sabato 23 maggio 2015

LO STUPEFACENTE STUPORE DELL'AUTOSTRABISTA BOTTACIN

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Il consigliere Bottacin alleato all'autostrabista Tosi, si lamenta nel suo sito on-line, che la Giunta Zattila abbia definanziato gli interventi per la viabilità complementare alla SPV, risulta infatti non compresa nei costi stimati dal Progetto Esecutivo. Per questo insorgono i sindaci più colpiti quelli della vera emergenza viabilità nel trevigiano come riporta la Tribuna.
La Tribuna di TV
Lo stupore di Bottacin rispetto a una SPV che non rispecchia la sua decennale battaglia <<perchè la Pedemontana contenga più svincoli per diluire la concentrazione del traffico nei punti di accesso e uscita, soprattutto in prossimità delle città e dei paesi più importanti della provincia di Treviso.>> è stupefacente e tardivo.
Il CoVePA e i comitati che ad esso fanno riferimento lo hanno più volte denunciato. Questi fatti sono scritti nei progetti esecutivi (esempio tratto 2D), nel contratto di concessione aggiornato il 18.12.2013. Inoltre risulta anche dalla recente delibera, n. 159del 13 febbraio 2015 (BUR n. 21 03.03.2015), della Giunta Zattila sulle opere strategiche venete per 40 mld di €. Infatti sono inserite tra queste opere quelle complementari per SPV pari a 164 mln di €. L’allegato 2 riporta gli interventi da inserire quali 8 nuove opere strategiche di valenza nazionale per un valore complessivo superiore a 3,7 miliardi di euro. Accanto alla galleria di Coltrondo vi sono le tangenziali di Vicenza, Verona e Treviso e udite udite la viabilità di raccordo della SPV. La spesa maggiore di 2,7 miliardi di euro è necessaria alle opere strategiche per la riduzione del rischio idraulico delle infrastrutture nel territorio della Regione Veneto. Questa dichiarazione da sola rende chiaro e drammatico il quadro ambientale ed economico dello stravolgimento generale con le infrastrutture pianificate nella nostra regione. Nel dettaglio la viabilità di raccordo della SPV con i suoi 164 mln€ è composta da opere non previste dal progetto esecutivo, che sommati ai 2.258 mln€ portano i costi generali di Pedemontana Veneta oltre i 2.400 mln di € senza avere le garanzie del rispetto delle esigenze della viabilità locale e della legge che l'ha istituita nel 1998.








In definitiva Bottacin non hai il coraggio di dire che SPV è ben lontana da quanto chiesto ed ottenuto prima dell'era Galan! Perchè non hai il coraggio di dire che con Zattila siamo alla resa dei conti di un progetto che non è in grado di rispettare nemmeno le proprie premesse economiche e pietisce il Bancomat del governo? Ci sarebbe da ridere se non sapessimo che lui se ne stava in consiglio regionale e che le commissioni d'inchiesta come quella presieduta da Fracasso sui Progetfinasing di Mantovani, tra cui va annoverata la SPV, sono finite in un nulla di fatto. Solo adesso per elemosinare qualche voto sulle spalle degli espropriati tuona che <<Le opere accessorie, inoltre, vanno realizzate contemporaneamente all’opera principale e non dopo anni, come è successo per il Passante, dove l’ultima uscita è stata aperta un mese fa e dove molte opere complementari, progettate e promesse agli enti locali, ed indispensabili per la tutela della vivibilità dei centri urbani interessati dal traffico del Passante, aspettano ancora il finanziamento finanziato il sistema delle operare complementari della SPV con particolare riferimento alla bretella di Povegliano.>> Ma Bottacin conosce i fatti che hanno colpito la SPV, nei quali in conseguenza dell'inchiesta Sistema, è emerso l'arresto del Direttore Lavori della SPV tale ing Perotti amico e sodale, secondo gli ordini di arresto di Ercole Incalza? Bottacin non si pone le domande che ci poniamo noi, come mai esistono rapporti di Incalza con il sistema della SPV tali da imporre un Direttore dei Lavori come Perotti? E prima di lui come mai nel 2011 SPV aveva scelto un Direttore dei Lavori come Vittoriano Picca proveniente sempre dalla scuderia di Perotti quella SPM Consulting al centro dei rapporti con il Ministero di Lupi o forse è meglio dire di Incalza? Ma soprattutto non è in grado di chiedere quello che è il punto della questione a sei anni dall'affidamento a SIS scpa dell'opera e della progettazione è in grado di disporre attraverso le banche o in proprio delle somme necessarie per pagare gli espropri e per pagrare i lavori?

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