domenica 22 marzo 2015

Tav e Spv, i media nazionali guardano al Veneto

ING. STEFANO PEROTTI
EX DD.LL. SPV
firenze.repubblica.it
Tratto da TAEPILE  di M.Milioni Oggi molti quotidiani si occupano delle vicende legate all'inchiesta Sistema che sotto traccia si avvicina al Veneto. Si citano più volte opere della galassia controllata dal duo Incalza-Perotti: Orte-Mestre, Nogara-Mare, Tav Verona-Vicenza-Padova. Tra queste spicca la SPV, soprattutto nelle dichiarazioni di Burchi, altro manager finito nell'inchesta fiorentina, testimone importante perchè associato con Perotti nella Salerno Reggio, che spiegano a Mondani di Report  quale sia il meccanismo (Pag. 11 CorSera 22/03/15). 
Queste cose le abbiamo raccontate anche ad Andrea Priante del CorVeneto, che nel suo pezzo di oggi sulla SPV (pagina 5) non trova spazio a quanto gli avevamo indicato come aspetto delicatissimo dell'arresto del Direttore Lavori di SPV. Lo rigraziamo comunque dello spazio che ci ha dato e soprattutto di quanto ha girato a Paolo Mondani, che indubbiamente lo ha approfondito, addirittura con una intervista a Burchi a pag. 11 dell'edizione nazionale del Corrierone.(ndr)

La stampa di oggi, nazionale e regionale, accende nuovamente i fari sull'affaire Incalza, nel quale spiccano ancora in primo piano le vicende venete. A interessarsi delle possibili magagne relative alla Tav è Il Fatto con un ampio servizio a Antonio Massari e Davide vecchi pubblicato a pagina 4. 


L'articolo approfondisce alcuni risvolti relativi alla tratta alta capacità tra Milano e Verona, ponendo in evidenza, tra le altre, una serie di opacità nell'ambito della assegnazione degli incarichi di progettazione. Sempre Il Fatto nella pagina seguente si interessa dello stesso tema ma con un occhio di riguardo a Giulio Burchi, «uno dei principali protagonisti della inchiesta Sistema», condotta dalla procura di Firenze.

Più o meno su un terreno simile si muove Il Corriere della Sera con un approfondimento di Paolo Mondani (anticipato ieri sul portale del giornale), noto inviato di Report, il qualefornisce parecchi spunti di riflessione sui collegamenti tra l'inchiesta Sitema e la Pedemontana Veneta. Nella pagina appresso il quotidiano di via Solferino si soffermainvece sui legami tra Ettore Incalza e il mondo dei servizi segreti. In ultimo il Corriere del Veneto dedica invece una panoramica didascalica in cui si fronteggiano le posizioni pro e contro Pedemontana Veneta.

1 commento:

  1. Gianni Luigi Padrin22 marzo 2015 12:25

    Il Veneto, come Lombardia e Piemonte sono da 30 anni nel mirino delle varie mafie, ma da quando è arrivato il delinquente abituale di Berlusconi, queste 3 ex regioni ricche ma ignoranti, si è instaurato il "Sistema", il malaffare ben organizzato dalla P2Massoneria di cui Berlusconi era il punto esterno in evidenza della Politica con la P maiuscola, ma che così è diventata Malapolitica, ovvero delinquenza abituale. Quella che c'è anche in tutte le Grandi Opere Venete, bacini compresi. Bisogna ricordarlo sempre, cosa che non viene MAI detto e scritto. Solo il pirla di Padrin lo dice e lo scrive... Sempre la Sartori c'è dentro, con Galan-Zaia-Avariati-Chisso-Conte-... e mettiamoci dentro i capi della protezione incivile (la Protezione Civile è un altra cosa) e il Vescovo, anzi i vescovi, che di massoneria se ne intendono (vedi ultimo numero di Quaderni Vicentini). Questi vescovetti di protezione se ne intendono, ma solo quella dei loro pargoletti dell'Associazione Industriali (Maltauro, Marzotto, ....) e dei loro amici politicanti che comandano..

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