Perchè Zaia racconta del Pil e del tempo, quando il vero problema della SPV, sono i mancati incassi, il fallimento economico, e lo scarso traffico giornaliero medio pari a 7148 mezzi/giorno/km totali, con la preoccupante assenza di mezzi pesanti pari a soli 1745 mezzi (dati Aiscat giugno 2021- marzo 2022)
La
SPV ha finalmente costruito il tratto Malo-Spresiano,
che anche noi abbiamo chiesto
a partire dal 1998, e vedere come e cosa si è arrivato a realizzare
dopo 24 anni, ci fa dire che si poteva risparmiare
denaro e tempo. Bastava
costruire una superstrada senza
le due convenzioni
stipulate con
il “sù e sò” insieme
ai Doglianos della SIS.
Abbiamo
l’autostrada più cara d’Italia,
un’autostrada
per ricchi pagata dai poveri. Sono
da pagare almeno
154 mln. di € all’anno(art.
21
Convenzione)
per 39 anni per la SPV.
Questo
è
certo,
dato che non
c’è traffico e
dovremmo
pagarli con il bilancio rinunciando a
risorse per tutti.
L’opera
è ancora incompleta in almeno quattro parti:
il collegamento con l’A27 e Treviso Nord, il tunnel
Malo-Castelgomberto, il collegamento con l’A4 e
TAV,
dove lavorano gli amici della Maltauro e della Carron, e tutto il
tratto della Valle dell’Agno per
ben 22 km.
Zaia
parla di crescita futura senza
citare le fonti, poiché se lo
dice lui è vero, il
presidente più amato.
Siamo all’applicazione
delle teorie della psicologia delle masse di G.Lebon, ma
alla veneta
con fegato, cipolle e polenta.
Usa immagini, deduzioni per persuadere i
veneti, evoca elementi
retorici, abusa delle
associazioni di idee su
un futuro da cogliere
e su illusioni
presentate come certezze
radiose, senza bisogno di
dimostrazioni perché
l’autorità non ha bisogno
di dimostrare nulla, come se i veneti fossero una massa non incline
al ragionamento e cerchino istintivamente l’autorità di un capo.