giovedì 21 marzo 2019

Global warming e strumentalizzazione

GdiVI 15.03.19
Riveviamo e volentieri pubblichiamo. Milioni di persone, in gran parte giovani, sono state spinte in piazza dagli inquinatori del pianeta. Che non sono affatto pentiti. Chiediamoci perché.

(m.m.) Dopo Marco Travaglio con il suo corsivo del 16 marzo, dopo Giulietto Chiesta con il suo intervento, sempre del 16 marzo, anche Nadia Toffa de Le Iene, parla della strumentalizzazione della giornata di mobilitazione contro il global warming del 15 marzo. Così riferisce il portale TVzap - riferendosi in particolare ad un articolo dell'inserto scientifico de Il Foglio(ndr).

venerdì 15 marzo 2019

DIREZIONE UGUALE E CONTRARIA

Oggi eravamo presenti alla manifestazione #CLIMATESTRIKE di Valdagno contro il #CLIMATECHANGE organizzata dagli studenti degli istituti superiori della Valle dell’Agno e patrocinata dal Comune di Valdagno. Oltre 3000 studenti accompagnati da numerosi insegnanti hanno sfilato per il centro e lungo viale Trento, ritrovando al Parco della Favorita. Alcuni interventi hanno concluso la giornata bella ottimamente organizzata dai ragazzi e dai loro insegnanti che hanno fatto un lavoro storico. Erano decenni che a Valdagno non si mobilitavano così tante persone per un tema che superasse le colline e i monti, dimostrando che le autostrade non servono, devono girare le idee e le informazioni. Queste possono togliere le persone dal loro torpore e cambiare il sistema economico sociale per salvare il pianeta. Di questo siamo profondamente grati ai ragazzi perché, con un semplice gesto hanno dimostrato che il re è nudo, che la Pedemontana Veneta voluta da tutti i sindaci (tranne uno), nasce vecchia e le idee non hanno bisogno di cemento e asfalto per circolare. In particolare il nostro grazie va quello studente che con la sua maglietta ha messo la SPV tra i temi della manifestazione contro il #climatechange. Grazie a un ragazzo luce e fiammella del nostro futuro, sta a noi non metterla sotto al moggio ma conservarla e alimentarla!

TAV: tra numeri progetti e potere

Con questa iniziativa apriamo "GLI INCONTRI DI GIIVANNI", una serie di iniziative a un anno dalla sua  scomparsa per ricordare uno dei fondatori del CoVePA , sua anima e per conservare la sua memoria e il suo spirito
«Tav: tra numeri, progetti e potere». 
È questo il titolo scelto dal Covepa per un incontro dedicato alla grande opera che lungo la pianura padana è al centro di feroci dibattiti. Relatore della serata, che si terrà il 19 marzo marzo, sarà Erasmo Venosi, esperto di infrastrutture e di politiche ambientali. L’evento avrà inizio alle 20,30 presso la Biblioteca civica di Trissino (in provincia di Vicenza) in via Manzoni 10. L’ingresso è libero. La relazione di Venosi, che interesserà il passaggio del Tav non solo sulla Torino Lione, ma anche sulla tratta Padova, Vicenza, Verona, Brescia, sarà introdotta da Massimo Follesa, portavoce e vicepresidente del Covepa, il Coordinamento veneto Pedemontana alternativa.

Le coordinate GPS sono in calce

giovedì 7 marzo 2019

SPV: 21/10/14 AD ALTIVOLE FURONO INGIURIE E NON DIFFAMAZIONE. SFIDIAMO LUCA ZAIA A PROCESSARCI CON GIOVANNI SCOTTON

www.ilgazzettino.it
Il 6 marzo 2019 Mauro Favaro su Il Gazzettino riportavauna notizia che richiamava gli eventi di Altivole del 21 ottobre 2014 contro la Pedemontana Veneta. In quella manifestazione che il CoVePA organizzò, almeno 300 persone contestarono Zaia e l'avvio dei lavori della SPV. Noi ricordiamo un arresto che sapeva di provocazione all’interno di una manifestazione pacifica, con alcuni trattori giungemmo a pochi passi da Luca Zaia contestandogli le responsabilità che aveva nell'aver favorito la SPV degli amici di Galan e del Mose, la "ritirata strategica" a Castelfranco del marzo 2001, l’avvio dei lavori con la ruspa a Romanio d'Ezzelino nel 2011 e la peggiore distruzione dell'ambiente e delle casse regionali venete.
Quell’articolo richiama le vicende che hanno coinvolto tre cittadini aderenti al CoVePA. In Particolare uno dei fondatori, Giovanni Scotton, uno che non si è mai tirato indietro e ha sempre ribadito con forza le proprie idee. Noi sosterremmo ogni azione di fronte alla magistratura e siamo sicuri che Giovanni non vede l’ora di affrontare Luca Zaia difronte a qualsiasi giudice, senza alcuna paura, perché finora l’unico che è scappato senza affrontare il confronto, è stato proprio lui Luca Zaia.
Il Gazzettino riprende una posizione che muove accuse pesanti e che i giudici hanno trovato infondate, limitandole alle ingiurie. Ma nonostante questo la Regione e Zaia chiedono il giudizio per diffamazione e non per ingiurie. Ora ci pare che i due reati differiscano per il fatto che le opinioni su Zaia, sarebbero state pronunciate in sua presenza o in sua assenza: sarebbe diffamazione se Zaia non fosse stato presente, ma a noi sembra di ricordare che Zaia fosse presente tanto da interloquire con chi era giunto anche ad intervistarlo! Se si tratta di semplice ingiuria, allora le accuse di diffamazione lanciate sarebbero false e calunniose, e qui crediamo ci siano gli estremi perché si proceda d’ufficio contro gli autori della calunnia, ignoti per ora. Se non lo faranno i magistrati lo faremo noi.
Se la competenza giuridica in Regione Veneto è questa, tanto da scambiare una diffamazione per una ingiuria, che pastrocchio giuridico hanno azzeccato nel contratto per salvare la Pedemontana? Se per davvero ci mettessero il naso i procuratori della repubblica competenti ne vedremmo delle belle?

martedì 5 marzo 2019

BERTI TRA SCIENZA E COSCIENZA, SFUSE E INFUSE.

Ma Berti, andare a fare le videate(https://www.facebook.com/JacopoBertiM5s/videos/2144831075827613/) e poi farsi prendere per il culo, lo deve al nuovo addetto alla comunicazione?
I problemi della mancata apertura del tratto A31-Breganze sono ambientali come abbiamo già spiegato all'infuso senza scienza, chiedendogli quali plenipotenziario di DiMaio, che ci mettessero il naso Toninelli e Costa, ma è "regionale" ci ha risposto e allora il naso è venuto a mettercelo lui per farsi perculare.
Già su VicenzaToday (http://www.vicenzatoday.it/attualita/pedemontana-veneta-spv-stop-cantiere-mason-covepa-follesa.html)  abbiamo dimostrato che quel tratto non si apre perché non ha completato le opere chieste dal comune di Breganze e perché SIS  ha sbagliato il ponte sul Laverda.
Il CoVePA  non può essere tirato in ballo da Berti se lo perculano, quel video risponde a meccanismi da post verità, comunque vi invitiamo a considerare che il non infuso ha fatto quel video, per dimostrare un attivismo tutto locale, veneto del M5S regionale, dopo la conferenza a Roma della Sara Cunial, di Enrico Cappelletti e dei gruppi che sostengono il ricorso a Venezia contro SPV promosso da Impregilo.
Il video è comunque girato  al casello di Breganze, che è fermo perché il comune pretende la complanare di svincolo prima dell'apertura. Il quale chiede il rispetto degli atti della corte dei conti.
Purtroppo la perculata carnevalesca se la merito lo sfuso padovano, gli sta bene come una veste a un prete per l'appecoramento con il si alla Pedeveneta di Zaia, decretato nelle ultime dichiarazioni rese nell'ultimo dibattito del consiglio regionale sul tema SPV (https://www.ilgazzettino.it/pay/nordest_pay/il_m5s_non_e_contro_la_pedemontana_ma_il_tavolo_tecnico_viene_bocciato-4250227.html).

martedì 29 gennaio 2019

SPV: RICORSO CONTRO LA VARIANTE DELLA GALLERIA MALO-CASTEGOMBERTO

Il 20 gennaio 2019 abbiamo appreso che la Regione Veneto ha diffuso il comunicato n. 75 sulla Superstrada Pedemontana Veneta che riferiva di un fantomatico tifo per il ricorso Salini-Impregilo contro la SPV. Il CoVePA e i cittadini ricorrenti di Malo e Vallugana, riuniti in un ricorso presso il TAR Lazio, hanno presentato un istanza con circa quaranta firmatari.

sabato 26 gennaio 2019

LA PEDEVENETA E' MORTE

Il Corriere del Veneto nella prima pagina di oggi 26 gennaio 2019 e poi a pagina 3  pubblica un intervento sulla Pedemontana Veneta di Gigi Copiello. che sii produce in un travolgente esercizio sui benefici della infrastruttura ancora in costruzione. Ci spiega siche fa schifo ma in fondo, alla fine una volta aperta si spiega che sarà vivificante per tutti, lavoratori e soprattutto per i territori. Sembra di essere ancora al tempo delle ferriere del settecento inglese, quando per portare il ferro ai porti si passava su una strada pagando un pedaggio strasferico ed esorbitante, che alla fine l'unico beneficio che produsse fu quello di far trasferire le ferriere molto più vicino ai porti inglesi così da non pagare più alcuna gabella su quella strada.

martedì 22 gennaio 2019

VALDASTICO NORD: LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO ANNULLA LA DELIBERA CIPE

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Riportiamo un intervento tratto dal profilo Facebook di Robert Maddalena, utile per chiarezza e sintesi ad approfondire le ragioni e le motivazioni giuridiche che la sentenza del Consiglio di Stato introduce nel provvedimento che annulla la delibera CIPE sulla Valdastico Nord.

VALDASTICO NORD. Dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha "cancellato" la Valdastico Nord (Piovene-Casotto) si legge:
"...il territorio interessato dall’opera risulta già ora sufficientemente dotato di infrastrutture idonee agli scopi indicati (come si desume dalla documentazione acquisita, da cui emerge che tale dotazione di per sé non è stata specificamente oggetto di una motivata valutazione di insufficienza)..."
" ...la stessa conformazione del tratto in esame e del contesto autostradale in cui si va ad inserire rende pressoché certa la produzione di esternalità negative, date dall’aumento del traffico sulle strade comunali derivante dall’afflusso delle quote di traffico..."
Traduciamo: 1. ci sono già strade e vie di comunicazioni a sufficienza; 2. se fai l'autostrada avrai altri problemi di traffico e congestione.

FISCHI, FIASCHI E PEDEPUTTANATE VENETE

/www.facciabuco.com

Il 20 gennaio 2019 abbiamo appreso che la Regione Veneto ha diffuso il comunicato n. 75 sulla Superstrada Pedemontana Veneta che  riferiva testualmente le «PUNTUALIZZAZIONI DELLA STRUTTURA DI PROGETTO DELLA REGIONE SU DICHIARAZIONI ESPONENTI DEL COVEPA». Il CoVePA smentisce ogni riferimento alla nostra associazione in relazione alle dichiarazioni riportate che sono erroneamente attribuite a noi. Si tratta infatti di riferimenti ad una conferenza stampa tenuta sabato 19 gennaio scorso presso la sede di Italia Nostra a Treviso, dove Osvaldo Piccolotto e Loris Donazzon, con altri esponenti del Comitato No Pedemontana Provincia di Treviso, hanno stigmatizzato vari punti che la struttura capeggiata dall'ing. Pellegrini richiama e erroneamente li riferisce al CoVePA. Per tale ragione se ne richiede la rettifica alle testate che hanno pubblicato articoli con tali riferimenti ai sensi di legge.
«Pellegrini mi ha chiamato maleducato ma visto quel comunicato non posso che chiamarla disinformata. È vero che siamo a carnevale e ogni scherzo vale, ma quello della struttura che dirige Pellegrini è una pedeputtanata della peggiore specie. Prendere fischi per fiaschi sta diventando una abitudine di Pellegrini, quello che ci preoccupata è che forse ha voluto smettere di collezionare fiaschi, come quelli sulle inaugurazioni e vuole passare ai fischi direttamente» ha dichiarato l'architetto Massimo Follesa uno dei portavoce vicentini del CoVePA. 

martedì 15 gennaio 2019

SICUREZZA PEDEMONTANA VENETA. L'efficienza di quello che per Zaia è il più grande cantiere dello stivale!


Le riprese sono state effettuate durante i recenti sopralluoghi e vogliono sottolineare la superficialità e la negligenza nel considerare la sicurezza con cui in SPV viene trattata la vita di chi ci lavora e vive, figuratevi che può capitare all'ambiente.

domenica 13 gennaio 2019

Spv, il Covepa: «Altro che pedaggi. Opera in ritardo per un ponte sbagliato»

Spv, il Covepa: «Altro che pedaggi. Opera in ritardo per un ponte sbagliato»

In questo articolo di VicenzaToday  secondo il CoVePA la Regione Veneto è stata costretta ad intimare l’alt al cantiere della Pedemontana a Mason, un piccolo comune del vicentino tra Bassano e Thiene, nel punto in cui la superstrada dovrebbe scavalcare il torrente Laverda. Il che lo si evince proprio dal Bollettino 111 della Regione Veneto del 6 novembre 2018 e 122 dell’11 dicembre 2018.

L’accusa viene dal suo portavoce ed è giunta giustappunto sabato pomeriggio 12 gennaio 2019 durante un sopralluogo proprio sul cantiere di Mason durante il quale gli attivisti hanno raccolto abbondante materiale fotografico «che consegneremo all’autorità giudiziaria» spiega il portavoce del Covepa, l’architetto Massimo Follesa, il quale recentemente si era reso protagonista di un altro scontro al calor bianco con la Regione in relazione alla annosa vicenda dell’asserito abuso edilizio del centro direzionale Spv di Bassano.

GUARDA LA VIDEO INTERVISTA A MASSIMO FOLLESA




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mercoledì 9 gennaio 2019

QUANDO LA BANCA CHIAMA NON C'E' GOVERNO CHE NON ACCORRA Marco Bersani

È da notare che la CARIGE era la banca finanziatrice della cordata capeggiata da GEFIP Holding di Vito Bonsignore nel project financing da 8,5 miliardi per la realizzazione dell'autostrada Orte-Mestre. Progetto, lo ricordiamo, per ora accantonato ma ancora ricompreso nella famigerata lista delle grandi opere della ex Legge Obiettivo e tutt'ora sponsorizzato da più parti soprattutto in Veneto e in Emilia-Romagna.(annapurna)

QUANDO LA BANCA CHIAMA NON C'E' GOVERNO CHE NON ACCORRA
Marco Bersani
La “prima volta” è arrivata anche per il governo del cambiamento. Al termine di un Consiglio dei Ministri convocato con urgenza lunedì scorso, la maggioranza gialloverde, a dispetto di tutti i proclami contro i governi precedenti, giudicati “al soldo delle banche”, ha approvato il suo primo decreto salva-banche.

martedì 8 gennaio 2019

AISCAT SMENTISCE LA REGIONE VENETO SULLA SPV. mancano garanzie di SIS per accedere al sistema autostradale.

Per AISCAT «Le tecnologie non sono assolutamente il nocciolo del problema, in quanto queste sono note e condivise; a riprova, le concessionarie autostradali italiane sono anche pronte all'avvio del Servizio Europeo di Telepedaggio che consente a fornitori europei di offrire il servizio di telepedaggio ai loro clienti sulla rete italiana. 
Ciò che tutte le società che gestiscono la rete interconnessa hanno accettato sono invece procedure di garanzia, legali, amministrative, finanziarie, che consentono in tempo praticamente reale il calcolo condiviso del pedaggio e, alle scadenze di fatturazione, la corretta ripartizione del pedaggio tra le concessionarie; queste procedure includono oltre alla normale operatività meccanismi di prevenzioni delle frodi, di soluzione di eventuali anomalie, il tutto tra l'altro nella garanzia del servizio prestato all'utente. L'applicazione di queste procedure comporta alcuni vincoli non tanto nelle tecnologie (se non in quelle relative al biglietto di pedaggio, ed a quelle codificate in standard europei per il telepedaggio) ma piuttosto nelle modalità di applicazione».
 Questo appare come smentita alla fuffa di Zaia e del gruppo in evidente affanno( https://drive.google.com/file/d/1qRU32QDWJBJxuZgbcs6Sbk_nztGiafW_/view?usp=drivesdk).
Bisogna leggere il comunicato di AISCAT, che sostiene di fatto che SIS non avrebbe garanzie sufficienti rispetto a quanto richiede l'associazione, e ci sarebbero problemi anche sui dati di traffico, cioè sulle quote dei pedaggi da condividere.

venerdì 23 novembre 2018

EMENDAMENTO AMMAZZA PEDEVENETA

PressGiochi
L'emendamento ammazza pedemontana veneta è stato accolto ed è al vaglio del parlamento perché sia inserito nella prima legge utile in approvazione. Lo avevamo inviato ad un gruppo di parlamentari della maggioranza e dell'opposizione, per questo ringraziamo l'on. Silvia Benedetti che lo ha raccolto e fatto proprio, mettendolo al vaglio dell'ufficio legislativo del gruppo a cui appartiene e dopo questo è statosottoposto all'attenzione della competente commissione(1).
In particolare la scorsa settimana, a seguito dell'incontro con Iacopo Berti, Manuel Brusco e Barbara Guidolin avvenuto a Montecchio Maggiore il 10 novembre scorso (2), lo abbiamo inviato a tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle veneti (3). Ringraziamo Raphael Raduzzi (4) di Padova che almeno ha avuto la cortesia di risponderci con solerzia inviandoci i ringraziamenti per il suggerimento. In quella missiva chiedevamo una solerte risposta sia in senso negativo che in senso positivo, senza aver alcun riscontro su questa richiesta; e a dire il vero ce lo saremmo aspettati dalla senatrice Guidolin che a Montecchio ci aveva chiesto una relazione che dettagliasse puntualmente le ragioni giuridiche e legislative (5) a sostegno dell'ammazza pedeveneta. Lo abbiamo fatto senza avere alcun riscontro, tanto più che registriamo le dichiarazioni forniteci via social dall'on. Spessotto che obiettava su tutta la linea rispetto all'apertura alla Guidolin.
La situazione appare come uno stallo se non una ritirata in disordine e poco strategica, rispetto alle posizioni del dicembre 2017 prese personalmente da Di Maio(6) e testimoniate da numerosi video e dichiarazioni. Speriamo di sbagliarci ma qualcuno ci deve spiegare cosa sta succedendo, come mai Toninelli e Berti(7) ci dicono che adesso non si può fare niente?
Matilde Cortese Massimo Follesa Elvio Gatto portavoce CoVePA

sabato 17 novembre 2018

SPV: PROPOSTO L'ALLONTANAMENTO DEI RESIDENTI DI VALLUGANA-Assemblea 13.11.18 Variante Tunnel Malo


In questa sintesi riprendiamo la registrazione e rilanciamo la prova delle nostre affermazioni sulle dichiarazioni dell'ingegner Pellegrini che in rappresentanza di Zaia e della Regione Veneto ha affermato il possibile spostamento dei residenti di Vallugana qualora gli inquinanti non sia possibile farli rientrare nella norma. Dunque lei sa che e possibile che gli impatti superino irrimediabilmente i livelli accettabili per chi vive. Questo è accaduto lo scorso 13 novembre durante l'assemblea organizzata dal Comune di Malo per presentare la variante alla Galleria da 7 km della Pedemontana Veneta. Sono la conferma del comunicato del 14 novembre 2018, sulla serata di San Tomio di Malo sul nuovo cantiere di Vallugana per il tunnel Castelgomberto-Malo di 7km. Il punto è e rimane nel fatto che da questo punto la VIA nazionale e pure il commissario strsorstraord Vernizzi avevano sempre garantito che i lavori di scavo, ora conclusi, sarebbero serviti solo per un piccolo tunnel di servizio alla galleria principale. Ora che le estremità con i cantieri principali sono sequestrati a causa di gravi sottovalutazione costate la morte di un uomo a est, e il crollo completo di una delle due canne a ovest, Pellegrini afferma che i lavori non si possono fermare alla faccia dei residenti che se serve possono andarsene. Ecco l'audio dell'arroganza e del grande risultato dei plenipotenziari di Salvini e Zaia che Malo ha votato per governare l'amministrazione comunale: i veneti fuori dalle loro case per almeno due anni di cantieri e i salernitano piemontesi liberi di circolare per la Valle.

venerdì 16 novembre 2018

MARCO MILIONI PUBBLICA L'AUDIO INTEGRALE DELLA SERATA A MALO SUL NUOVO CANTIERE DI SPV. ECCO LA PROVA DELLA PROPOSTA SHOCK DI PELLEGRINI PER ALLONTANARE I RESIDENTI DI VALLUGANA DAL CANTIERE DEL TUNNEL DI SPV

Ecco la prova delle nostre affermazioni nel comunicato del 14 novembre 2018, sulla serata di San Tomio di Malo sul nuovo cantiere della Pedeveneta a Vallugana per il tunnel Castelgomberto-Malo di 7km. Ecco l'audio dell'arroganza e del grande risultato dei plenipotenziari di Salvini e Zaia che Malo ha votato per governare l'amministrazione comunale: i veneti fuori dalle loro case per almeno due anni di cantieri e i salernitano piemontesi liberi di circolare per la Valle.
Si può ascoltare nell'audio pubblicato da Marco Milioni dopo il minuto 71 la sicumera da spa altoatesina dell'ing. Pellegrini.
https://supporto01.blogspot.com/2018/11/san-tomio-e-vallugana-rabbia-per-i.html 

giovedì 15 novembre 2018

PEDEVENETA: PRESENTATI EMENDAMENTI AI GRUPPI DEL PARLAMENTO ITALIANO


Facendo seguito all'incontro di sabato pomeriggio 10 novembre 2018, presso il punto 5 stelle di Montecchio Maggiore, abbiamo inteso chiarire la posizione del CoVePA. In quella occasione dopo aver presentato al capogruppo regionale Manuel Brusco e alla Senatrice Barbara Guidolin, le nostre proposte di emendamento, siamo entrati proseguendo l'incontro con il Consigliere regionale Jacopo Berti. Questo colloquio si è concluso in modo teso e abbiamo rilevato le distanze con le posizioni espresse da Luigi di Maio meno di un anno fa e ribadite anche nei giorni scorsi sulla stampa veneta. Con l'obiettivo di giungere a un punto risolutivo ci siamo rivolti al gruppo dei parlamentari veneti del movimento e ai parlamentari dell'opposizione che potrebbero essere attenti alle questioni che poniamo.Per questo ringraziamo fin d'ora quanti nel parlamento hanno inteso raccogliere le nostre proposte ritenendole degne di essere presentate. In particolare ci sono uno o più gruppi parlamentari condividono la proposta e la stanno studiando con noi per depositarlo quanto prima. 
Matilde Cortese Massimo M. Follesa Elvio Gatto portavoce CoVePA  wwwcovepa@gmail.com

mercoledì 14 novembre 2018

GLI ABITANTI DI VALLUGANA POSSONO ANDARSENE IN ALBERGO A SPESE DELLA SIS! Questo è il grande risultato dei plenipotenziari di Salvini e Zaia che Malo ha votato: i veneti fuori dalle loro case per almeno due anni di cantieri e i salernitano piemontesi liberi di circolare per la Valle

Ieri sera 13 novembre a San Tomio di Malo si è svolto un incontro con la  popolazione locale sulla variante al tunnel più grande della Pedemontana Veneta: 7 km scavati nell'ovest vicentino. Organizzato dalla sindaco di Malo con l'ing. Pellegrini RUP di SPV e con il geometra D'Agostino ad di SPV spa, con il DDLL ing. Adriano Turso e con il responsabile dei servizi ambientali di SIS l'architetto della PROTECO Engineering, sono state presentate le condizioni con cui i lavori riprenderanno aggirando i sequestri della Galleria
Castelgomberto-Malo. Vogliono finire il tunnel entro il 2020, e sono disposti a farlo anche con 8 fronti di scavo: 4 alle estremità e 4 dalla Vallugana in aperta violazione dei patti e delle prescrizioni del 2006.

martedì 30 ottobre 2018

MITENI: CHE MANINA C'È DIETRO ALLA CARATTERIZZAZIONE LENTA DEGLI INQUINANTI? PERCHÉ LE AUTORITÀ SI CONTRADDICONO A VICENDA? PERCHÉ LA PROCURA HA LASCIATO LE MANI LIBERE AGLI INDAGATI NELLA CARATTERIZZAZIONE?IL RUOLO CONTROVERSO DEI SINDACATI.

Oggi 30 ottobre 2018 alle ore 12,30 presso località Colombara, 91 di Trissino il CovePA ha tenuto una conferenza stampa in relazione ai PFAS e alla vicenda MITENI. Sono stati presentati due documenti del 2017: il primo stabilisce le magle della caratterizzazione degli inquinanti sotto la Miteni, il secondo del Sindaco di Trissino la smentisce. Tutti e due dimostrano la gravità dei comportamenti della provincia di Vicenza e del Sindaco di Trissino e della Regione Veneto compresa ARPAV.

lunedì 29 ottobre 2018

SCARABEL: KAPÒ O MEMBRO DEL CONSIGLIO REGIONALE?

Ieri domenica 28 ottobre '18 abbiamo assistito a un grave atto intimidatorio perpetrato da un Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle. Un atto degno di un kapò e non certo di un cittadino a cui è affidato il compito di rappresentare funzioni pubbliche con il dovere di adempierle con disciplina ed onore.

 Il CoVePA ha partecipato all'assemblea regionale del M5S Veneto, l'incontro autoconvocato si è svolto nella sala consiliare del Comune di Salzano a Venezia. L'invito, oltre ad affrontare questioni politiche regionali, era aperto a tutti i cittadini e ai  numerosi comitati veneti per un confronto in tarda mattinata sul tema "Grandi opere e tutela ambientale: Tav, Pedemontana, Grandi navi ... una resa alla Lega?". Con noi erano presenti rappresentanti dei No Grandi Navi, dei comitati che si battono contro le pratiche inquinanti del prosecco, rappresentanti dei No Pedemontana Treviso, non sono mancati i comitati polesani che si occupano di infrastrutture e quelli contro la Valdastico. Tra presenti abbiamo notato due consiglieri regionali del movimento: Patrizia Bartelle e Simone Scarsabel.