venerdì 18 aprile 2014
PARA..PEDEMONTANA: LA SPV CHE NON C'E' E CHE VORREI... col bastone o con la carota, di tacco o di punta da tre anni provano a farcela ingoiare, se questi sono i pensieri sul tema, sebbene siamo pochi e ribelli sappiamo di avere ragione e anche per queste riflessioni "istituzionali" continuiamo a resistere, saremo maggioranza!!!
SPV Superstrada Pedemontana Veneta (2011) Long Version | Soggetto e Regia A. Zanella | Planum Magazine, Movies Column no.12 from Planum. The Journal of Urbanism on Vimeo.
mercoledì 16 aprile 2014
PEDEMONTANA ACIDA: IL GATTO E LA VOLPE A GUARDIA DEL CAMPO DEI MIRACOLI
Oggi all'incontro con Vernizzi presso Veneto Strade ho chiesto di inserire sul sito www.commissariopedemontana.it una sezione in cui i cittadini coinvolti dall'opera possono richiedere informazioni o denunciare problemi sugli espropri e durante i lavori.
Operazione trasparenza grazie a #m5s
Siate curiosi e vigili!"
Grandi nel sito del commissario c'è l'nfopoint per gli espropri grazie al visitone del M5S di lunedì 14/04/2014!
Come dire al gatto e alla volpe che qualcuno sta rubando nel campo dei miracoli. °_°
PEDEMONTANA ACIDA
11/04/14 Brogliano C'E' CHI DICE FERMATE IL CEMENTO E L'ASFALTO
Questo video, attraverso le testimonianze ed i ragionamenti di "persone normali" solleva grandi interrogativi : Le Ruspe, le Colate di Cemento e di Asfalti sono i mezzi più adatti per proteggere le terre, le acque, le arie ? Le Gallerie e le Trincee come incidono sui delicati sistemi idro-geologici del Veneto ? "Energie Autostradali" ed "Energie Ecocompatibili" quali confronti ? le Grandi Opere in Veneto sono decise rispettando il BENE COMUNE o per favorire INTERESSI SPECULATIVI e CRIMINALI ?
Video di Massimo Marco Rossi
martedì 15 aprile 2014
DEF: SCRITTO SOTTO DETTATURA DEI POTERI FORTI. 2 QUESTIONI AL CENTRO DELLA POLITICA VENETA E NAZIONALE
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| infomudi.blogspot.com |
Il disegno dettato dai poteri forti contenuto nel documento economico e finanziario parla di eliminare vincoli inutili. Tutto questo viene giustificato con il desiderio di rifare l'Italia e con la general generica richiesta di un nuovo paese e nuove occasioni di "crescita". Si parla di abbandonare e togliere vincoli inutili anche quelli nella costituzione e nel sistema democratico come lo conosciamo. Nel Veneto questa rimozione dei vincoli vuole dire la sua trasformazione in un continuo cementificato. Essa equivale ad attaccare democrazia e costituzione e alla negazione della legalità. Democrazia, costituzione e legalità non esistono se non esiste il territorio e la terra stessa e di conseguenza nei fatti non esiste più una politica libera. Difesa della democrazia e della costituzione, pretesa di legalità non sono rallentamenti o fastidi da rottamare. E' dunque legittimo cercare di capire cosa stia facendo il Governo Renzi per rimuovere i cosiddetti rallentamenti o fastidi.
Documento di economia e finanza (DEF), approvato dal Consiglio dei Ministri: sarà un massacro...
Il documento di programmazione economica e finanziaria del governo da corsa di Matteo Renzi ha messo nero su bianco quello che chiedono i grandi lobbisti romani e europei. Sulle infrastrutture venete e lombarde hanno idee chiare e preoccupanti. Chi da anni propone alternative di minore impatto, sostenendo lo sviluppo di una mobilità integrata e che recuperi quella esistente ha ben chiaro che dentro al DEF e al governo che lo ha proposto si nasconde un massacro economico, sociale, ambientale e democratico.
giovedì 10 aprile 2014
COMMISSARIO DIMEZZATO, EMERGENZA INESISTENTE E POLITICA RAMPANTE: l'inaugurazione di un prato per una campagna di promesse.

La giunta regionale del Veneto, il Consorzio costruttore Sis e quanti si sono prodigati per l'avanzamento dell'opera, sono lieti di invitare la cittadinanza locale all'inaugurazione della farsa dell'apertura del cantiere
della Superstrada Pedemontana Veneta in valle dell'Agno. L'evento, con rinfresco enogastronomico, si terrà nell'area attrezzata prospicente allo svincolo s.p.246 di Brogliano venerdì 11 aprile h10.00. Saranno presenti il Presidente Zaia, il Commissario delegato Vernizzi, l'Assessore per la Mobilità Chisso, autorità civili e militari, probabilmente tanti.
Anche il CoVePA sarà presenta e invita tutti i cittadini che hannoqualcosa da dire sugli espropri e sull'inutile opera a essere presenti. Daremo una rinfrescata a questa politica rampante e vuota.
E' una inaugurazione pro elezioni fatta per simulare un inizio puntando all'irreversibilità del progetto. Nelle more di un ricorso pendente in corte costituzionale proprio attaccando sul tratto del tunnel Castelgomberto - Malo. Noi denunciamo che questo tratto è privo delle necessarie approvazioni tecniche perchè mancanti e perchè incompleto al 31/12/2013. Tali mancanze ne impediscono la finanziabilità da parte del governo come indicato nel decreto del fare del luglio 2013. Attribuire a quest'opera 370 milioni di € esenti iva e contro la legge. E' contro la legge finanziare SPV usando la legge istitutiva di pedemontana veneta poichè il decreto 448/98 parla di superstrada tra Dueville e Spresiano e questo tratto è fuori dalla legge che prevedeva 300 mln di €. Farsi vedere prima delle elezioni europee insieme a personaggi sull'orlo delle inchieste dei procuratori veneziani è strategico x l'opera e per la politica sartoriale cucita adosso a certe eurodeputate e al loro strapotere vuoto stanco ma capace di esssere apocalittico, intanto nel tratto trevisano tutto...
domenica 6 aprile 2014
Veneto cosca srl - di M. Milioni
tratto da www.lasberla.net
(m.m.) Stanotte tra me e me ho fatto alcune brevissime considerazioni relativamente alla questione della penetrazione delle mafie nel territorio Veneto. Ricordo le parole dell’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato che a più riprese ha rimarcato che il fenomeno esiste e non va sottovalutato. Ho la vaga impressione però che la cosa stia passando un po’ nel dimenticatoio. In modo molto artigianale ho provato a trasformare queste riflessioni in un breve approfondimento video di cinque minuti.
Magistratura da corsa
Il CoVePA era presente all'iniziativa dei CDST No Pedemontana il 3 aprile, siamo vicini agli attivisti del gruppo isolon colpiti dai provvedimenti di una magistratura da corsa, siamo vicini e sui campi degli espropriati da giorni a battagliare e contestare con la forza del diritto e delle istituzioni l'illegalità del progetto SPV.
Quella magistratura da corsa é la stessa magistratura che nasconde le inchieste sul livello politico del malaffare delle imprese del Veneto? Quella magistratura da corsa é la stessa magistratura che non ha bloccato gli atti del commissario della SPV? E' la stessa magistratura che non ha messo il naso sugli inadempimenti del progetto di SPV tra Vicenza e Treviso? Purtroppo si, e per questo siamo nei campi a solidarizzare con i ricorrenti e gli espropriati, tutti gli espropriati anche quelli che firmano sotto le coperture inesistenti delle associazioni delle categorie agricole. Anche a loro va la nostra solidarietà e la nostra azione concreta e quotidiana.
I responsabili di questa accelerazione sono i politici veneti alla guida della regione, minacciando sia l'impresa che i cittadini che si stanno confrontando di fronte alla consulta. Il rischio di accuse finte di manifestazione non autorizzate li abbiamo corsi da una ventina di giorni a questa parte tutte le mattine e i pomeriggi che siamo stati nei campi con gli espropriati. Sarebbe bastata solo una bandiera perché anche agli attivisti del CoVePA toccasse la stessa sorte di quelli della rete dei comitati dell'alto vicentino.
CoVePA
il DELITTO PEDEMONTANA VENETA
3 aprile San Tomio di Malo (Vi) . Su direttiva della Giunta Regionale del Veneto (PEDEMONTANA. ZAIA: SERVE AL VENETO, AVANTI TUTTA.Comunicato stampa n.99 del 16/01/2014 (AVN) -Venezia 16 gennaio 2014) la SIS scpa, General Contractor dell'opera, espropria le terre per costruire un'opera in aperta violazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione Italiana
lunedì 24 marzo 2014
domenica 16 marzo 2014
SPV: COME PROSTITUTE CHE BATTONO PER L'APOCALISSE DEGLI ESPROPRI. Il CoVePA e i ricorrenti continuano a resistere e invitano tutti gli espropriati a farlo chiamate il 3936087645 o scrivete a wwwcovepa@gmail.com

La Superautostrada Pedemontana Veneta è arrivata all'attuazione degli espropri, alle notifiche generalizzate dei decreti di occupazione d'urgenza e agli avvisi
per la redazione del verbale di immissione in possesso.
Per i molti proprietari, per i ricorrenti e per il territorio è una apocalisse. La terra è come rubata per una autostrada pronta al fallimento e già trasformata nella Salerno-ReggioCalabria del nord-est: il cantiere infinito soggetto ai singhiozzi del finanziamento pubblico. La Regione Veneto si è obbligata a coprire non solo i mancati incassi da traffico ma anche i tassi usurai dei prestiti bancari alla parte privata come è evidente nelle pagine 8 e 9 del nuovo contratto di concessione del 18/12/2013 con il famigerato articolo 8bis.
Invece quegli atti sono solo le richieste di prostitute incallite e pronte a tutto. Le carte consegnate ai cittadini in queste settimane sono marchette per ottenere finanziamenti a tassi da capogiro dalle banche. Si lavora per conservare la protezione dei magnaccia di SPV: certa politica che si appresta alla campagna elettorale delle europee di maggio e che ha un grande bisogno di soldi per essere credibile. E' inutile chiedersi cosa fanno i politici della nostra regione: sono impegnati nella costosissima campagna che si è appena aperta. Nelle sue prime battute spicca l'assordante silenzio delle inchieste delle commissioni regionali sul Project Financing e della Magistratura veneta sul livello più alto, quello della politica degli affari sulle infrastrutture, dal mose alle autostrade fino agli ospedali.
Il CoVePA e i ricorrenti continuano a resistere e invitano tutti gli espropriati a farlo, abbiamo messo in campo un gruppo di avvocati per questo (chiamate il 3936087645 o scrivete a wwwcovepa@gmail.com). Gli espropri sono impugnabili per via amministrativa e i valori dei terreni, degli edifici, i danni e le svalutazioni presso la Corte d'Appello.
mercoledì 12 marzo 2014
M5S versus project financing
Il gruppo grandi opere del M5S recentemente ha assunto una posizione molto dura nei confronti del project financing e più in generale nei confronti delle grandi infrastrutture del Veneto. Al Centro della polemica c’è la Spv ma non solo. Francesco Celotto, attivista bassanese dei Cinque Stelle nonché membro del gruppo grandi opere nella intervista pubblicata assieme a questo post fa il punto della situazione. E si auspica che anche l’Europa faccia chiarezza sulle modalità della finanza di progetto.
venerdì 21 febbraio 2014
RESOCONTO DEL GAZZETTINO SULLA SERATA A CASSOLA. C'erano 170 persone che hanno ascoltato il nostro punto di vista, soprattutto espropriati a cui abbiamo chiesto di resistere agli espropri e di non firmare gli accordi bonari che SIS propone con le lettere e le telefonate. Tutti hanno sentito che sono usciti dalla discarica entrando nei terreni dei soliti, facendo il solito piacere ai soliti. I soliti che non avranno problemi di indennizzo. Il CoVePA si è organizzato con i suoi ricorrenti per respingere gli espropri. Chiede il sostegno alla propria resistenza a tutti gli espropriati e offre la collaborazione dei propri avvocati per respingere prezzi ridicoli e dichiarazioni di pubblica utilità scritte da commissari fuori legge. PER ADESIONI SOSTEGNO E INFORMAZIONI CHIAMA cell. 3936087645
sabato 15 febbraio 2014
martedì 11 febbraio 2014
Globalist: Tempesta di carte sulla Superstrada Pedemontana Veneta
Questo è un approfondimento tratto da globalist.it sui documenti del contratto di concessione della Pedemontana Veneta. Una delle più importanti infrastrutture del Nordest messa a dura prova da rivelazioni e dalle grane dentro il consorzio che realizzerà il progetto caro a Fi e Lega.
di Marco Milioni lunedì 10 febbraio 2014
Sul versante delle infrastrutture c'è aria di tempesta a Nordest. La furia della polemica presto potrebbe scatenarsi sulla superstrada Spv, la più importante commessa veneta dopo il Mose. Un progetto che iva inclusa costerà 2,6 miliardi e attorno alla quale le tensioni sempre presenti potrebbero raggiungere toni mai raggiunti prima.
Ad ogni buon conto al di là della querelle ambientale, mai sopita giacché i detrattori dell'opera la ritengono «oltremodo impattante», il terreno di scontro è ora quello economico. Da anni la classe dirigente veneta vede questa «superstrada a pagamento di un centinaio di kilometri» che connetterà Montecchio Maggiore nel Vicentino a Spresiano nel Trevigiano, come la chiave di volta per rilanciare una regione con l'economia in sofferenza e con le grandi imprese che cominciano a chiudere a spron battuto. O che minacciano di farlo come per il caso Electrolux. Inoltre l'establishment politico regionale, l'ex Pdl in primis ma in compagnia del Carroccio e di pezzi del Pd, tesse le lodi di un'opera che «grazie alla formula del project financing» costerebbe poco o nulla alle tasche dei contribuenti, mentre i rischi d'impresa se li accollerebbe il privato che si ripagherebbe coi pedaggi della concessione quarantennale.venerdì 7 febbraio 2014
Pedemontana, in Veneto l'ombra di uno scandalo l'eurodeputato Zanoni mostra le carte.
tratto da andreazanoni.it A cinque anni dall’avvio del piano per la realizzazione di un ampio tratto della Pedemontana, maxi infrastruttura stradale del Veneto, ecco scoppiare quello che potremmo definire un vero e proprio scandalo.
A denunciarlo l’eurodeputato PD Andrea Zanoni stamattina nell’ambito di una conferenza stampa indetta per svelare quanto scoperto sulle carte alla base del contratto di project financing stipulato tra la Regione e il concessionario privato che ha vinto la gara d’appalto, Superstrada Pedemontana Veneta Srl. Con una modifica alla convenzione alla base dell’accordo progettuale, sono stati aggiunti al bilancio del piano (2,3 miliardi di euro) altri 441 milioni, tutti provenienti dalle casse della Regione Veneto e dello Stato.
giovedì 6 febbraio 2014
ECCO LE CONVENZIONI DI SPV. DOPO LE PIPPE DEL PRESIDENTE, DELL'ASSESSORE, DEL COMMISSARIO, E DI CHI INVOCA ORCHI E COSACCHI ALLE PORTE DELLE NOSTRE CASE.
Dopo tanto parlare
e tanti dinieghi finalmente siamo entrati in possesso del contratto
di convenzione relativo alla Pedemontana Veneta. Il muro di gomma è
stato forato. Più nel dettaglio il materiale del quale siamo entrati
in possesso consta della convenzione datata 21 ottobre 2009, con tutti gli allegati. Inoltre abbiamo nelle nostre mani anche ciò che la trasforma profondamente, l'aggiornamento della convenzione datato 18 dicembre 2013 con il nuovo Piano Economico Finanziario e tutti i nuovi allegati.
E' merito del grande impegno dell'eurodeputato Andrea Zanoni e della sua squadra, che ha superato gli
scogli posti dal Commissario e affrontato il notaio, che deteneva gli
atti della convenzione del contratto di concessione della SPV.
Nonostante le ripetute frottole e i depistaggi siamo riusciti ad imporre trasparenza.
Da una primissima
lettura dei documenti, il cui esame sarà approfondito in futuro,
possiamo rilevare tranquillamente quattro punti cruciali.
Uno, l'iter speciale che ha portato all'avvio dei cantieri si basa su una assunta emergenza per il traffico tra il Vicentino e la Marca, tale da richiedere una procedura straordinaria, mentre la sola vera emergenza di cui si occupa il commissario e quella del fallimento dei conti di SPV.
Due, nel contratto sta chiaramente scritto che i fondi pubblici ammontano ormai a metà dell'intero investimento.
Tre, abbiamo inoltre scoperto una cosa scandalosa. L'articolo 8 bis introdotto nella revisione del dicembre 2013, stabilisce de facto che se il costo del denaro rincara, la convenzione può essere modificata con la previsione di risorse aggiuntive a favore del privato ovvero di Sis.
Quattro, dalle carte si evince un'ultima fattispecie che ci ha fatto letteralmente saltare sulla sedia. Nella storia di Spv, i propugnatori dell'opera hanno sempre sbandierato la compartecipazione agli utili da parte della regione. Il contratto invece racconta una storia completamente diversa.
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