Dopo il 3 giugno dell'inaugurazione di una nuova barriera di SPV sulla A31, era stato Marco Milioni a fare un approfondimento sulle rogne di Pedemontana Veneta. Siamo in grado di mostrarvi il video sullo stato dei residenti di Vallugana registrato in questi giorni di afa: le polveri del cosiddetto "smarino", sono ovunque e rendono l'aria irrespirabile. Sono rilevate dalle stazioni che i residenti hanno istallato come PM 2,5, e superano ogni limite di salvaguardia e tutela della salute. Quello che cambia è la qualità della vita, la possibilità di stare all'aperto per bimbi e anziani. Tutto questo per l'insipienza e la discussa gestione del cantiere da parte del concessionario SIS e dei suoi subappaltatori, tra cui spicca il gruppo Carlomagno(che conta la Carlomagno Gaetano, la Lavori Stradali e la Cataldi Costruzioni), che ha già lavorato con SIS alla galleria Renazza nel 2° maxi lotto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Si tratta di un tunnel della A3, nel quale si è verificato il decesso dell'operaio Giuseppe Palagano dell’impresa Lagonegro scarl, affidataria del contraente generale Consorzio Sis Scpa, il 30 marzo 2014. Proprio come nel tunnel Malo-Castelgomberto della SPV, con la differenza che nel tunnel Renazza di soli 1100 metri, si era oramai in dirittura d'arrivo. Quel tunnel comunque fu costellato da crolli avvenuti durante i lavori come quello del 2011.
martedì 25 giugno 2019
venerdì 21 giugno 2019
SPV: SI FACCIANO UNA RAGIONE DELLE FROTTOLE CHE VANNO RACCONTANDO PERCHE' LA CARTA SU CUI LE SCRIVONO VALE MENO DI QUELLA IGIENICA
Dando
seguito alle
dichiarazioni relative ai caselli della Pedemontana Veneta, dell’A4,
e della TAV rese dalla Struttura
di Progetto Pedemontana Veneta della Regione Veneto
e
dall’Amministrazione
Comunale di Montecchio Maggiore con
il comunicato di TVIWEB,
per altro rincarate sulla stampa odierna, vogliamo dimostrare che le
questioni di SPV, sono apprese per sentito dire dai massimi
responsabili che Zaia ha messo a presidiare il colabrodo della
Pedemontana Veneta.
I
pellegrini continuano con le panzane
al quadrato da azzeccacarbugli, però i fatti sono i fatti: il
casello di A4 non si farà e neanche l’innesto di Pedeveneta sul
principale asse viario della Valle Padana, perché sin dal 2013 lo
hanno delegato alla Brescia-Padova che da sempre corre parallela alla
ferrovia. Questo è il progetto che è reperibile sullo stesso sito
della Regione Veneto dove si presenta la Superstrada Pedemontana
Veneta:
https://app.box.com/s/a23dihnfmrqoqkxs3fe4l73l1uwyc4vq/folder/61410893607.
Perché
il progetto esecutivo di SPV sia stato chiuso in fretta
e furia entro la fine del 2013, delegando l’innesto principale a
ovest alla A4, sta nel fatto che avrebbero perso i 370mln di € che
hanno permesso alla SIS e alla SPV di sopravvivere fino al 2018,
poichè «...il
mancato conseguimento, alla data del 31 dicembre 2013, delle
finalita' indicate al comma 1, determina la revoca del finanziamento
assegnato...».
Questo recita il comma 11 all’art. 18 (Sblocca cantieri,
manutenzione reti e territorio e fondo piccoli Comuni) del
DECRETO-LEGGE
21 giugno 2013, n. 69
perfezionato
con il comma 2 e con il successivo Decreto
17 luglio 2013
congiunto
del
MEF
e del MIT
(14A01273).
Chiunque
può verificare le prese in giro ai veneti che questa giunta, il
suo presidente Luca Zaia e gli adoratori di questa Pedemontana stanno
facendo, è ora che si facciano una ragione delle frottole che vanno
raccontando perché la carta su cui le scrivono vale meno di quella
igienica.
mercoledì 19 giugno 2019
SE PARLI DI INQUINAMENTO IN VENETO TI ARRIVANO LE QUERELE INTIMIDATORIE DI LUCA ZAIA
Il Gazzettino di oggi 19 giugno 2019 in prima pagina e con un richiamo a pagina 10 di Alda Vanzan riprende la decisione di agire della giunta presieduta da Luca Zaia contro i leoni da tastiera. Si tratta di una delibera che incarica un avvocato per procedere contro chi lancerebbe false accuse. Si richiamano nel pezzo alcuni episodi, e si fa un particolare riferimento alla vicenda del video sulla discarica murata in SPV.
giovedì 6 giugno 2019
Inchino alla Pedemontana. Breganze traffico da incubo e pericoloso
Ecovicentinonline spiega la situazione dopo l'inaugurazione al viagra (ndr).
Scemata la festa e spenti i riflettori per l’inaugurazione della Pedemontana, a Breganze resta il problema su come gestire il traffico. “Un incubo”. Specie in uscita dalla Pedemontana e che si immette nella viabilità ordinaria. Spunta lo stop, subito dopo il rondò, che sta creando qualche problema ai pendolari della zona. A questi l’obbligo di fermarsi. Un inchino alla Pedemontana che inchioda il traffico ordinario.
Scemata la festa e spenti i riflettori per l’inaugurazione della Pedemontana, a Breganze resta il problema su come gestire il traffico. “Un incubo”. Specie in uscita dalla Pedemontana e che si immette nella viabilità ordinaria. Spunta lo stop, subito dopo il rondò, che sta creando qualche problema ai pendolari della zona. A questi l’obbligo di fermarsi. Un inchino alla Pedemontana che inchioda il traffico ordinario.
FAN TI NA TI E I 5S, COLORO CHE MAI FURONO VIVI
Primo passo del candidato alla sostituzione di Toninelli, dire sì
alla Pedemontana Veneta, anzi di più serve al sistema produttivo, questo è il contenuto di una intervista apparsa nel Corriere del Veneto del 5 giugno 2019 a pagina 5.
Secondo la mafia spiegata da don Vito Corleone a Michael, il primo che
si fa avanti in nome delle famiglie è il traditore. Ma il paragone con Tessio è
troppo alto per uno con un nome così, sarebbe un atto degno di essere
scontato all'inferno: FAN TI NA TI, con un nome così, voce del verbo
fantinare può solo saltare in sella e guidare il cavallo di un'altro.
È un atteggiamento che invece non si merita l'inferno, ma
l'antinferno.
venerdì 31 maggio 2019
ALLAGATE LE TRINCEE DI SPV AD ALTE MONTECCHIO MAGGIORE
26 maggio 2019 allagate le trincee della PEDEMONTANA VENETA ad Alte
di Montecchio Maggiore sotto alle rotatorie della variante tra il
casello A4 e la S.R. 11. Si tratta delle opere di sottopasso per
raggiungere e collegare la superstrada con la A4.
Video di sintesi degli allagamenti
del maggio 2019 e gennaio 2011 di SPV ad Alte di Montecchio Maggiore,
per ricordare a che l’inaugurazione prevista per il 3 giugno della
Barriera di Pedemontana Veneta con la A31, avverrà in uno dei tratti
a più alto rischio di allagamento. Siamo in condizioni simili a quelle a ovest di Alte a
Montecchio Maggiore emerso il 26 maggio 2019 e come quello a est del
Laverda(Comune di Breganze, del sottopasso dello svicolo del Comune
di Marostica e del Muson nel montebellunese.
giovedì 30 maggio 2019
«Mafie, ambiente e grandi opere... Un abbraccio mortale anche nel Veneto».
Giovedì
6 giugno 2019 presso la sala conferenze del bar Buso a Malo in
località San Tomio (VI) in piazza Bassetto
7(https://goo.gl/maps/tCA4GWJx7Df7oiS19),
si terrà un incontro dedicato ad una tematica sempre attuale.
«Mafie,
ambiente e grandi opere... Un abbraccio mortale anche nel Veneto».
L'incontro
è organizzato dal CoVePA (Coordinamento Veneto Pedemontana
Alternativa) e verrà introdotto dal portavoce del CoVePA stesso
Massimo Follesa. Relatore sarà invece il professore Enzo Guidotto,
presidente dell'Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso.
mercoledì 29 maggio 2019
Il caso Vallugana-Spv, sui media tiene ancora banco
(m.m.) La vicenda dei disagi legati al cantiere Spv di Malo Vallugana
continua a tenere banco sui media. Se ieri se ne era occupato
Vicenzatoday.it con un un lungo approfondimento(http://www.vicenzatoday.it/…/incendio-vallugana-discarica-2…),
oggi l'argomento è stato toccato, tra gli altri, anche da Il Corriere
del Veneto, edizione vicentina, che dedica al caso un servizio in pagina
sei con un ampio richiamo in prima pagina(https://drive.google.com/…/1s0K9bKev0KW6V5NAhJCNmXyhL…/view…). Lo stesso fa Il Giornale di Vicenza con un servizio pubblicato oggi a pagina 33( https://drive.google.com/…/1hxUajB7wCv8uysz1l8foq_mmX…/view…).
Fiamme al cantiere Spv, parla la Regione Veneto
sabato 25 maggio 2019
(m.m.) Oggi pomeriggio Vicenzatoday.it ha pubblicato un servizio relativo ai timori suscitati in uno dei cantieri della costruenda Superstrada pedemontana veneta in zona Vallugana a Malo nel Vicentino. Timori dovuti, tra le altre alle alte fiamme avvistate nella notte dagli stessi residenti. Pochi minuti fa la Regione Veneto ha diramato un dispaccioin cui, tra le altre, rende noto il proprio punto di vista rispetto alla vicenda. Nella nota sostanzialmente si tranquillizzano i residenti spiegando che le alte fiamme sarebbero dovute a «detonazioni controllate al fine di smaltire tale esplosivo divenuto in eccesso».
https://drive.google.com/file/d/1kDfRPpNtfd8jMXkjq65Ad6vpYvmTlNpG/view?usp=drivesdk
Fiamme nella notte, ansia al cantiere Pedemontana in Vallugana
„L’architetto Massimo Follesa, portavoce del Covepa, un coordinamento che da anni si batte contro la Spv, mette le mani avanti: «Quelle fiamme erano davvero alte. Le autorità ci dicano per filo e per segno che cosa è successo. Il cielo non voglia che siano stati bruciati copertoni, perché è un illecito pericoloso per la salute. Il cielo non voglia che quelle fiamme siano dovute a una pratica poco ortodossa di smaltimento di esplosivo in eccesso perché è evidente che se così fosse sarebbe assai grave. E lo dice uno - aggiunge Follesa - che nell’esercito ha fatto il guastatore. E soprattutto il cielo non voglia che si tratti di un atto con un retrogusto intimidatorio».“
Potrebbe interessarti: http://www.vicenzatoday.it/cronaca/incendio-vallugana-discarica-25-maggio.html
VALLUGANA CANTIERE DEL TUNNEL SPV MALO-CASTELGOMBERTO
Pedemontana: blitz della Forestale in Vallugana
„Da questa mattina attorno a mezzodì al cantiere di Malo in zona Vallugana, cantiere della Superstrada pedemontana veneta (nota anche come Spv), è in corso un sopralluogo delle forze dell'ordine coordinate dai carabinieri forestali. “
„Da questa mattina attorno a mezzodì al cantiere di Malo in zona Vallugana, cantiere della Superstrada pedemontana veneta (nota anche come Spv), è in corso un sopralluogo delle forze dell'ordine coordinate dai carabinieri forestali. “
Corriere del Veneto 23 mag 2019 prima pagine e pp. 2-3
«Il pubblico ministero Cristina Carunchio, titolare del fascicolo (a quanto trapelato senza indagati), ha già nominato un ingegnere e disposto alcuni accertamenti tecnici. Il lavoro che spetta al perito sarà complesso. Gli accertamenti sono scattati ieri con un sopralluogo: un’ispezione nei cantieri a partire da Malo, località Vallugana, presente lo stesso pm con i carabinieri forestali. La presenza dei militari non è sfuggita ai residenti che, riuniti in comitato, avevano presentato già diversi esposti in procura, protestando per la gestione del cantiere, lamentando «rumori insopportabili a ogni ora» e un «deterioramento dell’aria dovuto anche allo smarino, la polvere degli scavi in galleria». Già a dicembre una cinquantina di cittadini aveva presentato con il Covepa, il comitato veneto per la Pedemontana alternativa, un ricorso al Tar contro la variante approvata dal ministero dell'Ambiente».
«Il pubblico ministero Cristina Carunchio, titolare del fascicolo (a quanto trapelato senza indagati), ha già nominato un ingegnere e disposto alcuni accertamenti tecnici. Il lavoro che spetta al perito sarà complesso. Gli accertamenti sono scattati ieri con un sopralluogo: un’ispezione nei cantieri a partire da Malo, località Vallugana, presente lo stesso pm con i carabinieri forestali. La presenza dei militari non è sfuggita ai residenti che, riuniti in comitato, avevano presentato già diversi esposti in procura, protestando per la gestione del cantiere, lamentando «rumori insopportabili a ogni ora» e un «deterioramento dell’aria dovuto anche allo smarino, la polvere degli scavi in galleria». Già a dicembre una cinquantina di cittadini aveva presentato con il Covepa, il comitato veneto per la Pedemontana alternativa, un ricorso al Tar contro la variante approvata dal ministero dell'Ambiente».
mercoledì 22 maggio 2019
SILENZI CHE URLANO, LEGGEREZZE IMPERDONABILI SUL PIANO ETICO E POLITICO
Pochi
giorni fa Il CoVePA ha ricevuto una richiesta di Marcello De Carlo
(https://drive.google.com/open?id=1hL733I-QieHfQG8b7j9Jd96KBLa_OF1X),
candidato consigliere al comune di Valdagno, affinché il suo
indirizzo e-mail fosse cancellato dalla nostra mailing list. E così
è stato. Va chiarito che la nota di De Carlo ci è giunta in seguito
al nostro ultimo invio che diffondeva notizie dei recentissimi
avvenimenti del week-end. In particolare segnalavamo due nostre brevi
videosintesi in relazione a altrettanti episodi che hanno riguardato
la costruenda Superstrada pedemontana veneta.
In
particolare uno riportava una brevissima nota dal titolo «No alle
intimidazioni di tipo mafioso. Solidarietà ai viero. Presidio in
Vallugana, dove erano Zaia e il sindaco di Malo?»
(https://wwwcovepa.blogspot.com/2019/05/no-alle-intimidazioni-di-tipo-mafioso.html).
Riferivamo
di un presidio con una settantina di persone in località Vallugana a
Malo, proprio al cantiere del tunnel più lungo della Pedemontana
Veneta. L'iniziativa si era svolta per esprimere solidarietà ai
residenti che hanno denunciato intimidazioni di stampo mafioso
assieme ad alcuni danneggiamenti. Sono minacce che hanno coinvolto
una famiglia che protesta contro il cantiere, i Viero, a cui hanno
tagliato le gomme di un’auto e seguito fin sul pullman la figlia
mentre si recava a scuola.
Quella
di De Carlo astrattamente può sembrare una richiesta normalissima.
Ma ci siamo appunto accorti in queste ore che De Carlo è un
candidato alle prossime elezioni comunali della città di Valdagno.
Si è candidato per essere eletto come consigliere comunale sotto
l’insegna che del candidato sindaco Giuseppe Ciambrone nella lista
Valdagno in Movimento. Si tratta un gruppo di cittadini già presenti
in consiglio comunale con il consigliere Ciambrone eletto nella
scorsa consiliatura con il simbolo del Movimento cinque stelle: una
lista cui i vertici del M5S per vari motivi non hanno concesso il
simbolo. Si presentano come dichiarano loro stessi in continuità e
uguaglianza con il movimento, poco male.
lunedì 20 maggio 2019
SPV Altro che inaugurazione della Thiene-Breganze! Allagata la rotonda della breganzina, complanare chiusa tutto il giorno.....
Abbiamo ricevuto da Tiziano Rizzato del Comitato Tutela Territorio Breganze questo post e le immagini a corredo, che volentieri pubblichiamo.
Stamane (ieri 19 maggio 2019 per chi legge ndr) verso le 10,30/11 il previsto sistema di pompe e smaltimento acque sulla rotonda
in via Riale, a Est di Breganze, in prossimità del Torrente Laverda e
Riale, non sono più riuscite a buttare fuori l’acqua e la rotonda si è
allagata, oltre un metro di acqua… a dir poco, è stato sfiorato
l’ennesimo incidente su un sottopasso allagato.
domenica 19 maggio 2019
NO ALLE INTIMIDAZIONI DI TIPO MAFIOSO. SOLIDARIETÀ AI VIERO. PRESIDIO IN VALLUGANA
Questo è il video del presidio con 70 cittadini in località Vallugana del Comune di Malo, nei pressi dell'accesso al cantiere della Pedemontana Veneta. L'iniziativa vuole esprimere solidarietà ai residenti che hanno denunciato intimidazioni mafiose e danneggiamenti. Sono minacce che hanno coinvolto una famiglia No-SPV.
Noi non vogliamo le mafie nelle nostre valli. Gli schifosi che hanno compiuto quel gesto devono essere puniti. Se le forze dell'ordine non li prenderanno dubiteremo di loro e sospetteremo che ci siano patti inconfessabili a livello politico. Questi sono i veri problemi di sicurezza, dopo le minacce patite dalla famiglia Viero, nessun politico nemmeno il sindaco hanno espresso solidarietà. È gravissimo perché è un silenzio davanti ad una intimidazione mafiosa.
Dove cavolo era il sindaco di Malo Lain. Dove cavolo era Zaia. Nessuno di loro ha sentito il dovere di essere presente o di farsi sent sentire ire.
sabato 18 maggio 2019
Brebemi, i costi aumentano: è una grande opera inutile. E potrebbe non essere l’unica
Dati negativi che permangono, nonostante la modesta crescita di traffico del 20% derivante dall’interconnessione con l’A4, opera costata altri 60 milioni di euro, che ha sommato debito a debito. Soldi che si aggiungono al mutuo di 1,4 miliardi, che bisogna ancora iniziare a pagare (a un ritmo di 90 milioni di euro l’anno). L’interconnessione ha portato inoltre a 990 ettari il totale del suolo agricolo consumato per far spazio all’infrastruttura.
venerdì 17 maggio 2019
SGONFIAMO LE GOMME A CHI MINACCIA E INTIMORISCE FUORI LA MAFIA E CHI USA I SUOI METODI DALLA PEDEMONTANA
Presidio,
sit-in in località
Vallugana del Comune di Malo nei pressi del Capitello di via
Vallugana, antistante l'accesso al cantiere della Pedemontana Veneta
l'iniziativa vuole esprimere solidarietà ai residenti che hanno
denunciato i fatti emersi dalla nota pubblicata dalla testata online
VicenzaToday.it
che hanno coinvolto una famiglia No-SPV con atti intimidatori fino al
taglio delle gomme.
Invitiamo tutti, cittadini, comitati, associazioni e chi rappresenta le istituzioni democratiche a partecipare per esprimere solidarietà e sostegno a chi ha denunciato le minacce, le intimidazione e i vandalismi che ha subito.
Condanniamo con la nostra presenza questi metodi mafiosi, che colpiscono chi ha il coraggio di documentare con costanza quotidiana i disastrosi effetti della Pedemontana Veneta. Vogliamo dare un segno che chi combatte ogni giorno le aberrazioni di quest’opera non sono lasciati soli e che la SPV è una scelta scellerata, sbagliata e priva di sostenibilità ambientale, economica e sociale. I fatti di Vallugana a Malo lo dimostrano.
No alle minacce, no ai soldi vogliamo rispetto delle leggi, dell’ambiente, del territorio e delle persone che lo abitano, ma soprattutto che chi li viola siano perseguitati veramente.
„Cornedo connection: insabbiato dossier piccante“
L’amministrazione del comune della valle dell’Agno blocca per mesi una mozione delle opposizioni zeppa di particolari imbarazzanti. Il caso va in prefettura. Per il sindaco sono calunnie da VicenzaToday.it
Una mozione delle minoranze che contiene informazioni scottanti sulla condotta amministrativa del Comune di Cornedo Vicentino viene bloccata per oltre un anno senza che venga mai discussa in consiglio. In paese però le carte cominciano a circolare proprio a ridosso delle imminenti elezioni amministrative. In quel dossier finiscono il sindaco Martino Montagna, alcuni privati molto noti e anche un consigliere comunale. Intanto il primo cittadino si difende e parla di accuse non vere.
martedì 14 maggio 2019
HANNO MURATO UNA DISCARICA
Abbiamo ricevuto il video appello della Consigliera Comunale 5S di Montecchio Maggiore Sonia Perenzoni, che ormai a termine del suo mandato conclude reiterando la sua denuncia sulla discarica posta ai margini e sotto la Pedemontana Veneta a San Vitale. Il suo grande impegno va sostenuto, ci pare impossibile che nessuno si renda conto nel Comune amministrato dalla Lega che anche questa parte va posta in bonifica e messa sotto controllo. Il suo impegno anche in altre vicende dell'inquinamento vcentino con i PFAS e della pedemontana è noto e si è concretizzato con denunce e esposti alla procura di Vicenza.
Le questioni però che emergono con questo video appello della consigliera, a nostro giudizio sono due: la prima nel merito è che questo materiale resterà li, fintanto che il comune e la regione non inseriranno questa discarica nell'elenco regionale delle bonifiche per finanziarlo, dal momento che la conoscono dal lontano 2003 quando per la variante della 246 con ANAS l'hanno caratterizzata e tutta. Questo prevede la legge, fin tanto che non la si cambia, con tutta la forza dei 5 stelle e fin tanto che sul punto non intervenga la magistratura; la seconda fa riferimento a fatti che nel vicentino e nel capoluogo hanno visto numerose inchieste di natura ambientale e relative all'inquinamento tutti da anni al vaglio dell Procura della Repubblica, ma è incontrovertibile che il flusso degli atti e delle inchieste ha subito una stenosi se non un infarto della sua macchina propulsiva.
venerdì 10 maggio 2019
INTIMIDAZIONI E GOMME TAGLIATE FAMIGLIA NOSPV NEL MIRINO. La figlia seguita in autobus
„Gomme tagliate, atteggiamenti di prevaricazione al limite dell’intimidatorio, personaggi ambigui «che si avvicinano con fare sospetto ad uno dei nostri figli», comportamenti «poco chiari da parte di persone» che sembrano frequentare il cantiere Spv di Vallugana. È sulla scorta di queste preoccupazioni che stamani due coniugi di Malo hanno depositato alla stazione dei Carabinieri dello stesso comune dell’Alto vicentino una dettagliata segnalazione che potrebbe avere strascichi penali di non poco conto.
A rivolgersi ai militari sono stati Ketty Dal Lago e Andra Viero, una coppia di professionisti che fa parte di un comitato di residenti che da tempo protesta contro il modo in cui la Sis, il concessionario incaricato di realizzare la Pedemontana veneta“ LEGGI TUTTO SU http://www.vicenzatoday.it/cronaca/minacce-famiglia-pedemontana-denunce-10-maggio.html
A rivolgersi ai militari sono stati Ketty Dal Lago e Andra Viero, una coppia di professionisti che fa parte di un comitato di residenti che da tempo protesta contro il modo in cui la Sis, il concessionario incaricato di realizzare la Pedemontana veneta“ LEGGI TUTTO SU http://www.vicenzatoday.it/cronaca/minacce-famiglia-pedemontana-denunce-10-maggio.html
LA RIMOZIONE A TRISSINO DEL MATERIALE INQUINATO E DELLE RISPOSTE E IL VIA AL CIRCO MEDIATICO DELLA STRUTTURA DI PROGETTO SPV
IN QUESTO VIDEO DOCUMENTIAMO LA RIMOZIONE DEL MATERIALE INQUINATO E DELLE RISPSOTE A TRISSINO E IL CIRCO MEDIATICO DELLA STRUTTURA DI PROGETTO SPV
LE MANCATE RISPOSTE DELLA REGIONE VENETO E DEL COMUNE DI TRISSINO SONO GRAVI E DIMOSTRANO L'INSUFFICENTE ATTENZIONE ALL'AMBIENTE E ALLA SALUTE
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