giovedì 3 agosto 2017

ZAIA: DAL BOND AL BONDAGE DI SPV. nei bond di SIS mancano i 600 mln di € per coprire 45km di strade complementari mancanti

Mentre il presidente Zaia raschia il barile per togliere l'addizionale Irpef siamo giunti all'esito cruciale per l'emissione del bond anticipati per ottenere il closing finanziario. Sono in corso di aggiudicazione bond di progetto di SIS per 1,55 mld di € non coprono 45km mancanti di strade complementari per oltre 600mln di €. In queste settimane si dovrebbe avere notizie di ciò ma tutto tace nonostante gli annunci. Infatti non ci sono informazioni su SPV e sui bond di SIS nonostante l'annunciato punto stampa di Zaia di mercoledì 19 luglio. E questa é la notizia, paradossale per un comunicatore capace come Luca: il suo silenzio sugli annunciati bond a dieci giorni dalla fine della presentazione agli investitori di Milano, Madrid, Parigi e Londra. Dal 20 luglio girano notizie che sparano per acquisito il miliardo e mezzo mancante della Pedemontana Veneta, sembra quasi che sia già in tasca a Zaia che si è legato ai bond di SIS con un bondage giapponese… Il 21 luglio si dichiara che JPMorgan ha iniziato a collocare i bond di SIS, si dichiarano gli sconti sui pedaggi senza dire nulla sul loro importo. Le omissioni sono gravi perché non si specifica il rischio del piano finanziario a cui il bond sarebbe stato proposto. Non si dice nulla della risposta del mercato specificando e che quelle sarebbero solo delle presentazioni agli operatori. Sull'acquisto dell'invenduto si omette di specificare che questo può accadere solo se le collocazioni nel mercato superassero l'85%. Quello che emerge sugli sconti dei pedaggi è un'operazione da "post-verità": che sconti sono quando le auto pagheranno 17 cent/km e i camion 30 cent/km cioè il doppio dei pedaggi sull'asse dell'A4? Il 22 luglio emergono note secondo le quali quelle circolano negli organi di informazione sono de facto irrealistiche. Siamo ormai nella "post-verità" di SPV.
Quello che non emerge è il rischio che il Piano Economico e Finanziario di SPV sia ancora una volta virtuale e iperrealistico nella valutazione dei flussi di denaro derivanti dal traffico(si veda PedeLombarda). Secondo i dati di ZAIA ci sarebbero ancora 27.000 veicoli di media al giorno che dovrebbero garantire incassi per coprire 15 mld€ totali di flussi di cassa per SPV(12mld esercizio + 3mld costo costruzione) in 39 anni. Vale a dire che questi veicoli spenderebbero ogni giorno per 39 anni 39€. Corrispondono a 26€ divisi 0,17€/km per le AUTO sono uguali a 154,6 km e 13€ divisi 0,30€/km per i CAMION che equivalgono a 43,3km. 
Se invece consideriamo l'importo minimo da garantire con COTRIBUTO IN CONTO ESERCIZIO pari a 10,5mld€( 7,5 mld€ + 3mld costo costruzione), questi veicoli spenderebbero ogni giorno per 39 anni 27,3€. corrispondenti a 18,2€ che per le AUTO equivalgono a 108,2 km e 9,1€ per i CAMION che corrispondono a 30,3km(si considerano i mezzi pesanti 1/3 dei leggeri). Bisogna dunque trovare in Pedemontana Veneta 27mila veneti che si facciano ogni giorno 154km sabati e domeniche comprese!

giovedì 6 luglio 2017

LA VARIANTE VENETA DEL PROJECT FINANCING

DAL SITO APPALTILEAKS PUBBLICHIAMO UN APPROFONDIMENTO SUL PROGETTO DI FINANZA ALLA VENEZIANA DOVE ZAIA SOCCORRE IL CONCESSIONARIO.

AppaltiLeaks ha già avuto modo di interessarsi della Pedemontana Veneta (vedi articolo precedente) ed oggi ritorna sull’argomento.
Lo scorso 29 maggio 2017, presso lo Studio del notaio veneziano Alberto Gasparotti, si sono dati, infatti, appuntamento l’ing. Elisabetta Pellegrini (in nome e per conto della Regione del Veneto) ed il geom. Matterino Dogliani (Amministratore Delegato e legale rappresentante Superstrada Pedemontana Veneta Spa) per stipulare il “Terzo Atto Convenzionale Superstrada Pedemontana Veneta“ (scarica qui il testo integrale).
Centoventitrè pagine nelle quali vengono, per l’ennesima volta, modificati i rapporti contrattuali tra concedente e concessionario.
Le numerose premesse che ripercorrono le tappe della tragica vicenda di questa maxi opera pubblica, ancora lontanissima dall’essere realizzata, sono purtroppo parziali ed omettono, apparentemente, di dar conto di una serie di eventi altrettanto importanti.
Non sembra esservi traccia, ad esempio, del fatto che (come rilevato dalla Corte dei Conti) “il 7 marzo 2011, fu firmato il contratto fra il concessionario ed il contraente generale”, un avvenimento passato, di sfuggita, sotto gli occhi di tutti gli osservatori senza troppa importanza.
Eppure, nel proprio esposto dello scorso 24 gennaio (vedi testo integrale), la SICS Srl, originaria progettista della Pedemontana, denunciò quanto segue:

mercoledì 5 luglio 2017

Mose e Pedemontana, pioggia di soldi pubblici a lobby private

Scenari Economici
Erasmo Venosi su VVox approfondisce cosa accade in Veneto tra amministrazione pubbliche e lobby degli appalti. Siamo al secondo posto in Europa per connettività e sopra la media nei collegamenti. Il problema è come gestiamo il business delle “grandi opere”.
Un modo per distribuire soldi pubblici a gruppi d’interesse trasversali che vanno dall’imprenditore al banchiere al politico è certamente il business delle grandi opere, soprattutto stradali e ferroviarie. Lo schema è relativamente semplice e ruota intorno a tre dogmi: a) la mancanza d’infrastrutture che limita lo sviluppo e la produttività, accrescendo i costi per le imprese; b) la sottostima dei costi contrapposta alla sovrastima dei benefici; c) la corruzione delle regole.

Gli esempi del Mose e della Pedemontana veneta sono illuminanti. Notevole la serie di infrastrutture programmate quasi tutte con lo strumento del project financing. Questo l’elenco: Nogara-Mare Adriatico, Nuova Valsugana, prolungamento A27 Mestre/Belluno da Pian di Vedoia a Longarone, tangenziali venete da Peschiera a Padova, grande raccordo anulare di Padova, autostrada “Vie del mare” da Meolo a Jesolo, terminal della Costa Veneta, porto off-shore a 16 chilometri dalla costa, diga esterna a difesa del porto off-shore (con pietrame importato dalla Croazia a beneficio delle cave acquistate da italiani), terminal per traghetti in laguna area di Fusina, metropolitana lagunare di Venezia.

Mose, Valdastico Sud e Pedemontana veneta rappresentano gli esiti patologici del procedimento di approvazione delle opere con connesso sperpero di denaro pubblico, in modo diretto e indiretto. Il ministro del trasporti Delrio ha addirittura modificato la denominazione dell’Allegato al Def che da “Allegato Infrastrutture” è diventato “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture”.

LE BANANE PEDEMONTANE DI ZAIA

Ci sarebbe da ridere dell'ultima nota sugli espropri… se la situazione non assomigliasse sempre più a una tragedia… in salsa veneta.
In una sua nota on-line, in cui pompa l'ultimo intervento sulla Pedemontana Veneta, il Presidente Luca Zaia ha sostenuto quanto ha dichiarato a Focus di Rete Veneta (36'.32”)nello scorso week-end: insieme a un prono Baccialli, intento in uno dei suoi lavoretti, ha scusato se stesso e sostenuto di aver raddrizzato la SPV dei salernitano-piemontesi, dandoci per giunta dei lazzaroni, quelli dei comunicati.

Al lazzarone dell'IRPEF vorremmo rispondere che non gli resta ormai che raddrizzare le banane, ma invece rispondiamo che è evidente che la sua operazione IRPEF sulla Pedemontana Veneta dimostra che ha un orizzonte che arriva all'oggi. Siamo una regione indebitata con una marea di milioni in derivati, e Luca Zaia si impegna in un contributo garantito a un privato, per tutto l'esercizio di SPV, con un debito pari 7,5 mld di € che non sarà mai pagato dai pedaggi.

Le mani nelle tasche dei veneti le ha già messe caro presidente, adesso abbiamo capito dove vuole metterci l'ombrello che le serve per riparasi in Pedemontana, come ha spiegato nel video(45'.30”). Luca Zaia continua con scuse non richieste sulla vicenda di SPV, rendendo le accuse manifeste nei suoi confronti. Infatti non è in grado di dire nulla sulla prospettiva economica di un soggetto privato che non riesce ad avere un mutuo di 300 mln di € per pagare tutti gli espropri subito e a cui Zaia continua a offrire comunicati di copertura.

venerdì 30 giugno 2017

CIAVADA PEDEMONTANA VENETA

antonio armano Blog - WordPress.com
Tempo fa parlammo di Pedeputtana Veneta, delle marchette e del meretricio legato all'attività del commissario ma non pensavamo che Luca Zaia scegliesse quello sfottò come opzione per uscire dal fallimento finanziario della Pedemontana Veneta. Ora Luca Zaia in questo casino sta pensando alle agevolazioni da postribolo anteguerra: quelle alla buona, per il giovanotto di primo pelo, per la doppietta, per la mezzoretta o l'ora intera con saponetta e acqua di colonia a parte.
Dal consigliere Zanoni si apprende che in commissione del Consiglio Regionale del Veneto è venuta fuori l'ultima trovata sostitutiva dell'IRPEF sospesa per ora. È infatti passata la modifica che consente a Zaia di salvare i salernitano-piemontesi della Pedemontana Veneta, tagliando le manutenzioni alle proprietà della Regione Veneto e recuperando dal fondo cassa altra robetta. Oltre a questi artifici di finanza creativa che prevedono la svendita delle manutenzioni degli edifici regionali per finire il cantiere della SPV, a quali altri pericolosissimi giochetti pensa puntare Zaia? Quale Pedeputtanata starà immaginando? Quando taglierà le manutenzioni delle strade che usiamo tutti i giorni? A quando il prossimo omicidio stradale a causa delle scelte per salvare la SPV?

Infrastrutture - Zanoni (PD): "Svelato il mistero dei 300 milioni per finanziare la Pedemontana: niente tasse, ma la Regione azzera le spese per le manutenzioni"

“Per finanziare la Pedemontana, la Giunta Zaia azzera le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici e locali della Regione. Incluse quelle agli impianti antincendio di condizionamento e degli ascensori, che sono obbligatorie per legge. E invece una bella violazione viene messa nero su bianco: ma Zaia si rende conto della gravità di quanto sta facendo?”. 
Duro il giudizio del Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che interviene, con una nota, in merito “alla seconda variazione generale al bilancio di previsione 2017-2019, valore 380 milioni, che è stata illustrata questa mattina in Seconda commissione. Dopo la marcia indietro sull’Irpef per il 2018, tassa inserita e quindi tolta in un batter d’occhio, adesso sappiamo da dove arriveranno i soldi pubblici necessari per realizzare la Superstrada Pedemontana Veneta. Verranno estinti anticipatamente dei mutui per 203 milioni, ma soprattutto si effettueranno tagli sulle manutenzioni straordinarie degli edifici, apparecchiature, beni mobili regionali, per un milione e ottantamila euro e una sforbiciata del valore di altri due milioni di euro sulle manutenzioni straordinarie di locali e uffici regionali, andando praticamente ad azzerare entrambi i capitoli. 

martedì 27 giugno 2017

Quel pasticciaccio brutto. Una lettera sulla Superstrada Pedemontana Veneta

Una lettera di Morena Bragagnolo, del Forum Salviamo il paesaggio – Coordinamento Asolo-Castellana, ci fa tornare sulle questioni di fondo della superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta.

Cosa c’è di nuovo nelle campagne fra Vicenza a Treviso? Niente. Solo 94,5 chilometri per 24,5 metri di sezione di cantieri aperti a macchia di leopardo nei 26 comuni interessati dal progetto della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta (SPV). Di questi oltre 90 chilometri, 50  sono in trincea, 26,5  in rilevato, 7,8  in gallerie semi-naturali e 5,9  in gallerie artificiali. Più altri 53 chilometri di viabilità secondaria che, con gli attuali chiari di luna, sembra non saranno mai realizzati. Per un costo stimato di circa 3 miliardi di euro, a carico di un concessionario, la Sis, che non è in grado di trovare sul mercato un investitore disposto a metterci il capitale per finanziare i lavori. Perché? Perché l’investimento non è ritenuto bancabile dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) né tanto meno giustificato, visto che i benefici sociali sono trascurabili rispetto ai costi. 

giovedì 15 giugno 2017

ZAIA CI SPIEGHI CHI E' ANNA FASIOL CHE HA REDATTO LE SUE SLIDE?

Luca Zaia ci spieghi se esistano rapporti di parentela o affinità tra l'Anna Fasiol delle sue slide e l'ing.Giuseppe Fasiol, e tra questi  con Area Engineering srl.

Il 7 marzo scorso Luca Zaia ha presentato presso il Consiglio Regionale del Veneto numerose slide con le quali ha chiarito le argomentazioni con cui ha sostenuto le modifiche del contratto di concessione per la Superstrada Pedemontana Veneta e l'introduzione dell'addizionale IRPEF. Tale documentazione si trova anche nel profilo “LinkedIn-slideshare” del giornalista Paolo Cagnan, condirettore dei quotidiani veneti del gruppo Espresso. Egli, in uno scambio di email, ci ha confermato che sono documenti di fonte regionale. Dal suo profilo è possibile condividere il file scaricandolo e procedere alla verifica delle proprietà.




martedì 6 giugno 2017

PEDEMONTANA VENETA: LE SLIDE DI ZAIA SONO PROPRIE SUE!

Nella piattaforma LinkedIn ormai da oltre tre mesi è possibile andare a rivedere quelle che sono le cosiddette slide di Zaia per annunciare le convenienze e gli atti che hanno condotto alla firma della nuova convenzione per la Pedemontana Veneta. E' un documento pubblico grazie al lavoro giornalistico del Co-Direttore dei quotidiani veneti del gruppo Finegl-Espresso: Paolo Cagnan. E' condivisibile e scaricabile da tutti e finora quasi 14 mila persone lo hanno visto e vi invitiamo a scaricarlo per approfondirlo.
Nel suo profilo, contenuto nella piattaforma usata dai professionisti per comunicare le loro competenze professionali e le loro attività, ha semplicemente reso pubblico quello che tutti i consiglieri regionali hanno visto proiettato in aula dal board tecnico capitanato dalla dott.^ Bramezza, il segretario generale della Regione Veneto e dall'Avv. corsini il commissario della PedeVeneta.. Si tratta di un file prodotto con il software PowerPoint che consente di produrre schermate per presentazione.  Sulla base di quelle 27 slide  Luca Zaia si è rivolto a tutti noi cittadini con i concetti semplici della sua comunicazione straordinaria del 7 marzo, è un documento importante poiché ognuno di noi può rivederlo e studiarlo come se fosse in aula: potenza dell'informatica. I semplici concetti di Zaia sono riassumibili in 4 punti: adesso abbiamo noi in mano la SPV; cambiamo registro; finanziamo l'opera perché così avanza il più grande cantiere d'Italia; facciamo da soli; regoliamo i conti con espropriati, subappaltori e concessionario SISscpa. Senza tanti commenti, limitandosi a dare notizia utilizzando il web con tutta la forza di questo, Paolo Cagnan ha reso pubblico un documento che come ci ha confermato è di fonte regionale e che Luca Zaia ha in realtà nascosto a tutti i cittadini, comunicando solo con la mediazione delle tv e delle veline, gliene siamo grati.

sabato 3 giugno 2017

DAVID BORELLI INTERROGA LA UE SU SPV. Il ricorso contro il 3°atto aggiuntivo scade il 18.06.17

Questa è l'interrogazione presentata alla Commissione Europea sugli atti di Corte dei Conti sulla Pedemontana Veneta. Ottimo lavoro  David Borrelli, va tenuta alta l'attenzione a tutti i livelli! Prossimo approfondimento con l'Anac dove il sen. Cappelletti ha aperto una interlocuzione sostenuta anche da noi.

A breve è in scadenza la possibilità di ricorrere contro la DGRV n. 708 del 16 maggio 2017. Vanno valutati ulteriori integrazioni in Commissione Europea e se sussistano le more della legge obiettivo, che ridurrebbero i tempi di ricorso al TAR Veneto da 60 giorni a 30. Se valessero i limiti della legge obiettivo il deposito dovrà essere fatto a Venezia entro il 18 giugno 2017.

mercoledì 24 maggio 2017

PROJECT FINANCING AFFARE O TRUFFA? La Pedemontana Veneta spiegata facilefacile


Project financing, affare o truffa? IL caso di Pedemontana Veneta spiegato in una video-intervista a Massimo Follesa.
Nonostante il blocco dei cantieri e il disastro ambientale in corso che rischiano di rimanere a tempo indeterminato, può il Governatore della Regione Veneto permettersi di chiedere aiuto a Roma con la campagna propagandistica per il referendum sull'indipendenza veneta in pieno svolgimento?
Pedemontana veneta verrà ultimata? E chi sarà a pagare?

martedì 16 maggio 2017

ZAIA IN APNEA SULLA SPV E' COSTRETTO A TOGLIERE LA ZAIA TAX

ZAIA IN APNEA SULLA SPV E' COSTRETTO A TOGLIERE LA ZAIA TAX PER TOGLIERSI DALL'ANGOLO. POTREMMO DIRE DI AVER VINTO MA INVECE E' SOLO LA LEGA NORD CHE CANTA VITTORIA, COSTRETTA A INGOIARE UNA TASSA PER I SALERNITANO PIEMONTESI. LA RIVOLTA DEI TERRITORI DIETRO ALLA CACCA PESTATA PERO' NON SPOSTA UNA RIGA DELLE 13 DOMANDE DELLA CORTE DEI CONTI SULLE INADEMPIENZE DI PEDEMONTANA VENETA.

Ecco il testo di Alda Vanzan del Gazzettino che approfondisce il tema anticipando la nota del Presidente di Regione Veneto.

giovedì 11 maggio 2017

CORTE DEI CONTI SU SPV CHIEDE CARTE PER IL DANNO ERARIALE

Punto 4 dei rilievi di C.C.del 10/05/2017
Ieri 10 maggio 2017 il magistrato istruttore dottor Antonio Mezzera ha firmato una nuova e clamorosa nota (vedi l'allegato) relativa all'ispezione sulla Pedemontana Veneta che la Corte dei Conti intende proseguire. Infatti emergono ancora deflagranti e gravi inadempienze, sottolineate nelle nuove 13 richieste inviate alle amministrazioni coinvolte.

giovedì 4 maggio 2017

INCONTRO AL vOLPAGO SULLA SPV - VOLPAGO(TV) 4 MAGGIO 2017 ORE 20.45

Il 4 maggio 2017 a Volpago del Montello ore 20:45 serata all'Auditorium Comunale sulla Pedemontana Veneta con un confronto modersto da Sebasian Grosso di Civica per Volpago, tra Massimo Follesa portavoce CoVePA, Marco Milioni giornalista di VVox.it, Simone Scararabel Cons.Reg. M5S e Andrea Zanoni Cons.Reg. PD




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domenica 30 aprile 2017

IL COVEPA E I CIRCOLI DI LEGAMBIENTE VENETO INSIEME SULLA PEDEMONTANA VENETA


Ieri 30 aprile 2017 il CoVePA ha partecipato alla assemblea regionale dei circoli di Legambiente a Padova presso il circolo ARCI Nadir dove, insieme a quelli della Valle dell'Agno e di Treviso, ha presentato la proposta per una Pedemontana Alternativa depositata in Regione insieme a Legambiente Veneto. Abbiamo inoltre presentato uno schema delle relazioni possibili e future tra superstrada e ferrovie esistente nell'area della Pedemontana Veneta a cui piegare e riconvertire la... SPV (CFR SLIDE ALLEGATA). Si è aperta una utile collobarozione per monitorare e studiare uno dei principali contenziosi ambientali e territoriali della nostra regione. Abbiamo conosciuto una realtà fattiva e molteplice da cui ricevere nuove energie e dare il contributo della nostra esperienza sul tema della mobilità e delle opere pubbliche.

Ecco il programma della giornata a cui abbiamo dato il nostro contributo. Obiettivo associativo è condividere, partendo da chiare e fruibili informazioni per i circoli veneti circa la vostra importante azione/campagna/progetto: come nasce, come è strutturata e supportata, quali obiettivi e quali risultati. Vi chiediamo di prendere in considerazione anche gli aspetti economici (come si regge l'iniziativa, l'azione, la campagna, il progetto?) oltre a quelli associativi e politici, sia positivi che negativi.

sabato 29 aprile 2017

Lo stravolgimento della nuova direttiva sulla valutazione di impatto ambientale (VIA)

Erasmo Venosi approfondisce su Forexinfo lo stato della Valutazione di Impatto Ambientale alla luce dell'assurdo recepimento della nuova direttiva UE in zona cesarini.
"Il recepimento della nuova direttiva sulla valutazione di impatto ambientale VIA segna un ritorno alle valutazioni su un livello di elaborazione progettuale ancor più carente rispetto al progetto preliminare abrogato dal codice appalti.
Impermeabili Governo, Ministero dell’Ambiente e Commissione Ambiente alle sentenze della Corte di Giustizia Europea relativamente al livello di elaborazione progettuale su cui effettuare la valutazione ambientale. Il Governo del fare «de noantri» subordina l’ambiente, la partecipazione e la tutela della salute a improbabili incrementi di decimali di PIL."
Leggi tutto su Forexinfo.it

martedì 25 aprile 2017

Il 25 Aprile e il buio nella Valle dell’Agno. Uno sguardo alla pedemontana del Veneto nel giorno della liberazione dal nazi fascismo.

Oggi Maurizio Dal Lago su Vvox.it firma un approfondimento interessante sul tema della resistenza. Il commento va letto con attenzione perché spiega alcuni passaggi salienti dai quali si evince che molto sul piano storico rimane ancora da approfondire circa le responsabilità di quello che accadde tra le forze della resistenza che operava contro i nazifascisti ed il fronte avverso.

A Dal Lago però vanno mossi un paio di appunti non sul piano storico bensì politico. Non spiega con sufficiente chiarezza se quei coni d’ombra siano il semplice effetto di una ricerca storica ancora pigra oppure ancora impossibilitata ad accedere alle carte più importanti. Oppure se dietro tali coni d’ombra si celi addirittura la volontà di non riaprire certe ferite.

giovedì 20 aprile 2017

LA PEDEMONTANA VENETA DEVASTA VITE E TERRITORIO

RICORDIAMO SEBASTIANO LAGANGA UCCISO NEL CANTIERE DI LAVORO DELLA PEDEMONTANA VENETA CON LE PAROLE DI GERMANO RANIERO DI USB VICENZA.
Un anno fa il 19 aprile nella galleria che si stava scavando a S. Tomio di Malo avvenne un omicidio sul lavoro; una massa si staccò dalla volta della galleria e investì l'operaio della SIS Salvatore la Ganga che rimase ucciso.
Uno dei tanti morti sul lavoro che dobbiamo piangere e provare rabbia perché in nome del risparmio sulla sicurezza si sacrificano le vite di chi va a lavorare per mantenere se stesso e la propria famiglia. Siamo alla strage nei posti di lavoro basta vedere questo inizio 2017 con un aumento del 37% dei morti sul lavoro. Insopportabile.
Tornando ad un anno fa e alla morte di Salvatore. Dolore, inchieste, sequestro della galleria. L'inchiesta è stata lunga e tra pochi giorni verrà depositata e si aprirà la fase processuale per stabilire le responsabilità. E' stata una inchiesta tormentata che finita aveva portato al dissequestro del cantiere, tranne venire risequestrata perché secondo il CTU non erano state osservate fino in fondo le prescrizioni. Il tutto si basa sulla "chiodatura" delle pareti. Il CTU prescrive una lunghezza di 6 metri e che questi chiodi devono essere marchiati : la SIS risponde che bastano chiodi di 4,50 m e non serve la marchiatura. Non essendo stato possibile ricomporre la cosa si è passati ad un nuovo sequestro temporaneo della galleria.
Quella della chiodatura delle pareti non è un dettaglio. Le rocce della galleria hanno calcari compatti che costituiscono la volta e i calcari molto più friabili che costituiscono, nel punto dell’incidente, la spalla del tunnel. L’orientamento degli strati ha una elevata pendenza. Lo strato calcareo superiore, quantunque di compattezza e resistenza buona, è attraversato da fessurazioni; tali fessurazioni ad esempio nel corso dei lavori avevano fatto filtrare acqua soprattutto dopo le piogge.
La chiodatura deve essere fatta uno a uno e rappresenta uno shock per la roccia con il rischio che se la chiodatura non è profonda si stacchino pezzi di parete. Del resto la zona è poco più a sud del famoso "Buso della Rana" questo a dimostrazione del tipo di rocce, di fessurazioni, gallerie presenti nel sottosuolo. Dunque il fatto che si staccassero dei pezzi di parete rocciosa non era remoto.

lunedì 17 aprile 2017

A UN ANNO DAL DECESSO DI UN OPERAIO NEL TUNNEL DELLA PEDEMONTANA VENETA MESSA IN SUFFRAGIO DI LA GANGA 19/04/2017.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO SU RICHIESTA DI UN COMPONENTE DEL COLLEGIO DIFENSIVO DELLA FAMIGLIA LA GANGA.
«A un anno dalla morte  la vedova e gli orfani devono ancora essere liquidati.

Mercoledì 19 Aprile 2017, nel primo anniversario della morte sul lavoro di Salvatore La Ganga  - morto nel tunnel della Pedemontana Veneta -, presso la Pieve di San Martino a Brogliano, alle ore 19.30 verrà celebrata una messa a ricordo.

Alla fine della funzione verrà dato un importante annuncio. Siete tutti invitati»
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