Sopra ai tunnel di Pedemontana Veneta il loc. Palazzina di Cornedo Vic., verificata una situazione disastrosa nella gestione della raccolta dati di rilevamento degli effetti delle esplosioni alle persone e alle abitazioni , sono intervenuti la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. I residenti hanno disconesso gli strumenti di misura perchè le rilevazioni non risultavano essere eseguite correttamente.
sabato 10 luglio 2021
venerdì 9 luglio 2021
METALLI CANCEROGENI DAL TUNNEL DI PEDEMONTANA VENETA
https://youtu.be/KsP3d6UbMPs
Tv7 Match del 2 luglio 2021 affronta la PEDEMONTANA VENETA attorno alle attività costruttive e distruttive per i residenti delle località Vallugana di Malo e Palazzina di Cornedo Vic. del tunnel Malo-Castelgomberto. Le analisi dei periti dei residenti hanno evidenziato stranamente la presenza di metalli molto elevata e a livelli tali che sono equiparabili a quelli da fonderia. Nell'intervento della dott.^ Lecis si denuncia ad esempio la presenza del vanadio che è cancerogeno se inalato.
Ospiti:
-Prof. Ermanno Chasen, Editore Gruppo TV7
-Marina Lecis, Consulente ambientale
sabato 26 giugno 2021
PFAS DAL CANTIERE DI SPV A MONTECCHIO MAGGIORE
Sono ormai mesi se non anni, che dalla trincea del cantiere della Pedemontana Veneta a Montecchio Maggiore, vengono pompati metri cubi su metri cubi di acqua estratti dalla falda. Siamo tra le trincee che portano alla A4 sotto alle rotatorie tra la SR 11 e il raccordo al casello di Alte Ceccato. E' il cantiere in trincea che si trova almeno 10 metri sotto al piano di campagna in piena area della falda inquinata dai Pfas della Miteni di Trissino. Quell’acqua è pompata senza sosta 24 ore su 24 per impedire che le trincee siano allagate poiché si trovano proprio all’interno della linea delle risorgive.
Due tubi e due idrovore scaricano le acque della falda con i Pfas in un ponte canale, il cui percorso non è noto o riscontrabile. Queste potrebbero essere reimmesse nei canali che raggiungono o il torrente Guà o il torrente Brendola senza alcun trattamento per depurarle.
giovedì 24 giugno 2021
CANTIERE VELOCE: REGALO AGLI INVESTIMENTI MAFIOSI E ALLA GENTRIFICAZIONE DELLA PEDEMONTANA
Al
di là dei preoccupanti aspetti tecnico-giuridici che meritano una
trattazione a parte, le nuove norme urbanistiche che stanno
transitando per il Consiglio regionale del Veneto sono orrende.
Anzitutto sono scritte da cani lasciando molto spazio al contenzioso.
Ma soprattutto la nuova disciplina, un corale inno cacofonico al
cemento senza se e senza ma, spodesterà de facto i comuni di molta
della potestà di pianificazione. In che modo? Semplicemente
riversando nelle mani, ossia nelle tasche, del privato, il frutto di
una pianificazione evidentemente scritta sotto dettatura degli
stakeholder immobiliari, finanziari, del cemento, delle cave, delle
strade e della rendita fondiaria.
mercoledì 16 giugno 2021
CARTOLINA DALLA PEDEMONTANA BASSANASE: È VENUTA GIÙ UNA CAPRIATA
Erano tutti presi a guardare la cartolina degli alpini sul ponte, col bicere in man, e invece bisognava guardare il resto che è messo peggio.
domenica 13 giugno 2021
PER LA POLIZIA IN SPV SONO SOLO 56 I KM APERTI, PER GLI ORGANIZZATORI 70!
Ma non erano 70km quelli aperti in pedemontana veneta? La maggior parte dei giornali si è vergognata e scrive 2/3 del totale aperti fino a Montebelluna, ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Poi, si sa la questura tira sempre indietro, ora però crediamo che la polizia stradale abbia fatto i conti correttamente, dal momento che ha convenzionato il suo servizio per la sicurezza di tutti i cittadini, anche per quelli che in SPV danno i numeri. Forse vale la pena di fare il test alcool e droghe per questi o no?
Si tratta, in tutto, di 56 km di superstrada pedemontana veneta ove l’attività di vigilanza da parte del personale della Polizia Stradale ha avuto inizio, in modo sistematico e dedicato, proprio dallo scorso 28 maggio.
http://www.nsp-polizia.it/convenzione-ministero-interno-societa-pedemontana-veneta-spv/
venerdì 11 giugno 2021
PERCHE' LA SUPERSTADA PEDEMONTANA VENETA NON FUNZIONERA'
L’apertura di uno dei tratti forse più importanti della superstrada pedemontana veneta, i 30 chilometri tra Bassano del Grappa e Montebelluna, al di là dei toni assai enfatici e tutti positivi che ci sono ad ogni inaugurazione di grande opera, buona o cattiva che sia…, questa apertura, inaugurazione, lascia perlomeno molte perplessità sulla funzionalità, l’efficacia, e il futuro utilizzo di quest’opera che è costata così tanti soldi e sacrificio territoriale.
Viene da pensare che si poteva fare di meglio. E che adesso ci dobbiamo rassegnare ad avere un’opera non adatta a quello che era lo scopo iniziale, prioritario: cioè far circolare meglio gli abitanti della pedemontana trevigiana e vicentina, togliendo traffico alla direttrice Schiavonesca-Marosticana. Ma più avanti, nelle prossime righe, cercheremo di spiegare questa iniziale affermazione.
sabato 5 giugno 2021
LA PEDEVENETA È UNO ZOMBIE
lunedì 31 maggio 2021
SPV, UN ESEMPIO DA NON SEGUIRE PER LE NUOVE OPERE E LA RICONVERSIONE DEI TERRITORI MARGINALI
La SUPERSTRADA PEDEMONTANA VENETA, in funzione ora da Malo a Montebelluna, servirà alla conurbazione pedemontana vicentina-trevigiana per il predominante traffico locale? Come in origine voluto? Pare proprio di no – Un monito di “come non fare”, per le prossime opere del Recovery Fund europeo
domenica 30 maggio 2021
L'AUTOSTRADA DELLE CAVE e PIETRE D'INCIAMPO
Mentre il governo regionale ha festeggiato a Bassano del Grappa 'la grande opera', da quella celebrazione sono rimasti fuori proprio gli espropriati citati in modo peloso. Ci vengono in mente le persone espropriate della loro terra e della loro casa, i loro drammi per questa perdita, l'arroganza e il cinismo con cui i loro sacrifici, i loro desideri, gli investimenti, gli accordi familiari, i passaggi di generazione in generazione sono stati calpestati. Pensiamo alla loro sconfitta e ai loro sentimenti spesso nascosti per dignità. Dignità coniugata ad alto impegno civile che ha fatto dire a uno dei nostri amici uccisi dalla SPV: 'darei gratis la mia terra se sapessi che serve per fare una strada utile e giusta, ma mai per questo mostro stradale'. Ci vengono in mente anche i morti per crepacuore e certi suicidi o pensieri di morte che abbiamo conosciuto. Un potere insensibile e indegno di una società civile ed evoluta ha dimenticato le sue vittime, credendo di risolvere tutto con un appannaggio economico e senza mai confrontarsi con lealtà coi cittadini in assemblee o riunioni pubbliche. Per questi ci vorrebbero delle pietre d’inciampo a ricordare cosa è stata questa operazione. Ha vincolato i sindaci, con commissari e leggi ad hoc come quelle di Berlusconi. Un pensiero particolare va a quei sindaci servi di partito e traditori dei loro elettori.
domenica 16 maggio 2021
Disagi al cantiere Spv-Vallugana, la causa «vede la fine»
C'è chi canta vittoria avendo delle ragioni valide che dimostrano come i lavori della SPV continuano ad essere in ritardo tanto che continuano a calpestare le persone e le loro vite.
A Borgo Berga si è celebrata «una udienza cruciale» durante la quale il giudice Colasanto ha respinto la richiesta dei legali del concessionario che invocavano una perizia esterna. Ora il processo si avvia alla fase terminale: frattanto monta la polemica sulla promessa non mantenuta da Zaia per la fine dei disagi.
di M.Milioni https://www.vicenzatoday.it/cronaca/udienza-processo-spv-disagi-cantiere-15-maggio-2021.html
mercoledì 12 maggio 2021
PEDEMONTANA VENETA NUOVO AIUTINO DALLE OLIMPIADI DEL 2026
Alla fine ci vuole l’aiutino di stato il quinto per una Pedemontana Veneta che non ha aperto il tratto Bassano Montebelluna ai primi di maggio ma agli ultimi. Infatti il povero Luca Zaia e la sua banda che suona il PIL sono costretti a certificare un altro ritardo di quasi un mese sulla tabella di marcia. Zaia e il viceministro Morelli ci hanno chiarito che SPV è strategica per i giochi olimpici invernali del 2026, e la cosa ci fa ridere. Siamo riusciti a progettare le olimpiadi del cemetodotto, quelle diffuse tra Milano, Verona, Cortina e la Val Pusteria. Le prime olimpiadi del lombardo-veneto, più che andare avanti i nostri leghisti procedono per concetti ottocenteschi, anche se parlano di mezzi ad idrogeno, saranno forse quelli per i famosi car-giver. Dal convegno di Verona di ieri alla presenza del viceministro è emerso che la Pedemontana sarà finanziata con una parte del miliardo di euro che il governo ha messo a disposizione per le infrastrutture olimpiche. Si tratta della quinta volta che lo stato ci mette la toppa per una infrastruttura che non riesce a costruire tutti i km del contratto, cioè i 162 km (94+68) previsti dal contratto di concessione all’articolo 2c1(p.14) firmata dalla SIS e da Zaia nel 2017. Adesso siamo all’aiutino per fare la quarantina di km di opere complementari mancanti che valgono minimo 400 mln di €, indispensabili per finire tutta la SPV.
lunedì 10 maggio 2021
SOLIDALI CON BALASSO. ZAIA QUANDO SE LA PRESE CON NOI E' RIUSCITO A QUERELARE UN MORTO
Il problema di Luca Zaia siamo noi Veneti, per questo vogliamo essere solidali con Natalino Balasso e con tutti gli altri a cui sono arrivate le querele di Luca Zaia e dei suoi tirapiedi. Ma non solo anche perché per primi abbiamo fatto le spese di quel metodo, ma soprattutto perché condividiamo il pensiero che l'attore polesano ha reso pubblico sulla sua piattaforma in patreon.com e disponibile anche su YouTube. Vogliamo ricordare che con quel metodo Luca Zaia è riuscito a prendersela con un morto. Con quel metodo sono stati regolati anche i rapporti tra chi si è occupato di contestare argomentando critiche fondate, a partire dal fatto che il Concessionario SIS e il suo concedente Luca Zaia per 5 anni non sono riusciti a pagare gli espropri con fondi propri, nonostante i 370 mln di € ottenuti dal governo nel 2013, in aggiunta ai 300 mln di € "finanziati proprio dai comunisti del complotto complottato mondialmente".
Come a Natalino Balasso anche a chi manifestava ad Altivole nell’ottobre 2014 contro la Pedemontana Veneta dei ladri Galan, Chisso e compagnia, che Zaia ha difeso con unghie, denti e due convenzioni capestro(2013-2017), sono arrivate comunicazioni di indagini ipotetiche. E quel metodo contro di noi è continuato anche dopo. In particolare ricordo quella a Giovanni Scotton, espropriato dalla Pedemontana Veneta e vale pochissimo la pelosa riconoscenza di Zaia nell'ennesimo talk-show quotidiano tenuto il 14 aprile scorso dove annunciava la nuova apertura di 35 km della SPV per i primi di maggio ormai imminente. Quella nota giunse neanche firmata da un giudice, infatti allo scopo si era prestato un commissariato di Bassano. Lui era fondatore con me e altri del CoVePA. Alla fine è finita nel nulla, ma a lui è costata soldi, preoccupazioni e la salute del suo cuore.
Su quella querela messa su da una squadretta da avanspettacolo, gli avvocati di Zaia, pagati con le nostre tasse, pretendevano la condanna ricorrendo contro all'archiviazione, anche se Giovanni era deceduto nel marzo 2018, con tanto di articoli sui giornali. Le accuse false erano quelle di aver gridato ladri in una manifestazioni, e alcuni geni delle telecamere avevano preso i nomi di quelli in primo piano. Ecco Giovanni non era un leccaculo, ma un Veneto di una pasta particolare, come ce ne sono ancora, pochi ma ce ne sono, sono i ribelli come quelli delle montagne, delle paludi e di certe città e fabbriche. Quelli che sanno di essere minoranza, ma anche di vederla giusta e di poter convincere altri a vederla come loro, perché Zaia è proprio brutto, brutto brutto!
lunedì 1 marzo 2021
Domino A31-A4-SPV
Brescia-padova, l’ultimo regalo per i Benetton
SERENISSIMA L’autostrada di Abertis (oggi Atlantia) ha ottenuto la proroga della concessione in cambio di una tratta mai costruita: “Danno erariale di 180 mln”
Il Fatto Quotidiano1 Mar 2021» Giuseppe Pietrobelli
Utili e asfalto Il raccordo tra la Brebemi e la A4 a Brescia
giovedì 4 febbraio 2021
L'A31 NORD È MORTA MA ANCHE LA SPV NON STA BENE!
"Ciao,
Come stai?
Non sono sempre e solo lacrime e sangue, in questo periodo orrendo.
Ti segnalo che la Corte di Cassazione ha RESPINTO i ricorsi di Autostrada A4 BS-PD e Ministeri vari contro le sentenze del Consiglio di Stato che annullavano la delibera CIPE 21/2013 (e in pratica l'intero procedimento approvativo) della autostrada A31 Valdastico Nord.
Altra vittoria del Comune di Besenello e dei Cittadini di Casale.
Vedremo cosa tireranno (ancora) fuori dal cappello per salvare capra e cavoli".
Ecco per avere ragione in Veneto ci vuole qualcuno che non stia in Veneto o non sia in Veneto!
Questa notizia determina definitivamente che i flussi di traffico in Pedemontana Veneta non avranno mai gli apporti della mobilità da nord o verso nord dell'area vicentina. La morte del piano finanziario della SPV è un effetto collaterale della sentenza, altro che 13% perché non si apre il casello con A4, come ha scritto la Corte dei Conti nel dicembre scorso.
martedì 29 dicembre 2020
DOPO GLI ALLAGAMENTI DI AGOSTO, LA NEVE DI IERI HA BLOCCATO LA PEDEMONTANA VENETA
domenica 6 dicembre 2020
PEDEVENETA: L'UNICA COSA CHE SI RIEMPIE È L'ACQUA NEI TORRENTI E NEI FIUMI
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| Il COC di Vicenza aperto ieri |











