martedì 28 febbraio 2012

Infrastrutture senza alcun fondo «Mancano tre miliardi di euro»


Un documento con cui ha sottolineato la difficoltà di realizzazione delle infrastrutture, dalla quale non sfuggono Pedemontana e Tem, Brebemi, sia per quanto riguarda i tempi, sia per quel che concerne i finanziamenti, per diversi motivi: «La prima fonte di ritardo – spiega Asperti – sono i processi decisionali della pubblica amministrazione e le esitazioni della politica. Molte di queste opere coinvolgono una tale quantità di soggetti istituzionali e di poliarchie territoriali da richiedere un forte grado di coesione. Ciò è possibile quando l’obiettivo è condiviso, ma quando la coesione si scontra con l’opposizione ideologica all’infrastruttura in quanto tale è difficile procedere».
Secondo Asperti alcune delle difficoltà attuali dipendono anche da un approccio non troppo disciplinato al project financing: «Non è uno strumento finanziario, bensì una costruzione imprenditoriale molto complessa: da maneggiare con riguardo.

martedì 21 febbraio 2012

PRIMA RIFLETTI E POI VOTI!


Alleghiamo di seguito la risposta dei sindaci interessati dai cantieri dell'emergenza inesistente e dalle convenzioni con il commissario dimezzato. si tratta della risposta alla richiesta di CoVePA nel merito dell'applicazione delle due sentenze del TAR Lazio, che hanno bloccato i lavori. 
E' evidente che i cantieri dovrebbero fermarsi, ma i sindaci danno credito alla sospensiva parziale e limitata del Consiglio di Stato che si esprimerà nel merito il 19 giugno prossimo, e non danno credito a quanto articolato e approfonditamente esposto nelle due sentenze precedenti. Si sono riuniti i sindaci e ci hanno risposto ma fanno finta di non capire. Tanto che i lavori per molti giorni sono continuati abusivamente a sentenze esecutive. I lavori  si stanno svolgendo sopra la falda del Bacchiglione tra il Torrente Igna e Montecchio Precalcino, senza le adeguate analisi ambientali, come ha chiarito il pronunciamento del Tar Lazio nelle due sentenze. A fine marzo è in arrivo la terza sentenza su ricorso di 41 persone delle province di Treviso e Vicenza, che certamente avrà l'esito precedente. Inoltre 54 cittadini hanno presentato formale denuncia alla Procura della Repubblica di Vicenza attraverso i Carabinieri di Breganze.  VicenzaPiù, giornale web di Vicenza, ha rilevato le informazioni riportate da L'Espresso e dai quotidiani siciliani sulle infiltrazioni mafiosi nei cantieri della metropolitana di Palermo, il cui appalto è condotto da SIS con i suoi soci spagnoli e italiani. Tutti questi fatti acquietano le coscienze dei primi cittadini, speriamo che quelle dei loro elettori invece si attivino. 
Ogni cittadino ha la responsabilità di pensare prima di votare, siamo fiduciosi che questo possa accadere anche nel futuro prossimo, soprattutto dopo aver verificato l'insipienza e l'impreparazione di chi li rappresenta. Questi sindaci continuano a trattare con chi non ha alcun titolo per farlo, tengono bordo a chi occupa illegalmente le proprietà private, sostengono la legge del più forte e non hanno nemmeno il coraggio di fare le domande giuste e di pretendere risposte pertinenti. si accontentano di giustificazioni che non hanno retto il vaglio del Tribunale Amministrativo competente per gli atti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Certo una soluzione è possibile basta non votare più il parito del "chiù pilu per tutti" alle prossime elezioni, convincersi che la delega non è in bianco e pretendere risposte ovvie e di buon senso per iniziare: SI FERMINO I CANTIERI FINTANTO CHE I GIUDICI NON HANNO DECISO!!!! 
Ufficio del Sindaco

Rif. Prot. n. 2583 del 16.02.2012

Prot. n. 2686

del  20.02.2012
Spett.le COORDINAMENTO VENETO PEDEMONTANA ALTERNATIVA
Egregi signori Francesco Celotto Elvio Gatto Massimo Follesa
Via  e- mail

Oggetto: SENTENZE DEL TAR DEL LAZIO, N. 10184/2011 E N. 1140/2012 – SEGNALAZIONE AI SINDACI DI EVENTUALI PROFILI DI ABUSO (RIF. COMUNICAZIONE DEL 15/02/2012, PROT. 2583 DEL 16.02.2012).
Spett.li Comitati,

giovedì 16 febbraio 2012

VADA FUORI BORDO, CAZZO!


Pal. Spada
Il Presidente Trotta del C. di S. ha sospeso cautelativamente la sentenza TAR Lazio che aveva decretato per la seconda volta inesistente l'emergenza,la rimozione del commissario e che i provvedimenti del Governo si pongono fuori del diritto amministrativo con misure volte alla disapplicazione delle leggi. Le motivazioni considerano: "..... che, tenuto conto degli interessi e delle complesse questioni giuridiche affrontate dalla sentenza impugnata,  è opportuna una approfondita valutazione collegiale della causa senza pregiudicare la prosecuzione dei lavori di una opera pubblica così rilevante; Ritenuto pertanto che ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza di cui citati artt. 56 e 98, co.1, cod. proc. amm.; Che la domanda cautelare potrà essere esaminata dalla Sezione, nel rispetto del contraddittorio fra le parti, nella camera di consiglio fissata per il 13 marzo 2012..." 
Risulta evidente che per il Presidente Trotta sono prevalenti gli interessi e la rilevanza dell'opera, ma noi sappiamo bene che dietro a questi interessi e alla sua rilevanza, si nascondono quelli di aziende coinvolte nei cantieri che a breve dovranno affrontare un processo per le pesanti azioni turbative messe in campo negli appalti pubblici. Infatti tra le 13 aziende che la procura ha indagato, figura anche la Girardini attuale subappaltatrice dei cantieri di Villaverla e Breganze. Il caso non è isolato visto la corruzione e il malaffare che ha giustificato i provvedimenti cautelari che hanno colpito la dirigenza della Venezia Padova. Questo è poi aggravato dall'inchiesta aperta dalla Procura di Treviso sulle infiltrazioni mafiose nella marca, di cui la Tribuna da notizia proprio oggi di alcuni risultati sorprendenti.

sabato 11 febbraio 2012

Franco Miller ci chiede l'inchino, ma noi non lo facciamo!

L'intervento sul Corriere del Veneto di Venerdì 10 febbraio di Franco Miller Responsabile di Confindustria Veneto per le infrastrutture, dimostra tutta l'incapacità di capire quello che diciamo. Dimostra tutta la volontà di non sapere ciò che sta dietro ai Progetti di Debito. Dimostra anche una sua certa anzianità di servizio, quella che ha prestato per questa classe dirigente regionale che non sa rinnovare e vedere il futuro, di figli e nipoti. 
Prof. Giarda
Abbiamo sempre creduto nelle posizioni sagge, ma quando queste mancano in coloro che dovrebbero portarle per età ed esperienza, pensiamo che si tratti solo di persone che ormai hanno fatto il loro tempo e sanno solo ripetere formule superate: le stesse che hanno portato al disastro economico attuale e all'incapacità di capire l'attuale crisi, che non è ne momentanea, ne passeggera, ma è radicale, profonda e modificherà tutto il sistema sociale economico e territoriale che conoscevamo. Potrà essere in bene, ma potrà essere in male, noi stiamo impegnandoci per la prima opzione. La disposizione di Miller ci chiede di tacitarci, di fermarci e di stare tranquilli. Ci sembra un atteggiamento da nave della concordia, siamo inclinati, ma chi sta in plancia dice di tornare in cabina e continua a navigare. 
Noi chiediamo di adottare le misure migliori, di fare cioè quello che ha sostenuto il neo Sottosegretario Prof. Giarda quando afferma nel suo piano contro gli sprechi (Corriere della Sera) per il risanamento dell'Italia che si possono attuare solo gli investimenti i cui benefici sono in grado di ripagare i costi: "...Lo Spreco di Tipo 8 riguarda l' avvio di nuovi programmi di spesa non preceduti o che non passano i test di benefici superiori ai costi. L' esempio classico è quello delle infrastrutture. Troppe volte si sono assunte decisioni in violazione del criterio che il valore dei benefici netti futuri dovrebbe superare il costo di costruzione...". Questo per noi è il caso della Pedemontana Veneta come quelle delle decine di altre infrastrutture che la Regione Veneto ha sul tavolo, immaginate tutte a debito, lo dimostriamo e questo sarebbe ancora più evidente se i documenti relativi fossero pubblici cosa che il segretario regionale alle infrastrutture impedisce nella sua veste di Commissario Straordinario. 
Per chiarire se Pedemontana Veneta è in grado di pagare i costi usiamo il commento di Luciano Panato (che segue integralmente) e l'articolo si Massimo Follesa per rispondere alle sue dichiarazioni, consapevoli che Franco Miller voglia continuare a non sapere.
Il responsabile mobilità dell’assindustria veneta, come valuta il cablogramma del dipartimento di stato americano che nutre dubbi sulla solidità finanziaria della società che ha vinto la gara per la costruzione del nuovo Canale di Panama, ma anche della pedemontana veneta?: 
Segue il testo del cablogramma Hillary Clinton: ‘A Panama c’è il contratto del secolo’Il segretario di Stato Usa vuole sapere se la Sace mette i soldi per il progetto di ampliamento del canale di Panama.

Pedemontana, basta ricorsi. Si fermi il Veneto del «non fare». Delirante Franco Miller


Pedemontana, basta ricorsi. Si fermi il Veneto del «non fare»

La vicenda della Pedemontana veneta può essere portata come esempio di quell'Italia che non vuole cambiare e finge di non vedere che con le scuse della ricerca dell'ottimo, nei fatti svolge un ruolo di tutela di pochi interessi personali a scapito del bene della collettività.

Sono passati pochi giorni dalla presa di posizione del Consiglio di Stato, che ha rigettato la decisione del Tar del Lazio su un ricorso di un privato, di cui siamo ancora in attesa della sentenza di merito prevista per il 14 febbraio; ebbene il Tar del Lazio interviene nuovamente, mettendo da parte ogni prudenza che consiglierebbe almeno di aspettare il giudizio di merito del Consiglio di Stato, e accetta un nuovo ricorso teso a fermare i lavori della Pedemontana.

Provo grande amarezza ma soprattutto indignazione. Mentre noi imprenditori e i lavoratori delle nostre aziende ci troviamo ogni giorno ad affrontare mille difficoltà e problemi, il nostro Sistema Paese dimostra di non voler prendere atto che il mondo sta cambiando e che la nostra società deve essere pronta a rinnovarsi e a recuperare allo stesso tempo i ritardi accumulati negli «anni del non fare». Sono sicuro che i miei contraddittori mi risponderebbero che questo è proprio quello che vogliono: costruire un nuova Italia e un nuovo Veneto bello e senza inquinamento: «un Paese del Bengodi».

mercoledì 8 febbraio 2012

Conferenza Stampa venerdì 10 febbraio 2012 ore 12 Caffè dei Libri Vicolo Gamba, 1- Bassano del Grappa

Allegato 2

Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa

Il progetto di debito della SuperAutostrada Pedemontana Veneta corre su una linea d'ombra?
Le sentenze del Tar Lazio hanno decretato che le strade non si possono costruire con emergenze inesistenti, che non servono commissari dimezzati perché oltretutto operano male, ma soprattutto, come ha sostenuto la Corte dei Conti(del.4/2011/G del 22/03/2011) le strade realizzate con queste modalità costruiscono un debito rampante. A poco serve invocare il Consiglio di Stato perché faccia strame della prima sentenza, soprattutto perché emergono chiare ed evidenti condizioni e meccanismi di stravolgimento delle norme che preoccupano, soprattutto perché sono invocate da chi dovrebbe pretenderne il rispetto:
  1. La sentenza 1140/2012 esecutiva dal 2 febbraio 2012 su istanza promossa dal Comune di Villaverla dell'allora Sindaco Egidio Bicego ha ottenuto l'annullamento dell'emergenza, della nomina del Commissario straordinario e di tutti gli atti che ha emesso.
  2. Il Presidente Zaia plaude al Consiglio di Stato perché salvaguarderebbe la volontà di una presunta maggioranza. Chiediamo al Presidente della Giunta di spiegarci, se può, come mai la sentenza del Tar Lazio sulle istanze di un solo cittadino di Loria ha visto vincitrice anche la Provincia di Treviso.
  3. Il progetto di finanza che produrrà la SuperAutostrada Pedemontana Veneta costruisce il debito con una dichiarazione di emergenza pretestuosa, con l'occultamento dei documenti soprattutto con un tasso interno di rendimento inferiore al minimo per la finanziabilità della SPV
Co.Ve.P.A.  
Francesco Celotto 3460261017  Massimo Follesa 3478722240  Elvio Gatto 3334938916



domenica 5 febbraio 2012

Keep on the sunny side of life! Parte 1 Il progetto di debito della SuperAutostrada Pedemontana Veneta corre su una linea d'ombra?


Ormai è noto la sentenza Tar Lazio ha decretato che le strade non si possono costruire con emergenze inesistenti, che non servono commissari dimezzati perché oltretutto operano male, ma soprattutto, come ha sostenuto la Corte dei Conti(del.4/2011/G del 22/03/2011) per il Passante di Mestre (da 750 mln€ a 1350 mln€), le strade realizzate con queste modalità costruiscono un debito rampante. A poco serve invocare il Consiglio di Stato perché faccia strame di quella prima sentenza, soprattutto perché emergono chiare ed evidenti condizioni e meccanismi di stravolgimento delle norme che preoccupano, soprattutto perché sono invocate da chi dovrebbe pretenderne il rispetto. Andiamo oltre la citazione di Italo Calvino che ci interessa per la chiarezza della sua visione del futuro che è il nostro presente.
Come è possibile che questo accada senza che nessuno se ne accorga, senza che vi sia alcuna evidenza di questi tre fatti? La risposta può essere nelle tesi che formuliamo nelle righe che seguono. Si tratta di considerazioni che investono la procedura di emergenza per la Pedemontana Veneta, ma anche quella di approvazione del progetto preliminare da parte della commissione CIPE nel marzo 2006. Questo percorso che avrebbe dovuto mantenersi nel lato illuminato dal sole a volte è entrato in strane e complicate zone d'ombra.

mercoledì 1 febbraio 2012

Assemblea A Volpago 01.02.2012 ore 20,30


VicenzaPiù n. 227 in edicola con BassanoPiù

VicenzaPiù n. 227 in edicola con BassanoPiù
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"Beltrame. Valdarno o Val di Susa?" è la copertina a tutta pagina di VicenzaPiù n. 227 unificato con BassanoPiù e in edicola da giovedì 26.Tra gli argomenti spicca, quindi, la "crisi" dell'acciaieria vicentina che ha chiuso l'unità del Lussemburgo e ora si appresta a fare lo stesso a San Giovanni Valdarno (ce ne parlano il sindaco toscano Maurizio Viligiardi e il direttore del personale del gruppo, Roberto Valente.

Ma ogni pagina offre approfondimenti e inchieste per tutta l'area provinciale, tra cui segnaliamo alcuni degli strilli delle locandine: "Aim, una coltre di fumo", "Fontana, il tallone di Achille", "Valdastico sud e Spv, scontri a sinistra", "Ulss 5, i dati nascosti", Caso Olivo, la crisi di Giunta". E ancora due reportage: "I giochi di una volta" e "Angelo Saccardo, lo storico dell'Altovicentino. E poi... In edicola per scoprirlo.

martedì 31 gennaio 2012

RIUNIONE COVEPA 4 FEBBRAIO ORE 10

RIUNIONE COVEPA DATA :SABATO 4 FEBBRAIO ORE 10.00 DOVE : BASSANO DEL GRAPPA CAFFE DEI LIBRI ( VICOLO GAMBA 1 ) ODG : 1) calendario prossime attività del Covepa sul territorio 2) definizione organigramma 3) preparazione incontro regionale a Mestre dell'11 febbraio con altri gruppi e movimenti e modalità di collaborazione con gli stessi 4) organizzazione prossima conferenza stampa sul progetto di debito e sulle dichiarazioni di Zaia 5) definizione e programma gruppi di lavoro 6) varie ed eventuali Saluti Francesco Celotto Massimo Follesa

domenica 29 gennaio 2012

Il 6 febbraio: Le infrastrutture, il consumo di suolo e il progetto di debito nel Veneto

ArticleImageIl 6 febbraio: Le infrastrutture, il consumo di suolo e il progetto di debito nel Veneto: Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa - ll 24 gennaio 2012 Co.Ve.P.A. (Pedemontana Veneta), C.A.T. (Riviera del Brenta), Comitati Polesani, AltroVe, in rappresentanza di molti altri comitati di base impegnati nella difesa del territorio hanno incontrato i Capigruppo in Consiglio Regionale del Prc e del PD per definire alcuni terreni di iniziativa politica comune.

sabato 28 gennaio 2012

Grandi Opere in Veneto : Necessità o Follia ?

Coordinamento Veneto Pedemontana Veneta, Comitati Ambienti e Territorio, Comitati Polesani, Altro Veneto Coordinamenti di vari Comitati di Base Veneti impegnati nella difesa del Territorio incontrano i Capigruppo in Consiglio Regionale del Partito della Rifondazione Comunista e del P.D. per definire alcuni terreni di INIZIATIVA POLITICA COMUNE ...

Il prossimo passo sarà : Una RIFLESSIONE PUBBLICA sui PROGETTI DI DEBITO che seppelliranno l'AGRICOLTURA ed il Paesaggio Veneto sotto un DILUVIO di CEMENTO e di ASFALTO ...

con i Consiglieri Regionali P. Pettenò (R.C.) e L. Puppato (PD) avremo un prossimo appuntamento
LE INFRASTRUTTURE, IL CONSUMO DI SUOLO E IL PROGETTO DI DEBITO NEL VENETO
6 Febbraio 2012, ore 11,00 Palazzo del Consiglio Regionale del Veneto, Venezia
SEMINARIO per i Consiglieri Regionali aperto a tutti
con il Prof. Ivan Cicconi e con Luca Martinelli di AltraEconomia



martedì 24 gennaio 2012

L'Emergenza Inesistente, il Commissario Dimezzato e il Debito Rampante

Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar Lazio sulla Pedemontana Veneta?

Il Tar Lazio sospenda i cantieri del Commissario Dimezzato Vernizzi!!!

La sospensione DELLA SENTENZA TAR LAZIO SULL'EMERGENZA INESISTENTE E SUL COMMISSARIO DIMEZZATO è stata decretata in via cautelativa sulla base del fatto che l'opera sarebbe strategica. A quanto sappiamo si sarebbe pronunciato un solo giudice del collegio superiore amministrativo, egli avrebbe rinviato tutto a una decisione collegiale da tenersi nella seduta del 14 febbraio prossimo.

L'impugnazione ha visto protagonista la sola Regione Veneta, lasciata sola dall'avvocatura dello stato, ravvisando forse un presupposto di temerarietà nell'opporsi alla sentenzaTar, forse più per ragioni poltiche che di diritto. Ricordiamo che la Regione Veneto intervenne al Tar Lazio ad adiuvandum.

Dunque la sospensione fino al 14 febbraio ha restituito al commissario dimezzato i suoi poteri. Possiamo solo aggiungere che proporremo istanza sospensiva in cautelare delle opere in corso al Tar Lazio. Proponiamo infatti che per il medesimo prncipio si tengano ferme le ruspe fintanto che sul piano del diritto non si valuti definitivamente anche le sentenze in arrivo il prossimo 25 gennaio e il febbraio prossimo.

Co.Ve.P.A.

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Oggi 23.01.2012 il Consiglio di Stato (secondo Libero e ADNKronos) avrebbe accettato la richiesta di sospensiva della Regione Veneto sulla sentenza TAR Lazio in merito alla Pedemontana Veneta, il 25 gennaio torniamo in giudizio con altri tre ricorsi aventi come oggetto il merito della precedente sentenza che ha dichiarato insufficienti le motivazioni dell'emergenza e decaduto il commissario. Per noi resta tale, e ci auguriamo che non abbiano pesato i noti precedenti della cricca nel merito della sentenza. Aspettiamo fiduciosi il merito del diritto e i prossimi giudizi del Tar Lazio e del Consiglio di Stato. Per adesso continuiamo a scriverelo con lettere maiuscole domani non sappiamo......

http://www.liberoquotidiano.it/news/916496/Infrastrutture-Consiglio-di-Stato-sospende-sentenza-tar-Lazio-su-Pedemontana-Veneta.html

domenica 22 gennaio 2012

Valdastico Sud: veleni per l'ambiente e la legalita'

articolo di Gianni Belloni pubblicato sul notiziario Legambiente Padova giovedì 19 gennaio 2012

Locatelli è il titolare della nota ditta lombarda coinvolta dall'indagine della procura di Brescia per aver sotterrato scarti di fonderia sotto i cantieri dell'autostrada Brescia – Bergamo – Milano . In quell'inchiesta è stato arrestato, come è noto, il vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani del Pdl. La ditta Locatelli ha partecipato ai lavori per la costruzione della Valdastico sud .

Interrogatori e carotaggi sono in corso, ma la documentazione raccolta, riguardante il lotto di Albettone , dai cittadini sembra convincente. Sostanze e metalli pericolosi, tra cui cromo e amianto, documentati con analisi chimiche, foto e campioni di pezzi metallo ritrovati ai bordi del cantiere. E un cane: morto per aver bevuto acqua da una pozzanghera vicina al cantiere.Parliamo di scarti e fumi di fonderia: le denunce del comitato puntano il dito sull'acciaieria vicentina Beltrame. I dirigenti dell'acciaieria replicano sostenendo di aver fornito solo materiale certificato e inertizzato, ma non escludendo l'operato di eventuali «mele marce».

I lavori per l'autostrada – fermi dal 16 dicembre, ufficialmente per pausa invernale – sono ricominciati. «Ora utilizzano camion da cava privi di targa e quindi irriconoscibili» denuncia Marco Nosele, protagonista delle denunce sui veleni dell'autostrada e vera e propria «vedetta popolare» sul cantiere. Un convegno ad Agugliaro promosso da Rifondazione comunista per il 27 gennaio è stato spostato nella vicina Nanto visto il divieto del sindaco leghista – supporter del progetto autostradale – dell'uso della sala comunale. Nei comuni di Agugliaro e Barbarano Vicentino, attraversati dai cantieri dell'autostrada, è in vigore l'ordinanza «di divieto di prelievo e utilizzo delle acque degli scoli Seriola e Siron a fini irrigui per colture, per ogni attività di pesca e/o asportazione di specie ittichevive o morte» per la presenza di inquinamenti da metalli. L'ipotesi avanzata in un primo momento da responsabili della Serenissima costruzioni – il braccio operativo della società Serenissima, committente dell'opera – che l'inquinamento fosse attribuibile ad allevamenti di suini, non sembra credibile.

La Nuova Vicenza, il quotidiano online che per primo ha scritto della vicenda, riporta la notizia di «un convoglio di 80 camion sospetti che, nel 2009, si dirigevano da Arzignano ai cantieri dell’autostrada Valdastico Sud». Secondo quanto riportato dal giornale, «fra agosto e settembre del 2009 è stato infatti intercettato dai vigili urbani un convoglio di circa 80 camion: passavano di sera, sulla strada che da Montebello porta ad Arzignano». Il convoglio, proveniente da Crotone, era diretto verso i cantieri dell'A31 sul primo lotto tra Longare e Torri di Quartesolo. La testimonianza è clamorosa: sia per la provenienza dei carichi – dal sud al nord -, sia per il fatto che dimostrerebbe – nel caso fosse accertata l'irregolarità del contenuto - che la pratica di stivare rifiuti sotto il manto autostradale riguardasse un tratta esteso dell'autostrada. Ricordiamo che le denunce su eventuali smaltimento di rifiuti sono state fatte dei cittadini e non dagli enti preposti come la Serenissima spa [per altro a partecipazione pubblica].

Proprio per questo oltre alla verifica sul terreno sarà interessante capire le eventuali irregolarità e complicità all'interno della filiera di comando dell'esecuzione dell'opera. Nel caso del filone lombardo dell'inchiesta un politico di primo piano è stato coinvolto a pieno titolo. E' comunque necessario porre grande attenzione alla «filiera» costruttiva delle grandi opere. Se nel caso della Valdastico sud l'affidamento dei lavori ha seguito procedure «normali» [legge Merloni e successive modifiche], altre grandi opere venete sono state eseguite e progettate in project financing e, alle volte, anche con l'uso della decretazione d'emergenza, come nel caso della Pedemontana Veneta - bocciata da una recente sentenza del Tar del Lazio -, e del Passante. A questo proposito riportiamo quanto scritto dalla Corte dei conti nella relazione conclusiva sui lavori per il Passante di Mestre del 6 maggio del 2011: «La criminalità organizzata tende ad assumere un ruolo preponderante non tanto nella fase dell’aggiudicazione, ma nella fase dell’esecuzione, privilegiando il suo inserimento, anche nel circuito economico delle grandi opere, attraverso il sub-appalto o le attività di fornitura di merci e servizi locali, e rappresentando, tra l’altro, una fonte di costo “extra”. Del resto la libertà di cui gode il soggetto esecutore [il general contractor deve assicurare l’esecuzione dell’opera 'con ogni mezzo' e non deve scegliere le imprese mediante procedure concorsuali] può trasformarsi in occasione di infiltrazione malavitosa».

Gianni Belloni

I Cantieri della Pedemontana non rispetano la sentenza del TAR Lazio. Querela contro ignoti

Il18 gennaio alle ore 18 presso la caserma dei CC di Breanze 54 cittadini hanno presentato denuncia querela contro ignoti per i cantieri della Superstrada a pagamento Pedemontana Veneta. Dobbiamo sottolineare l’ampia partecipazione di firmatari da Volpago del Montello, Giavera del Montello, Povegliano, Altivole, San Zenone degli Ezzelini, Cassola, Romano d’Ezzelino, Mussolente, Bassano del Grappa, Marostica, Breganze, Mason, Rosà, Sarcedo, Villaverla, Malo, Castelgomberto, Trissino, Brogliano, Valdagno e Montecchio Maggiore.
Nella querela si denuncia che nei territori dei Comuni di Villaverla, Montecchio Precalcino, Sarcedo e Breganze sono stati iniziati dei lavori.A tutti i partecipanti va il ringraziamento di Co.Ve.P.A. in particolare ai numerosi cittadini di Breganze e ai comitati del luogo che hanno promosso la mobilitazione.
Nella querela si denuncia che nei territori dei Comuni di Villaverla, Montecchio Precalcino, Sarcedo e Breganze sono stati iniziati dei lavori. I quali secondo le indicazioni contenute nei Cartelli di Cantiere siti rispettivamente in Comune di Sarcedo, via Ca' Fusa, nei pressi del Monumento a Santa Barbara, e di Montecchio Precalcino, località Levà in via Contralonga, sono relativi alla realizzazione del lotto 2A della Superstrada a pagamento Pedemontana Veneta.
Hanno chiesto di vagliare la eventuale sussistenza del reato di cui all'articolo 650 del codice penale, che riguardo l’obbligo di applicazione e rispetto delle senenze della Magistratura, e prevede l’arresto. Non da meno si chiede di vagliare la sussistenza di tutti gli altri reati che la Procura della Repupplica di Vicenza ravviserà. Su questo piano il Co.Ve.P.A. annuncia anologo esposto presso tutti i comuni dell’asta dell’opera affinché i Sindaci si attivino per i profili di loro competenza in relazione violazioni delle norme in materia di attività edilizia, di opere pubbliche e di danno ambientale.
Questa nota, rivolta ai primi cittadini, è stata posta anche all’attenzione della Procura per il tramite dei Carabinieri affinché proceda alle verifiche di competenza e provveda alle necessarie attività di tutela e di sanzione per gli eventuali profili penalmente rilevanti.
Infine i cittadini hanno svolto istanza affinché la Procura valuti l’eventuale sequestro dei cantieri.
Dobbiamo sottolineare l’ampia partecipazione di firmatari da Volpago del Montello, Giavera del Montello, Povegliano, Altivole, San Zenone degli Ezzelini, Cassola, Romano d’Ezzelino, Mussolente, Bassano del Grappa, Marostica, Breganze, Mason, Rosà, Sarcedo, Villaverla, Malo, Castelgomberto, Trissino, Brogliano, Valdagno e Montecchio Maggiore.

I Cantieri della Pedemontana non rispetano la sentenza del TAR Lazio. Querela contro ignoti

Il18 gennaio alle ore 18 presso la caserma dei CC di Breanze 54 cittadini hanno presentato denuncia querela contro ignoti per i cantieri della Superstrada a pagamento Pedemontana Veneta. Dobbiamo sottolineare l’ampia partecipazione di firmatari da Volpago del Montello, Giavera del Montello, Povegliano, Altivole, San Zenone degli Ezzelini, Cassola, Romano d’Ezzelino, Mussolente, Bassano del Grappa, Marostica, Breganze, Mason, Rosà, Sarcedo, Villaverla, Malo, Castelgomberto, Trissino, Brogliano, Valdagno e Montecchio Maggiore.
Nella querela si denuncia che nei territori dei Comuni di Villaverla, Montecchio Precalcino, Sarcedo e Breganze sono stati iniziati dei lavori.A tutti i partecipanti va il ringraziamento di Co.Ve.P.A. in particolare ai numerosi cittadini di Breganze e ai comitati del luogo che hanno promosso la mobilitazione.
Nella querela si denuncia che nei territori dei Comuni di Villaverla, Montecchio Precalcino, Sarcedo e Breganze sono stati iniziati dei lavori. I quali secondo le indicazioni contenute nei Cartelli di Cantiere siti rispettivamente in Comune di Sarcedo, via Ca' Fusa, nei pressi del Monumento a Santa Barbara, e di Montecchio Precalcino, località Levà in via Contralonga, sono relativi alla realizzazione del lotto 2A della Superstrada a pagamento Pedemontana Veneta.
Hanno chiesto di vagliare la eventuale sussistenza del reato di cui all'articolo 650 del codice penale, che riguardo l’obbligo di applicazione e rispetto delle senenze della Magistratura, e prevede l’arresto. Non da meno si chiede di vagliare la sussistenza di tutti gli altri reati che la Procura della Repupplica di Vicenza ravviserà. Su questo piano il Co.Ve.P.A. annuncia anologo esposto presso tutti i comuni dell’asta dell’opera affinché i Sindaci si attivino per i profili di loro competenza in relazione violazioni delle norme in materia di attività edilizia, di opere pubbliche e di danno ambientale.
Questa nota, rivolta ai primi cittadini, è stata posta anche all’attenzione della Procura per il tramite dei Carabinieri affinché proceda alle verifiche di competenza e provveda alle necessarie attività di tutela e di sanzione per gli eventuali profili penalmente rilevanti.
Infine i cittadini hanno svolto istanza affinché la Procura valuti l’eventuale sequestro dei cantieri.
Dobbiamo sottolineare l’ampia partecipazione di firmatari da Volpago del Montello, Giavera del Montello, Povegliano, Altivole, San Zenone degli Ezzelini, Cassola, Romano d’Ezzelino, Mussolente, Bassano del Grappa, Marostica, Breganze, Mason, Rosà, Sarcedo, Villaverla, Malo, Castelgomberto, Trissino, Brogliano, Valdagno e Montecchio Maggiore.

Andremo da Napolitano per salvare Villa Pola» - Corriere del Veneto

La barchessa di Villa Pola (Balanza)

LA BARCHESSA DI VILLA POLA (BALANZA)

INCONTRO LUNEDÌ AL QUIRINALE CON LA FONDAZIONE VILLA EMO. UN IMPATTO MAGGIORE DI VENETO CITY PER LA NUOVA AREA INDUSTRIALE CHE MINACCIA LA DIMORA TREVIGIANA.

QUANDO L’ARCHITETTO PIÙ CELEBRE DELL’EPOCA, ANDREA PALLADIO, SI MISE ALL’OPERA PER REALIZZARE L’IMPONENTE ED ELEGANTE VILLA EMO, TUTT’ATTORNO IL CINQUECENTO TREVIGIANO ESPLODEVA DI BELLEZZA. CAMPI, ALBERI, I COLLI SULLO SFONDO, STRADE STERRATE. OGGI PARTE DI QUEL PAESAGGIO RURALE È OGGETTO DI UN DIBATTUTO PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN POLO AGRO-INDUSTRIALE, A BARCON DI VEDELAGO: 94 ETTARI DI CEMENTO E ACCIAIO E UN CASELLO DELLA PEDEMONTANA, ALTRA COLATA D’ASFALTO SULL’ERBA. COMITATI E ASSOCIAZIONI SI BATTONO DA MESI PER SENSIBILIZZARE LE AUTORITÀ CHIEDENDO DI FERMARE IL PROGETTO, TROVANDO ALTE E SORDE MURA; MA IN QUESTI GIORNI LA FONDAZIONE VILLA EMO È RIUSCITA AD ATTIRARE L’ATTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO. UNA DELEGAZIONE SARÀ RICEVUTA AL QUIRINALE LUNEDÌ MATTINA, PER PORTARE UNA TESTIMONIANZA PREOCCUPATA E UN ULTIMO DISPERATO APPELLO PER SALVAGUARDARE UN ANGOLO DI MARCA.

Andremo da Napolitano per salvare Villa Pola» - Corriere del Veneto

La barchessa di Villa Pola (Balanza)

LA BARCHESSA DI VILLA POLA (BALANZA)

INCONTRO LUNEDÌ AL QUIRINALE CON LA FONDAZIONE VILLA EMO. UN IMPATTO MAGGIORE DI VENETO CITY PER LA NUOVA AREA INDUSTRIALE CHE MINACCIA LA DIMORA TREVIGIANA.

QUANDO L’ARCHITETTO PIÙ CELEBRE DELL’EPOCA, ANDREA PALLADIO, SI MISE ALL’OPERA PER REALIZZARE L’IMPONENTE ED ELEGANTE VILLA EMO, TUTT’ATTORNO IL CINQUECENTO TREVIGIANO ESPLODEVA DI BELLEZZA. CAMPI, ALBERI, I COLLI SULLO SFONDO, STRADE STERRATE. OGGI PARTE DI QUEL PAESAGGIO RURALE È OGGETTO DI UN DIBATTUTO PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN POLO AGRO-INDUSTRIALE, A BARCON DI VEDELAGO: 94 ETTARI DI CEMENTO E ACCIAIO E UN CASELLO DELLA PEDEMONTANA, ALTRA COLATA D’ASFALTO SULL’ERBA. COMITATI E ASSOCIAZIONI SI BATTONO DA MESI PER SENSIBILIZZARE LE AUTORITÀ CHIEDENDO DI FERMARE IL PROGETTO, TROVANDO ALTE E SORDE MURA; MA IN QUESTI GIORNI LA FONDAZIONE VILLA EMO È RIUSCITA AD ATTIRARE L’ATTENZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO. UNA DELEGAZIONE SARÀ RICEVUTA AL QUIRINALE LUNEDÌ MATTINA, PER PORTARE UNA TESTIMONIANZA PREOCCUPATA E UN ULTIMO DISPERATO APPELLO PER SALVAGUARDARE UN ANGOLO DI MARCA.