domenica 29 marzo 2015

VARIANTE SPV MONTECCHIO: DALLA TERRITORIO NIENTE REGALI A SIS E ALLA SPECULAZIONE

Apprendiamo dal sito del Comune di Montecchio Maggiore che oggi pomeriggio 29.03.15 la commissione territorio ha in programma una importante seduta. Durante la quale si discuterà della contestata variante al percorso della Spv o Pedemontana Veneta. Nello specifico la proposta che giunge dal concessionario, ovvero dal proponente privato dell'opera, si sostanzierebbe così. La parte originariamente prevista in galleria artificiale sotto il torrente Poscola (dalla località Valbona in Trissino a Ghisa di Montecchio Maggiore) viene trasformata. E portata in rilevato fuori terra. La decisione arriva a causa della presenza della sacca di scolo sotterranea di sostenze fluorate causata negli anni, in primis, dalle lavorazioni della Miteni di Trissino. A causa di questa modifica, subirà un mutamento anche la viabilità del comune di Montecchio. Più precisamente in zona Ghisa, ovvero in via Ponte Poscola la intercomunale tra Tezze di Arzignano e appunto Montecchio. Nello specifico sarà realizzata, sempre dalla Sis, una piccola bretella a sud dell'attuale via Ponte Poscola, al di sotto della nuova lottizzazione artigianale, la quale bretella si immetterà proprio nella statale 246 davanti l'ex complesso dell'esercito, con una grande rotatoria. Di fatto questa rotatoria altro non è che un bel regalo da qualche milione di euro che faciliterà nuovi insediamenti produttivi ove già previsti, facilitando altresì la possibilità del cambio di destinazione d'uso dei terreni oggi a campagna. Il tutto costituisce quindi la premessa di una nuova speculazione edilizia cagionata coi quattrini, anche degli enti pubblici, giacché una parte del capitale per realizzare la Spv viene appunto dallo Stato. C'è da chiedersi quindi quali siano le mani che hanno indotto tale modifica rispetto alla prima versione, quella illustrata da Sis e benedetta dal rappresentante del Commissario alla Spv Giuseppe Fasiol durante la famosa commissione territorio tenutasi al comune di Montecchio in data 17 febbraio 2015. Alla luce di tutto ciò invitiamo caldamente tutti i membri della commissione territorio a bocciare con forza questa opzione, perché si tratterebbe dell'ennesimo regalo ai privati grazie al quale da decenni si satura il veneto con ogni tipo di ciarpame cementizio. E dulcis in fundo chiediamo ai membri commissari, mediante apposita risoluzione della commissione, di imporre ai privati la verifica di ottemperanza alla Valutazione di impatto ambientale presso il ministero competente, nonché la verifica al Cipe della variante. Questo è tantopiù necessario poiché vanno verificati i dati reali della progettazione e dell'esecuzione delle opere anche alla luce dell'arresto del direttore dei lavori della Pedemontana Veneta, l'ingegnere Stefano Perotti.

1 commento:

  1. Gianni Luigi Padrin29 marzo 2015 22:47

    hiedo a Tutti i residenti della zona, di controllare i lavori, quando passate vicino ai cantieri, specialmente quando lavorano in profondità sul piano campagna.
    Ci potrebbero essere importanti resti archeologici romani. Ricordo che in zona, appena sotto la coltre arativa è emerso un ponte romano sull'Agno. Questi dementi x i schei scaverebbero anche la tomba della loro madre.

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