La
Regione Veneto con un
comunicato della Struttura di Progetto della Superstrada Pedemontana
Veneta, lanciato dall’agenzia Veneto Notizie, ha precisato
quanto emerso con l’articolo
di VicenzaToday.it. A
nostra volta siamo
costretti a precisare che però in quel comunicato vi sono numerose
e gravi contraddizioni che VicenzaToday.it ha ripreso in un secondo
articolo in occasione del nostro sopralluogo effettuato
ieri e
l’altro ieri.
Abbiamo
verificato
la immediata rimozione dei sacconi e che le operazioni devono
interessare ancora una ampia parte di materiale contaminato che
blocca il tracciato della SPV . Quanto meno il nostro intervento ha
dato una accelerazione al fulmicotone ai lavori di rimozione che ha
effettuato la ditta Vallortigara nel pomeriggio di ieri, ditta della
quale varrebbe la pena di approfondire i trascorsi.
Abbiamo inviato una urgente richiesta di chiarimenti alle autorità responsabili dell'ambiente e della salute di Regione Veneto e di Trissino. Alleghiamo il testo che abbiamo comunicato alla stampa. Verificheremo soprattutto se l'ineffabile sindaco della cittadina della Valle dell'Agno troverà il tempo di risponderci, ma ne dubitiamo, visto che è impegnatissimo in campagna elettorale. E' stato molto impegnato nelle settimane scorse preoccupato dai limiti della legge elettorale per i comuni con lista unica, dai quali è stato salvato dai famigli dei suoi candidati che gli hanno costruito anche la lista civica di opposizione, si fa per dire perchè bisognerebbe chiamarla lista dei famigli. Vedremo se stasera troverà il tempo di darci un cenno, poichè ha programmato una serata elettorale, ovviamente al Bar Muda, per restare in linea con la notte borracia che la sua amministrazione ha programmato: "una notte da leoni", smontata però dal meteo e dalle correnti artiche del cambiamento climatico, gli auguriamo di non restare congelato insieme alla sua ben nota forza politica!
Si moltiplicano i timori nel piccolo centro della valle dell’Agno dopo il ritrovamento di una distesa di involucri di materiale nocivo
Marco Milioni
Una distesa di sacchi bianchi contenenti rifiuti «cancerogeni» sulla cui origine non si sa nulla. È questo lo spettacolo al quale in queste ore assistono i passanti che camminano lungo l’argine dell’Agno a Trissino comune dell’Ovest Vicentino, a ridosso del cantiere della Pedemontana veneta a pochi passi dalla chiesetta di San Rocco: al momento il sindaco non fornisce spiegazioni al riguardo.
Ecco i ritrovamenti di materiale cancerogeno che a Trissino sono stati depositati lungo il sedime della Pedemontana Veneta, così sembrerebbe, dopo che il Concessionario, ovvero la Sis, ha correttamente proceduto ad insacchettare una quantità impressionante di materiale proveniente non si sa bene da dove e non si sa bene da quanti anni rimasto in condizioni poco acconce alla salute pubblica. Nessuno sa da dove provengano tali inquinanti e per quanto tempo siano rimasti occultati senza che se ne avesse evidenza.
Si parla anche dello scontro nella maggioranza sulla TAV e la questione Autonomie. "M5S
contro la costruzione della Superstrada Pedemontana veneta. Intervista a
Sara Cunial" realizzata da Lanfranco Palazzolo per Radio Radicale con Sara Cunial
(deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)). L'intervista è stata registrata giovedì 28 febbraio 2019 alle 14:00.Nel
corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Ambiente,
Autonomia, Commercio, Ferrovie, Francia, Infrastrutture, Lega Nord,
Lione, Movimento 5 Stelle, Referendum, Regioni, Strada, Tav, Territorio,
Torino, Traffico, Veneto, Zaia.
Oggi
29 aprile al TAR Lazio si è discusso il ricorso contro la variante al
Tunnel della Pedemontana Veneta. Era stato depositato dal CoVePA e da
40 residenti del comune di Malo VI, contro il Ministero
dell'Ambiente, la Regione Veneto, e la concessionaria della
Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta i salernitano-piemotesi di
SISscpa in API con gli iberici di Sacyr.
In
udienza l'avvocato Perulli ha chiesto di andare a sentenza bloccando
così ogni ulteriore azione degli avvocati di Zaia,e di SIS. «É
finito il tempo delle repliche vogliamo la sentenza, soprattutto dopo
l'autogoal del concessionario e del comune di Malo con la delibera di
giunta n. 54 del 18/04/19 e con il provvedimento prot.n. 9106 del
18/04/19 che, in violazione delle prescrizioni del Minambiente di
ottobre 2018, hanno dato il via ai lavori notturni» ha dichiarato
Matilde Cortese in uscita dalla Camera dei Deputati. Qui ospiti
dell'on. Sara Cunial, abbiamo tenuto una conferenza stampa che in
integrale siamo in grado di presentarla al seguente link
https://webtv.camera.it/evento/14283.
Lunedì 29 aprile 2019 alle ore 14,30 a Roma presso la Sala del Camera dei Deputati della Repubblica Italiana si terrà la conferenza stampa, promossa dal CoVePA, dai cittadini ricorrenti e dalla Deputa On. Sara Cunial.
Avremo cura di approfondire i temi più attuali del cantiere più grande in Italia, la Pedemontana Veneta e soprattutto il ricorso che verrà dibattuto quella mattina,in udienza preliminare, depositato con numero di registro 15464/2018 presso il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sede di Roma - Sez. II-bis.
Pubblichiamo un post tratto dal profilo Facebook di Dante Schiavon poiché la riteniamo una utile riflessione di cui vale la pena tenere memoria e proporla a tutti coloro che ci leggono(NDR).
La rettitudine amministrativa si manifesta a tratti. La SPV dovrebbe, forse più della Tav, essere sottoposta ad un'analisi costi-benefici per le conseguenze ambientali, economiche e paesaggistiche:
«Confidiamo
nell’accertamento della verità e che sia posto rimedio a quanto
falsamente dichiarato, provvedendo alla rettifica del comunicato che
ci ha coinvolto diffondendo notizie false riferite alla associazione
che presiedo» ha ricordato la
battagliera Matilde Cortese presidente del CoVePA. La
comunicazione diffusa dalla Regione Veneto
riprendeva dichiarazioni attribuite alla responsabile dell’unità
insediata da Zaia per il completamento della Pedemontana Veneta:
L’ingegner Pellegrini.
«Il
comunicato inoltre ci diffamava attribuendo al CoVePA l’adesione
tifosa al ricorso di Salini-Impregilo discusso al TAR Veneto e ora al
Consiglio di Stato, mentre noi stiamo impugnando gli atti del
Ministero dell’Ambiente che hanno sbloccato l’ennesima variante
quella sul tunnel sequestrato di Malo-Castlgomberto, e che sta
distruggendo la vita dei residenti di Vallugana, la combattiva
frazione di Malo» ha ribadito
l’architetto Massimo Follesa portavoce dell’ovest vicentino per
l’associazione che è alla testa di un gruppo di ricorrenti di Malo
il cui ricorso sarà discusso
il 29 aprile pv al TAR del Lazio.
Nel
Bollettino
Ufficiale
della Regione
Veneto n°.31
del 2 aprile 2019 è
stata pubblicata laDelibera
della Giunta
Regionale
del Veneto
n.
261 del 08 marzo 2019. Sotto
la presidenza di Luca Zaia, Elisa
Deberti
ha proposto l’ennesima
modifica, la quarta in
dieci anni,
alla convenzione
che regola la concessione con la SISscpa-SPVspa per la Superstrada
Pedemontana Veneta. È
relativa all’apertura
della
tratta compresa tra lo svincolo con l'Autostrada Valdastico A31 e il
casello di Breganze, dal km 23+600 al km 29+300, si
tratta in definitiva, come più volte anticipato dal
CoVePA, di
soli
5,7 km.L’intervento
più volte sbandierato appare una
marchettina politica in
vista di europee e amministrative,
speriamo che
ce
la faccia Zaia, e
che non
sia troppo deluso rispetto all’annunciata
apertura fino a Bassano del Grappa.Tutto
previsto diranno poiché rientra nel Terzo Atto Aggiuntivo con
il
comma 7 dell'art. 21 del Terzo Atto Convenzionale sottoscritto in
data 29 maggio 2017.La
giunta ha deliberato l’approvazioneil
nuovo
schema di accordo integrativoe l’approvazione
della nuova
declinazione
delle tariffe di pedaggio per classe di veicolo. E
con tutta evidenza appare chiaro che quanto
è il motivo
principale dei ritardi nell’apertura, poiché la SPV nei
conteggi dell’ingegner Atrusato aveva previsto solo due categorie
di veicoli: pesati e leggeri. Al contrario nella
rete nazionale autostradale le categorie di veicoli e le relative
tariffe sono almeno 5. Forse intendevano con questo che
l’eccellenza
veneta degli Artusato e delle Bramezza
costituissero di per se fattore tale da rendere già effettiva
l’autonomia veneta, rispetto al regime autostradale delle tariffe
italiane ed europee. Si tratta di un ulteriore smacco ai referendari
veneti Lega, M5S e PD, tutti messi in unico mazzo stando alla
bagarre che il ministro Stefani non riesce a concludere a Roma.
«Qualche riga pubblicata sul Bur veneto ieri. Scarna. Che potrebbe preludere, però, alla nascita dell’attesa holding autostradale del Nordest. Con un inserimento cruciale, seppur più volte smentito: la Pedemontana.
Nei pressi del della barriera della SPV con la Valdastico A-31, in cui tra poco brinderanno per la grande apertura dei primi 5.3km di Pedemontana Veneta, viene sequestrata parte della superficie a disposizione della Safond Martini srl di via Terraglioni a Montecchio Precalcino - https://goo.gl/maps/Yggbf6XZJZu
Mercurio e metalli pesanti tra le biomasse „I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno sottoposto a sequestro preventivo due aree incluse nello spazio di proprietà di un’azienda di Montecchio Precalcino esercente l’attività di recupero per il riciclaggio di rifiuti solidi e biomasse, di superficie pari, rispettivamente, a 106.000 e 50.000 mq. circa“
Il sequestro preventivo è stato disposto dalla Procura di Vicenza per due aree incluse nello spazio di proprietà della Safond Martini srl di via Terraglioni a Montecchio Precalcino, che esercita attività di recupero per il riciclaggio di rifiuti solidi e biomasse.
Et voilà la pedemontana del Garda..... Bella minchiata tanto vale allungare la SPV da
Castelgomberto, bucare da Valdagno e sotto Recoaro fino a Rovereto sud,
per la gioia dei furbi valdagnesi che volevano il casello di
Valdagno..... Forza SIS lancia l'idea al ghiaia, asfissiateci tutti,
rivogliamo la laguna del cretaceo in valle dell'Agno, giusto quelle
prima della grande estinzione alla fine del mesozoico!
Ancora non c’è nulla di sicuro né di deciso. E’ solo una ipotesi che
riaffiora di tanto in tanto, magari sottovoce e senza troppa pubblicità.
Ma l’insidia è dietro l’angolo e difficilmente sarà ignorata. La
soluzione che vede l’uscita dell’autostrada Valdastico a Rovereto sud,
proposta dal presidente Fugatti e (a quanto pare) condivisa dal Veneto,
fa tornare alla mente quel vecchio e mai accantonato progetto che
prevede la realizzazione di una autostrada pedemontana fra Veneto –
Trentino e Lombardia.
Riveviamo e volentieri pubblichiamo. Milioni di persone, in gran parte giovani, sono state spinte in piazza
dagli inquinatori del pianeta. Che non sono affatto pentiti. Chiediamoci
perché.
Oggi
eravamo presenti alla manifestazione #CLIMATESTRIKE di Valdagno
contro il #CLIMATECHANGE organizzata dagli studenti degli istituti
superiori della Valle dell’Agno e patrocinata dal Comune di
Valdagno. Oltre 3000 studenti accompagnati da numerosi insegnanti
hanno sfilato per il centro e lungo viale Trento, ritrovando al Parco
della Favorita. Alcuni interventi hanno concluso la giornata bella
ottimamente organizzata dai ragazzi e dai loro insegnanti che hanno
fatto un lavoro storico. Erano decenni che a Valdagno non si
mobilitavano così tante persone per un tema che superasse le colline
e i monti, dimostrando che le autostrade non servono, devono girare
le idee e le informazioni. Queste possono togliere le persone dal
loro torpore e cambiare il sistema economico sociale per salvare il
pianeta. Di questo siamo profondamente grati ai ragazzi perché, con
un semplice gesto hanno dimostrato che il re è nudo, che la
Pedemontana Veneta voluta da tutti i sindaci (tranne uno), nasce
vecchia e le idee non hanno bisogno di cemento e asfalto per
circolare. In particolare il nostro grazie va quello studente che con
la sua maglietta ha messo la SPV tra i temi della manifestazione
contro il #climatechange. Grazie a un ragazzo luce e fiammella del
nostro futuro, sta a noi non metterla sotto al moggio ma conservarla
e alimentarla!
Con questa iniziativa apriamo "GLI INCONTRI DI GIIVANNI", una serie di iniziative a un anno dalla sua scomparsa per ricordare uno dei fondatori del CoVePA , sua anima e per conservare la sua memoria e il suo spirito
«Tav: tra numeri, progetti e potere».
È questo il titolo scelto dal Covepa per un incontro dedicato alla grande opera che lungo la pianura padana è al centro di feroci dibattiti. Relatore della serata, che si terrà il 19 marzo marzo, sarà Erasmo Venosi, esperto di infrastrutture e di politiche ambientali. L’evento avrà inizio alle 20,30 presso la Biblioteca civica di Trissino (in provincia di Vicenza) in via Manzoni 10. L’ingresso è libero. La relazione di Venosi, che interesserà il passaggio del Tav non solo sulla Torino Lione, ma anche sulla tratta Padova, Vicenza, Verona, Brescia, sarà introdotta da Massimo Follesa, portavoce e vicepresidente del Covepa, il Coordinamento veneto Pedemontana alternativa.
Quell’articolo
richiama le vicende che hanno coinvolto tre cittadini aderenti al
CoVePA. In Particolare uno dei fondatori, Giovanni Scotton, uno che
non si è mai tirato indietro e ha sempre ribadito con forza le
proprie idee. Noi sosterremmo ogni azione di fronte alla magistratura
e siamo sicuri che Giovanni non vede l’ora di affrontare Luca Zaia
difronte a qualsiasi giudice, senza alcuna paura, perché finora
l’unico che è scappato senza affrontare il confronto, è stato
proprio lui Luca Zaia.
Il
Gazzettino riprende una posizione che muove
accuse pesanti e che i giudici hanno trovato infondate, limitandole alle ingiurie. Ma nonostante
questo la
Regione e Zaia chiedonoil
giudizio
per diffamazione e non per ingiurie. Ora
ci pare che i due reati differiscano
per il fatto che le opinioni su Zaia, sarebbero state pronunciate in sua
presenza o
in sua assenza:
sarebbe diffamazione se Zaia non fosse stato presente, ma a
noi sembra
di ricordare che Zaia
fosse
presente
tanto da interloquire con chi era giunto anche ad intervistarlo! Se
si tratta di
semplice ingiuria, allora
le
accuse di diffamazione lanciate sarebbero false e calunniose, e qui
crediamo ci siano gli estremi perché si proceda d’ufficio contro
gli autori della calunnia, ignoti
per ora. Se non lo faranno i magistrati lo faremo noi.
Se
la competenza giuridica in Regione Veneto è questa, tanto da
scambiare una diffamazione per una ingiuria, che pastrocchio
giuridico hanno azzeccato nel contratto per salvare la Pedemontana?
Se per davvero ci mettessero il naso i procuratori della repubblica
competenti ne vedremmo delle belle?
Ma Berti, andare a fare le videate(https://www.facebook.com/JacopoBertiM5s/videos/2144831075827613/) e poi farsi prendere per il culo, lo deve al nuovo addetto alla comunicazione?
I problemi della mancata apertura del tratto A31-Breganze sono ambientali come abbiamo già spiegato all'infuso senza scienza, chiedendogli quali plenipotenziario di DiMaio, che ci mettessero il naso Toninelli e Costa, ma è "regionale" ci ha risposto e allora il naso è venuto a mettercelo lui per farsi perculare.
Già su VicenzaToday (http://www.vicenzatoday.it/attualita/pedemontana-veneta-spv-stop-cantiere-mason-covepa-follesa.html) abbiamo dimostrato che quel tratto non si apre perché non ha completato le opere chieste dal comune di Breganze e perché SIS ha sbagliato il ponte sul Laverda.
Il CoVePA non può essere tirato in ballo da Berti se lo perculano, quel video risponde a meccanismi da post verità, comunque vi invitiamo a considerare che il non infuso ha fatto quel video, per dimostrare un attivismo tutto locale, veneto del M5S regionale, dopo la conferenza a Roma della Sara Cunial, di Enrico Cappelletti e dei gruppi che sostengono il ricorso a Venezia contro SPV promosso da Impregilo.
Il video è comunque girato al casello di Breganze, che è fermo perché il comune pretende la complanare di svincolo prima dell'apertura. Il quale chiede il rispetto degli atti della corte dei conti.
Purtroppo la perculata carnevalesca se la merito lo sfuso padovano, gli sta bene come una veste a un prete per l'appecoramento con il si alla Pedeveneta di Zaia, decretato nelle ultime dichiarazioni rese nell'ultimo dibattito del consiglio regionale sul tema SPV (https://www.ilgazzettino.it/pay/nordest_pay/il_m5s_non_e_contro_la_pedemontana_ma_il_tavolo_tecnico_viene_bocciato-4250227.html).