mercoledì 24 maggio 2017

PROJECT FINANCING AFFARE O TRUFFA? La Pedemontana Veneta spiegata facilefacile


Project financing, affare o truffa? IL caso di Pedemontana Veneta spiegato in una video-intervista a Massimo Follesa.
Nonostante il blocco dei cantieri e il disastro ambientale in corso che rischiano di rimanere a tempo indeterminato, può il Governatore della Regione Veneto permettersi di chiedere aiuto a Roma con la campagna propagandistica per il referendum sull'indipendenza veneta in pieno svolgimento?
Pedemontana veneta verrà ultimata? E chi sarà a pagare?

martedì 16 maggio 2017

ZAIA IN APNEA SULLA SPV E' COSTRETTO A TOGLIERE LA ZAIA TAX

ZAIA IN APNEA SULLA SPV E' COSTRETTO A TOGLIERE LA ZAIA TAX PER TOGLIERSI DALL'ANGOLO. POTREMMO DIRE DI AVER VINTO MA INVECE E' SOLO LA LEGA NORD CHE CANTA VITTORIA, COSTRETTA A INGOIARE UNA TASSA PER I SALERNITANO PIEMONTESI. LA RIVOLTA DEI TERRITORI DIETRO ALLA CACCA PESTATA PERO' NON SPOSTA UNA RIGA DELLE 13 DOMANDE DELLA CORTE DEI CONTI SULLE INADEMPIENZE DI PEDEMONTANA VENETA.

Ecco il testo di Alda Vanzan del Gazzettino che approfondisce il tema anticipando la nota del Presidente di Regione Veneto.

giovedì 11 maggio 2017

CORTE DEI CONTI SU SPV CHIEDE CARTE PER IL DANNO ERARIALE

Punto 4 dei rilievi di C.C.del 10/05/2017
Ieri 10 maggio 2017 il magistrato istruttore dottor Antonio Mezzera ha firmato una nuova e clamorosa nota (vedi l'allegato) relativa all'ispezione sulla Pedemontana Veneta che la Corte dei Conti intende proseguire. Infatti emergono ancora deflagranti e gravi inadempienze, sottolineate nelle nuove 13 richieste inviate alle amministrazioni coinvolte.

giovedì 4 maggio 2017

INCONTRO AL vOLPAGO SULLA SPV - VOLPAGO(TV) 4 MAGGIO 2017 ORE 20.45

Il 4 maggio 2017 a Volpago del Montello ore 20:45 serata all'Auditorium Comunale sulla Pedemontana Veneta con un confronto modersto da Sebasian Grosso di Civica per Volpago, tra Massimo Follesa portavoce CoVePA, Marco Milioni giornalista di VVox.it, Simone Scararabel Cons.Reg. M5S e Andrea Zanoni Cons.Reg. PD




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domenica 30 aprile 2017

IL COVEPA E I CIRCOLI DI LEGAMBIENTE VENETO INSIEME SULLA PEDEMONTANA VENETA


Ieri 30 aprile 2017 il CoVePA ha partecipato alla assemblea regionale dei circoli di Legambiente a Padova presso il circolo ARCI Nadir dove, insieme a quelli della Valle dell'Agno e di Treviso, ha presentato la proposta per una Pedemontana Alternativa depositata in Regione insieme a Legambiente Veneto. Abbiamo inoltre presentato uno schema delle relazioni possibili e future tra superstrada e ferrovie esistente nell'area della Pedemontana Veneta a cui piegare e riconvertire la... SPV (CFR SLIDE ALLEGATA). Si è aperta una utile collobarozione per monitorare e studiare uno dei principali contenziosi ambientali e territoriali della nostra regione. Abbiamo conosciuto una realtà fattiva e molteplice da cui ricevere nuove energie e dare il contributo della nostra esperienza sul tema della mobilità e delle opere pubbliche.

Ecco il programma della giornata a cui abbiamo dato il nostro contributo. Obiettivo associativo è condividere, partendo da chiare e fruibili informazioni per i circoli veneti circa la vostra importante azione/campagna/progetto: come nasce, come è strutturata e supportata, quali obiettivi e quali risultati. Vi chiediamo di prendere in considerazione anche gli aspetti economici (come si regge l'iniziativa, l'azione, la campagna, il progetto?) oltre a quelli associativi e politici, sia positivi che negativi.

sabato 29 aprile 2017

Lo stravolgimento della nuova direttiva sulla valutazione di impatto ambientale (VIA)

Erasmo Venosi approfondisce su Forexinfo lo stato della Valutazione di Impatto Ambientale alla luce dell'assurdo recepimento della nuova direttiva UE in zona cesarini.
"Il recepimento della nuova direttiva sulla valutazione di impatto ambientale VIA segna un ritorno alle valutazioni su un livello di elaborazione progettuale ancor più carente rispetto al progetto preliminare abrogato dal codice appalti.
Impermeabili Governo, Ministero dell’Ambiente e Commissione Ambiente alle sentenze della Corte di Giustizia Europea relativamente al livello di elaborazione progettuale su cui effettuare la valutazione ambientale. Il Governo del fare «de noantri» subordina l’ambiente, la partecipazione e la tutela della salute a improbabili incrementi di decimali di PIL."
Leggi tutto su Forexinfo.it

martedì 25 aprile 2017

Il 25 Aprile e il buio nella Valle dell’Agno. Uno sguardo alla pedemontana del Veneto nel giorno della liberazione dal nazi fascismo.

Oggi Maurizio Dal Lago su Vvox.it firma un approfondimento interessante sul tema della resistenza. Il commento va letto con attenzione perché spiega alcuni passaggi salienti dai quali si evince che molto sul piano storico rimane ancora da approfondire circa le responsabilità di quello che accadde tra le forze della resistenza che operava contro i nazifascisti ed il fronte avverso.

A Dal Lago però vanno mossi un paio di appunti non sul piano storico bensì politico. Non spiega con sufficiente chiarezza se quei coni d’ombra siano il semplice effetto di una ricerca storica ancora pigra oppure ancora impossibilitata ad accedere alle carte più importanti. Oppure se dietro tali coni d’ombra si celi addirittura la volontà di non riaprire certe ferite.

giovedì 20 aprile 2017

LA PEDEMONTANA VENETA DEVASTA VITE E TERRITORIO

RICORDIAMO SEBASTIANO LAGANGA UCCISO NEL CANTIERE DI LAVORO DELLA PEDEMONTANA VENETA CON LE PAROLE DI GERMANO RANIERO DI USB VICENZA.
Un anno fa il 19 aprile nella galleria che si stava scavando a S. Tomio di Malo avvenne un omicidio sul lavoro; una massa si staccò dalla volta della galleria e investì l'operaio della SIS Salvatore la Ganga che rimase ucciso.
Uno dei tanti morti sul lavoro che dobbiamo piangere e provare rabbia perché in nome del risparmio sulla sicurezza si sacrificano le vite di chi va a lavorare per mantenere se stesso e la propria famiglia. Siamo alla strage nei posti di lavoro basta vedere questo inizio 2017 con un aumento del 37% dei morti sul lavoro. Insopportabile.
Tornando ad un anno fa e alla morte di Salvatore. Dolore, inchieste, sequestro della galleria. L'inchiesta è stata lunga e tra pochi giorni verrà depositata e si aprirà la fase processuale per stabilire le responsabilità. E' stata una inchiesta tormentata che finita aveva portato al dissequestro del cantiere, tranne venire risequestrata perché secondo il CTU non erano state osservate fino in fondo le prescrizioni. Il tutto si basa sulla "chiodatura" delle pareti. Il CTU prescrive una lunghezza di 6 metri e che questi chiodi devono essere marchiati : la SIS risponde che bastano chiodi di 4,50 m e non serve la marchiatura. Non essendo stato possibile ricomporre la cosa si è passati ad un nuovo sequestro temporaneo della galleria.
Quella della chiodatura delle pareti non è un dettaglio. Le rocce della galleria hanno calcari compatti che costituiscono la volta e i calcari molto più friabili che costituiscono, nel punto dell’incidente, la spalla del tunnel. L’orientamento degli strati ha una elevata pendenza. Lo strato calcareo superiore, quantunque di compattezza e resistenza buona, è attraversato da fessurazioni; tali fessurazioni ad esempio nel corso dei lavori avevano fatto filtrare acqua soprattutto dopo le piogge.
La chiodatura deve essere fatta uno a uno e rappresenta uno shock per la roccia con il rischio che se la chiodatura non è profonda si stacchino pezzi di parete. Del resto la zona è poco più a sud del famoso "Buso della Rana" questo a dimostrazione del tipo di rocce, di fessurazioni, gallerie presenti nel sottosuolo. Dunque il fatto che si staccassero dei pezzi di parete rocciosa non era remoto.

lunedì 17 aprile 2017

A UN ANNO DAL DECESSO DI UN OPERAIO NEL TUNNEL DELLA PEDEMONTANA VENETA MESSA IN SUFFRAGIO DI LA GANGA 19/04/2017.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO SU RICHIESTA DI UN COMPONENTE DEL COLLEGIO DIFENSIVO DELLA FAMIGLIA LA GANGA.
«A un anno dalla morte  la vedova e gli orfani devono ancora essere liquidati.

Mercoledì 19 Aprile 2017, nel primo anniversario della morte sul lavoro di Salvatore La Ganga  - morto nel tunnel della Pedemontana Veneta -, presso la Pieve di San Martino a Brogliano, alle ore 19.30 verrà celebrata una messa a ricordo.

Alla fine della funzione verrà dato un importante annuncio. Siete tutti invitati»
vedi la mappa completa

sabato 8 aprile 2017

Sequestrate le gallerie tra Malo e Castelgomberto di SPV.

Calotte e piedritti di una centina tipo non impiegata in SPV
Saremmo di fronte al paradosso per cui le principali gallerie sarebbero insicure per il Tribunale di Vicenza, mentre Vernizzi sosteneva che la riprogettazione antisismica dei cls e l'adeguamento della sicurezza delle gallerie di SPV sono costati 140 mln di € dei 458 mln in più rispetto al preliminare (1,8mld €).

Centine e bulloni inadeguati, non rispondenti ai dettami di legge oltre alla malagestione del cantiere potrebbero essere alla base della morte di Sebastiano La Ganga.
Dalla stampa si apprende che, a quasi un anno dal tragico 19 aprile 2016, quando per primi avevamo lanciato la notizia del gravissimo incidente nella galleria Castelgomberto Malo, il tunnel da 500 mln di € è stato di nuovo posto sotto sequestro dall'autorità giudiziaria di Vicenza.
Impiego delle centine sulla volta del tunnel di Trissino
La notizia sarebbe degna delle pagine nazionali ma il Giornale di Vicenza la relega nella cronaca locale a pagina 35. E' un regalino a Zaia che pensava di aver chiuso la partita economica, invece si ritrova con un'altra aperta e gravissima grana: sarebbe inacettabbile e irresponsabile pagare il mutuo ai salernitano-piemontesi di SIS e garantirgli un ritorno di quasi 6 mld di €, se stessero realizzando opere inadeguate alle norme di sicurezza.

sabato 1 aprile 2017

SPV: a Nove smantellate le incredili cifre di Zaia. 27.000 persone per 31,5€ per tutti i giorni di ogni anno dei 39 anni di concessione.

Ieri sera 31 marzo 2017 in sala Fabris a Nove oltre cento persone hanno condiviso l'approfondimento sulla proposta alternativa all'IRPEF per salvare Pedemontana Veneta lanciata dal CoVePA. Organizzata dall'Associazione Laboratorio Natura, la serata è stata guidata da Maurizio Dalla Gassa e ha visto molte assenze(con poche giustificazioni) tra i consiglieri regionali e i sindaci invitati. Vale la pena di ricordare la presenza di Cristina Guarda che ha ricordato l'andamento ottuso del dibattito in consiglio.

giovedì 30 marzo 2017

Inquinamento, Veneto: gli effetti della grave assenza in Costituzione della tutela ambientale


Il caso Veneto per Erasmo Venosi su Forexinfo.it è allarmante: l’inquinamento gravissimo delle acque superficiali e sotterranee di territori interesserà anche la realizzazione di due grandi progetti infrastrutturali: la Pedemontana veneta e l’alta velocità Verona/Padova.
La tutela della salute dalle aggressioni di un ambiente inquinato passa attraverso il trasferimento in Costituzione del Principio dello Sviluppo Sostenibile. Attualmente è la tutela dell’ambiente è affidata quasi esclusivamente alla magistratura, mentre viene ignorato in molti procedimenti amministrativi il rispetto del Principio di Precauzione.

martedì 28 marzo 2017

IRPEF per SPV: 10DOMANDE AI CONSIGLIERI

Il CoVePA ha inviato formale diffida ad adempiere alla giunta e a tutti i consiglieri regionali che sono riuniti nel variare il bilancio della Regione Veneto per introdurre l'addizionale IRPEF. Questo intervento viene mascherato come una semplice modifica del documento di previsione economica e finanziaria, in realtà è un autentico aiuto pubblico e una modifica illegittima del contratto per salvare il concessionario della Pedemontana Veneta. E' un atto che coinvolge la politica veneta nelle proprie responsabilità personali di chi la rappresenta negli organi istituzionali. Lasciamo a Luca Zaia, alla sua squadra meditare sulle parole che abbiamo depositato, resta una questione aperta sul perché salvare i Dogliani in cambio di un referendum sulla autonomia taroccato proprio dagli interessi salernitano piemontesi dietro alla Pedemontana Veneta?
Qualunque decisione prenderanno oggi i consiglieri regionali, restano aperte almeno 10 semplici domande:


lunedì 20 marzo 2017

PEDEMONTANA VENETA E L'I-SIS! L'Inadempiente-SIS

Estratto del contratto di concessione del 2009
La SIS è inadempiente secondo i termini del contratto che regolano i rapporti con Regione Veneto e Commissario sin dal 2009. Eventuali nuove norme legislative e regolamentari che stabiliscano nuovi meccanismi tariffari o nuove condizioni per l'esercizio delle attività previste nella concessione devono modificare le relzioni incorso tra regione/commissario e concessionario che se non le rispetta è inadempiente. Sono violate l'art. 144 comma 3-quaterdel Decreto Legislativo 163/2006 e la Direttiva 2014/23/UE.  Non siamo in grado di trovare, nella mole di documenti dei consulenti di Zaia, quali siano le ragioni giuridiche per non dichiare tale la SIS. Questo è stato uno dei punti su cui abbiamo incardinato la nostra proposta alternativa: la dichiarazione di inadempienza del concessionario è nei fatti ma soprattutto nelle carte del contratto e delle proposte di variazione, e ai consiglieri presenti il 16 marzo in 1^ e 2^ commissione regionale è stata esposta una analisi del contratto basata sulle norme che esso detta dal 2009 per la revisione della concessione.
estratto dell'aggiunta del 2013
«In conformità all'articolo all'articolo 143 del Decreto 163/2006» ovvero il codice dei contratti pubblici, che peraltro è stato modificato, la Regione Veneto e la Sis, concessionario per la Pedemontana Veneta «possono chiedere la revisione del contratto in ragioni di «variazioni apportate... dal concedente... da cause di forza maggiore...». Al verificarsi di tali evenienze sarà possibile rideterminare «il canone di disponibilità...» nonché la ridefinizione degli importi «del contributo in conto costruzione e di altri eventuali contributi pubblici». Sono questi alcuni dei passaggi più delicati della modifica della convenzione per la Pedemontana Veneta che stanno mandando in fibrillazione l'amministrazione regionale.

domenica 19 marzo 2017

LA PEDEMONTANA VENETA DOVE SERVE E COME SERVE

Alla 1^ e 2^ commissione del Consiglio Regionale Veneto, con la delega di Lipu e LegAmbiente è intervenuto l'arch. Massimo Follesa portavoce del CoVePA, che ha puntualizzato le contrarietà di ItaliaNostra: "è la malora della pedemontana del Veneto", così ha esordito. "Da oltre un quindicennio ci si sta tirando su le maniche come di fronte a una slavina, una alluvione o un disastro" ha detto. "Gli uomini e le donne della pedemontana tra Vicenza e Treviso di fronte a queste calamità, sanno agire e cotrastarne la scellerata avanzata di un disastro che si chiama Sis-Spv, e questa è solo l'ultima ma non definitiva pagina". Con questo spirito ha esposto ai commissari l'unica proposta alternativa presentata alle commissioni riunite. Essa è stata oggetto di una dettagliata disamina riassunta in una tavola di presentazione sintetica e da una serie di specifici riferimenti. 

venerdì 17 marzo 2017

CoVePA, Legambiente, LIPU, ItaliaNostra e WWF hanno esposto compatti le loro posizioni in 1^ e 2^ commissione del Cosiglio Regionale Veneto.

Presso la sede del Consiglio Regionale Veneto sono state ascoltate le rappresentanze dei territori sul tema del salvataggio del concessionario SIS-Dogliani nella costruzione della Superstrada Pedemontana Veneta. I rappresentati del CoVePA sono riusciti ad entrare dopo una duro tira e molla. Le disposizioni del Presidente del Consiglio regionale, il geometra Ciambetti, ma soprattutto quelle del presidente della prima commissione Finozzi, coadiuvato da quello della seconda Calzavara, ci avevano escluso con uno sgarbo evidente e voluto: quello di invitarci per poi revocare l'invito.

martedì 14 marzo 2017

Il venerdì nero della Spv

Serata dedicata ai problemi della Pedemontana Veneta «Il venerdì nero della Spv». 
È questo il titolo scelto dal Covepa, Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa per un incontro pubblico che si terrà ad Alte - Montecchio Maggiore il giorno 17 marzo 2017 alle 20,30 presso la sala conferenze dell'hotel Castagna in via Archimede 2.
I relatori saranno Marco Milioni, giornalista d'inchiesta e firma fissa di Vvox.it ed Erasmo Venosi, consulente ambientale ed esperto di trasporti. L'ingresso è libero e gratuito. 
Introduce Massimo Follesa, portavoce Covepa
wwwcovepa.blogspot.it 

lunedì 13 marzo 2017

LA DISTOPIA DI GEPPETTO

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Come appare chiaro dalle note del Presidente Finozzi della 1^ Commissione consiliare regionale allegate, prima ci hanno invitati a sentire cosa avevamo da dire sul progetto di legge che la Lega intende portare avanti per salvare la SIS-Dogliani inadempiente e insolvente nella costruzione della Pedemontana Veneta, per mezzo dell'IRPEF e poi ci hanno respinto nel giro di pochi minuti.
Noi comunque ci andremo e contiamo di avere l'appoggio e la presenza concreta di tutti i cittadini, i comitati , le associazioni e le organizzazioni dei territori, che vorranno sostenerci affinché possiamo alzare ancora più in alto e più forte la nostra voce contro chi vuole toglierci ogni possibilità di presentare le nostre idee e punti di vista critici contro lo scellerato progetto in cui Zaia sta trascinando la Lega.
Salvare la SPV con i soldi dell'IRPEF è irresponsabile e pericoloso, l'incapacità di finanziarsi e l'insolvenza del concessionario è manifesta, altre leve vanno allora tirate. Abbiamo ascoltato Luca Zaia in tutte le tv, senza contraddittorio, raccontare innumerevoli «verità» piegate all'interesse di questo fallimento, a cui rispondiamo solo dicendo che non è neanche un pinocchio: è solo un geppetto che con una sega, tiratagli da uno dei tanti giornalisti, vuole tentare di aggiustare la Pedemontana Veneta.
Per questo il CoVePA terrà il 16 marzo 2017 dalle ore 12 alle ore 18 un sit-in con conferenza stampa A PALAZZO FERRO FINI sede del Consiglio Regionale Veneto per presentare una visione critica e alternativa al disastroso disegno di Zaia.