lunedì 25 maggio 2015

IL PREFETTO NEGA IL DINIEGO. LO STATO LAICO CI CENSURA LA CHIESA DI PAPA FRANCESCO CI OSPITA: mercoledì 27.05.15 saremo a S.Vito d'Altivole sala parrocchiale Chiesa nella Piazza di San Vito alle ore 20,45 presentazione "STRADE MORTE"

Il Prefetto di Treviso precisa quanto abbiamo segnalato al ministro con una lettera a dir poco tardiva, visto che è partita solo dopo il mailbombing, le segnalazioni al ministro e gli interventi della stampa locale e nazionale.
Ad ogni buon conto ringraziamo della precisazione il Prefetto di Treviso che nega il diniego (vedi copia a lato). Di fatto, posa la responsabilità della censura alla presentazione di Strade Morte a San Vito d'Altivole, tutta sulle spalle di chi l'ha emessa: il funzionario responsabile della biblioteca e il Sindaco del Comune di Altivole. Resta anche la responsabilità tutta politica, della candidata della lega Silvia Rizzotto, già sindaco di Altivole e attuale vicesindaco, che nella stessa serata terrà il suo incontro ad Altivole. Forse per non disturbarla qualcuno ha pensato di negarci la sala richiesta.
Invece noi mercoledì 27.05.15 saremo a S.Vito d'Altivole nella sala parrocchiale a lato della chiesa nella Piazza di San Vito. Alle ore 20,45 avrà luogo la presentazione "STRADE MORTE" di Milioni, Follesa, Celotto e Costantini. Son tutti invitati a partecipare ma in modo particolare chiediamo la presenza degli espropriandi della zona, speriamo anche nella presenza do don Albino Bizzotto. Il comune d'Altivole è costituito da tre frazioni, due delle quali (Caselle e S.Vito) attraversate dalla costruenda Superstrada Pedemontana Veneta.
Nei fatti lo stato, il comune e le loro amministrazioni ci hanno tolto
lo spazio per parlare e discutere, insomma volevamo solo occuparci della cosa pubblica ma senza i partiti, ormai camice di forza. Ci ha accolto la chiesa e il parroco di San Vito. Saremo ospiti della chiesa di Papa Francesco, disponibile a darci un luogo dove parlare del nostro libro, di legalità e di giustizia. Ne é passata di acqua sotto i ponti dalla pace di 100 anni fa dove i caduti di allora hanno difeso questa terra e il nostro paese, ma qualcuno ci considera ancora sudditi! Questo la dice lunga delle condizioni della nostra democrazia, del Veneto e della libertà per qualcuno che considera la marca come lo Zaiashire.
Matile Cortese Elvio Gatto Massimo Follesa 3478722240
Portavoce CoVePA

1 commento:

  1. La giustificazione del Prefetto mi pare debole, comunque non aveva alcun diritto di suggerire la non opportunità. Di fatto è un'ammissione.

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