venerdì 22 gennaio 2016

DA CHE PARTE STA LA DE BERTI? PRIMA I VENETI UN CORNO. Zaia vuole la SPV a tutti costi insieme a moretti ciambetti e vernizzi serve per le imprese! De Berti ci ha gentilemte incontrati ma con un esito interlocutorio poco disponibile ad approfondire e pronta a salvare imprese e concessionario. 5 mln€ li diamo agli esprorpiati ma dobbiamo pagare prima le aziende!

ilgiornaledivicenza.it
Quanto sta accadendo sulla SPV lo abbiamo aggiornato Sabato 23 gennaio 2016 alle ore 12 presso il Caffè dei Libri invicolo Gamba a Bassano del Grappa (VI) in una conferenza stampa dove, presenteremo il ricorso che è stato depositato presso il Consiglio di Stato contro le sentenze di agosto 2015. Saranno presenti gli esponenti dei 4 ricorsi e gli avvocati per dettagliare le ragioni che ci hanno spinto ad agire presso la suprema corte anche in vista delle imminenti udienze. Inoltre parleremo anche dell'incontro avuto con l'assessore Elisa De Berti. Infatti ieri 21 gennaio 2016 alle ore 16 presso la sede di Veneto Strade al 2° piano Elvio Gatto, Matilde Cortese e Massimo Follesa, i portavoce del CoVePA, hanno incontrato l'Assessore De Berti.
«L'assessore ha sostenuto che per gli espropri sarebbero stati riservati 5mln€/mese, ma se questa è la cifra, ci vorranno almeno 6 anni per coprire i restanti 300mln€ degli espropri previsti nel progetto esecutivo. De Berti non ci ha smentito anzi, si è spinta a dichiarare che si devono pagare anche le imprese, ma questo, ci permetta l'assessore, è un pessimo atteggiamento, il concessionario e i suoi subappaltatori si sono assunti un rischio che vogliono far pagare agli espropriati che invece lo subiscono come il sopruso in virtù di un obbligo di legge che prevede comunque il pagamento dei beni espropriati. Dunque De Berti prima paga le imprese e se ne avanza poi paga gli espropriati? Vuole o no pagare prima chi ci rimette casa e campi? A noi è sembrato di no! Altro che tavolo sugli espropri ci vuole un tavolo pubblico per monitorare l'avanzamento dell'opera e i suoi problemi finanziari! Lo indica la De Berti se vuole dimostrare di non essere nelle mani di guida il palazzo dove ci ha ricevuti» hanno dichiarato i tre portavoce.
L'incontro era stato richiesto sin dal 6 agosto 2015, subito dopo il suo insediamento. La evidente riserva è stata spezzata dall'incontro avuto un mese fa presso la Corte dei Conti di Roma il CoVePA è intervenuto richiamando ai giudici la strana circostanza per la quale l'assessore interloquiva solo con chi accettava gli accordi fintamente bonari e per giunta predisposti dal precedente assessore Chisso.
Massimo Follesa ha dichiarato che finora le somme ascrivibili a SPVspa nel progetto sono pressochè nulle, e «perciò abbiamo chiesto all'assessore che le somme da erogare al concessionario siano d'ora in poi bloccate e utilizzate per pagare gli espropri, che i cantieri si arrestino, che il contratto di concessione sia rivisto e che l'accordo bonario di espropriazione sia azzerato, poiché con esso e gli atti forzosi di esproprio si sottrae la terra senza nemmeno pagarla, di fatto con gli espropri non pagati si finanzia la SPVspa».
Cortese ha spiegato come avvengono gli espropri e le truffe dei finti accordi bonari e delle trattative interrotte sempre sul punto di chiudere, fatte solo per occupare la terra e rabbonire che si mette di traverso e blocca l'accesso a camion e ruspe della SIS.
Gatto ha poi soggiunto: «De Berti non ha voluto ascoltare le nostre ragioni ma solo farsi un quadro, per altro parziale dei conti degli espropri, per lei i nostri numeri erano troppo complicati da capire e verificare. Eppure a fianco a lei c'era il super dirigente delle infrastrutture Angelini». Nell'incontro avremmo voluto presentare i punti proposti da agosto siamo solo riusciti a consegnarle un documento sullo stato attuale della SPV comprovando i fatti e le questioni che emergono sul campo.

giovedì 7 gennaio 2016

Viabilità. Bartelle (M5S): ritardi colpevoli di Vernizzi presidente di Veneto Strade

www.consiglioveneto.it
Oggi dopo numerosi incidenti causati dal ghiaccio e dalla carente sicurezza stradale in tutto il Veneto, con un comunicato sagace, la consigliere del M5S Patrizia Bartelle ha lanciato l'allarme sulle manutenzioni ordinarie sparite dagli impegni del presidente di Veneto Strade Silvano Vernizzi, per le strade del Veneto meridionale. Figuriamoci quali sono e saranno le condizioni di quelle a nord nella pedemontana vicentina e trevigiana, dopo le notizie sul project financing di SPV e le peripezie del Silvano volante sul filo dei fondi pubblici versati a SIS per tirare a campare. Bartelle gli rinfaccia di essere troppo occupato dalle strade della finanza e poco da sicurezza e manutenzione delle strade normali per la gente comune.

mercoledì 6 gennaio 2016

Spv, alcune riflessioni dopo l'udienza della corte dei Conti del 21 dicembre 2015

Pittore di Licurgo - Aiace e Cassandra
A beneficio di chi da anni segue la nostra attività riteniamo di dovere fare alcune considerazioni dopo l'udienza del 21 dicembre 2015 alla quale la Corte dei conti ha chiamato tutti i soggetti in qualche modo coinvolti nel processo decisionale e progettuale
relativo alla Superstrada Pedemontana Veneta.
 Eravamo alla Corte dei Conti a Roma presso la sezione centrale di controllo siamo intervenuti in dissonanza dall'ammucchiata di sindaci a corollario di Vernizzi e Dogliani. Siamo intervenuti con un nostro documento dove abbiamo chiesto di indagare le eventuali responsabilità individuali legate alla finta approvazione dell'esecutivo nel 2013 e alle sue continue modifiche. Abbiamo ascoltato il consigliere Mezzera sottolineare che la SPV è senza finanziamento privato. Il relatore ha duramente sottolineato la questione relativa al fatto se il commissario sia realmente proficuo e se i suoi atti rispondano ai caratteri di efficienza, efficacia ed economicità. Non sono stati rispettati i programmi per la presentazione delle coperture finanziarie entro il 2015. È stato pesante il resoconto del Capo della SIS sui conti della SPV passato sotto silenzio dalla stampa e dagli amministratori locali presenti, ha parlato di 470 mln€ spesi. I fondi privati sono gravemente insufficienti tanto che una persona ragionevole ormai a 6 anni e mezzo dall'affidamento in concessione e dal commissariamento chiederebbe la rinegoziazione del contratto se non l'insolvenza del contraente. Il piagnisteo dei sindaci presenti ha chiesto la realizzazione delle opere complanari, mettendo in difficoltà l'ass. De Berti che ha dovuto ammettere che tali opere sono fuori dalle opere finanziate dal contratto. La mancanza di fondi privati sarà coperta con un ardita operazione finanziaria internazionale. I contenziosi si sono estesi per tutta la durata del progetto a partire dal progetto preliminare, ma quelli più importanti sono stati i due conclusi con le sentenze del dicembre 2011 e del febbraio 2012.
LEGGI TUTTI I 10 PUNTI

venerdì 1 gennaio 2016

EUCARESTIA PER L'EPIFANIA DELLA TERRA


EPIFANIA DELLA TERRA 6/01/16 14.30 QUARTIERE PRE' BASSANO d.G. VI


Come ogni anno ci ritroviamo per ricordare lo scempio della nostra terra. Questo 2016 tra Pedemontana Veneta, Nuova Valsugana e Parco delle Rogge ci riuniamo e rimnnoviamo la proposta con don Albino e Beati i Costruttori di Pace. abbiamo pensato questa iniziativa con il quartiere Prè di Bassanoche ci ospita, e insieme all'Associazione Parco delle Rogge e all'assamblea NO Valsugana. Celebreremo l’Epifania della Terra come gli anni scorsi, Mercoledì 6 gennaio alle ore14.30 nella sede del Quartiere Prè a Bassano del Grappa. LEGGI IL MESSAGGIO DI DON ALBINO
Carissima/o
Prima di tutto desidero condividere l’augurio inviato agli amici per Natale e il nuovo anno.
NATALE 2015
“…concepire il pianeta come patria e l’umanità come popolo che abita una casa comune” (Laudato Sì, n°164); non è solo l’orizzonte dove tendere; è il progetto urgente da declinare quotidianamente; ne va della vita.
Globalità oggi evoca conflitti, paure paralizzanti, rifiuti per le conseguenze dell’inequità, della fame, delle guerre, del terrorismo e della violenza alla Terra.
Globalità dice anche scoperta e gioia di rapporti nuovi e di responsabilità condivisa per far respirare e amare la Madre Terra e per costruire una società nuova senza barriere, dove nessuno è meno figlio di un altro: fraternità universale.
Gli auguri che ci scambiamo fanno leva sulla buona volontà di ciascuno; la gravità della situazione impone scelte e tempi che forzano la nostra libertà e chiedono un surplus di umanità.
E la vita risplende quando è generata dall’amore.
Auguri.

martedì 29 dicembre 2015

«Gli imprenditori innovino, anziché lamentarsi» La lettura controcorrente di Mancini (ex Cgil): «la classe dirigente economica in realtà é conservatrice e attaccata al pubblico. Vedi project e Mose»

Interessante articolo di M.Milioni che su VVox intervistasta Oscar mancini riguardo algli imprenditori veneti e al recente sondaggio della fondazione nord-est che mette in luce le lororo capacità e opininioni riguardo al futuro. apperendo condivisibile nel merito della critica che Oscar rivolge alla principale delle categorie economiche la pubblichiamo nel nostro blog.
La Fondazione Nordest squaderna un sondaggio in cui fa il punto sulla percezione della società da parte di chi guida le sorti dell’industria veneta. Ne viene fuori uno spaccato in cui gli avversari tradizionali del comparto produttivo vengono identificati nel fisco e nella burocrazia. Oscar Mancini (in foto, qui la versione estesa dell’intervista), un passato da alto dirigente sindacale della Cgil veneta, un presente da assessore all’ambiente nel Comune di Mogliano, e soprattutto una vita spesa a studiare i temi dell’urbanistica, del lavoro e dell’economia, parla di una classe imprenditoriale che individua «un falso bersaglio» per spostare il dibattito pubblico in un ambito meno problematico per le imprese. E lancia una sfida a queste ultime e alla politica ad impegnarsi «in ricerca ed innovazione» in modo che si possa concretizzare quel cambio di passo invocato da anni, e che mai si concretizza.

lunedì 28 dicembre 2015

BUON NATALE E BUON NUOVO ANNO

Un po' in ritardo ma ancora in tepo per augurate un buon anno a quanti si aspettano nuovi regali per la Pedemontana Veneta, abbiamo addobbato il nostro albero con i "personaggetti" di questo Natale 2015. Quelli che sono corsi di nuovo in questo anno in soccorso di un'opera che sotto l'albero ha trovato alcuni regali importatnti e decisivi: l'intervento del Autorità Nazionale Anticorruzione, di cui stiamo aspettando gli esisti visto dal 14 ottobre sono scaduti i termini di 6 mesi che si era data per l'inchiesta sulla SPV e sul commissario; 
la relazione del Cons. Mezzera della Corte dei Conti che con l'autorità generale di controllo sulla pubblica amministrazione si appresta a concludere l'indagine avviata ad inizio del 2015, e i cui esisti sono stati in parte anticipati nell'audizione delle parti del 21/12/2015; 
4 nuovi ricorsi presso il Consiglio di Stato tesi a ribadire le prime due sentenze del TAR Lazio emesse nel dicembre 2011 e nel bebbraio 2012, ma soprattutto per ottenere ragione della grave illogicità delle recenti sentenze che hanno salvato il commissario, ripetendo a pappagallo l'ultima memoria della Regione Veneto, fatto gravissimo e destabilizzante per l'autonomia della magistratura e di cui chiederemo conto al CSM;
infine lo schema dei project bond della Pedemontana Veneta, una vera e propria sorpresa sotto al nostro albero, che speriamo non si trasformi nel regalo dello schema John Law o meglio noto come schema Mississippi (https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_Law), la vera prima bolla finanziaria esplosa sulla affidabilità delle note bancarie emesse per lo sfruttamneto della Louisiana francese fallito su tutta la linea e comprata a aquattro lire dai nascenti Stati Uniti. Sarà forse questo il destino che aspetta la SPV? Sperando che questi non siano solo Pacchi Buon Nuovo 2016.

giovedì 17 dicembre 2015

IL COVEPA VA A ROMA A DETTAGLIARE IL QUADRO DELLA TRUFFA E DEL FALSO DI PEDEMONTANA VENETA


Lunedì 21 dicembre 2015 il CoVePA con una delegazione sarà presente a Roma presso la sede della Corte dei Conti dove si svolgerà l'udienza in relazione all'inchiesta sulla Pedemontana Veneta. Saremo presenti poiché siamo stati invitati a partecipare all'udienza. La nostra delegazione ha chiesto di poter intervenire inviando una relazione che integri quanto emerge dalla nutrita e dettagliata relazione del Procuratore Mezzera. Saranno presenti Matilde Cortese, Massimo Follesa ed Elvio Gatto accompagnati da alcuni attivisti, potremmo esporre i nostri striscioni che ricordano la truffa ai danni dello stato e le falsità commesse da chi ha voluto questa Pedemontana Veneta con una emergenza al di fuori della legge, creando una vera emergenza economica, ambientale e democratica. Andremo a dettagliare questo a partire dalla finta approvazione del progetto esecutivo che ha fatto incassare 370 mln di € del governo.
L'atto fondamentale di questo capitolo sarà la sentenza che emetterà la Corte, alla quale chiediamo di tenere conto di alcune fattispecie penali riguardanti gli attori principali della commedia SPV. Non possiamo fare a meno di ricordare i passaggi dolenti dell'approvazione del progetto esecutivo nel dicembre del 2013. A due anni di distanza ha ormai collezionato oltre una decina di varianti, dimostrando che quel progetto esecutivo fu approvato per finta, fatto solo per ottenere 370 mln di € in pronta cassa. E' ormai evidente perchè fino ad ora assistito a continue varianti. 

venerdì 11 dicembre 2015

TAEPILE rilancia sulla Spv con il dossier esplosivo della Corte dei conti: Vernizzi sulla graticola, due sberle alla SIS e una pettinata all'impomatato Zaia


Marco Milioni su TAEPILE pubblica i contenuti della relazione della Corte dei Conti sulla SPV. «I controlli dei ministeri competenti e della Regione Veneto risultano assenti» e appare incerta «la sostenibilità finanziaria dell'opera» il cui costo è cresciuto ormai sino a tre miliardi di euro. «La convenzione con il concessionario» il consorzio Sis-Spv presenta condizioni di notevole convenienza per il privato; genera «l'alea un potenziale debito pubblico occulto sulla Regione dal momento che il rischio di mercato «risulta sbilanciato a sfavore della parte pubblica».

Sono questi alcuni dei passaggi salienti con cui la Corte dei Conti a Roma, ovvero la «Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato» mette sulla graticola la Pedemontana Veneta nonché l'operato del suo commissario straordinario, l'ingegnere rodigino Silvano Vernizzi. Il documento, un vero e proprio dossier esplosivo di 161 pagine, ricche di grafici, analisi economiche e giuridiche è firmato dal responsabile della sezione, Antonio Mezzera, il magistrato che a suon di carte bollate da mesi sta duellando a distanza non solo con Vernizzi ma anche con i funzionari della regione e con molte amministrazioni locali, che su Spv avrebbero tenuto un comportamento ambiguo. Scopo della relazione di Mezzera, questo è il compito che gli assegna il suo ufficio, è quello di fare luce sugli aspetti economico-giuridici per segnalare eventuali anomalie ed incongruità.

giovedì 10 dicembre 2015

Pedemontana Veneta. Zanoni (PD): Finalmente si fa chiarezza: il 21 dicembre relazione impietosa della Corte dei conti

(Arv) Venezia 10 dic. 2015 -    “Finalmente, dopo due anni di indagini e di innumerevoli richieste di dati, la Corte dei Conti ha convocato a Roma per il prossimo 21 dicembre, a collegi congiunti, tutte le autorità coinvolte nel progetto della superstrada Pedemontana Veneta: sono convocati la Regione Veneto e Veneto Strade, oltre a ministeri, una quarantina di Comuni, ed una serie di associazioni”.
A dirlo il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni. “In quell’occasione il giudice Antonio Mezzera illustrerà una relazione di ben 158 pagine, corredata da una quarantina di tabelle con numeri e dati. Finalmente verrà fatta chiarezza sui troppi lati oscuri di questo progetto di superstrada a pedaggio che fin dal 2011 denunciai alla Commissione Europea. I contenuti della relazione, di cui sono in possesso, sono impietosi: dalle critiche sul commissariamento e sui costi ad esso connessi, fino alla questione dell’accentramento dei poteri decisionali che ha privato enti locali e cittadini della possibilità di una seria condivisione e di un serio confronto sulle decisioni relative ad aspetti ambientali, tecnici ed economici”.
L’esponente democratico evidenzia ancora che “anche sulla progettazione, la relazione parla di carenze e sui costi si dice che si è partiti da una cifra inferiore al miliardo per arrivare a tre. Rilievi sono stati inoltre fatti sulla convenzione economica, per troppo tempo tenuta secretata e portata alla luce dal sottoscritto nel 2014. Altro lato dolente i controlli, ritenuti molto modesti e senza la dovuta, rigorosa, attività di vigilanza che un’opera del genere richiederebbe”.
“Infine – conclude Zanoni - gli espropri: è stato evidenziato che procedono troppo a rilento, come ho denunciato ancora ad agosto con una mia interrogazione alla Giunta regionale. Mancano dunque 10 giorni a questo momento di verità di grande importanza. Un momento di trasparenza su questa grande opera che rischia di fare la fine delle BRE-BE-MI, ovvero di diventare accessibile a pochi a causa degli alti costi di pedaggio”.

sabato 17 ottobre 2015

SPV TREVISO: I TG DI RETE VENETA E EDEN TV A VILLA VENTURALI FANNA

 
Efficace il presidio e la conferenza a Villa Venturali Fanna con una folta presenza degli attivisti del CoVePA del WWF locale e dei comitati locali. Buona la presenza di giornalisti e telecamere. Erano presenti Simone Scarabel e Jacopo Berti consiglieri del gruppo regionale del Movimento 5 Stelle che si sono impegnati a ribaltare le carte e interrogare la regione e il ministro responsabili.

mercoledì 14 ottobre 2015

SPV: PRESIDIO & CONFERENZA STAMPA A VILLA VENTURALI FANNA IL 16/10/15 ORE 12. Gli strani casi dei supertecnici che interpretano le norme a favore della SPV che da settembre è diventata spa!

Venerdì 16 ottobre 2015 alle ore 12.00 si terrà presso Villa Venturali Fanna – loc. Visnadello via Campagnola, 27 Villorba TV (https://goo.gl/maps/84ufrMFdDFF2) - un presidio del CoVePA con conferenza stampa
L'invito al presidio è rivolto alla partecipazione di tutti: cittadini, espropriati, associazioni, consiglieri e rappresentanti politici, che hanno a cuore il territorio veneto, la tutela del suo patrimonio e il rispetto della legge.
Sotto lo slogan che la legge per gli amici si interpreta e non si applica, Villa Venturali Fanna (http://www.francescofanna.com/villaventuralifanna/) ha subito lo scorso lunedì 12 ottobre, l'immissione in possesso delle proprietà soggetto a vincolo monumentale assoluto per la costruzione della ormai famigerata Pedemontana Veneta. Siamo ormai all'assunto che la SPV avanza nel costante e continuo aggiramento delle norme con la complicità dei funzionari dello stato preposti, più che alla applicazione delle leggi, alla loro sistematica interpretazione per consentirne l'aggiramento.
Vogliamo ricordare che il vincolo di Villa Venturali Fanna va applicato in modo restrittivo perché ha forza di legge dello stato e non aggirato con sotterfugi o gallerie di sorta.
La continua applicazione estensiva delle norme compiuta dal commissario è stata definita dalle sentenze del TAR Lazio del 2011 e del 2012 come atto sovversivo che volge al ribaltamento delle regole dello stato. A poco vale che questi atti sovversivi siano stati confermati anche dalle recenti sentenze sugli ultimi ricorsi contro Pedemontana Veneta presso il TAR Lazio.

domenica 27 settembre 2015

IL MIRACOLO DEI PROJECT E L'ITALIAN JOB: BREBEMI E SPV SALVATE DAI MILIARDI PUBBLICI.


Massimo Follesa sul blog del Covepa ha lanciato l'allarme sulle ombre relative al supercomitato che dovrebbe valutare a breve la congruità dei project financing al vaglio della Regione Veneto. Qui in una video intervista analizza il tema dei finanziamenti pubblici nei project financing e l'opacità di Luca Zaia.

giovedì 24 settembre 2015

SUI PROGETFINANSING SCEGLIE ZAIA: IL COMITATONE. TUTTI INSIEME APPASIONATAMENTE ANCHE CON GLI INDAGATI?

tratto da lucazaia.it
Il Comitatone di Zaia per i progetfinansing e le concessioni sarà composto anche con Vernizzi, Fasiol e Furlanis: tutti insieme appassionatamente. Lo presiederà Luca Feletti e tra i membri vi sono, oltre ad altri dirigenti regionali, un associato dello Studio Barel e Malvestio e la consulente bocconiana del Direttore Generale della Regione Veneto per le istruttorie valutate dal NUVV.  La dott.essa Vecchi potrebbe aver collaborato al parere del NUVV datato 3/12/13 e alla ristesura del contratto di SPV approvato proprio con la DGRVn. 2260 del 10/12/2013, di cui si interessano Cantone e la Corte dei Conti.

Questo emerge dalla recente Deliberadella Giunta Regionale del Veneto n. 1149 del 1/09/2015 che potrà rivedere anche opere già avviate come la SPV e altre finite al centro delle inchieste.  Tralasciando il MOSE che ha calpestatoe risputato l'ingegner Fasiol , c'è da chiedersi che fine hanno fatto le inchieste? Possibile che nella commissione vi siano anche soggetti interessati da indagini? E che fine hanno fatto i passi condotti dagli inquirenti nei loro confronti? Si perchè almeno una parte dei vertici regionali arroccati nel castello di via Baseggio a Mestre, e che potrebbero essere chiamati nel comitato, sono interessati dagli atti degli inquirenti sull'affidamentodella Treviso-Jesolo.

Vi sono poi le inchieste della procura di Firenze sull'affare Incalza che hanno coinvolto la direzione lavori di Orte-Mestre e Pedemontana Veneta. Ma a noi importa quella dell'autostrada del mare dell'inizio 2015, mentre qualcun'altro ricorda anche gliatti dell'inchiesta del 2014 sulla laguna che hanno riguardato i medesimi dirigenti. Certo non tutti gli incaricati come componenti del ""Comitato scientifico presso la Segreteria generale della Programmazione"" sono coinvolti, in ciò l'elenco è chiaro. 
leggi i dettagli

L'AUTOSTRDA DELLE "JINESTRE"

AL VIA IL COMITATO SCIENTIFICO SUI PROGETTI DI FINANZA. ANALISI SU OPERE VIARIE PER PIU' DI 7 MLD DI €. SARA' FUFFA? L’analisi del Comitato scientifico riguarda pure le opere già avviate come la Pedemontana Veneta SPV.

La DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1149 del 01 settembre 2015, é stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 90 del 22 settembre 2015, ha per oggetto: “Interventi infrastrutturali per la mobilità promossi dalla Regione secondo le previsioni della legge regionale 9 agosto 2002, n.15. Procedura di revisione prevista dall'art. 4 della l.r. n. 15/2015. Attivazione del Comitato scientifico presso la Segreteria generale della Programmazione”. Si attiva il Comitato scientifico presso la Segreteria generale della Programmazione, di cui all'art. 5 della l.r. n. 12/1991, al fine di fornire qualificato supporto alle strutture regionali nel procedimento di revisione, a norma dell'art. 4 della l.r. n. 15/2015, degli interventi infrastrutturali per la mobilità relativi a progettazione, realizzazione e gestione di autostrade e strade a pedaggio regionali promossi dalla Regione secondo le previsioni della l.r. 9 agosto 2002, n.15. Si tratta dell’avvio della procedura di esame e valutazione (sostenibilità, utilità, convenienza) sui progetti viari, sottoscritti con le società proponenti negli anni successivi al 2001(legge obiettivo).Il valore dei progetti in esame è superiore a 7 miliardi di euro.
Il comitato scientifico composto da non più di 5 “esperti”, 3 dirigenti regionali e due esterni nominati di provata professionalità ( per il curricula dei suddetti è possibile scaricarlo dal sito del Bollettino Ufficiale della Regione Veneto) è chiamato a redigere una informativa alla Giunta con cadenza bimensile. L’incarico per gli esterni è fissato in otto mesi. L’analisi del Comitato scientifico riguarda pure le opere già avviate come la Pedemontana Veneta SPV.

Brebemi, i conti dell'imbroglio. Stessa sorte della SPV?

IlFattoQuotidiano p.15 23/09/2015
A pagina 15 de Il Fatto Quotidiano di ieri, Giorgio Meletti svela i conti dell'imbroglio di BreBeMi. Avevamo già letto su Altreconomia questi dati, ma ora sono diciamo così certificati. E' lo stesso destino della partita di Pedemontana Veneta. Le due infrastrutture stanno percorrendo la stessa via finanziaria. Con costi del tutto simili: 2,4 mld di €, avranno le stesse coperture finanziarie e investimenti pubblici, che nel caso lombardo ammantano a 1,7 mld di €, mentre in quello veneto sono a 1 mld di €. Questo però è destinato a salire dopo che il MEF ha ottenuto la candidatura della SPV a 1.3 mld di € di finanziamenti europei tramite FEI. Che siano presititi alle banche finanziatrici o coperture dei ProjectBond è da verificare come pure quale influneza avranno sul piano degli interessi.
In BreBeMi le banche azioniste prestano denaro al 7% dopo averlo introitato dalla BEI al 2%. Oltre ai costi dell'opera nudi e crudi per 1,6 mld ci sono altri 800 mln in interessi a favore delle banchei. Ma non è tutto il miracoloso project financing è riuscito a triplicare i costi dell'opera che era partita nel 2003 con un costo previsto poco superiore a 800 mln. Adesso ha compiuto il miracolo di moltiplicare i milioni di € in miliardi. Non è riuscito il miracolo del traffico inesistente  che difficilmente riuscirà a moltiplicare, poichè mancano 20 km per arrivare a Milano e 18 per arrivare a Brescia mai previsti dal progetto e l'A4 sta facendo carte false per impedirle di immettersi nel suo tracciato. Stesse difficoltà di SPV: traffico inesistente, grossi difficoltata di immissione nella BS-PD e casello bloccato sulla A28 per la presenza di una discrica al di sotto dell'area progettata.  Il contributo pubblico per BreBeMi (1,7 mld) dovrà remunerare con 800 mln di € ciascuno le banche e gli azionisti, questi sono i veri e unici miracoli del project financing. Noi stiamo aspettando quelli di Pedemontana Veneta, di Zaia e della nuova commissione sui progetfinansing alla veneziana appena insediata

mercoledì 16 settembre 2015

EPPURE SOFFIA ALL'AUDITORIUM DI ALTIVOLE.Tra gli spifferi, Michele Boato, affronterà anche quello della SPV. Presenta e organizza Elvio Gatto

Spettacolo Musicale e Multimediale di Michele Boato con: Rosa Brunello, David Boato Nicolò Romanin, Luisa Pasinetti, Mauro Stella, Toio de Savorgnani Sonia de Savorgnani, e Dario Busetto.


A 50 anni dalla tragedia del Vajont, va in scena Eppure soffia, spettacolo multimediale che affronta i disastri ambientali in Veneto (le tempeste) e le lotte per limitarne i danni (gli spifferi). Sono tanti episodi, ma sarebbero molti di più: spiace non poterli raccontare tutti.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro “Eppure soffia”. Nel volumetto (ed. Libri di Gaia, 80 pagine, 5 euro) ci sono anche tutte le canzoni e le immagini dello spettacolo, ed i temi sono approfonditi e documentati. Libro e spettacolo sono strumenti per conservare la memoria, difendere l’ambiente e le nostre radici.
La musica è la principale protagonista dello spettacolo con il quartetto jazz di David Boato (tromba), Rosa Brunello (contrabbasso), Francesco Socal (clarinetto) e Nicolò Romanin (batteria) e con le canzoni cantate da Luisa Pasinetti con Mauro Stella alla chitarra. Due canti di Bepi De Marzi sono eseguiti dal Coro Fanis, diretto da Giorgio Tiozzo. Le voci narranti sono quelle di Enrico Corradini, Chiara e Michele Boato.
Le immagini sono curate da Angelo Favalli e i filmati da Dario Busetto.Testi e poesie di Michele Boato. Ci sono anche tre poesie di Andrea Zanzotto, Trilussa (tradotto in veneto) e Ferruccio Brugnaro.


sabato 12 settembre 2015

BPVI: GLI ZIO TOM CON LA FASCIA TRICOLORE

I toni ultimativi contro i "mori" si sono trasformati nel silenzio sui fatti di BPdiVI dei primi cittadini, ridotti a sindaci da capanna dello zio Tom pronti a dire "zi badrone" a certi poteri sulle infrastrutture, prima la SPV, e che tacciono sulle storie di Popolare di Vicenza e Veneto Banca!

Oggi 12 settembre 2015 il CoVePA con i suoi portavoce vicentini Matilde Cortese e Massimo Follesa ha partecipato alla iniziativa del M5S a Vicenza in piazza Castello per ricordare la vicenda della Banca Popolare di Vicenza. Siamo vicini a chi chiede tutela per i risparmiatori e che cosa si nasconde dietro ai provvedimenti che hanno negato il diritto di recesso e sospeso il diritto civile per gli azionisti di BPdiVI. Ci siamo affiancati all''iniziativa per cittadini più consapevoli che promuove azioni legali contro le evidenti storture e violazioni del codice civile e penale nella nota vicenda che vede al centro il presidente Zonin, insieme ai volti più noti del mondo bancario e imprenditoriale vicentino.
Il Coordinamento oggi in piazza Castello a Vicenza sottolinea l'assenza dei molti rappresentanti delle categorie economiche, delle forze politiche che compongono le compagini di maggioranza in regione e nel parlamento. Soprattutto vanno chiamati a rispondere del loro indecente silenzio tutti quei sindaci che nel vicentino, a partire da quelli della Valle dell'Agno e di tutta la Pedemontana Veneta, si sono scalmanati contro i profughi o che hanno ingoiato la truffa infrastrutturale della SPV. In proporzione alcune decine di stranieri hanno provocato l'ira di sindaci urlanti, cosa dovrebbero provocare allora i raggiri e i ricatti alle decine di migliaia di azionisti della principale banca vicentina? Perchè questi sindaci tacciono i fatti denunciati negli esposti di Elio Lannutti di Adusbef nel 2008 e Giordano Lain del M5S nel 2015? Perché non sono al fianco dei loro cittadini e con tanto di fascia tricolore non salgono gli scalini della procura vicentina a sollecitare le inchieste bloccate da sette anni?. I toni ultimativi contro i "mori" si sono trasformati nel silenzio sui fatti di BPdiVI dei primi cittadini, ridotti a sindaci da capanna dello zio Tom pronti a dire "zi badrone" a certi poteri sulle infrastrutture, prima la SPV, e che tacciono sulle storie di Popolare di Vicenza e Veneto Banca.