappa, 7 marzo 2013

Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa
Comitato Difesa Salute Territorio ValleAgno 2010
Associazione No alla Centrale Montecchio Maggiore
Cittadini Attivi Trissino anch'IO!
COORDINAMENTO 41 RICORRENTI SPV NOV 2010
VENETO SOSTENIBILE
COMITATI MOBILITA’ SOSTENIBILE LORIA ALTIVOLE SAN ZENONE E POVEGLIANO
ASS. ALTROVE ALTRO VENETO
Associazione Parco Delle Rogge Bassano del Grappa
2004 Coordinamento Ambiente
Adone Doni 
Francesco Pancin
CAT Coordinamento Comitati Ambiente e Territorio Riviera del Brenta e Miranese
arch. Massimo Follesa CoVePA
arch. Carlo Costantini Altro Veneto
ing. Alberto Baccega CoVePA
geom. Osvaldo Piccolotto CoVePA
Carlo Crotti
Associazione per la SALVAGUARDIA IDRAULICA del territorio PADOVANO e VENEZIANO
Ecoistituto del Veneto Alex Langer
Movimento dei Consumatori Mestre-Venezia
Comitati riuniti Rifiuti Zero-Riciclo totale Treviso-Venezia
VeneziAmbiente-EcoMuseo della Laguna di Venezia
AmicoAlbero di Mestre
Massimo Marco Rossi operatore televisivo indipendente
Oscar Mancini Altro Veneto
Pietrangelo Pettenò cons. reg. FSI Rif. com.
Lorenzo Feltrin 
Rifondazione Comunista - Federazione Polesana
Francesco Celotto CoVePA
MoVimento 5 Stelle Mestrino
Michele Favaron
Salviamo il Paesaggio Area Ovest Padova
Gilberto Mattiuzzo Housing Solar TV
Mattia Zabeo
MoVimento 5 Stelle Vigonza
Marco Maccis
Associazione Povegliano Pro Ambiente
Giorgio Begliorgio CoVePA
Comitato Decrescita Treviso
Silvano Lazzarin CoVePA
Fabio Brunetto
MoVimento 5 Stelle Asolo
MoVimento 5 Stelle Area Pedemontana
Michele Mazzuccato
WWF Padova
Massimo Scanferle
MoVimento 5 Stelle Cadoneghe
Vincenzo Pellegrino
Comitato Diritto alla Città Rovigo
Antonella Zarantonello Lonigo VI
Francesco Cecchini Montebelluna TV
Rete Polesana dei Comitati
Beppe Caccia cons.com. Venezia
Franca Scalzotto Castelgomberto VI
Giovanni Scotton Mussolente
Lino Liut Mussolente
Matilde Cortese CoVePA
Attilio Gomitolo Malo
Flavia Tovo Brogliano
Fabio Ferretto
Giovanna Golo
Fabio Cavedon
Movimento Salvaguardia Ambiente Marano Vicentino
Mauro Beraldin già Presidente del C.C., Ass. Urbanistica di Bassano del Grappa
Gino Zanni CGIL Veneto
Natalie Fornasiero
Comitato Vigonovese "Antonio Canova" Vigonovo (Ve)
Don Albino Bizzotto
Beati Costruttori di Pace
Comitato Valsugana a Romano
MoVimento 5 Stelle Bassano del Grappa
Adriano Zanolla
Centro politico-culturale "Romano Carotti" di Bassano del Grappa
Comitato NO GASSIFICATORE Cassola VI


martedì 5 marzo 2013

Costantini (AltroVe): “Controllo pubblico e trasparenza su appalti”

TRATTO DA LA NUOVA VICENZA ON LINE
Giulio Todescan il 05 mar 2013.

«Le persone che per prime mi parlarono dell’idea di un rigassificatore da realizzare davanti alle coste del Polesine sono state Gianni Magnan e l’ing. Vittorio Altieri». 20 ottobre 2009, l’allora “doge” del Veneto Giancarlo Galan pronuncia queste parole a Porto Levante, Rovigo, nel giorno dell’inaugurazione del più grande rigassificatore d’Europa. Ma ha sede a Thiene lo studio Altieri, a cui è legata la pidiellina ed ex socialista Lia Sartori (era compagna dello scomparso patriarca Vittorio), e che insieme a Mantovani spa è uno dei punti fermi del cosiddetto “sistema Galan”. Uno spregiudicato modello economico basato sulle intese fra potere politico (Regione Veneto) e imprese private, basato in gran parte sul project financing. Un mondo su cui da tempo indaga la magistratura di Venezia, che il 28 febbraio ha dato fatto arrestare per frode fiscale il potentissimo Piergiorgio Baita, presidente di Mantovani spa, e Claudia Minutillo, ad di Adria Infrastrutture ed ex segretaria di Galan. Un mondo che Carlo Costantini, architetto e attivista polesano della rete dei comitati veneti contro le “grandi opere” AltroVe, segue e descrive da molto tempo.

domenica 3 marzo 2013

LA PEDEMONTANA LOMBARDA RISCHIA LO STOP DEFINITIVO. FINITI I SOLDI

TRATTO DA LETTERA 43 ON LINE Mancano i fondi, in crisi i cantieri del Varesotto. E le tratte della Brianza rischiano di non vedere mai la luce.di Simone Morano
La Pedemontana rischia di trasformarsi in un incubo per la Lombardia. L’autostrada 
La Pedemontana rischia di trasformarsi in un incubo per la Lombardia. L’autostrada che dovrà (ma forse sarebbe meglio dire dovrebbe, a questo punto) collegare gli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio, e che nelle intenzioni avrebbe dovuto essere completata per l’Expo del 2015, non solo viaggia con almeno due anni di ritardo, ma addirittura rischia uno stop definitivo causa carenza di fondi: una mancanza di decine di milioni di euro che potrebbe bloccare i cantieri in maniera irrevocabile.

giovedì 28 febbraio 2013

IL BOSS E LA SEGRETARIA


Il CoVePA apprende in queste ore che l'ing. Baita guida della Mantovani (Mose, Opsdale di Mestre, Valsugana,  ecc.)  e Boss del Project Financing veneto con la segretaria di Galan,Claudia Minutillo, sono oggetto di provvedimenti cautelari per vicende di frode fiscale legate alle opere infrastrutturali e ai project financing. Secondo gli organi di informazione, sono complessivamente cinque le persone arrestate dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta della magistratura. Ma l'operazione è ancora in corso.
Il coordinamento ricorda che si è rivolto ripetutamente agli organi inquirenti attraverso i Carabinieri di Breganze, la Guardia di Finanza di Bassano del Grappa e alla Procura di Venezia sottolineando che nel project financing di SPV sono molteplici gli aspetti che era necessario indagare. Abbiamo sollevato dubbi anche presso la Corte dei Conti di Venezia per mettere in moto le azioni necessarie di verifica e controllo.
Non possiamo fare a meno di ricordare che SPV è nata da un atto specifico di una società pubblica Pedemontana spa, la cui natura è stata tramutata in privata nell'arco di una giornata con consistenti quote finite nelle mani dei noti soggetti ora al centro di queste cronache giudiziarie. In quel gruppo spiccava l'operato di chi ora è stato arrestato, proprio l'operato dell'allora presidente Giancarlo Galan e della sua colaboratrice fu posto al centro di articoli di stampa (Giornale di Vicenza 2006) e di alcune interrogazioni del consigliere regionale Achille Variati. E' di noto al tutti coloro che si occupano di infrastrutture nel Veneto che l'ingegner Baita si muove nel progetto di finanza come dominus, proprio grazie alla relazioni strette che ha con la politica locale.
Siamo d'accordo con l'eurodeputato Sergio Berlato che il sistema del malaffare veneto deve essere denunciato, perchè ha trovato copertura in certa politica delle maggioranze e delle minoranze.

Comunicato Stampa


Il CoVePA apprende in queste ore che l'ing. Baita guida della Mantovani (Mose, Opsdale di Mestre, Valsugana,  ecc.)  e Boss del Project Financing veneto con la segretaria di Galan, Claudia Minutillo, sono oggetto di provvedimenti cautelari per vicende di frode fiscale legate alle opere infrastrutturali e ai project financing. Secondo gli organi di informazione, sono complessivamente cinque le persone arrestate dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta della magistratura. Ma l'operazione è ancora in corso.

IL BOSS DEL PROGETFINANSING NEI GUAI GIUDIZIARI - Frode fiscale: arrestato Baita, numero uno della ditta che sta costruendo il Mose

Da il Gazzettino on line  VENEZIA - Sono complessivamente cinque le persone arrestate dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta della magistratura su una frode fiscale che ha portato stamani in carcere l'ad della Mantovani (la ditta che sta costruendo il Mose di Venezia), Piergiorgio Baita, 64enne residente a Mogliano (Treviso). In manette finisce anche Claudia Minutillo, 49enne ex segretaria mestrina dell'ex presidente della Regione Giancarlo Galan. 

Tutti i nomi degli arrestati. I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono oltre a Piergiorgio Baita, presidente del Cda della Mantovani S.p.A. e Vice Presidente di Adria Infrastrutture S.p.A., Claudia Minutillo, amministratore delegato di Adria Infrastrutture S.p.A. ed ex segretaria di Galan; il padovanoNicola Buson responsabile amministrativo della Mantovani e William Colombelli, presidente della sammarinese BMC Broker S.r.l., che si è accertato essere una società "cartiera". Sono circa 45 le perquisizioni messe in atto nei confronti di una ventina di indagati.

Berlato sulle indagini in Veneto: forse in Italia la giustizia esiste ancora

Berlato sulle indagini in Veneto: forse in Italia la giustizia esiste ancora: Sergio Berlato, europarlamentare e coordinatore provinciale PdL  -  Apprendiamo dalla stampa la notizia di una vasta operazione di indagine da parte della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di alcune persone in Veneto per presunti reati tra i quali quello di frode fiscale. Sempre da notizie di stampa parrebbe che nella rete degli inquirenti fossero finiti, per il momento, solo alcuni pesci piccoli ( che sono anche i più canterini ) lasciando intuire che imminente sia la cattura anche di alcuni grossi pescecani la cui voracità avrebbe divorato in questi ultimi dieci anni, una quantità enorme di risorse pubbliche a danno dell’erario ed a danno dei cittadini veneti.

domenica 24 febbraio 2013

LA SPV IMPATTA LA DISCARICA GIE. COSTI E PREVISIONI AUMENTERANNO E NON TENGONO CONTO DEI RISCHI. E' UNA GRAVE SOTTOVALUTAZIONE!

Qui pubblichiamo il tracciato della SPV che impatta la discarica GIE a Cassola-Romano d'Ezzelino. si parla di passaggio a sud, invece quella che si vede nell'allegato e la linea dell'asse centrale da cui misurare 40 ml a monte e a valle. e' evidente che si intercettano tutte le protezioni e che non si parla di alcuna bonifica nelle previsioni. La cosa più assurda che abbiamo verificato è che CIPE e Servizi Regionali tra il 2004 e il 2006 proponevano il passaggio a nord.

COSA PUO' ACCADERE AL PROJECT FINANCING DI SPV

Da il blog Cado in Piedi un articolo di F.Colarieti già apparso su Il Punto  LUCA CELI PER IL PUNTO AFFRONTA IL NODO DELLA PROGETTAZIONE DI FINANZA IN SPV ESPRIMENDO UNA VISIONE PER IL SUO FUTURO PREOCCUPANTE, NON VI SAREBBE ALTERNATIVA AGLI INTERVENTI PUBBLICI. 
IL PRIMO CI SAREBBE GIA' STATO CON GLI SGRAVI FISCALI E I PROJECT BONDIl CIPE ha di recente emanato le linee guida per procedere in tal senso. 
IL SECONDO ATTESO DOPO LE ELEZIONI E' QUELLO SULLA MODIFICA DELLE NORME PER CONSENTIRE IL RIFINANZIAMENTO DEI PROGETTI STRATEGICI IN LEGGE OBIETTIVO CON FONDI PBBLICI. NdR
"Secondo me le banche, una cosa del genere (il Project Financing di SPV a 2,5 mld di €-ndr), parliamo di banche italiane, oggi non sarebbero in grado di sostenerla. Intesa, quando c'era ancora Passera che faceva operazioni solo di sistema, forse l'avrebbe potuta sostenere, ma già l'Intesa di oggi credo abbia difficoltà a farlo. E' un'operazione più da fondi infrastrutturali, tipo quello di Gamberale (Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i, ndr). Riusciranno a ultimare l'opera? Credo che in tal senso ci siano pressioni locali molto importanti, quindi potrebbero farcela, ma sicuramente con tempi e valutazioni che spingeranno sempre di più verso la componente pubblica del finanziamento, più che su quella privata. Indubbiamente - conclude Celi - il rischio d'impresa è molto alto".

mercoledì 20 febbraio 2013

AVVISO AI NAVIGAnTI!!!


Avviso ai naviganti di Valdastico, Valsugana, Pedemontana Venete e non solo, si ricorda di fare attenzione alle condizioni di navigazioni e di non affidarsi alla vista per il prossimo week-end. La cortina fumogena stesa nell'incontro di Solagna di martedì scorso su Valsugana bis e Pedemontana Veneta in cui candidati e partiti si sarebbero dovuti confrontare con uno strumento di debito come il Progetto di Finanza, ha reso la navigazione nel fine settimana molto difficile. Vogliamo contribuire a dipanare e dare strumenti utili per compiere le giuste scelte.
Il cattivo servizio di chi era sul palco a fare le domande sta nel fatto che  gli ospiti del M5S e di Rivoluzione Civile hanno ricordato un fatto importante, il salvataggio di Vernizzi ad opera di maggioranze e opposizioni venete e nazionali. Non vi è nulla da dire sull'intervento di Re:Common. Ci ha spiegato che il metodo principale della Regione Veneto, per realizzare le proprie infrastrutture, non obbedisce a politiche lungimiranti. Il Progetfinasing alla veneta concentra la ricchezza nelle mani di pochi. 

lunedì 18 febbraio 2013

ORGANICI AL SISTEMA, FIDEJUSSIONI NASCOSTE E PAURA PER LA SENTENZA


Il Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa (CoVePA) si è conquistato una credibilità e una autorevolezza basate sulle battaglie che ha condotto sul campo. Esse poggiano sul lavoro concreto e sui fatti di due ricorsi sostenuti e vinti, e un terzo, la cui udienza di sentenza si è svolta il 6 febbraio 2013. Abbiamo svelato a tutti le falsità, le contraddizioni, le storture del progetto finanziario e tecnico della Superautostrada Pedemontana Veneta: questo non è merito di un singolo ma di un gruppo di persone che ha saputo unire capacità, dedizione e intelligenze. I nostri esposti alle forze dell'ordine, alle Procure della Repubblica e della Corte dei Conti sono circostanziati e documentati. Abbiamo aperto una seria verifica del rispetto delle norme europee e italiane e le conseguenti responsabilità dei politici, degli amministratori e dei dirigenti pubblici coinvolti nella vicenda SPV. Abbiamo denunciato abusi e conflitti d'interesse pesanti.

Non stiamo certo a preoccuparci di certe presenze a cui interessa lo studio “televisivo”, invece di approfondire quello sulle violazioni ambientali, economiche e finanziarie, sulle sistematiche ingiustizie e violazioni delle leggi, fino ad avere seri e considerevoli profili eversivi e penali.

C'è da chiedersi a chi giovi il confronto con deboli e impreparati. Perché il commissario governativo Vernizzi ha accettato di negoziare la sua presenza con loro? Noi siamo sicuri che lo abbia fatto per un disegno funzionale all'andamento dell'attuale campagna elettorale, ma soprattutto perché poteva confrontarsi solo con interlocutori organici al sistema superautostrada-projectfinancing-commissario-emergenza.

Da ultimo, ma non per importanza, vogliamo segnalare che con nota del 13/02/13 il commissario ci ha negato l'ennesimo accesso ai documenti: questa volta sulle fidejussioni, confermando in noi il sospetto che queste non siano completamente versate o siano state rese disponibili per il finanziamento dei cantieri in avvio proprio intorno a Bassano. Le note che alleghiamo confermano il nostro allarme e la sua preoccupazione per la prossima sentenza in arrivo.
COVEPA
Gruppo direttivo

domenica 17 febbraio 2013

L'amianto lungo la Brebemi Smaltirlo costerà carissimo - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

Quando un'autostrada in costruzione, in questo caso è la Brebemi impatta su una vecchia discarica, i costi si impennano. succederà anche per la Pedemontana Veneta che nel comune di Cassola intercetterà la vecchia discarica Gie?

TRATTO DA L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia
Più di 2,5 milioni di euro. Quindi ancora di più della bonifica in corso sui tratti dell'autostrada interessati dall'inchiesta Locatelli. Potrebbe arrivare a costare tanto la risoluzione del problema della discarica di cemento-amianto trovata a Caravaggio, in via Guzzasete, sul tracciato della Brebemi.

venerdì 15 febbraio 2013

I CDST "TAMPONANO" VERNIZZI LITE IN AUTOSTRADA RAI3 Codice a barre del 15/02/2013


Codice a barre del 15/02/2013 Il servizio è ampiamente tagliato delle interviste, infatti inizia dopo 15 minuti. Mancano le dichiarazione di Eco dalle Terre, altrimenti Vernizzi non si sarebbe neanche presentato in trasmissione. Certo erano argomenti su cui ci avrebbe rimesso l'osso del collo, e quindi via Valsugana, via le insufficenze economiche e il tracollo finanziario di SPV, nessuna domanda sul Progetfinansing alla veneta. Hanno messo la mordacchia alle dichiarazioni di Eco dalle Terre e Tarabini non batte ciglio.

giovedì 14 febbraio 2013

Comitati Difesa Salute Territorio: Troupe di RAI3 a Levà di Montecchio Precalcino

Comitati Difesa Salute Territorio: Troupe di RAI3 a Levà di Montecchio Precalcino Questa mattina un nutrito gruppo di attivisti appartenenti a vari comitati che si battono contro la costruzione dell' Autostrada Pedemontana Veneta hanno accolto i giornalisti della trasmissione Codice a barre di Rai3

Durante le riprese davanti ai cantieri nella zona di Santa Barbara a Levà di Montecchio Precalcino sono state intervistate varie persone tra cui appartenenti ai comitati, espropriati ed interferiti dall'opera. 

La trasmissione manderà in onda il servizio realizzato  
venerdì 15 Febbraio dalle ore 11,00 alle 11,30 e vedrà ospiti in studio Lanfranco Tarabini (membro del Comitato Difesa Salute e Territorio) e Silvano Vernizzi (Commissario Straordinario per la Pedemontana Veneta nonché Amministratore delegato di Veneto Strade, Presidente della Commissione di valutazione di impatto ambientale della Regione Veneto, Commissario straordinario per il Passante di Mestre, ecc.). . 

mercoledì 13 febbraio 2013

QUEL CANTIERE NEL MIRINO DELL'EUROPA


TRATTO DA IL PUNTO DEL 7 FEBBARIO 2013 CON QUALCHE INESATTEZZA SI APPROFONDISCE ULTERIORMENTE IL TEMA SPV . Qui è scaricabile la versione cartacea
Due sono le indagini Ue sulla superstrada in costruzione. L’impatto ambientale della grande opera è quello che desta più sospetti. E c’è chi si interroga sulla sua reale utilità
Sulla Superstrada Pedemontana Veneta vigila l'occhio dell'Europa. Mentre il 4 febbraio apriranno i cantieri per un tratto di 8,5 chilometri ne i comuni di Marostica, Nove, Bassano del Grappa e Rossano Veneto, tutti in provincia di Vicenza, come il primo tratto partito da Romano d'Ezzelino nel novembre del 2011.
Le indagini Ue
Due le indagini in corso sul tavolo del commissario europeo all'Ambiente Janez Potočnik: una per verificare se il commissario delegato per l'opera, l'ingegner Silvano Vernizzi nominato nel 2009 e recentemente confermato fino al 2014 per risolvere con la Spv lo «stato d'emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio dei comuni di Treviso e Vicenza», abbia violato la direttiva comunitaria 2003/4/CE, che garantisce la libertà di accesso degli atti pubblici, quando più volte ha negato ai vari comitati di visionare il piano economico-finanziario e la convenzione relativa al progetto definitivo, con la motivazione che si tratta di accordi di natura privatistica dato che la Spv sarà costruita in project financing (il Punto ha già affrontato questo argomento nel numero 1), e sarà a pedaggio. L'altra tocca la questione ambientale e verificherà se nel progettare la Spv siano state rispettate le norme comunitarie in materia di acque, soprattutto per l'impatto sulle falde sotterranee (direttiva 2000/60/CE), e se la mancanza di V.inc.a e Via sul progetto definitivo, sono state fatte infatti solo in fase di progetto preliminare, rappresenti una violazione delle direttive 85/337/CEE e 97/11/CE.

sabato 9 febbraio 2013

"CORRUZIONE, un filo nero tra infrastrutture ambiente e territorio".

Il 14 febbraio a Bassano del Grappa in  sala Tolio, via Da Ponte 37 alle ore 20,30 il CoVePA (CoordinamentoVeneto PedemontanaAlternativa) organizza un incontro aperto a tutti dedicato all'impatto che le cattive pratiche nella gestione della cosa pubblica inevitabilmente sortiscono sulla vita dei cittadini e sui territori in cui questi vivono. 
Relatore sarà il professor Renato Ellero docente di diritto all'Università di Padova.
Modererà Marco Milioni, firma fissa di VicenzaPi˘ ed autore di numerose inchieste sulle infrastrutture nel Veneto, nonché autore del libro "Spv strada chiusa".
Introdurranno la serata Francesco Celotto e Massimo Follesa in qualità di portavoce del Covepa.

Per informazioni: wwwcovepa.blogspot.com;
wwwcovepa@gmail.com;
39-347-8722240
Massimo Follesa
portavoce Covepa

PER RAGGIUNGERE IL LUOGO DELL'INCONTRO SEGUI LA MAPPA



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LA BANDA DEL PROJECT


Monte dei Paschi di Siena dietro al piano finanziario della Superstrada a pedaggio in Valsugana tra Canale del Brenta e Bassano del Grappa.
Il Piano Economico Finanziario della proposta è stato asseverato da MPS Capital Services Banca per le Imprese Spa, gruppo Monte Paschi”, così recita il BUR della Regione Veneto nel n. 1 del 3 gennaio 2012 che pubblica la DGRV n. 2182 del 13 dicembre 2011 che accoglie la proposta di Pizzarotti e Mantovani.
Nei comuni attorno a Bassano del Grappa sono nati numerosi comitati contro la nuova infrastruttura che, a pagamento, dovrebbe canalizzare in un tubo chiuso oltre 30.000 veicoli al giorno. Molti si sono concentrati sulle esche che sono state gettate per mettere fuori strada le attenzioni dei cittadini, dei sindaci e delle amministrazioni locali. Sulle questioni nodali e indispensabili per la realizzazione di infrastrutture come Valsugana e SP (ma in Veneto vi sono oltre una decina di PF in autostrade), a pagamento e con il Project Financing non vi è alcun approfondimento pubblico: non sono verificabili per i cittadini e per gli espropriati le valutazioni sui flussi di traffico, il Piano Economico Finanziario, il corpo del contratto proposto e accettato dalla Regione Veneto e le modalità di finanziamento e di valutazione dei rischi. Perché l'ingegner Vernizzi si è spinto a negare il corpo del contratto con le valutazioni finanziarie nell'assemblea al Vivaldi di Cassola, organizzata dai Pasinatos nel novembre 2012? Forse perchè dietro al Project Financing di Valsugana c'è il Monte dei Paschi di Siena!