martedì 5 giugno 2012

CGIL - Ambiente e territorio Nazionale: Proposta di riordino della protezione civile

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Dopo i numerosi articoli apparsi, sia sui quotidiani che su le testate on-line, in relazione ad un possibile annullamento del commissario della Pedemontana Veneta, rispondiamo riportando il dibattito sui fatti. La discussione alla commissione del Parlamento non ci fa certo stare tranquilli, certe affermazioni sono fumo negli occhi. Sottolineiamo per l'ennesima volta che il Commissario e l'emergenza nella Pedemontana Veneta sono illegali per due sentenze.. La Protezione Civile ha operato insieme alla Regione Veneto e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con profili di sovversione delle regole e per noi oltre i limiti dei poteri che gli affidano i principi democratici e costituzionali. E' poco onorevole vantare incapacità e insufficienze burocratiche, create per far esplodere i costi, aumentare le fette di torta e creare un debito rampante nelle tasche dei cittadini, proprio da chi vorrebbe la conservazione dei commissari. Questi sono chiamati a gestire affari più che progetti oltre ogni capacità di controllo. il rischio è quello di avere dei Pirati in giro per il territorio, e esiste realmente il rischio paventato dall'allora presidente Francesco Cossiga che respinse alle camere in prima lettura la legge istitutiva nel 1991. Egli affermò (X legislatura, Doc. I, n. 6, pp. 6-7 come riportato da Wikipedia): “la nostra Costituzione – in questo radicalmente differente da altre moderne costituzioni europee – non ha solo ignorato ma ha voluto ignorare la possibile esistenza di stati di emergenza, cioè di situazioni la cui gestione può richiedere un diverso ordine di funzionamento dei pubblici poteri, politici ed amministrativi, ed una capacità di deroga all’ordinamento vigente in via ordinaria, e non ha conseguentemente né previsto né disciplinato gli istituti, le forme, i modi, i limiti, le speciali capacità per la gestione di detti stati di emergenza. Da tale constatazione non deriva però che possa escludersi in via assoluta che anche nel nostro ordinamento costituzionale si prevedano, anche solo con legge ordinaria, stati di emergenza e regimi istituzionali particolari per la loro gestione. Ciò è certamente possibile, ma, da un lato, la legittimità costituzionale richiede che essi si muovano strettamente all’interno del sistema di garanzie e diritti del cittadino e nel sistema di Governo istituito dalla Costituzione e, dall’altro lato, la convenienza e la correttezza costituzionale, oltre ad una ordinata tecnica legislativa – che peraltro acquista rilevanza istituzionale per i valori di certezza e quindi riconoscibilità giuridica degli atti che essa predispone – richiedono la massima chiarezza e l’aderenza a rigorosi criteri di necessità nell’istituire regimi speciali di esercizio di funzioni amministrative, in deroga all’organizzazione ordinaria ed alla legislazione in via permanente ed ordinaria. A questo proposito gran parte della dottrina ritiene che, soprattutto sotto il profilo della garanzia, la dichiarazione e la gestione degli stati d’emergenza – specie se con gli effetti del tipo di quelli previsti dalla legge in esame – siano procedure da cui non si possa escludere il Presidente della Repubblica quale Capo dello Stato, od anche il Presidente del Consiglio dei ministri quale Capo dell’Esecutivo, almeno nella fase dell’instaurazione degli stati di emergenza”. La Protezione Civile usi, se vuole, i commissari, ma facciano le operazioni di soccorso, gestiscano le vere emergenze, lavorino sui luoghi delle calamità, essa organizzi la prevenzione e la preparazione degli operatori del soccorso, dei cittadini e dei territori, sia aperta alle istituzioni e ai controlli. Per questo inseriamo un concreto contributo al ragionamento sulle proposte del governo Monti messo in campo dalla CGIL Ambiente e Territorio nazionale.  

lunedì 4 giugno 2012

Statale numero uno - Off the Report

Statale numero uno - Off the Report
Di Emilio Casalini. A12, l'autostrada che dovrebbe attraversare la maremma. A vigilare che tutto venga fatto rapidamente c'è anche un commissario governativo, si chiama Antonio Bargone che però è anche il presidente della SAT, cioè della società che sta costruendo l'autostrada.

giovedì 24 maggio 2012

La Repubblica News - Tempo Libero - Festival del Paesaggio del Canale di Brenta


Nei giorni venerdì 25 e sabato 26 maggio si terrà il 1° Festival del Paesaggio promosso dall’Osservatorio del Paesaggio del Canale di Brenta. Gli Osservatori del paesaggio sono uno dei modi per costruire partecipazione e sensibilizzazione sui temi territoriali, in applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio, nel dialogo tra comunità locale e pubbliche amministrazioni...


Nei giorni venerdì 25 e sabato 26 maggio si terrà il 1° Festival del Paesaggio promosso dall’Osservatorio del Paesaggio del Canale di Brenta.
Il Dipartimento di Geografia dell''Università di Padova, in collaborazione con IUAV, Laboratorio Città, Comunità Montana del Brenta, i Comuni della valle e il finanziamento della Regione del Veneto, hanno coordinato nell''ultimo anno le attività dell''Osservatorio Sperimentale del Paesaggio del Canale di Brenta.
Gli Osservatori del paesaggio sono uno dei modi per costruire partecipazione e sensibilizzazione sui temi territoriali, in applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio, nel dialogo tra comunità locale e pubbliche amministrazioni. L''esperienza svolta nel Canale di Brenta è stata significativa e "esemplare", in quanto unica nel suo genere, a livello Veneto, ma anche nazionale.
A conclusione di quest''anno di attività il "Festival del Paesaggio" offrirà una panoramica sugli esiti prodotti e su come questi potranno essere utilizzati, attraverso diversi appuntamenti. 

mercoledì 23 maggio 2012

BATTAGLIA DI VERITA' E GIUSTIZIA DA SOLI? PERCHE' ? LO CHIEDIAMO A ROSANNA FILIPPIN


Ieri abbiamo presentato l'ennesima richiesta di avere copie dei documenti relativi agli atti del progetto di finanza per la Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta. Sette cittadini in rappresentanza dei 41 ricorrenti, aderenti al Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa, che avevano partecipato al ricorso in attesa di giudizio presso il Tar Lazio, hanno deciso per la quarta volta di chiedere al Commissario Straordinario per l'emergenza da traffico nelle Province di Treviso e Vicenza, delegato alla realizzazione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta, al Segretario Generale per le infrastrutture della Regione Veneto, all'Amministratore Delegato di VenetoStrade, tutti incarichi ricoperti dall'ingegnere Silvano Vernizzi e al Responsabile dell'Archivio della Regione Veneto la copia dei seguenti documenti: la convenzione siglata in data 21/10/09 con repertorio n. 24389 e eventuali modifiche e integrazioni successive;  l'analisi costi-benefici, che è predisposta a cura del proponente della SPV e posta a base delle delibere di attuazione del Progetto di finanza del 2004 e del 2006; il Piano Economico Finanziario asseverato da appositi istituti di credito (art. 153 c.9 D.Lgs. 163/2003); l’“Istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e trasporti per la Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta”, cosi come recepite dagli atti di approvazione del progetto preliminare SPV, riporta alcuni significativi risultati di sintesi sia delle “simulazioni condotte ed estese sino al 2035” relative alle “quote di traffico” comprese nel Piano Economico Finanziario (L.n. 350/2003 art.4, c. 134 e 140); quanto posto a premessa della DGRV n. 3858 del 3/12/04 e successive ai punti 1 Inquadramento territoriale ed ambientale, 2 Studio di fattibilità, 6 Caratteristiche del servizio e della gestione, 7 Indicazione degli elementi di cui all'articolo 21 c. 2 l. b L.n.10.
Vogliamo altresì rispondere a Rosanna Filippin del PD, che ci ha comunicato attraverso i giornali che il suo gruppo regionale avrebbe chiesto per varie volte tali documenti e che ci ha invitato a rivolgerci a chi di dovere.

domenica 20 maggio 2012

Giochi di luce....E DI OMBRA

Giochi di luce: Da Vicenzapiù n. 234
Sono più di sei mesi che il gruppo Gemmo è finito in uno scoop de l'Espresso che parla dei rapporti tra Cosa Nostra ed una impresa che lavora al grande cantiere per le telecomunicazioni militari Usa di Niscemi nel Nisseno in Sicilia: ma la politica berica non ne parla È la fine dell'estate dell'anno passato. Il salotto buono del capoluogo berico si appresta a festeggiare un evento che ha avuto molto battage tra i vip di Vicenza e dintorni (nella foto Galan, Variati e Gemmo alla serata per l'inaugurazione dei Led alla Basilica Palladiana).....
Ma chi ha fornito l'incarico alla chiacchieratissima "Calcestruzzi Piazza"? Si tratta del «Consorzio Team Muos» nel quale figurano la catanese Lageco e la vicentina Gemmo. L'andamento della vicenda per certi versi ricorda quello con cui il consorzio Sis, che progetta e costruisce la Pedemontana Veneta aveva concesso subappalti a due imprese in odore di mafia per un'altra grande opera, quella del metrò leggero di Palermo (VicenzaPiù del 25 febbraio 2012, pagina 6).....

venerdì 18 maggio 2012

Variati, Fracasso e Confindustria vicentina meritano una risposta.

Interveniamo sulle dichiarazioni del Sindaco di Vicenza Achille Variati (Infrastrutture, Variati a Ciaccia: chiediamo risposte concrete subito) e del Consigliere Regionale del capoluogo Stefano Fracasso (Infrastrutture, Fracasso: vivo apprezzamento per operato Confindustria vicentina), rilasciate a margine dell'incontro organizzato dalla ANCE di Vicenza con il ViceMinistro per le infrastrutture Ciaccia. L'associazione degli industriali vicentina secondo le dichiarazioni del Sindaco Variati starebbe facendo squadra con gli amministratori per le infrastrutture dell'area berica, la domanda sorge spontanea ma questa squadra per chi gioca e con quali obiettivi? Quale ruolo riserva ai concittadini, il goal che dovrebbe segnare non è per caso un megadebito caricato sulle spalle proprio di coloro al cui vantaggio dovrebbero andare i giochi di quella squadra? I si e i no che Variati chiede a Ciaccia, per noi sono già  chiari: Caccia dica no alla infrastruttura autostradale e al progetto di debito della Pedemontana Veneta, e dica si ad una revisione della spesa e del progetto come abbiamo proposto il 5 maggio a Caerano San Marco nell'incontro con Confartigianato e CNA di Treviso. 
Le dichiarazioni di Stefano Fracasso sono disarmanti. Sembra non sapere perchè l'auto del suo ex compagno di partito Massimo Calearo sia slovacca. Sembra non sapere che l'associazione degli industriali vicentina a pagina 26 del n.28 dell'inserto CATs del suo giornale, abbia promosso il parco industriale di Samorin 70 km da Bratislava. Sembra non sapere che in quell'inserto si invitava gli imprenditori vicentini ad insediarvisi per promuoverne l'internazionalizzazione. Cosa avrebbe dovuto allettarli a dispetto della pedemontana veneta: le mitiche infrastrutture e i corridoi dell'est o il basso costo del lavoro e la totale defiscalizzazione degli oneri di impresa? Chiediamo a questa squadra di fare un serio ragionamento sul nostro territorio che parta da serie analisi economico-finaziarie per le infrastrutture partite, in partenza e in programma. Vogliamo togliere ogni dubbio se questa sia una squadra di imprenditori o di prenditori, come parrebbe siano quelli attorno al progetto SPV.

lunedì 7 maggio 2012

Il Gazzettino edizione di Treviso Domenica 6 maggio 2012 I Comitati: «Ecco la nostra Pedemontana»


Ecco la superstrada ipotizzata dai Comitati. Il tracciato alternativo alla Pedemontana veneta è stato presentato ieri (sabato 5mag12) a Villa Benzi su iniziativa dei Comitati capitanati da Elvio Gatto, per una viabilità sostenibile. «Pensiamo ad una continuazione della Gasparona anche in provincia di Treviso - spiega Gatto -. Sarebbe una strada a tre corsie; una per senso di marcia e una di sorpasso: Cinque chilometri correrebbero in un senso e cinque in un altro. Si tratta di una strada in piano che ci esime dall'onere di fare sbancamenti e trincee e permette facili accessi. Sarebbe gratuita e economica da realizzare: tutte le somme investite dalla Regione in opere complementari alla Pedemontana basterebbero per fare questa strada. Inoltre questa arteria introduce l'idea di una connessione con il servizio ferroviario». Partendo da Bassano, la nuova arteria si sovrappone in parte all'ipotesi di tracciato della Pedemontanina, che da Bassano attraverso una galleria porterebbe a sud di Crespano e Possagno finendo in Valcavasia con un ramo e con l'altro nella Marosticana. Quest'ultima verrebbe allargata dove possibile. Verrebbe prevista pure una parte nuova a sud di Cornuda e a nord di Caerano: si configurerebbe la circonvallazione di Montebelluna, che passerebbe a nord della marosticana e non a sud. A est la strada correrebbe sull'ex ferrovia e andrebbe a innestarsi, all'altezza di Povegliano, sulla viabilità esistente. «I rappresentanti degli artigiani di Confartigianato e Cna - dice Gatto - si sono dimostrati interessati. Respiriamo un'aria nuova e una vocazione ambientalista che ci fa ben sperare. Tutti hanno capito che dietro alla Pedemontana si nascondono interessi di tipo speculativo, ma il territorio in cui abitiamo e lavoriamo non può essere manomesso impunemente. Bisogna cambiare registro. Ora contatteremo agricoltori, operatori turistici e commercianti». Luciano Beltramini

La Tribuna di Treviso Domenica 6 maggio 2012. Pedemontana, rischio caos Nasce comitato a Ponzano

PONZANO Una raccolta firme per dar vita a un comitato apolitico “di protesta e di proposta” per trovare soluzioni all’incremento del traffico previsto in seguito all’apertura della bretella di collegamento tra Ponzano e il casello della Pedemontana a Povegliano. Questa la decisione presa venerdì sera al termine dell’incontro tra i cittadini e gli esponenti del Pd Claudio Niero e Monia Bianchin, che si è svolto all’interno della Casa dei Mezzadri di Paderno. La bretella verrebbe realizzata in aperta campagna, parallelamente al corso del metanodotto, dal casello di Povegliano proseguirebbe attraversando via Levada in località Lazzaretto, passerebbe nei pressi della stazione di pompaggio del metano a Camalò per poi collegarsi alla sp55. Le conseguenze potrebbero essere pesanti, con un deciso aumento del traffico automobilistico proprio a Ponzano, sulla Postumia e anche su via Roma. Così venerdì sera è nato un comitato nuovo, che offre ai cittadini residenti in prossimità di via Roma, via Camalò e Barrucchella, dove si riverserà maggiormente tutto il traffico in uscita dal casello di Povegliano, la possibilità di avanzare proposte e soluzioni se non per cambiare, almeno per lenire gli effetti di una decisione che ormai sembra irreversibile.

IL COVEPA PRESENTA LA PROPOSTA ALTERNATIVA POSSIBILE AGLI ARTIGIANI TREVIGIANI. NON SOLO STRADE MA ANCHE FERROVIA PER IL TRASPORTO COMBINATO


Bella mattinata di approfondimento sabato 5 maggio a villa Benzi di Caerano San Marco alla presenza del presidente della CIA Conte e di ConfArtigianato Zanatta, nella quale il Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa ha presentato una visione possibile per il territorio pedemontanao veneto.
In particolare il CoVePA ha articolato, con gli interventi di Elvio Gatto e Francesco Celotto, una prospettiva nuova dal punto di vista sociale e economico, basata su realtà locali fortemente rivolte alla valorizzazione delle risorse e le energie dei territori. Per queste ragioni vanno progettati e costruiti sistemi per la mobilità che ci consentano di commisurare sviluppo e valorizzazione delle risorse non delocalizzabili, ricordando che la fetta maggiore della ricchezza veneta deriva da quanto prodotto dal turismo e dal bacino economico ad esso correlato. Sono stati inoltre ricordati il video La Cattiva Strada (MultiMediaRecords e CoVePA), e il libro Strada Chiusa (M.Milioni e F. Celotto). In particolare l'intervento di Marco Milioni ha puntualizzato anche una prospettiva alternativa dal punto di vista della legalità per la Superautostrada Pedemontana Veneta. Su di essa infatti si addensano ombre mafiose, ombre sul sistema dei subappalti, ombre economico-finanziarie e ombre sulla salvaguardia delle acque e delle falde. Infine gli interventi dell'architetto Massimo Follesa e dell'Ing. Alberto Baccega sono scesi nel dettaglio delle proposte costruttive e alternative.

mercoledì 2 maggio 2012

INCONTRO-CONVEGNO CON GLI ARTIGIANI A VILLA BENZI DI CAERANO S.M. TV 05.05.12 ORE 10. LE CONSEGUENZE DELLA SPV PER IL TERRITORIO PEDEMONTANO: UNA VISIONE ALTERNATIVA


Il convegno nasce dalla visione alternativa dei Comitati trevigiani e vicentini, che lottano contro l’attuale progetto autostradale della cosiddetta “SUPERSTRADA a pedaggio PEDEMONTANA VENETA”, e si rivolge agli Artigiani e idealmente a tutte le varie categorie produttive, di cui è così ricco il nostro Veneto, affinché aumentino in conoscenza e in consapevolezza nel loro porsi nel territorio che li ospita, rispetto alle infrastrutture di tipo autostradale proposte.
Siamo gruppi di cittadini, riunitisi recentemente sotto la sigla del Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa (CoVePA), animati esclusivamente dall’amore per la propria terra intesa non solo come territorio da tutelare e proteggere, ma anche come luogo dove vivere e lavorare. Siamo allarmati da disegni minacciosi che da più parti e con varie giustificazioni vengono portati all’integrità del nostro territorio e chiamiamo a raccolta tutti i Veneti per contrastare almeno qualcuno di tali disegni, condizione necessaria, per proporre alternative sostenibili per mobilità e ambiente.
Nella protezione della ‘propria terra’ vengono annoverati i valori del lavoro, della famiglia, della campagna, del paesaggio, delle memorie storiche, delle tradizioni e di un armonico e compatibile sviluppo economico, portatore di vero progresso e non di cieco ‘sviluppo’ fine a se stesso. L’autostrada Pedemontana Veneta, annoverata fra ‘le grandi opere’ nel territorio veneto, è un esempio dei disegni che minacciano tali valori. Perfino la supposta efficienza trasportistica, connotata com’è di ‘zone franche’ attorno ai caselli, nasconde il profilo speculativo della Pedemontana Veneta a favore dei grossi capitali.

mercoledì 18 aprile 2012

Spagnoli in crisi la Pedemontana passa ai Dogliani. Seri rischi per la sostenibilità del Project Financing.


da Il Mattino di Padova del 17 aprile 2012
Il gruppo Sacyr vende ai torinesi e scende al 49% nella Sis Ma ora è allarme sulla sostenibilità del project financing.
.....Ma le preoccupazioni per la Pedemontana non finiscono qui. Il timore più grande è legato alla sostenibilità del project financing da 2,130 miliardi di euro. Nessun istituto bancario, oggi, intende finanziare operazioni infrastrutturali di questa portata senza pretendere un tasso conveniente, che però sballa completamente i conti del project. 
Finora i cantieri sono stati finanziati con fondi propri e con i 174 milioni anticipati dalla Regione. «Queste risorse - spiega Silvano Vernizzi - basteranno solo per il 2012, già a inizio 2013 serviranno risorse bancarie, o da mercato. Stiamo lavorando per il closing».
Per questo in Regione stanno lavorando per coinvolgere la Cassa depositi e prestiti nell’operazione-Pedemontana. E il 19 giugno è prevista l’ultima sentenza del Consiglio di Stato. Insomma, una corsa ad ostacoli.

lunedì 16 aprile 2012

ADDIO A VERNIZZI? MARIO MONTI INIZIA CON LA SPENDING REVIEW? ECCO IL DOCUMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. FINORA E' UNA TIMIDA INTENZIONE!


Avevamo chiesto al Presidente del Consiglio di prendere in considerazione la cattiva amministrazione del Commissario Straordinario per l'emergenza inesistente, come hanno sancito sia la Corte dei Conti che le due sentenze del TAR Lazio e di agire come ha già fatto con le olimpiadi di Roma: cassando le opere pubbliche non in grado di ripagare i propri debiti e gli investimenti tra queste va inserita anche la Pedemontana Veneta.
Ecco il documento della presidenza del consiglio dei ministri che darebbe il via all'operazione, all'interno della revisione dei compiti e delle forme di finanziamento della Protezione Civile si elencano i commissariamenti da rivedere. La SPV resta ancora un'opera inaccettabile, da respingere e rivedere perchè crea debito e vere emergenze: ambientale, economica e democratica. Abbiamo proposto sette punti di alternative per una revisione del progetto inascoltate soprattutto dalle minoranze e dalle opposizioni che sul territorio si apprestano alle elezioni amministrative del 5-6 maggio, lasciando soli comitati e cittadini di fronte a certi prenditori: auspichiamo  che le prospettive di investire miliardi di euro dello stato nelle pedemontane lombardo-venete del ministro Passera non facciano rientrare dalla finestra gli strafalcioni economico-finanziari che stanno sotto alla SPV. Se passerà la linea di certi "prenditori" lombardo-veneti anche Passera passerà alla storia tra i peggiori prenditori. Di seguito alleghiamo il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri:
13 Aprile 2012
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10,15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà.
Il Consiglio ha approvato in via preliminare la riforma della protezione civile e ha approvato i seguenti provvedimenti: il cambio di residenza in tempo reale e l’abrogazione di alcune direttive nel settore della metrologia; infine, il Consiglio ha esaminato le leggi regionali e proceduto alle nomine proposte dai Ministri competenti.
....Le gestioni commissariali che operano già all’entrata in vigore della riforma non vengono prorogate o rinnovate, fatte salve alcune eccezioni, debitamente motivate. Il Presidente del Consiglio o, per sua delega, il Ministro dell’Interno, individuerà le amministrazioni pubbliche che subentreranno con poteri ordinari nella gestione dei finanziamenti esistenti. Le attuali gestioni commissariali relative a situazioni di emergenza sono indicate nell'allegato al comunicato.
......
ALLEGATO – Gestioni commissariali
......
TRAFFICO
MESTRE traffico
ROMA traffico
MESSINA traffico
Realizzazione del tratto autostradale tra Quarto d'Altino (TS) e Villesse (GO)
Ammodernamento del tratto autostradale A3 tra Bagnara e Reggio Calabria (31 dicembre 2012)
TREVISO e VICENZA traffico (31 dicembre 2012)
SASSARI OLBIA - TEMPIO traffico (31 dicembre 2012)


domenica 15 aprile 2012

da VicenzaPiù.com: Berlato frigna contro Galan ma minaccia il Co.Ve.P.A.

Berlato frigna contro Galan ma minaccia il Co.Ve.P.A.: L'invito al Co.Ve.P.A è perentorio: «Cancellate il nostro indirizzo email dalla vostra mailing list altrimenti saremo costretti a prendere provvedimenti». La firma è quella del Coordinamento provinciale del Pdl, quello il cui nuovo coordinatore, Sergio Berlato, aveva promesso che, appena eletto, sarebbe andato nelle 7 procure venete per denunciare il malaffare degli appalti per le infrastutture negli ultimi 15 anni ma che ora non vuole leggere neanche le denunce ai media di chi non ha interessi da difendere se non quelli del territorio e dei cittadini, magari sbagliando ma a viso aperto.

STRADA CHIUSA ALLA LIBRERIADORODE DI VICENZA





"Strada Chiusa"

Presentazione del libro sulla Pedemontana Veneta
a cura degli autori Marco Milioni e Francesco Celotto

Vicenza - venerdì 20 aprile 2012, ore 20.30

Libreria Do Rode
contra' Do Rode 29
36100 Vicenza

Ingresso libero
info: +39-346-0261017; www.libreriadorode.it; glami@hotmail.com

giovedì 12 aprile 2012

BASSANO 13 APRILE ORE 20.30 QUARTIERE RONDO' BRENTA

ASSEMBLEA PUBBLICA SULLA SPV

mercoledì 11 aprile 2012

Il Lioy "sonda" il fenomeno mafioso: mercoledì al teatro San Marco

Prof. Enzo Guidotto
Tratto da VicenzaPiù Marco Milioni Il Lioy "sonda" il fenomeno mafioso: mercoledì al teatro San Marco: Al liceo Lioy di Vicenza si discuterà per quattro ore di mafia anche in relazione alla tematica dei reati ambientali. L'incontro, organizzato su input del comitato studentesco, comincerà domattina alle 8,30 al teatro San Marco in contrà San Francesco 76. Tra i relatori previsti in calendario ci sono il magistrato veronese Maria Tulumello, Daniele Zovi, comandante del corpo forestale del Veneto con un passato al comando berico: con loro Enzo Guidotto (nella foto), presidente dell'Osservatorio veneto sul fenomeno mafioso. Quest'ultimo traccerà pure uno scenario che riguarda le relazioni pericolose tra le organizzazioni criminali e le grandi commesse per le infrastrutture nel Nordest.

martedì 3 aprile 2012

VENETOSTRADE + CAV = LASCITO DI DEBITI E OPERE INUTILI


Il Giornale di Vicenza di oggi 3 aprile, a pagina 7, riportava in un articolo a firma dell'inviata Roberta Bassan la situazione paradossale di Veneto Strade. Il commissario Vernizzi AD della società che gestisce la rete stradale regionale certifica la mancanza di soldi e l'impossibilità di rispettare le decine di accordi sottoscritti a margine del progetto della SuperAutoStrada Pedemontna Veneta. Qualcuno non vuole riempire le casse al Commissario dimezzato che oltre ad essere attaccato dai ricorsi dei cittadini e di qualche sindaco coraggioso, forse sta subendo un regolamento di conti tra i vertici regionali. Il buon senso di qualcuno avrebbe compreso che Vernizzi è il braccio di Galan-Chisso-Sartori, il quale piuttosto che rispondere agli epigoni lumbard, risponderebbe ad una galassia di interessi fuori dall'ambito politico-istituzionale dell'attuale vertice regionale.
I comitati che aderiscono al Co.Ve.P.A. da anni avevano messo sull'avviso tutti i sindaci sull'assenza di garanzie negli accordi sottoscritti con il Commissario. Molte delle promesse sarebbero fuori dalla convenzione e dal progetto di finanza. Si tratta di accordi che vanno dalle complanari di Montecchio Maggiore, alle bretelle di accesso al casello di Castelgomberto-Valdagno, alle varianti per Breganze, Mason e alle complanari di Bassano del Grappa. Non sono altrettanto garantite le opere accessorie e le bretelle tra Montebelluna e Spresiano, che ha portato quest'ultimo comune a ritirare il suo ricorso nonostante avesse ben 75 cittadini a sostenerlo ad adiuvandum.

IL COMMISSARIO VERNIZZI SMENTITO DAL PRESIDENTE DELLA 1^ SEZ. TAR LAZIO!

il Presidente Giorgio Giovannini
Sabato 31 marzo su numerosi quotidiani del Veneto, il Commissario Vernizzi risponde alle doverose e indignate segnalazioni dei consiglieri Pettenò e Puppato con dichiarazioni sui protocolli antimafia veneti tutti da dimostrare, visto che le cosche sono riuscite ad infiltrare la metropolitana di Palermo, e con affermazioni su convenzione economica e piano economico finanziario, nelle quali sostiene che sono atti privati.
Il CoVePA e il Comitato dei 41 ricorrenti contro l'emergenza inesistente, intendono ribadire che queste dichiarazioni sono l'ennesima versione con cui il Commissario Vernizzi nega atti fondamentali e pubblici come ribadito dalla prima sezione del TAR Lazio.
L'ordinanza n.1740/2011-31/03/2011 del Presidente Giorgio Giovannini, sancisce “di accogliere l'istanza istruttoria atteso che, ai sensi dell'art. 46, co. 2, D.Lgs. 104/10, l'amministrazione, nei termini di cui al primo comma, deve produrre il provvedimento impugnato nonché gli atti in esso citato e i documenti in base ai quali l'atto è stato emanato, quelli in esso citati e quelli in base ai quali l'atto è stato emanato, quelli in esso citati e quelli che l'Amministrazione ritiene utili al giudizio;”. Il Presidente inoltre ordinava al Commissario Delegato per l'emergenza Ing. Silvano Vernizzi di depositare il progetto definitivo in versione integrale, e tutti i documenti ad esso allegati e citati nell'ordinanza di approvazione entro il termine di 30 giorni.
Da un anno non ha depositato al TAR Lazio convenzione economica, piano economico finanziario, relazione costi-benefici, piano di fattibilità, e altri documenti per un totale di 15 allegati all'approvazione del Progetto Definitivo. Vernizzi si sottrae al giudice del suo operato, ma soprattutto nega i documenti indispensabili per l'autorizzazione del finanziamento pubblico della SPV. Non sappiamo a quali responsabilità penali si espone il Commissario ma nega documenti fondamentali per sapere se la SPV rispetterà le basi economiche di partenza, e aumenta le zone d'ombra entro cui è possibile infiltrare le peggiori forze del nostro paese:
  1. Deve essere pubblica l'analisi costi-benefici, che è predisposta a cura del proponente della SPV. E' resa obbligatoria dalla L.n. 350/2003 art.4 c.134.
  2. Deve essere pubblico per tutti gli interessati alla SPV il Piano Economico Finanziario asseverato da una banca (art. 153 c.9 D.Lgs. 163/2003). 
  3. Deve essere pubblica l’“Istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e trasporti per la Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta”. 
  4. Deve essere chiarita l'insufficienza dei flussi di traffico e del TIR.

lunedì 2 aprile 2012

PEDEMONTANA VENETA. La cattiva strada - Marzo 2012 -


E' la sintesi di un più ampio documentario del CO.VE.P.A. (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa) che mette in evidenza le gravissime contraddizioni di chi vuole una Nuova Mega Strada Scassambiente nell'Area Agricola più ricca e delicata dell'intero NORD - EST. Puoi richiedere la copia completa del DVD (22 min.) a wwwcovepa@gmail.com o difesasaluteterritorio@gmail.com previo versamento di un contributo per sostenere i ricorsi al TAR Lazio e presso il Consiglio di Stato. 
Sostieni allora i 41 ricorrenti al Tar Lazio contro la AutoSuperstrada Pedemontana Veneta. Fai un versamento alla posta su CCP 6900767 intestato: “associazione promozione qualità vita nell’ovest vicentino”, con causale: “pro ricorso nov 2010 contro autostrada SPV” o con bonifico sul CC cod. IBAN: IT40P0760111800000006900767 intestato a NO ALLA CENTRALE ASS. PROMOZIONE QUALITA’ VITA NELL’OVEST VICENTINO stessa causale.