venerdì 3 febbraio 2023

BAGATELLE E 5 PUNTI DI RIFLESSIONE SUI PFAS.


Si è riaccesa di recente l’attenzione sulla situazione della Miteni e  dell’inquinamento da Pfas, ci hanno raccontato di vasche e sopralluoghi, ma nulla cambia. La cosa più esilarante, se non fosse tragica, è stato il peritarsi della provincia berica di denunciare, ora, la presenza di vasche interrate sotto all’impianto in fase di dismissione alla Colombara di Trissino: si vede che non hanno mai partecipato agli open day della Miteni negli anni novanta. Allora ti dicevamo orgogliosi che raccoglievano in vasche le perdite dell’impianto, ed erano anche orgogliosi del sistema che filtrava i residui, mostrandoti alla fine le trote nuotare in una vasca di acqua limpida. Memoria di queste vasche si trovava pure nelle perizie del processo per l’inquinamento da benzotrifluoruri(BTF) degli anni settanta, da cui gli allora dirigenti Rimar, si salvarono nel 1979 per una amnistia. 
A parte queste bagatelle altre recenti rivelazioni dei media sul caso Miteni ci dicono alcune cose importanti. 

sabato 14 gennaio 2023

LE UOVA DEL SERPENTE SPV E I REGALI A MARIO PUTIN

Apprendiamo con sconcerto quanto riporta il Corriere del Veneto di ieri 13 gennaio 2023 a pagina 30 in merito al rinvio a giudizio di Mario Putin e dei suoi, oltre che del dominus veneto Mantoan per l’annoso sistema corruttivo veneto. Alla luce dei recenti sviluppi della vicenda PFAS c’è da chiedersi perchè pagare 90 euro per le analisi elargite paternalisticamente da Bottacin, quando a Mario Putin la sanità veneta ha fatto sconti d'oro?

La nostra delusione è enorme rispetto al fatto che molti volti della galassia NOPFAS si beano del risultato di avere ottenuto le analisi per i residenti delle cosiddette zone arancioni dell’inquinamento da PFAS della Miteni.

sabato 7 gennaio 2023

UN DESERTO CHIAMATO PEDEMONTANA

Dal Venerdì di Repubblica del 6 gennaio 2023

COSTA PIÙ DEL DOPPIO DEL MOSE DI VENEZIA. MA QUEL CHE È PEGGIO È CHE SULLA NUOVA SUPERSTRADA

TREVISO-VICENZA NON CI VA (QUASI) NESSUNO. INCHIESTA SU UN BUCO NERO VOLUTO DA LUCA ZAIA di Raffaele Oriani
foto di Mirco Toniolo/Errebi/Agf

venerdì 6 gennaio 2023

Epifania della Terra 2023


Quale vicepresidente del Covepa ho deciso di prendere parte al dibattito seguito oggi alla Epifania della terra anzitutto per un motivo. Noi contestiamo in modo radicale l'atteggiamento strafottente e oltemodo sciocco del sindaco di Bassano Elena Pavan, che palesemente indispettita per lo stop temporaneo che i suoi uffici hanno decretato per la maxi lottizzazione di San Lazzaro, alcuni giorni fa se n'é uscita spiegando che le campagne di quel quartiere sono de facto una landa desolata e per questo vanno lottizzate, dando spago così ai desiderata di quei privati che in maniera assai poco adamantina, hanno iniziato un percorso ancor oggi avvolto nel mistero.

lunedì 22 agosto 2022

IL COMUNE DI BASSANO RIIFIUTA GLI ATTI DELL'AREA SAN LAZZARO. DIFFIDA MESSA IN MORA E RICHIESTA DI INTERVENTO DEL PREFETTO E DEL DIFENSORE CIVICO

Il CoVePA, in relazione alla trasformazione dell’area San Lazzaro di Bassano del Grappa, ha diffidato e messo in mora l’amministrazione comunale. Ha chiesto inoltre l’invio dei documenti negati nelle prossime ore e si è riservato il diritto di tutela nei modi e nelle sedi opportune, cosi come di segnalare eventuali atti illeciti all’autorità competente. 

Richiediamo l’intervento del Prefetto della Provincia di Vicenza, del Difensore Civico Regionale, del Sindaco di Bassano Pavan, dell’Assessore Viero e del Segretario Comunale affinché si facciano parte attiva, per le loro competenze di legge nel contenzioso con il settore urbanistica di Bassano.

La vicenda riguarda gli atti di trasformazione urbanistica di un’area agricola in industriale per costruire un nuovo HUB in deroga allo strumento urbanistico. Si tratta dell'ex Comparto Campagnolo e del concordato relativo. Abbiamo chiesto il ritiro in autotutela del provvedimento di diniego di accesso agli atti espresso dal Dirigente del Settorte Urbanistico Arch. Fiore. Si tratta della richiesta di accesso alle pratiche [1] inviate da tre aziende proponenti il nuovo hub.

L’appello al Prefetto, al Difensore Civico Regionale e ai vertici dell’istituzione comunale è perché intervengano presso il dirigente dell’area urbanistica cosicché riveda in autotutela il provvedimento e ci siano consegnate le pratiche inviate: da Alban Giacomo spa Codice fiscale 00143780245; da M.E.B. Codice fiscale 02282890249; BRUNELLO DOMENICO S.R.L. Codice fiscale 01286860240. Si tratta di istanze aventi tutte per oggetto la «Realizzazione nuovo HUB in deroga allo strumento urbanistico nell'ex Comparto Campagnolo».

venerdì 12 agosto 2022

PEDEMONTANA VENETA vs PEDEMONTANA BAVARESE

Un viaggio in Baviera compiuto tra la fine di luglio e i primi di agosto ha dato il via al CoVePA per un confronto con due video tra la Pedemontana Veneta e le Bundesautobahn A96 e BAB95. La prima delle due infrastrutture bavaresi collega Lindau a Monaco di Baviera, mentre la seconda raggiunge Garmish. Quest’ultima, a cui si riferisce il terzo spezzone del video sulla pedemontana bavarese, completata fino a Garmisch avrà una lunghezza similare alla Spv, e come la Spv corre in un territorio attraversato da altre autostrade. Quello che balza agli occhi è che hanno gli ingressi liberi e non a pagamento, che le infrastrutture in Baviera servono il territorio e non il territorio serve la Pedemontana come in Veneto.

venerdì 15 luglio 2022

IL CAMPIONE DEL «SU' E SO'»

Perchè Zaia racconta del Pil e del tempo, quando il vero problema della SPV, sono i mancati incassi, il fallimento economico, e lo scarso traffico giornaliero medio pari a 7148 mezzi/giorno/km totali, con la preoccupante assenza di mezzi pesanti pari a soli  1745 mezzi (dati Aiscat giugno 2021- marzo 2022)
La SPV ha finalmente costruito il tratto Malo-Spresiano, che anche noi abbiamo chiesto a partire dal 1998, e vedere come e cosa si è arrivato a realizzare dopo 24 anni, ci fa dire che si poteva risparmiare denaro e tempo. Bastava costruire una superstrada senza le due convenzioni stipulate con il “sù e sò” insieme ai Doglianos della SIS.

Abbiamo l’autostrada più cara d’Italia, un’autostrada per ricchi pagata dai poveri. Sono da pagare almeno 154 mln. di € all’anno(art. 21 Convenzione) per 39 anni per la SPV. Questo è certo, dato che non c’è traffico e dovremmo pagarli con il bilancio rinunciando a risorse per tutti. L’opera è ancora incompleta in almeno quattro parti: il collegamento con l’A27 e Treviso Nord, il tunnel Malo-Castelgomberto, il collegamento con l’A4 e TAV, dove lavorano gli amici della Maltauro e della Carron, e tutto il tratto della Valle dell’Agno per ben 22 km.

Zaia parla di crescita futura senza citare le fonti, poiché se lo dice lui è vero, il presidente più amato. Siamo all’applicazione delle teorie della psicologia delle masse di G.Lebon, ma alla veneta con fegato, cipolle e polenta. Usa immagini, deduzioni per persuadere i veneti, evoca elementi retorici, abusa delle associazioni di idee su un futuro da cogliere e su illusioni presentate come certezze radiose, senza bisogno di dimostrazioni perché l’autorità non ha bisogno di dimostrare nulla, come se i veneti fossero una massa non incline al ragionamento e cerchino istintivamente l’autorità di un capo.

sabato 25 giugno 2022

SAN LAZZARO A BASSANO d.g.: CEMENTO AL POSTO DEL GRANO! e chissenefega della autonomia alimentare.

Oggi 25 giugno 2022 abbiamo partecipato all'iniziativa della lista civica Bassano per Tutti e di Europa Verde contro lo spreco di suolo e la cementificazione di 200k mq a San Lazzaro. Il CoVePA sostiene e aderisce a questa mobilitazione dei cittadini.

Siamo giusto al bordo settentrionale della SPV, proprio a ridosso del casello ovest di Bassano. La situazione che si prospetta è a conferma di quello che abbiamo sempre sostenuto: la Superautostrada Perennemente Vuota sarà il grimaldello della speculazione immobiliare per aumentare l'edilizia diffusa, indifferenziata e priva di controllo urbanistico, unico modo per remunerare l'investimento di questa infrastruttura, ma è un criterio scellerato. In questo caso la trasformazione è addirittura promossa dal Tribunale fallimentare di Vicenza, che propone la trasformazione al comune di Bassano del Grappa per favorire l'acquisto da parte di tre aziende interessate all'operazione.

Come può il Tribunale catafottersene dell'articolo 9 della costituzione sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio? 

Come può la giunta di Bassano e le associazioni delle categorie agricole non opporsi in virtù della necessità di preservare e recuperare l'autonomia alimentare, anche in virtù dei fatti contingenti della guerra che la Russia ha scatenato in Ukraina, dato che si cementificano aree destinate alla produzione di grano?


Donazzan, Finco, Bizzotto e Lanzarin, noti esponenti della galassia sovranista locale, sono responsabili delle norme regionali che consentono questa trasformazione. Perché tacciono e non intervengono sostenendo la sovranità alimentare di questo territorio e l'identità del territorio, o per loro vale solo la sovranità dei prenditori e dei loro soldi che finanziano una economia capace di mangiarsi il capitale che ci hanno lasciato le generazioni precedenti?

mercoledì 1 giugno 2022

Global Infrastructure Partners ha emesso un prestito garantito per 450 mln di € al gestore di SPV.

Nella SPV i ritardi sono sempre stati un segnale catastrofico. I ritardi nei pagamenti degli espropri avviati in maniera massiccia nel 2014, hanno portato al saldo dei 360 milioni di € degli espropri solo nel gennaio 2019. La cifra invece di essere anticipata dal contraente generale la SIS, alla fine fu pagata con il bond. Quel blocco del 2015-2016 spinse a immaginare una richiesta di salvataggio scritta nero su bianco dal commissario Vernizzi e rivolta al governo Renzi, che porto a un extra finanziamento della Cassa Depositi e Prestiti di 330 milioni di €. Prima ancora nel 2012-2013 il ritardo nell’accreditamento finanziario indusse il governo ad un extra finanziamento per impedirne la fine prematura con 370 milioni a fondo perduto, elargiti a patto che il progetto esecutivo fosse chiuso entro la fine del 2013. In sostanza i ritardi sono stati sempre sbloccati con quote di finanziamento o garanzie pubbliche aggiuntive. Nel complesso il finanziamento pubblico ammonta a 970 milioni di € oltre al famosissimo bond garantito da Zaia per poco meno di 1300 milioni circa.

Quello che è emerso in questi ultimi giorni secondo Milano Finanza del 27 maggio scorso a firma di Nicola Carosielli è una nuova linea di 450 milioni di € per finanziare la costruzione della Montecchio -Spresiano direttamente alla SIS. L’articolo spiega che GIP, il fondo americano infrastrutturale Global Infrastructure Partners, ha emesso un prestito garantito da 450 mln al gestore dell'autostrada. La notizia viene ripresa anche dal giornale finanziario online MarketScreener. Innanzitutto ci spiega che GIP è il fondo che detiene la maggioranza di Italo, poi dettaglia che si tratta di titoli garantiti al consorzio SIS. Si tratta di «obbligazioni a otto anni garantite dai pagamenti della Regione Veneto legati all'autostrada Pedemontana-Veneta».

LOST IN SPV. IL BUCO CON IL TRAFFICO INTORNO

 


O
rmai non si contano più le dilazioni delle date di apertura dei tratti della Superautostrada Perennemente Vuota. Da est a ovest è tutto un susseguirsi di annunci che spiegano che l'unica cosa che rispettano i salernitano-piemontesi di Zaia, è il programma dei ritardi dei lavori. Dal 2016 assistiamo al sistematico rinvio della fine dei lavori di un cantiere avviato in pompa magna 12 anni fa.
I campioni di questa accondiscendenza meschina sono i sindaci leghisti che vendono la 
Perennemente Vuota come la soluzione di tutti i mali. Campionissimo tra questi è il sindaco Trapula di Montecchio Maggiore, dato che si è detto preoccupatissimo che il traffico della SPV potrebbe mandare in tilt il nodo ovest delle infrastrutture venete. Questo da la misura di cosa possano capire del buco che hanno di fronte cioè del buco con il traffico intorno che è la SPV. Queste continue dilazioni delle scadenze in un sistema degli appalti e della progettazione finanziaria come quello rappresentato dalla Perennemente Vuota fa pensare che sussistano serie difficoltà. Questo fatto è deducibile dalla storia dell'opera stessa e da alcune notizie che vale la pena di approfondire in uno specifico intervento.



https://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/montecchio/la-spv-aprira-a-fine-anno-il-casello-a4-sei-mesi-dopo-br-1.9429649

https://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2022/05/31/news/pedemontana-un-altro-conto-alla-rovescia-slitta-l-apertura-di-spresiano-1.41478870



lunedì 24 gennaio 2022

MONTEPULGO DELLA PEDEVENETA COME L'ORODRUIN. L'Oscuro Signore e gli inganni di Vermilinguo, che accadrà a LucaGollumZaia col suo tesssoro?

Ai primi di gennaio la stampa regionale parlò delle difficoltà che stanno attraversando i cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta. Più segnatamente nel cantiere relativo al tunnel in via di realizzazione tra Malo e la valle dell'Agno, nei comuni di Castelgomberto, Cornedo Vic. e Malo, le difficoltà riguardavano la realizzazione di un tunnel di drenaggio dell'acqua piovana nel quale si è bloccata una talpa meccanica. Questo ennesimo intoppo avrebbe comportato la necessità di proseguire gli scavi con le esplosioni in una zona, quella del cantiere di Malo San Tomio e Malo Vallugana, già bersagliata da anni di disagi che da tempo si sono tramutati in disperazione da parte dei residenti.

In queste ore la stampa locale dà nuovamente conto delle difficoltà di quei cantieri, delle quali hanno dovuto prendere atto sia la giunta comunale di Malo sia La struttura di progetto per la Spv, ovvero l'organo tecnico-amministrativo per conto del concedente Regione Veneto, vigila sullo stato dei lavori della Spv, che una volta terminata dovrebbe congiungere Spresiano nel Trevigiano a Montecchio Maggiore nel Vicentino. È triste e grottesco al contempo dovere constatare che per l'ennesima magagna ascrivibile al concessionario incaricato dalla Regione Veneto, la premiata ditta Sis-Spv, siano ancora una volta i cittadini a dover pagare in termini di perdita del sonno e della tranquillità.

venerdì 7 gennaio 2022

VIDEO | Ad Alte Ceccato c'è un cantiere «fantomatico»


Il coordinamento ecologista Covepa esprime le sue perplessità sull'area di lavoro a ridosso della Brescia Padova nel Comune di Montecchio Maggiore.

Vale la pena di leggere l'introduzione e prendere attenta visione della visura camerale della Montecchio Scarl un'impresa 4.0 che arriva da un passato recente che racconta l'evoluzione del rapporto tra impresa e politica.

https://www.vicenzatoday.it/video/video-ad-alte-ceccato-c_e-un-cantiere-fantomatico.html

domenica 12 dicembre 2021

Il Trentino Alto Adige boccia il prolungamento dell’autostrada Valdastico: messa in minoranza la giunta leghista.

«


Se fossimo trentini al posto della Spv avremmo una strada vera e non un distillato finanziario». Questo è il commento a caldo che noi del Covepa vorremmo rendere pubblico dopo la notizia clamorosa giunta in queste ore dal Consiglio regionale del Trentino Alto Adige che con una presa di posizione clamorosa ha bocciato il prolungamento a Nord della Valdastico da Piovene Rocchette. 

«Si tratta di una batosta per la lega trentina supportata dalla Lega veneta che da anni spingono per quest'opera. In questo senso va fatto un plauso ai verdi trentini che con un Ordine del giorno hanno messo in crisi l'alleanza del sí alla A31 nord Lega Svp, sganciando quest'ultima dalle mire del Carroccio sulle infrastrutture. Siamo amareggiati dal silenzio trasversale sia della politica di opposizione veneta che dei comitati. Continuiamo a coltivare orticelli in un Veneto che non riesce a guardare neanche agli esempi più vicini e continua credere al messaggio di un gigante con i piedi di argilla».

https://www.giornaletrentino.it/cronaca/valdastico-con-il-s%C3%AC-alla-mozione-la-lega-finisce-in-minoranza-in-regione-1.3079398 https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/12/11/il-trentino-alto-adige-boccia-il-prolungamento-dellautostrada-valdastico-messa-in-minoranza-la-giunta-leghista/6422653/

sabato 4 dicembre 2021

SAFOND-MARTINI: LA MINI ILVA VICENTINA


I metalli pesanti  sono documentati nel sito della Safond Martini di Montecchio Precalcino come altresì abbiamo documentato nel sito del cantieri per la costruzione del tunnel della SPV, insieme ai Pfas di ultima generazione. Come mai?

Si è conclusa poco fa la conferenza stampa al presidio davanti alla Safond-Martini srl a Montecchio Precalcino. Ci siamo confrontati su uno dei casi che in provincia di Vicenza spiegano come mai il suo capoluogo sia la 4^ città più inquinate nelle classifiche europee: quello della Safond-Martini srl che ricicla le sabbie delle fonderie vicentine perché poi ne vengano fatti sottofondi stradali. Erano presenti i comitati di Palazzina di Cornedo Vic., Andrea Viero del comitato di Vallugana di Malo, a Claudio Cisotto del gruppo di Castelgomberto che segue gli inquinamenti da Pfas alle Poscole, Tiziano Rizzato e Sergio Carrara del comitato difesa e tutela del paesaggio di Breganze, il gruppo di lavoro sulla tutela del Torrente Astico delegazioni del CoVePA di Bassano e Treviso. È intervenuto l'avvocato Destro che è intervenuto e il portavoce di Europa Verde Valledell'Agno, Fabio Cappelletto. Ha trstimoniato una importante solidarietà con la sua presenza.

giovedì 2 dicembre 2021

CHI INQUINA E CHI È INQUINATO LA SITUAZIONE IN PEDEMONTANA VENETA

Presidio Conferenza Stampa in via Terraglioni, 44 a Montecchio Precalcino nei pressi della Safond-Martini srl(Stazione FFSS Villaverla-Montecchio Precalcino) sabato 4 dicembre 2021 alle ore 12,30.

 

link GoogleMap https://goo.gl/maps/LFkBLnnWnAjmtg358 per raggiungere il presidio.


A seguito di un dettagliato esposto presentato dal Co.VeP.A. al NOE dei CC di Treviso ren deremo pubblica la situazione nell'area attraversata dalla SPV. Con i comitati di Palazzina e di Vallugana presenteremo anche la situazione denunciata dai cittadini e dalle cittadine di Cornedo Vicentino e di Malo, come emerge dalle loro denunce. Sarà presente l'avvocato Giorgio Destro.

Abbiamo inoltre inviato una documentata segnalazione al Dottor Marcos A. Orellana relatore speciale sulle implicazioni per i diritti umani della gestione e dello smaltimento di sostanze e rifiuti pericolosi, per dare il nostro contributo alla relazione speciale delle Nazioni Unite sulle sostanze tossiche e i diritti umani in Italia.

giovedì 18 novembre 2021

LA SINTESI VIDEO DEI NUOVI RISCHI DI SPV: PERICOLI PER I CITTADINI, MATERIALI NON CERTIFICATI E PFAS

 

ECCO PERCHE' E' POSSIBILE UN VAJONT IN PEDEMONTANA VENETA

PUBBLICHIAMO UN APPROFONDIMENTO CHE METTE IN LUCE LA VERA RAGIONE DEI RITARDI DI spv E LO STATO DEI RISCHI NELLA GALLERIA DI MALO-CASTELGOMBERTO, CON UNAO SPECIFICO RIFERIMENTO ALLE MANCANZA NEI MATERIALI E AL GRANDE RISULTATO DEI COMITATI DI CITTADINI: UNA NUOVA VERIFICA SULLE CONDIZIONI DEI MATERIALI E DSULLA COSTRUZIONE DEL TUNNEL.

In queste ultime settime negli imprenditori dell’ovest vicentino hanno rilanciato il tema dell’apertura della Pedemontana Veneta in Valle dell’Agno. Sono state riferite pesanti lamentele da parte del mondo dell’impresa locale sul ritardo dell’apertura della tratta Castelgomberto-Montecchio-A4. L’apertura slitterà di un anno almeno, se non due secondo le dichiarazioni alla stampa dell’ingegner Pellegrini delegata da Zaia alla costruzione dell’opera affidata alla SIS dei Dogliani.

L’intervento della Unione Europea

Nessuno deve permettersi di attribuire ai comitati questo ritardo. Noi con i ritardi del cantiere, legate anche alle omissioni ambientali nell’area SIC Natura 2000 delle Poscole, non c’entriamo! Il cantiere si è stato bloccato di recente perché ha violato le norme ambientali del diritto europeo e la Comunità Europea ha imposto il rispetto delle regole chiedendo al Governo Italiano di provvedere, attraverso la procedura riservata EU Pilot, a ripristinare le aree con vincolo ambientale speciale sopra alla galleria tra Cornedo e Castelgomberto. Oltre a questo ci si sono messi i PFAS sversati dal cantiere: questione mai verificata fino in fondo, in primo luogo dal Comune di Castelgomberto. D’altra parte non capiamo cosa si aspetti a chiedere il pagamento delle penali dopo oltre un anno dalla mancata conclusione dei lavori previsti per il settembre 2020 nella convenzione del 2017 voluta da Zaia.

sabato 13 novembre 2021

Perchè Europa Verde finanzia una iniziativa di Legambiente Valle dell'Agno?

Il 17 novembre 2021 a Castelgomberto si terrà una conferenza pubblica su Pedemontana Veneta e Pfas. Tra le persone che presnterano il tema nella sala del cinema del paese ci saranno Cristina Guarda Consigliere regionale di Europa Verde, il dott. Claudio Lupo di ISDE. La serata sarà coordinata da Antonio Cappelletto di Europa Verde. Ma la locandina porta tre simboli quello di Legambiente, quello di ISDE e quello di FridaysForFuture Italia dato che introduce la serata una giovane Marianna Cisotto. Legambiente al tavolo non c’è eppure è l’organizzatrice della serata con il suo multiforme presidente Enrico Fabris, oppure è rappresentata dai due esponenti locali di Europa Verde?

Europa Verde e Legambiente possono piantare le loro bandierine dove vogliono, fare le loro produzioni e timbrare qualche marchetta sulla pedemontana e sull’inquinamento che questa provoca, ma non possono prendere in giro il pubblico e le persone che vivono nel territorio inquinato senza fare nulla di concreto. «Un evento del genere timbrato in quel modo è schifoso, due su tre di coloro i quali saranno seduti al tavolo dei relatori sono di un partito politico. Ora una strumentalizzazione del genere il circolo di Legambiente della Valle dell’Agno poteva risparmiarcela, soprattutto è indegno farlo con i giovani, visto che quell'evento nasce da loro. Questo lo avevo anticipato già al presidente del circolo Enrico Fabris, con una telefonata dai toni apodittici e vedo che si procede in tale senso senza remore. Prendo atto che la ciambella ha partorito il ciambellone col buco largo, ma qualche risposta va data anche perché certi giochini Legambiente non li può fare senza rimetterci» ha dichiarato il portavoce dell’ovest Vicentino del CoVePA per altro iscritto a quel circolo di Legambiente.