domenica 31 dicembre 2017
venerdì 29 dicembre 2017
EPIFANIA DELLA TERRA ALLE POSCOLE DI CASTELGOMBERTO(VI). ACQUA E TERRA, PFAS, SPV E TAV AL CENTRO DELL'INCONTRO DI QUESTO 2018
Il 6 gennaio 2018 alle ore 14 presso il cantiere della SPV in località Tezzon, via Pedemontana a Castelgomberto (VI) nella Valle dell'Agno, anche quest'anno celebreremo l'Epifania della Terra.
E' il quinto appuntamento nel luogo dove la terrasi è liquefatta travolgento il torrente Poscola nel Tunnel della Pedemontana Veneta. Ci riuniremo con una importante novità: uniremo le idee e i pensieri sulla violazione della nostra madre Terra con i pensieri e le azioni in difesa di nostra sorella Acqua.
Vogliamo infatti unire uomini e donne di buona volantà di qualunque schieramento, contro la violenza perpetrata alla Terra con la Pedemontana Veneta, con il TAV, con il consumo di suolo, con lo spreco di risorse pubbliche, mettendoci insieme per riflettere e condividere anche i temi dell'inquinamneto della terra veneta e della mortificazione dei corsi d'acqua con particolare attenzione a quello dell'inquinamento da PFAS nella falda e nell'acqua del Veneto occidentale. La scelta del luogo vuole rappresentare questa unione ideali tra due tematiche assunte a simbolo: la superautostrada pedemontana veneta e l'acqua inquinata dai PFAS.Vorremmo tenere uniti li uomini e le donne inquinate dai perfluorati con gli uomini e le donne a cui è stata sottratta la terra non per il bene comune ma per la ricchezza di pochi.
Il luogo dell'incontro è esso stesso simbolo di questo proposta, infatti ci riuniremo presso l'area delle risorgive del torrente Poscola che lega il sito della Miteni resposabile principale della produzione dei perfluorati alchilici, che sono la fonte principale dell'inquinamento che colpisce l'acqua e le persone che l'hanno bevuta.
E' il quinto appuntamento nel luogo dove la terrasi è liquefatta travolgento il torrente Poscola nel Tunnel della Pedemontana Veneta. Ci riuniremo con una importante novità: uniremo le idee e i pensieri sulla violazione della nostra madre Terra con i pensieri e le azioni in difesa di nostra sorella Acqua.
Il luogo dell'incontro è esso stesso simbolo di questo proposta, infatti ci riuniremo presso l'area delle risorgive del torrente Poscola che lega il sito della Miteni resposabile principale della produzione dei perfluorati alchilici, che sono la fonte principale dell'inquinamento che colpisce l'acqua e le persone che l'hanno bevuta.
lunedì 25 dicembre 2017
Natale: l’impossibile che si fa storia
Natale oggi è una grande vetrina piena di regali, di viaggi, colori, mercati, mercatini: un grande affare.
Natale è anche la nostra vita con le sue mete, le sue scelte, le sue fatiche.
Fa impressione la partenza di quella storia totalmente nuova: pochissime persone credono e scommettono sull’impossibile, con la sola accoglienza e solidarietà dell’asino e del bue, in quel momento più importanti degli umani assenti e distratti.
Fa impressione la partenza di quella storia totalmente nuova: pochissime persone credono e scommettono sull’impossibile, con la sola accoglienza e solidarietà dell’asino e del bue, in quel momento più importanti degli umani assenti e distratti.
Quest’anno i miei auguri più cordiali e profondi sono quelli dell’asino e del bue.
Abbiamo sempre ritenuto che la storia si riduca alle vicende umane.
Drammaticamente stiamo rischiando di distruggere la vita di tutti, perché non riconosciamo e non rispettiamo le forme di vita di tutti gli esseri viventi.
Madre Terra non è nostra proprietà; è la placenta di tutta la vita, anche della placenta delle nostre mamme.
Non tolgo niente ai desideri profondi, agli impegni e agli “impossibili” di ciascuno, vorrei solamente che insieme condividessimo la priorità e l’urgenza di rispondere al grido di Madre Terra.
Abbiamo bisogno tutti di credere e scommettere su questo “impossibile” che ci accomuna.
Auguri
Abbiamo sempre ritenuto che la storia si riduca alle vicende umane.
Drammaticamente stiamo rischiando di distruggere la vita di tutti, perché non riconosciamo e non rispettiamo le forme di vita di tutti gli esseri viventi.
Madre Terra non è nostra proprietà; è la placenta di tutta la vita, anche della placenta delle nostre mamme.
Non tolgo niente ai desideri profondi, agli impegni e agli “impossibili” di ciascuno, vorrei solamente che insieme condividessimo la priorità e l’urgenza di rispondere al grido di Madre Terra.
Abbiamo bisogno tutti di credere e scommettere su questo “impossibile” che ci accomuna.
Auguri
Beati i costruttori di pace
Come presa di coscienza comune per operare concretamente assieme celebreremo anche quest’anno l’Epifania della Terra in una zona avvelenata e violentata (pfas nell’acqua - Pedemontana) in località Tezzon di Castelgomberto – Via Pedemontana, il 6 gennaio 2018 alle 14.00. Diffondi!
sabato 16 dicembre 2017
PEDEMONTANA VENETA: 'NDRANGHETA A TRISSINO. INTERDITTIVA ANTIMAFIA A UN IMPRENDITORE DEL SETTORE RISTORAZIONE
Il CoVePA ha visto con lungimiranza la questione delle infiltrazioni mafiose affrontate con il Prof. Enzo Guidotto in un incontro proprio a Trissino il 6 ottobre scorso. Avevamo ragione a lanciare l'allarme sui contesti sociali e politici nel territorio della Pedemontana Veneta, dove le situazioni che emergono ora mettono in luce la permeabilità concreta del tessuto economico, sociale e politico. E' stato un incontro che inconsapevolmente ha anticipato i fatti emersi oggi a Trissino sulla rete. Il Giornale di Vicenza(16.12.17p.20) e il Corriere del Veneto(16.12.17p.13), parlano
del coinvolgimento con la cosca di Cirò in Calabria di una una attività di ristorazione nel comune Trissino.
del coinvolgimento con la cosca di Cirò in Calabria di una una attività di ristorazione nel comune Trissino.
Si tratta di un comune all'inizio del tracciato della Pedemontana Veneta. Ad un esponente della famiglia Aloe è stata ritirata la capacità di operare dopo che dal 2015 aveva avviato una pizzeria, coinvolgendo la compagna appartenente a una nota famiglia di imprenditori trissinesi. In quel locale, le due testate riportano con dovizie di particolari, la presenza di noti pregiudicati per reati specifici in ambito mafioso, come pure lo era il titolare dell'azienda a cui è stata ritirata la capacità di agire. La Valle dell'Agno è una delle località dove le attività economiche hanno subito con grave impatto le conseguenze della crisi economica, rendendo questo tessuto debole costituzionalmente, per i beni informati si deve guardare con preoccupazione la vicinanza anche ad alcuni ambienti politici locali.
martedì 12 dicembre 2017
Criminalità organizzata e opere pubbliche il caso del protocollo antimafia della Pedemontana Veneta
Giovedì 14 dicembre alle ore 20.30 a Bassano del Grappa presso Sala Angarano in via Sabbionara, 1 si terrà un incontro dal titolo "Criminalità organizzata e opere pubbliche il caso del protocollo antimafia della Pedemontana Veneta".
Promosso dal CoVePA, nell'occasione oltre a presentare il documento di recente riformulato dalla Regione Veneto, affronteremo anche i 12 punti di censura con cui il presidente dell'ANAC Raffaele Cantone ha censurato la Pedemontana Veneta. La SPV è un'opera che ha stabilito il record dei debiti a carico dei veneti,oltre a questo cercheremo di spiegare come un'opera pubblica con iniezioni consistenti di capitali pubblici ha sempre attratto gli interessi della criminalità organizzata.
Interverranno il consigliere regionale Andrea Zanoni e il presidente dell'osservatorio sul fenomeno mafioso del consiglio regionale veneto Enzo Guidotto, che interloquirannocon il portavoce del CoVePA Massimo Follesa
venerdì 8 dicembre 2017
Il Piano Economico Finanziario della Superstrada Pedemontana Veneta – “cittadini veneti strizzati, svenduto il territorio e i soldi pubblici"
Pubblichiamo l'analisi di Oscar Borsato e Nilo Furlanetto sul debito di Pedemontana Veneta creato da Luca Zaia e da Corsini, il Magliano delle t-shirt della SIS tratto dal blog di uno degli autori - ndr
http://www.oscarborsato.it/?q=PEF_SPV.
http://www.oscarborsato.it/?q=PEF_SPV.
Oggi[1] (2 dicembre 2017- ndr) è un brutto giorno per in nostro territorio, anche se quanto scritto dai giornali, non sono di certo delle novità, dove si aspettava solo l’ufficialità: il bond della S.p.A. Superstarada Pedemontana Veneta è stato piazzato a fondi stranieri non ben identificati. Al momento si sa solo che sono tutti investitori istituzionali, come fondi pensione, banche d’investimento tedesche ed inglesi, fondi pensioni ed assicurazioni. Assente (ndr - Secondo l'articolo comparso il 5 dicembre sul Corriere del Veneto a firma di Martina Zambon a pag 2 e 3 del giornale si sostiene che CDP sia parte del finanziamento del Bond di SPV. Il passaggio sul fondo lussemburghese è alla fine dell"articolo: "resta stretto il riserbo sui nomi degli investitori."Possiamo dire che un terzo di loro è italiano -dice Dogliani-e sono assicurazioni,Fondi di investimento e pensionistici ".L'unico nome che filtra è per le mezzanine, quello del fondo MARGUERITE, un fondo chiuso di investimento lussemburghese cui partecipa CASSA DEPOSITI E PRESTITI cHe aveva già contribuito all'opera con 300 milioni girato poi dalla Regione.") nella partita la Cassa Depositi e prestiti, per ovvi motivi legati ad una propria revisione del PEF e del progetto, nei quali si evidenziava la pericolosità dell’operazione in termini economici legati al rendimento garantito al privato, pari al 10,84%, alle clausole della Terza convenzione[2]ed il volume di traffico che risulta essere del 70% inferiore da quelle stimate dalla Regione nel 2013[3].
giovedì 9 novembre 2017
PEDEMONTANA VENETA: VENDUTI I BOND, 1,5 MLD DI DEBITO PER REGIONE VENETO.
Il 9 novembre scorso, a pagina 11 del Corriere del Veneto la Pedemontana Veneta, secondo l'indiscrezione di Nicoletti, avrebbe ottenuto la copertura del Project Bond. Nel giro di 72 ore siamo passati dal non avere il consenso di Consob all'aver venduto fino all'ultimo €uro del 1600 milioni di obbligazioni. Non vorremmo che qualcuno avesse pestato una cacca di cane, e che si trattasse della semplice certificazione dell'esecuzione obbligazioni o della dichiarazione di interesse. A questa fase dovrebbe seguire la definizione degli acquisti. Emergerebbe un interesse alla greca, dell'8%, capace da solo di sbilanciare il piano economico della SPV di Zaia. Sarebbe utile che ora fossero esibite tutte le carte dell'accordo sui Bond tra Regione Veneto, SIS e JP Morgan, sarebbe bello scoprire che magari il road-show avesse una ulteriore tappa a La Valletta. Per ora restiamo prudenti in attesa che l'arbitro fischi la fine dei calci di rigore.
lunedì 6 novembre 2017
MONTEBELLUNA: AD HALLOWEEN SI ALLAGA LA PEDEMONTANA VENETA!
DOVE FINISCEL'AUTONOMIA VENETA? GIU' PER IL BUCO DELLA PEDEMONTANA!
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Il 4 novembre 2017 Marco Bonet
torna sulla questione che per primo il CoVePA aveva sollevato alle
commissioni 1^ e 2^ del Consiglio Regionale ancora a marzo, 7 mesi
fa. Leggiamo
sul CorVeneto
a
pagina 3 che tra 15 giorni la Spv è all'ultima chiamata. Il
vicepresidente della giunta regionale ammette che il privato non ce
la può fare. È clamoroso... Secondo lui la SPV dovrebbe entrare
nel mercato delle vacche delle elezioni del 2018. In questo modo il
buco pedemontano veneto potrebbe essere regionalizzato, anzi
nazionalizzato con fondi pubblici. I buchi della Pedemontana Veneta
devono pagarli chi li ha fatti.
Anche
la richiesta del CoVePA, insieme a LegAmbiente, spinge per
l'intervento pubblico, ma non per coprire i buchi con soldi pubblici
ma per razionalizzare un'opera fuori controllo, tagliandone gli
sprechi e le opere inutili. A Marzo 2017 in 1^ e 2^ commissione
chiedevamo il taglio del tunnel di Castelgomberto-Malo(-600mln€),
la cancellazione dei caselli (-100 mln€) e dei pedaggi,
l'annullamento delle strade complanari (-250mln€).
sabato 21 ottobre 2017
IL COVEPA SI DISSOCIA DAI FATTI DEL DJANGO DI TREVISO
Abbiamo appreso dal Corriere del Veneto dei fatti inqualificabili avvenuti a Treviso ad opera del centro sociale occupato Django. A pagina 11 si legge che alcuni attivisti hanno assaltato gli stand della Lega Nord predisposti in occasione del referendum, arrivando anche a un teso confronto con chi vi era presente.
Il Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa si dissocia totalmente da questa azione di tipo squadrista. Prendiamo le distanze da coloro i quali intendono il confronto politico con questi metodi, perché sono sbagliati, non è annichilendo gli avversari che si costruisce un futuro diverso e si affermano le idee migliori. Rifiutiamo ogni tipo di accostamento tra noi e quel gruppo di persone perché anche noi nel tempo abbiamo già subito quei metodi da parte di coloro che si richiamano nel Veneto a quegli ambiti politici o a certe aree di riferimento antagonista.
venerdì 20 ottobre 2017
SIS ENTRA IN VENETO CON UNO SPOT SUL REFERENDUM AUTONOMISTA
Dopo
il servizio di Luigi Gandi su Serenissima TV
(http://www.luigigandi.com/tv/pedemontana-veneta-cgil-cisl-uil/)
il CoVePA desidera puntualizzare alcune questioni di merito sulla
Pedemontana Veneta.
Alla
fine il miglior alleato del CoVePA contro la Pedemontana Veneta sono
questo referendum, e la SIS. Non capiamo perché dovremmo sostenere
l'autonomia di Zaia, difesa da una impresa salernitano-piemontese e da un
sindaco non proprio veneto doc. È però evidente che nonostante i
nostri interventi critici, purtroppo il servizio si è risolto in un
peana encomiastico dell'"opera maestosa", con passaggi
grotteschi da parte dell'apoplettico conduttore e
dell'infqualificabile sindaco di Arcade, uscito da chissa quale piega
di Zaia.
Riteniamo
che i numerosi spot sul referendum autonomistico ,ossessivamente intercalati e maldestramente infilati nella trasmissione, il cui autore
si dice pagato da SIS, centrino qualcosa nella partita finanziaria
che la schiuma da letamaio della lobby affaristico-politica veneta
sta giocando nella SPV.
domenica 15 ottobre 2017
ESPROPRIATO E INQUINATO ANDRAI A VOTARE? MARCO MILIONI CI DICE LE SUE RAGIONI PER L'ASTENSIONE.
Magistrale risposta e presa di posizione di M.Milioni contro un referendum burla e contro chi parla di vigliacchi, soprattutto un'ottima affermazione di autonomia di pensiero contro la spuma del letamaio che corre come galoppini della paranza affaristico-politica contemporanea che trova larga condivisione nel CoVePA (ndr).
Da settimane amici e conoscenti mi stanno martellando con lo stesso quesito. Andrai a votare il 22 ottobre al referendum per l'autonomia del Veneto? Ve lo dico qui per non dover ripetermi all'infinito. Non andrò a votare. Rispetto chi ci va, ma io non sarò alle urne perché questo referendum non è una cosa seria. Soprattutto non è credibile che a proporlo sia quella forza politica che dopo anni passati a governare il Paese con una maggioranza bulgara non è riuscita a portare a casa nulla per il Veneto che non sia il Mose, la Spv e i project financing della sanità e un'urbanistica all'ingrasso. Tutta opera del centrodestra? Certo che no. Il centrosinistra ha più o meno le stesse responsabilità. Però il governatore leghista Luca Zaia sta maldestramente usando questa consultazione per nascondere i suoi insuccessi.
sabato 30 settembre 2017
VENETI E MAFIA. Ne parliamo con Enzo Guidotto coordinatore dell'Osservatorio regionale veneto sui fenomeni mafiosi.
I riflettori accesi solo sulle infiltrazioni lasciano al buio le forme di insediamento, i tentativi di radicamento e il collaborazionismo di certi imprenditori locali attuato sia nella nostra regione che non al Sud.
Sarà relatore unico il professore Enzo Guidotto, già consulente
della Commissione antimafia e attuale presidente dell’Osservatorio
veneto sul fenomeno mafioso.
Introduce e modera Massimo Follesa portavoce OvestVI del Covepa, l'incontro si terrà presso la Biblioteca civica di Trissino venerdì 6 ottobre 2017 in via Manzoni 10 36070 Trissino (VI) alle ore ORE 20,30.
L'ingresso è libero, augurandoci una nutrita partecipazione di cittadini rappresentanti della società civile e delle istituzioni. Questa iniziativa-dibattito a cura del Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa vuole essere anche un momento di approfondimento e formazione civile per tutta la cittadinanza.
Contatti e info
http://wwwcovepa.blogspot.it
wwwcovepa@gmail.com
+393478722240
http://wwwcovepa.blogspot.it
wwwcovepa@gmail.com
+393478722240
sabato 23 settembre 2017
TAEPILE: Spv, difficoltà in vista
TAEPILE: Spv, difficoltà in vista: (m.m.) Che per la Superstrada pedemontana veneta, o Spv che dir si voglia, il momento non sia facile lo testimoniano non solo i recenti approfondimenti sulla carta stampata veneta ma anche la copertura delle Tv, tra le quali si segnala anche un servizio andato in onda ieri su Reteveneta. Frattanto il Covepa, il coordinamento che da anni contrasta l'opera e il suo tracciato, continua con il bombardamento nei confronti della giunta regionale veneta. Poche ore fa Massimo Follesa, portavoce del Covepa, durante un breve sopralluogo ha sparato a zero contro palazzo Balbi e contro il concessionario dell'opera, il consorzio Sis-Spv. Critiche di cui dà conto una video-intervista raccolta oggi in tarda mattinata.
venerdì 22 settembre 2017
I BONDAGE DI ZAIA DIVENTANO SIGILLI PER IL TUNNEL PIÙ LUNGO DELLA PEDEMONTANA VENETA
Oggi 23 settembre 2017, con un richiamo in prima pagina, il CorVeneto a pagina 9 da la notizia dei sigilli alla SPV, confermando quanto avevamo annunciato ieri sera in una nota su Facebook. Il cantiere della Pedemontana Veneta per la costruzione del tunnel sud di Castelgomberto è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri Forestali. Hanno sequestrato un'area alterata dall'intervento di ripristino del crollo. Il lavorio di tecnici e e operai era iniziato subito dopo lo sprofondamento, senza aver atteso l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri per la distruzione dei circa 40 m del torrente Poscola, letteralmente inghiottito nel tunnel. I cittadini hanno evidenziato non poche perplessità anche nell'immediato tanto da concretizzarle in segnalazioni e esposti su quel modus operandi, che appariva strano. Il buco del tunnel è la giusta metafora per il buco finanziario che tentano di mascherare con i Pedemontana bond, forse anche questi sono finiti giù per la canna sud sequestrata.
mercoledì 20 settembre 2017
Alla Miteni stop dei lavori e presidio
Al presidio degli operai della Miteni, organizzato dalla RSU, abbiamo portato la solidarietà del CoVePA.
Il blocco delle attività lavorative è il secondo e vuole denunciare le pessime condizioni di lavoro e di sicurezza nella fabbrica. Tutte le maestranze stigmatizzano la cattiva preservazione degli impianti e la sottovalutazione della salute degli operai, come prima frontiera della questione sanitaria e ambientale del noto inquinamento da prassi dell'ovest del Veneto. Il fatto gravissimo compiuto dalla azienda è stato quello di rescindere i contratti di 2° livello, che costituiscono un presidio di garanzia per la sicurezza di tutta la popolazione e di tutto il territorio coinvolta dalla produzione aziendale.
Il blocco delle attività lavorative è il secondo e vuole denunciare le pessime condizioni di lavoro e di sicurezza nella fabbrica. Tutte le maestranze stigmatizzano la cattiva preservazione degli impianti e la sottovalutazione della salute degli operai, come prima frontiera della questione sanitaria e ambientale del noto inquinamento da prassi dell'ovest del Veneto. Il fatto gravissimo compiuto dalla azienda è stato quello di rescindere i contratti di 2° livello, che costituiscono un presidio di garanzia per la sicurezza di tutta la popolazione e di tutto il territorio coinvolta dalla produzione aziendale.
giovedì 14 settembre 2017
51081 GRAZIE!
Ai 51081 cittadine e cittadine che hanno letto il nostro post sul crollo del Torrente Poscola nella galleria della Pedemontana Veneta, e anche a tutti coloro che continueranno a farlo diciamo GRAZIE! E' merito vostro lo sconvolgente expoit che ha fatto il nostro blog. Saremo sempre fedeli al rigore e all'impegno con cui il gruppo ha condotto questa battaglia per una informazione trasparente su un'opera che non lo è affatto, soprattutto adesso che è in mano a Zaia e ai suoi famosi tecnici e avvocati. Grazie in modo particolare alle centinaia di contatti sul territorio che ci tengono informati e in particolare alle migliaia di espropriati che tengono duro e subiscono le pressioni psicologiche e i ricatti della sottrazione della propria terra senza essere pagati.
mercoledì 13 settembre 2017
TAEPILE: Voragine al cantiere della Spv, parla il Covepa
TAEPILE: Voragine al cantiere della Spv, parla il Covepa: Non più tardi del 3 settembre sulle colonne di Taepile.net era stato affrontato il nodo della Pedemontana veneta. Dopo pochi giorni è caduta la volta di una galleria in fase iniziale di costruzione. In questa breve video-intervista torna a parlarne Massimo Follesa, portavace del Covepa, il coordinamento che si batte contro l'opera. Il tema fa il paio con le denunce di scarsa trasparenza sul fascicolo Spv denunciata da Andrea Zanoni
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