martedì 26 luglio 2016

ASSEMBLEA sede QUARTIERE PRE' Bassano del Grappa Str.Cartigliana, Via Prè Mercoledì 27/07/2016 ore 20,45 SU LA TESTA! ALZA LA VOCE

Nella Pedemontana Veneta c'è un MOSE di soldi nascosto nei rimborsi del contratto voluto da Galan firmato da Vernizzi rinnovato da Zaia con Chisso

ASSEMBLEA sede QUARTIERE PRE' Bassano del Grappa Via Cartigliana
Mercoledì 27/07/2016 ore 20,45

Prepariamo la
MANIFESTAZIONE SIT-IN di venerdì 29/07/16 ore 10-14 a VENETO STRADE Via C. Baseggio, 5 Mestre VE
  • Stop ai cantieri per rivedere a un tavolo trasparente e partecipato il sistema di finaziamento e il progetto riprogettando la SPV dove serve e come serve;
  • Vanno rivisti i pedaggi e ridotti i costi bloccando la galleria Malo-Caselgomberto e il primo lotto risparmiando oltre 500mln€;
  • Va allontanato il gruppo di gestione di questo fallimento a partire dal commissario con tutti i suoi accoliti;
  • Basta con la farsa sugli espropri: vanno pagati prima di ogni eventuale ripresa dei lavori;
  • Va applicato il codice degli appalti con il via a un project-review e rispettare la direttiva UE sul rischio operativo bancario a carico del concessionario SIS.
Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa
per adesioni wwwcovepa@gmail.com

sabato 23 luglio 2016

SPV=MOSE ecco le carte della concessione

PEDEMONTANA VENETA: SIAMO ALLA FARSA DI UNA TRAGEDIA

. TRATTO DA TAEPILE di M.M. Oggi Il Fatto in pagina 15 a firma Giorgio Meletti e Davide Vecchi pubblica una analisi impietosa sulla vicenda Spv. Al di là degli interessantissimi quanto clamorosamente inediti retroscena bancari, la partita progettuale e finanziaria era tristemente nota, anche se poco nota al grande pubblico. In questa cornice torna utile rammentare che dopo il burrascoso incontro pubblico organizzato dal comune di Cassola nel 2012 in tema di Pedemontana, sul mio blog posi, tra le altre, alcuni dubbi sul fatto che Sis ancora non avesse reso noto o depositato il closing bancario sull'opera... Rispetto a quei dubbi non ottenni mai alcun chiarimento. Sarebbe interessante capire se questa circostanza sarà adesso presa in esame dai dirigenti ministeriali che in queste ore stanno vagliando la pratica. E ancora, pur con limitati mezzi e con le poche carte che ebbimo modo di ottenere avevo provato a estrapolare, a mo' di conto della serva, "l'overall income" potenzialmente generato dai pedaggi di una Spv a regime. In un mio approfondimento-retroscena pubblicato nel gennaio 2014 sempre sul mio blog non andai distantissimo (parlai di 15-18 miliardi), dalle conclusioni tratte da Meletti e Vecchi su Il Fatto. I quali con un impatto ben più devastante del sottoscritto, corroborerebbero il loro assunto citando le stime formulate da due pesi massimi come Cdp e Bei. Fa piacere che una testata nazionale si occupi del caso. Ora vediamo come reagirà la classe dirigente regionale. E vediamo se la magistratura batterà un colpo. Rimane il rimpianto che se su Spv la quasi totale maggioranza della grande stampa italiana e la quasi totalità della stampa regionale avessero tenuto una condotta meno partigiana e meno accomodante verso l'opera forse questa disgrazia la si sarebbe potuta evitare. Per di più proprio nel mio post del 2014 elencavo a quali rischi veniva esposta la Regione. Nonostante tali e tanti avvertimenti e nonostante una Corte dei conti li abbia messi tutti nero su bianco con tanto di pezze d'appoggio una politica ed una alta burocrazia incoscienti e moralmente colpevoli, salvo qualche eccezione, preferiscono la strada della complicità o del silenzio.
Marco Milioni

PEDEMONTANA VENETA CON IL BUCO OCCULTO: Il Fatto Quotidiano dl 23.07.2016 p. 15

SPV UN BUCO CHE PUO' ARRIVARE FINO A 20MLD DI €. LO AVEVAMO SCRITTO E DETTO DEL DEBITO OCCULTO NEI PROSSIMI 40 ANNI CI CONCESSIONE PER PEDEMONTANA VENETA MA NESSUNO CI CREDEVA FINALMENTE ESCE LA VERITA' DA UNA FONTE INDIPENDENTE.

ZAIA E LE SUE BAIADERE: PARTITA MERDOSA DA SENSALI PER SIS E SPV


C'è una ragione occulta sul perché Zaia debba giocare questa partita merdosa di sensale di SIS e SPV. Non sono solo ragioni di opportunità politica che lo spingono a pietire i soldi pubblici e ad ottenere di garantire un investimento privato con i soldi dei risparmi postali, dei libretti e dei titoli accantonati nel tesoro di CDP da parte degli italiani. Esite infatti un preciso obbligo che vincola proprio lui, come ultimo concedente della concessione di SPV, a muoversi con tutta la sua armata, comprese le odalisce e le baiadere al seguito del sultano. Si proprio Luca ha siglato la delibera di giunta che nel 2013 ha approvato la modifica alla concessione di SPV in cui l'erede di Galan si è imposto l'obbligo e le regole per trovare le soluzioni al riassetto del piano economico e finanziario (cfr. https://drive.google.com/…/0B4hgrkEgY4AXeEVvbzA5WVF1eWM/edit). In quel documento all'art. 3 si apportano importanti modifiche alla convenzione del 21.10.09. Nella revisione dell'accordo vengono introdotto dei pesi pressochè insostenibili a carico della Regione Veneto per i quali non esistono i contrappesi. Luca Zaia e chi lo difende si assumono in responsabilità che alla lunga costituiscono un obbligo indifferibile.

martedì 19 luglio 2016

SPV: SVEGLIA ZAIA!



L'irresponsabile LucaZ che ha accettato di costruire la Pedemontana Veneta più corta ma per più soldi, parla di ferita ormai aperta ma impossibile da fermare. Per prima cosa la ferita é economica e finanziaria ed impossibile da sanare anche se si riuscirà a finire l'opera.
In secondo luogo creDIamo che gli espropriati e il CoVePA a questo punto abbiano il diritto di chiedere il sequestro dei cantieri e la restituzione dei sedimi occupati, vanno ritornati ai legittimi proprietari! Con le ghiaie scavate e depositate in qualche posto, poichè valgono come l’oro, si potranno riempire nuovamente le trincee scavate o si potranno restitueire i soldi ai danneggiati.
Per terzo ma non meno importante, appare chiaro che Cassa Depositi e Prestiti non ha dato le sue coperture all'operazione dei Project-Bond anglossassoni perchè la Pedemontana Veneta non ha i fondamentali economici a posto e mai li avrà. Mai riuscirà a pagare i prestiti con i flussi di cassa con i passaggi quotidiani. E' dunque un bel problema ma perchè si mobilita LucaZ se non c'entra nulla? forse cisono obblighi nel contratto di concessione riveduto e corretto proprio da lui nel 2013 che lo obbligano a trovare le soluzioni necessarie a impedire la buona uscita con cuccagna della SIS.
LUCAZ DICE CHE ERA MINISTRO DELL'AGRICOLTURA NEL 2008-2009 e che implicitamente, non centrerebbe con la concessione della SPV. A noi risulta che fosse vice di Galan nell'ottava legislatura fino a giugno 2008 e presidente della nona quella che nel 2013 ha accettato una SPV più corta e per più soldi, ma soprattutto tutte le agevolazione pubbliche sulle garanzie del finanziamento privato.
Insomma come scrive la Tribuna di Treviso in prima pagina oggi ci sono NUBI SU PEDEMONTANA VENETA. PER QUESTO CI SAREBBE IL SALVAGENTE REGIONALE.

mercoledì 13 luglio 2016

NO SCHEI NO CAMPI! MANIFESTAZIONE SIT-IN 16/07/16 CASSOLA 9.30-13.30

Abbiamo deciso di tornare ad alzare la testa e la voce per richiamare l'attenzione di tutti i cittadini e degli organi di informazione sulla Pedemontana Veneta. É giunto il momento di iscrivere SIS & SPV tra i cattivi pagatori! Un altro anno è passato e non hanno pagato che briciole degli espropri!
Continuano a rinviare gli accordi, gli anticipi e i saldi, hanno la faccia di chiedere agli espropriati i soldi per pagare la documentazione di esproprio. I fatti dicono che gli espropriati finanziano la SIS e la costruzione della SPV, e avanzano centinaia di mln di €.
Per questo invitiamo tutti i cittadini e i creditori-espropriati di SPV a essere solidali contro questa truffa legalizzata e invitiamo tutti a venire vestiti di rosso o a portare un mantello rosso per fare le pittime alla sede SIS di Cassola (VI). Terremo una MANIFESTAZIONE SIT-IN riprenderemo lo slogan dello scorso anno NO SCHEI? NO CAMPI!!! Diamo appuntamento a tutti il 16 LUGLIO 2016 dalle ore 9,30 alle ore 13,30 a SAN ZENO DI CASSOLA presso l'UFFICIO ESPROPRI SIS in Via M.teVerena, 58-60.

Il Commissario Vernizzi sembra non capire l'interesse della Corte dei Conti su Pedemontana Veneta, mentre Luca Zaia dichiara per bocca della sua assessora che SPV ha pagato 43 mln€ per gli espropri. Sono briciole e siamo stufi delle balle , non bastano più 43 mln pagati in tutto per gli espropri.
Vogliamo tutti i 334 mln di € degli espropri e subito, basta con le mancette. Ancora briciole e prese per il culo, siamo di fronte alla Salerno Reggio del nordest, una cuccagna per la SIS meglio del MOSE di Mazzacurati e Baita. La verità è che gli espropriati finanziano il cantiere di SPV e invece questo si dovrebbe fermare per pagare prima gli espropri.
Se dopo sette anni dalla firma della concessione non ci sono i soldi per pagare la SPV, il Commissario si occupi di SIS, rescinda il contratto oppure si tolga da mezzo! Sarebbe ormai giunta l'ora di iscrivere la SIS nell'elenco dei cattivi pagatori, questo sarebbe il suo compito!
Dagli atti della Corte dei Conti emerge che per 3100 mln€ costruiscono una Pedemontana Veneta più corta, senza tutta la viabilità complementare del contratto di concessione. Siamo di fronte non tanto ad un reale e ulteriore aumento di costi per centinaia di milioni di € , ma ad un vero e proprio regalino! Questa è la ciliegina sull'albero della cuccagna di SIS messa da Luca Zaia inseme a Renato Chisso con la precedente giunta nel dicembre 2013. Questo è il primo passo per svegliare i tre inadempienti non vedo-Vernizzi, non sento-Zaia e non parlo-DoglianiSIS.
Elvio Gatto, Massimo follesa, Matilde Cortese prtavoce CoVePA
Promuove la manifestazione Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa
INFO per adesioni e partecipare: wwwcovepa@gmail.com blog: wwwcovepa.blogspot.it

martedì 12 luglio 2016

SU LA TESTA! ALZA LA VOCE!
ATTENZIONE PEDEMONTANA VENETA
ISCRIVIAMO SIS & SPV TRA I CATTIVI PAGATORI!
UN'ALTRO ANNO E' PASSATO E NON SEI STATO PAGATO?
TI HANNO RINVIATO ANCORA GLI ANTICIPI E I SALDI?
gli espropri finanziano la SIS e la costruzione della SPV

SIAMO CREDITORI NON PAGATI VIENI VESTITO DI ROSSO
O PORTA UN MANTELLO ROSSO FACCIAMO LE PITTIME
ALLA SEDE SIS DI CASSOLA (VI)
MANIFESTAZIONE SIT-IN
NO SCHEI? NO CAMPI!!!

16 LUGLIO 2015 ore 9,30-13,30
a SAN ZENO DI CASSOLA
UFFICIO ESPROPRI SIS

Via M.teVerena, 58-60
Il Commissario Vernizzi non capisce l'interesse di Corte dei Conti su Pedemontana Veneta? LucaZ dichiara che SPV ha pagato 43 mln€ per gli espropri? Balle 43 mln pagati in tutto per gli espropri sono le briciole dei 334 mln di € totali. Ancora briciole, la verità è che gli espropriati finanziano il cantiere e che questo si dovrebbe fermare per pagare prima gli espropri. Commissario si occupi di SIS e SPV che ormai li dovrebbe iscrivere nell'elenco dei cattivi pagatori!
Pedemontana Veneta non ha coperto i soldi degli investimenti di SIS, ben oltre i 1700 mld (2400 compresi oneri fiscali e finanziari); il commissario non ha ancora completato il suo operato e gentilmente é stato invitato a farlo e a togliere il disturbo; non sono ancora pagati gli espropri e non c'é traccia dei 334 mln di € per farlo. Corte dei Conti in 6 punti stronca ancora una volta la SPV. Emerge che per 3100 mln€ costruiscono una Pedemontana Veneta più corta, senza tutta la viabilità complementare del contratto di concessione. E' ora di svegliare i tre inadempienti non vedo-Vernizzi, non sento-Zaia e non parlo-DoglianiSIS.
Promuove la manifestazione Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa
INFO per adesioni e partecipare: wwwcovepa@gmail.com blog: wwwcovepa.blogspot.it

lunedì 11 luglio 2016

Pedemontana Veneta e Corte dei Conti: ancora senza fondi privati e per gli espropri. Ecco il documento della ennesima censura.

Oggi 11 luglio la Corte dei Conti ha richiamato con una nota di due pagine tutte le amministrazioni interessate alla Pedemontana Veneta perché inadempienti. In 6 punti si rivolge ai diretti i teressati, chiama in causa Zaia, Vernizzi e Dogliani che dal 30/12/15 in oltre sette mesi non hanno mantenuto nessuno degli impegni presi. Pedemontana Veneta non ha coperto i soldi degli investmenti privati di SIS, ben oltre i 1700 mld (2400 compresi oneri fiscali e finanziari); il commissario non ha ancora completato il suo operato e  gentilmente é stato invitato a farlo e a togliere il disturbo; non sono  ancora pagati gli espropri e non c'é traccia dei 334 mln di € per farlo e questo rappresenta una aggravante per Antonio Mezzera, il giudice che guida la procedura. Sono ben noti i suoi precedenti atti sul Mose che 8 anni fa avevano anticipato le inchieste della procura veneziana. Vale la pena di leggere le due paginette che in 6 punti stroncano ancora una volta la SPV. Un particolare é degno di nota: per 3100 mln di € costruiscono una Pedemontana Veneta più corta, senza tutta la viabilità complementare del contratto di concessione. Con questa nota Mezzera avvia la chiusura atti entro il 1° settembre 2016. Saremo noi del CoVePA a svegliare i tre inadempienti non vedo-Vernizzi, non sento-Zaia e non parlo-DoglianiSIS.

venerdì 1 luglio 2016

46 metri di Superstrada Pedemontana Veneta al posto del recupero del Parco di Villa Franchetti

foto M.Marcuzzo
La politica (vera) sono scelte e progetti. La politica (vera) deve prevedere un futuro per noi (che però siamo ormai al tramonto..) ma sopratutto per i nostri figli e nipoti e per quelli che ancora non sono...
La politica (vera) è fatta di persone e di programmi ed anche di soldi.
La politica veneta (oggi) è fatta di miserie e di invidie. La politica veneta (oggi) è fatta di partiti dove si litiga per non dire nulla; e se dicono qualcosa sono scemenze. La politica veneta (oggi) è fatta di persone e di programmi ed anche di soldi. Molti soldi.
Il parco di Villa Franchetti si rimette a posto con un intervento "straordinario" da 1,5 milioni di euro.
Un bene comune di inestimabile storico e culturale che avete visto nel degrado, si sistema con......soli 46 metri di Superstrada Pedemontana Veneta.
Quando vi dicono che non ci sono soldi, dovete sempre ricordare Loro questo: 46 metri di SPV
La politica è fatta di scelte ed i cittadini potrebbero scegliere cosa privilegiare. Forse è ora di farlo.

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Postato da Blogger su ITALIA NOSTRA - Sezione TREVISO il 6/21/2016 10:40:00 AM

A MASON VILLARASPA BLOCCATO PER ORE CANTIERE DI PEDEMONTANA VENETA!

Ieri 30/06/16 durante la giornata abbiamo bloccato l'autopompa della ditta Facchin calcestruzzi all'ingresso del cantiere dello svincolo del Casello di Mason, così abbiamo stoppato per alcune ore la gettata di 400mc del nuovo scatolare della Pedemontana Veneta nel sotto passo con la Nuova Gasparona.

I nostri attivisti e tutti gli espropriati sono invitati ad agire nelle aree delle loro proprietà espropriate e non pagate. Si gioca con le parole sulla pelle dei cittadini per un'opera finanziata con il buco di 2486 mln di € (1700 mln€ per opere e 786 mln€ per oneri fiscali e finanziari).
Se non si rispettano gli impegni e non si pagano gli espropri continueremo con queste azioni di blocco a gatto selvaggio. Basta con i giochetti di parole tra espropri valutati ed espropri pagati: se non ci sono soldi per gli espropri si chiudano i cantieri, diversamente lo faremo noi come ieri!

La SIS é priva di fondi propri e il cantiere avanza in violazione del contratto di concessione e del progetto di finanza basato su due piani economico-finanziari fasulli. Siamo a sei mesi dall'impegno a roma IN CORTE DEI CONTI, dell'AD di SIS ing. Claudio Dogliani e del commissario ing. Silvano Vernizzi di trovare gli oltre 1700 mln€ che mancano e non si ha traccia alcuna del rispetto di quegli impegni.
Siamo stufi di fare da banca ad un'opera sbagliata che non vogliamo. Non abbiamo bisogno dell'ennesima zoninata e dell'ennesimo buco finanziario veneto. Noi non paghiamo con la nostra terra il fallimento della SalernoReggioCalabria del Nordest che la giunta Zaia difende con le unghie e con i denti, incapace di risolvere il nodo degli espropri che da solo vale 334,6 mln di €.

giovedì 23 giugno 2016

Il Caso Abano, le ombre della mafia al centro del Veneto

mattinopadova.gelocal.it
TAEPILE sulla vicenda che stamani ha portato all'arresto clamoroso di Luca Claudio riprende il Mattino di Padova: «Variazioni di destinazione d'uso dei terreni e aumento delle cubature: strumenti amministrativi in grado di generare operazioni da milioni di euro. Con il sospetto - così si legge - di legami con la malavita organizzata: due società hanno operato nel bacino termale e si sono contraddistinte per una gestione quantomeno sospetta. Acquistano terreni, iniziano a costruire, raccolgono risorse con fidejussioni per proseguire i lavori e poi - si legge su Il Mattino - non rispettano i vincoli pubblici oppure provano a trattare per modificare le caratteristiche del progetto. Improvvisamente falliscono e chi le gestisce se ne va con i soldi. La truffa riconduce quasi sempre alla Campania o alla Sicilia. Giri d'affari oscuri, inseriti in una interrogazione parlamentare redatta dal deputato del Pd Alessandro Naccarato e divenuta materiale allo studio dell'Antimafia».

lunedì 20 giugno 2016

Pedemontana Veneta: Sos finanziamenti: «Due mesi di ritardo» di Silvano Bordignon La polemica La presidente del Covepa, Matilde Cortese, denuncia ritardi nel closing finanziario

Matilde Cortese da corrieredelveneto.corriere.it 
L'importante intervento di Matilde Cortese portavoce dell'area bassanese del CoVePA. Facciamo il punto sulle promesse non mantenute dell'a.d. di SIS ing. Claudio Dogliani, sulle chiacchiere del presidente di VenetoStrade ing. Vernizzi, e sui silenzi di Luca Zaia. 
Dopo un anno siamo ancora al punto di partenza la SIS non riesce a finanziarsi: non trova nemmeno i 334 mln di € per gli espropri, sui 1.700 a suo carico.

CorVeneto 18/06/16 p.15.
«Due mesi di ritardo» di Silvano Bordignon
La polemica.  La presidente del Covepa, Matilde Cortese, denuncia ritardi nel closing finanziario .
BASSANO DEL GRAPPA
Il finanziamento della nuova pedemontana, o closing finanziario, che Domenico Dogliani, amministratore delegato di Società Pedemontana Veneta, aveva promesso (nel contesto della riunione della Corte dei conti del 21 dicembre scorso) di completare entro aprile, non è stato ancora realizzato. A denunciare il ritardo è Matilde Cortese, presidente del Covepa, il Comitato per la Pedemontana dell’area bassanese.

«La notizia purtroppo è proprio questa - dice - Noi c’eravamo alla riunione di dicembre della Corte dei Conti, che presentò un documento molto critico nei confronti della nuova strada. Allora Dogliani assicurò che entro aprile sarebbe stato realizzato il closing finanziario, con l’emissione di project bonds. Questo non è stato fatto. Ci siamo trovati ad Altivole all’inizio di maggio in una assemblea con il commissario Silvano Vernizzi, l’assessore regionale ai lavori pubblici Elisa De Berti, ed il concessionario (appunto Spv, ancora una volta ha assicurato che entro pochi giorni il closing finanziario sarebbe stato completato. Siamo a metà giugno e non c’è ancora niente, con il risultato che gli unici soldi per la nuova strada sono quelli dello Stato e della Regione, che mette a disposizione 5 milioni di euro ogni mese».

mercoledì 1 giugno 2016

SALVO VERNIZZI IL COMMISSARIO DELLA FALSA EMERGENZA IN PEDEMONTANA VENETA. RESPINTO IL RICORSO COVEPA AL CONSIGLIO DI STATO ma ancora non ci sono i soldi della SIS dopo 5 mesi dalle promesse alla Corte dei Conti

I due ricorsi presso il Consiglio di Stato discussi il 10/03/2016 sono stati giudicati e la sentenza pubblicata oggi con il n. 201602137. Il collegio della IV^ sezione presieduta dal giudice Filippo Patroni Griffi con relatore il dott. Nicola Russo ha respinto i due ricorsi presentati da due gruppi di cittadini. Il Consiglio ha pisciato sulla Corte questo è ormai un fatto, e non ha minimamente tenuto conto degli atti conseguenti e neanche dei provvedimenti governativi su legge obiettivo e progetti finanziati.

Il primo ricorso respinto,  guidato da Giuseppe Piccolotto  con l'avv. Ianna, fa riferimento alla sentenza n. 20150, mentre il secondo sostenuto dal CoVePA con Matilde Cortese prima proponente, è patrocinato dall'avvocato Pizzato ed è individuato con il n. 20150221. Alle due sentenze, ne manca una terza che riguarda il ricorso proposto dall'associazione Parco Rurale delle Rogge di Bassano del Grappa.

I ricorsi respinti danno fiato ad un asfittico commissario dimezzato Vernizzi a cui vogliamo ricordare non ha ancora dato notizia dell'avvenuto finanziamento del concessionario SIS. Vogliamo ricordare che questo non è avvenuto ne il 30 aprile come aveva ricordato di recente alla trasmissione Tagadà di La7. Ma nemmeno oggi ne ha dato notizia che entro il 31 maggio la SIS ha coperto i propri impegni nel reperire i fondi a suo carico che sono 1700 mln di € oltre a 450 mln di € di interessi. Questi erano gli impegni di vernizzi e del capo della SIS Dogliani, come aveva tenuto a precisare il geom. D'Agostino giusto ieri ai numerosi sindaci che gli stanno alle calcagna, per mezzo del Giornale di Vicenza, ormai ridotto a in house organ della SPV. Alla SIS mancano soprattutto i 334 mln di € per i pagamenti degli espropri nonostante le rassicurazioni dei topini nell'assemblea di Altivole quella della fuga dal sottoscala.

martedì 31 maggio 2016

Coldiretti segue il CoVePA nel denunciare il fallimento economico di Pedemontana Veneta, incapace di pagare gli espropri. La SIS non ha a portafoglio 334 milioni di €!

Martino Cerantola è uno di noi! Si, il presidente regionale della Coldiretti é uno del CoVePA! Sono chiari i punti che ha espresso oggi 31/05/16 il GdiVI a pagina 7 riportando le sue dichiarazioni secondo le quali i pagamenti di Pedemontana Veneta per gli espropri sono in grave ritardo da oltre due anni. Ormai è dimostrata la grave insussistenza economica e finanziaria di un'opera voluta da Galan e Chisso, che non riesce nemmeno ad eguagliare la Valdastico Sud e il Passante di Mestre nel finanziarsi. Un progetto del genere è in mano a una politica e a un sistema imprenditoriale che hanno fallito la pianificazione di una mobilità utile al territorio, questo ha detto Cerantola. Non sono mancati accenni ai progetfinansing in fallimento che avanzano perché sostenuti da fondi pubblici invece di impegnarsi in ciò che serve agli agricoltori e mentre il settore agricolo naufraga. Per noi è chiaro il messaggio inviato alla giunta e a Luca Zaia in giro per le fiere agricole e nel giorno della sua conferenza in cui fa il bilancio dopo un anno dalla rielezione.
Emergono anche nel reseconto di VVox i punti in comune con il CoVePA. Lo abbiamo incontrato negli anni scorsi, quando era presidente provinciale a Vicenza, abbiamo parlato con i suoi direttori, ma non credevamo che arrivasse a sostenere così chiaramente e apertamente le tesi del CoVePA su infrastrutture, mobilità e Pedemontana Veneta.

venerdì 20 maggio 2016

“Superstrada Pedemontana, troppi espropriati non sono stati rimborsati: ma l’opera non doveva essere finanziata con project bond americani? Questi bond sono stati emessi”?

“Ci sono o non ci sono questi project bond con cui finanziare la Superstrada pedemontana veneta”? La domanda giunge da Andrea Zanoni, consigliere regionale del  Veneto il quale rammenta come “sul caso avevo già presentato una interrogazione nel luglio dello scorso anno ricevendo una risposta tutt’altro che soddisfacente a novembre e ora riprendo il tema, perché mentre la Giunta Regionale  in più occasioni ha affermato che l’opera sarebbe stata finanziata dal concessionario dei lavori attraverso la sottoscrizione di project bond, tesi confermata dallo stesso concessionario nel corso dell’audizione della Sezione centrale di controllo della Corte dei Conti del 21 dicembre 2015 – spiega Zanoni - molti degli espropriati, soprattutto  ma non solo nella provincia di Treviso, non sono ancora stati risarciti e mi chiedo perché. Ripeto:  questi project bond americani sono stati emessi? Il fatto che gli espropriati non siano stati rimborsati,  in altre parole, da cosa dipende”? - See more at: http://www.andreazanoni.it/it/news/superstrada-pedemontana-troppi-espropriati-non-sono-stati-rimborsati-ma-lopera-non-doveva-essere-finanziata-con-project-bond-americani-q-questi-bond-sono-stati-emessi-q.html#sthash.rIEZJI8b.dpufy

martedì 10 maggio 2016

A ROMA INCONTRO CON L'ANAC PER LA PEDEMONTANA VENETA

Enrico Cappelletti Senatore del M5S ha fatto sapere che ieri 9 maggio 2015 ha incontrato i responsabili di ANAC a Roma che seguono il fascicolo aperto sulla Pedemontana Veneta. Insieme ai due portavoce del CoVePA Matilde Cortese e Massimo Follesa e all'arch. Carlo Costantini ha incontrato L'ing. C. Cresta responsabile dirigente dell'Ufficio Vigilanza Lavori di ANAC.
"Con Il senatore Cappelletti del M5S e il suo collaboratore arch. Costantinti abbiamo potuto affrontare nei dettagli le questioni aperte della Pedemontana Veneta e del suo traballante contratto di concessione” ha sostenuto l'arch. Follesa. 
Matilde Cortese, che guida la battaglia degli espropriati, ha dichiarato: “Con l'ingegner Infantino, che segue direttamente gli sviluppi del fascicolo sulla SPV, abbiamo chiarito alcuni aspetti determinanti relativi ai finanziamenti, al contratto di concessione e alle procedure di approvazione dei progetti esecutivi, nonché il sistema dei subappalti e degli affidamenti di incarichi professionali. Ho potuto chiarire anche il sistema degli stati di avanzamento lavori per incamerare denaro pubblico senza riuscire nemmeno a pagare gli espropri, una vera e propria violazione del contratto di concessione”.

mercoledì 4 maggio 2016

LA7 Tagadà: PEDEMONTANA VENETA? SARÀ LA SALERNO REGGIO CALABRIA DEL NORDEST!


Su Tagadà di La7 servizio sulla Pedemontana Veneta. Ecco il link per il servizio e i commenti in studio e un breve reseconto.
“Questa sarà la Salerno Reggio Calabria del nord est, è un termine corretto” , a parlare è l‛architetto Massimo Follesa, del Coordinamento veneto Pedemontana Alternativa. Siamo andati in provincia di Vicenza, in uno dei cantieri dove sorgerà la superstrada a pedaggio lunga 95 km che collegherà Vicenza Treviso, progettata nel 1990 ma iniziata nel 2011 è già ferma, infatti, stando alla Corte dei Conti, dal 2003 il costo è aumentato a dismisura, arrivando a sfiorare i 3 miliardi di euro, costi esorbitanti da imputare a una cattiva gestione dei cantieri. Per il commissario della Pedemontana, Silvano Vernizzi, è improprio definirla la Salerno - Reggio Calabria del Nord, perché l‛opera verrà inaugurata il 31 dicembre 2018