giovedì 16 ottobre 2014

M5s, i soldi versati dai parlamentari al Fondo di garanzia Pmi finiscono (anche) ad aziende vicine a Grillo e Casaleggio (FOTO)

i1.huffpost.com

Chi beneficia dei soldi versati dai parlamentari del Movimento 5 stelle al Fondo di garanzia per le Pmi? 

Una domanda alla quale dà risposta Caris Vanghetti, giornalista di Panorama. Che, in un articolo uscito oggi sul settimanale, scrive: "Sei aziende destinatarie di quegli aiuti gravitano proprio nel campo del Movimento. Alla faccia della conclamata trasparenza. E del conflitto d'interessi".
"Alcune aziende vicine al mondo grillino - continua Vanghetti - hanno usufruito del Fondo alimentato anche dai parlamentari del Movimento 5 stelle con una quota del loro stipendio. Insomma, siamo davanti a quello che i censori pentastellati definiscono un bel conflitto d'interessi e non proprio un esempio di trasparenza. Quasi 3 milioni dei soldi versati dai parlamentari al Fondo sono andati ad aziende partecipate da persone che sedevano con Grillo e Casaleggio ne Think Tank Group della Confapri, una conferenza permanente di esperti delle attività produttive".

mercoledì 15 ottobre 2014

SPV+PFOAS: IL M5S INTERROGA I MINISTRI dei TRASPORTI e dell'AMBIENTE

www.ilfattoquotidiano.it
 Riportiamo l'importante interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle al Ministro delle Infrastrutture e dell'Ambiente riguardo l'interferenza tra Pedemontana Veneta e l'inquinamento da Pfas. Il frutto di un lavoro di fondo si riconosce quando arriva a meta e aspettiamo le risposte chiare, limpide dei ministri e soprattutto la sospensione dei cantieri nelle aree interessate.
   Il documento a firma CAPPELLETTI, GIROTTO, SERRA, SIMEONI, CASTALDI, PUGLIA, LEZZI, AIROLA, MOLINARI, BUCCARELLA, DONNO, si rivolge ai ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio. Premettendo quanto appreso dalla stampa locale, chiede ragione dell'avvio dei cantieri, dal mese di ottobre 2014, e dell'impiego di mine per lo scavo del tunnel di Trissino. E' un'opera del lotto 1B per la costruzione della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta. 
   Le esplosioni nella valle dell'Agno-Guà, in provincia di Vicenza, sotto il colle di Sant'Urbano a Montecchio Maggiore avverrebbero esattamente presso le aree a est dell'impianto Miteni di Trissino, da dove sono generati gli inquinamenti da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS), come evidenziato dagli studi dell'ARPAV (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto).

venerdì 10 ottobre 2014

Il presidente di Nomisma ed ex grande banchiere Pietro Modiano: per uscire bene dalla crisi, bisogna cominciare dal redistribuire meglio la ricchezza

Molto interessante ieri sera a Servizio Pubblico l'intervista di Michele Santoro a Thomas Pikkety, l'economista francese autore di un bellissimo libro "IL CAPITALE DEL XXI SECOLO", che invito tutti a leggere. La tesi principale del libro è che per uscire bene dalla crisi, bisogna cominciare dal redistribuire meglio la ricchezza. Con queste parole ha rimesso sul tavolo del dibattitto l'annosa questione della patrimoniale sulla ricchezza privata. Prima di Pikkety anche da noi c'era chi aveva pensato ad un patrimoniale. Il presidente di Nomisma ed ex grande banchiere Pietro Modiano lo aveva detto nel settembre del 2011, in piena crisi economica e politica del Paese. Ecco come mi aveva raccontato le motivazioni della sua proposta nella puntata "Ricchi e Poveri" andata in onda il 2 settembre 2013. Il link per rivedere l'intervista http://www.rai.tv/…/ContentItem-9414456b-fc12-4316-8f4d-f6d… Continuiamo a tenere acceso il cervello! E' l'unica difesa che abbiamo per muoverci in un mare cosi' mosso senza annegare ! Riccardo Iacona

Galan lei è un corrotto? (27 giugno 2014): mai preso un euro!

mercoledì 8 ottobre 2014

LA PIETA' Lè MORTA. NON NE AVREMO NEMMENO NE AVRANNO I NOSTRI FIGLI

Galan vuole patteggiare: 2 anni 10 mesi
e confisca di beni per 2,6 milioni di euro 
La richiesta dei difensori dell’ex governatore e ministro. La procura ha dato parere favorevole ai domiciliari. Il Gip: un giorno per decidere

TRATTO DA corrieredelveneto.corriere.it
Un tanto al kilo:  sono 2.6mln€ dai ci metto anche 2 anni e 10 mesi che faccio dotto, lascio? 

Oggi la magistratura italiana scrive una pessima pagina della sua storia. L'ok, pur provvisorio, al patteggiamento soft chiesto da Gala, fa tornare per l'ennesima volta indietro l'orologio del diritto, riportando per l'ennesima volta alla ribalta la solita vecchia giustizia di classe... Tanto per parlare in generale: esiste da qualche parte un criterio per cui occorre rubare tanto per patteggiare bene?

  Provate a rubare un sacchetto di mele al supermecato, rischiate oltre un anno di galera,. Oppure andate a Padova a bere in giro per la strada, magari lasciate la bici davanti al comune e pisciate dietro alla cappella degli Scrovegni, vedete un po se non rischiate qualcosa che si avvicina  alla pena che chiede Giancarlo Galan. Oppure peggio ancora: provatevi a dire che si sono venduti il patteggiamento e vediamo che succede!
  I fatti dicono che siamo di fronte a giudici di nuova generazione: che hanno preferito la certezza del patteggiamento all'incertezza del giudizio e della pena.

martedì 7 ottobre 2014

Peculato e malversazione, arrestato un dirigente della Regione Veneto

mattinopadova.gelocal.it
Fabio Fior è ai domiciliari. Obblighi di dimora per gli imprenditori Strano e Dei Svaldi. Collegamenti con l’inchiesta Mose: indagati Conta, Chisso e gli ex magistrati alle acque

Peculato e Malversazione, Arrestato un Dirigente Della Regione Veneto L’OPERAZIONE «BUONDI’» TRATTO da corrieredelveneto.corriere.it

SPV NUOVI ESPROPRI LOTTI 1A, 1B, 1C E 3F.

A 4 anni dalla inaugurazione dei lavori di Romano d'Ezzelino, segnaliamo l'approvazione dei progetti definitivi per la risoluzione delle interferenze con i sottoservizi nei Comuni di Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto, Brogliano, Cornedo Vicentino, Malo, Villaverla e Riese PioX. 
Altra partita e altri ricorsi possibili proprio contro gli atti di una emergenza inesistente. Non si può continuare a chinare la testa, si può cominciare a dire basta e si deve dire no; tornano a completare il lavoro con altre devastazioni anche lontano dal tracciato. 
Di seguito gli elenchi e i nomi dei nuovi espropriati, per fare spazio allo spostamento degli impianti alla faccia di chi ha venduto la fine del progetto esecutivo. Risulta violata la norma del salvaItalia che ha assegnato oltre 600 mln di € di fondi statali a patto che fossero completati le progettazioni esecutive entro il 30/12/2013

C O M M I S S A R I O D E L E G A T O P E R L ’ E M E R G E N Z A 
D D D E T E R M I N A T A S I N E L S E T T O R E D E L T R A F F I C O E 
D E L L A M O B I L I T A ’ N E L T E R R I T O R I O D E L L E 
P R O V I N C E D I T R E V I S O E V I C E N Z A 
O r d i n a n z a d e l P r e s i d e n t e d e l C o n s i g l i o d e i M i n i s t r i
n . 3 8 0 2 d e l 1 5 a g o s t o 2 0 0 9

Lavori di realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta. 
Approvazione progetti definitivi per: “Risoluzione interferenze sottoservizi con lavori del Lotto 1 A” – “Risoluzione interferenze sottoservizi con lavori del Lotto 1 B” – “Risoluzione interferenze sottoservizi con lavori del Lotto 1 C” – “Risoluzione interferenze sottoservizi con lavori del Lotto 3 F”.
Comunicazione di avvio del procedimento per l’approvazione dei progetti definitivi e dichiarazione di pubblica utilità ai sensi e per gli effetti dell’articolo 166, comma 2, del D.Lgs 12/04/2006 n. 163, degli articoli 11 e 16, comma 6, del D.P.R. n. 327/2001, dell’art. 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché dell’art. 2 comma 2 dell’O.P.C.M. n. 3802/2009.
Nel sito www.commissariopedemontana.it trovi le tavole del nuovo procedimento

domenica 5 ottobre 2014

Consulta e Csm: il vergognoso balletto orchestrato dai partiti

lintellettualedissidente.it
"E come mi disse alcuni anni fa, in una cena privata, alla presenza di testimoni, Gustavo Zagrebelsky, illustre giurista, entrato alla Consulta per nomina presidenziale e in seguito eletto presidente all’unanimità: «Non c’è questione in cui i membri ‘laici’ della Corte o del Csm decidano secondo ‘scienza e coscienza’, come ogni magistrato sempre dovrebbe fare, ma seguendo invece le direttive e gli interessi dei rispettivi partiti». Come abbiamo ben visto in queste settimane non c’è stata designazione per la Consulta o per il Csm che non riguardasse uomini di partito (fa eccezione proprio, e solo, Caramazza, un tecnico e di questo, paradossalmente, dobbiamo dar atto al detenuto Berlusconi).E allora signor Presidente della Repubblica come possiamo noi cittadini avere fiducia in queste Istituzioni e in questo Stato che, occupato e depredato dai partiti in trent’anni di malversazioni e di grossolani errori, oggi ci chiede, in nome di un’ ‘unità nazionale’ richiamata solo quando fa comodo, i sacrifici più duri?"M.Fini 
Il 7 ottobre 2014 approderà, in udienza pubblica, alla Corte Costituzionale l'istanza di 41 soggetti tra cui 40 cittadini e una associazione a tutela del Parco Rurale delle Rogge di Bassano del Grappa. L'udienza a cui saremo presenti con i nostri rappresentanti più impegnati nel ricorso, sarà sulla legittimità degli atti del governo Monti-Letta per evitare le sentenze del TAR Lazio contro l'emergenza e il commissario straordinario della Pedemontana Veneta. Riportiamo allora un fondo tratto da lintellettualedissidente.it di Massimo Fini scritto per il Gazzettino sull'autonomia dei Giudici Costituzionali, riponendo in loro la fiducia poca che ci rimane nelle istituzioni democratiche, auspicando che la linea Renzi stia fuori dalla porta della Consulta .
La linea dettata dallo SbloccaItalia ha evidenziato il tradimento delle chiacchiere dei sostenitori di Renzi tra Vicenza e Treviso  sulle infrastrutture che avrebbero dovuto essere in grado di autofinaziarsi e soprattutto che sarebbero state sottoposte a verifica. Neanche l'evidenza degli arresti, che hanno scoperchiato la matrice della tangente sullo stato attuale del tracciato e del progetto di finanza di SPV, è servita a convincere il Presidente Renzi a rimuovere il Commissario Vernizzi e a sottoporlo ad inchiesta insieme all'intero progetto di Pedemontna Veneta. Inutili i nostri appelli diretti al Presidente Renzi e ai suoi epigoni locali a partire dall'on. De Menech, anzi assistiamo al balletto dionisiaco attorno a Violante e agli altri berlusconiani per la Corte Costituzionale.  
(NDR)

martedì 30 settembre 2014

SPV + PFAS MOZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI MONTECCHIO MAGGIORE

Presentata questa sera 30/09 l'interrogazione sulle interferenze tra PFAS e SPV nel Consiglio Comunale di Montecchio Maggiore. La richiesta di una numerosa serie di documenti da rivolgere alla direzione tecnica della concessionaria SIS è stata presentata dal Consigliere Pierangelo Carretta del gruppo Essere Montecchio, che ha sottolineato la necessità di provvedere con urgenza chiedendo anche la sospensione del cantiere. 

Con una serie di slides ha presentato al consiglio, dopo le anticipazioni date alla commissione Ambiente e Territorio 15 giorni or sono, i cui fatti stanno destando aspre polemiche tra noi e il M5S di Montecchio Maggiore. L'esposizione di Carretta ha evidenziato le relazioni tra i dati ARPAV e il progetto di SPV tali e pesanti da poter rendere concreto il rischio di deviazione della falda inquinata del Poscola(affluente del Guà) verso i pozzi non inquinati dalle sostanze che ARPA ha individuato provenire dalla Miteni di Trissino.

Dalla risposta dell'Assessore Peripoli abbiamo appreso che ci sarà un ritorno economico di 600 milioni di € nei circa 20 km del tratto tra Castelgomberto e Brendola (si è sentito chiaramente parlare di 30 mln di € per km)e che il sindaco Cecchetto ha già trasmesso tutte le richieste contenute nella documentazione presentata. A queste affermazioni il consigliere Carretta nella sua replica ha obbiettato che la cifra sottovaluta i costi se si dimostreranno vere le previsioni di interferenza tra falda inquinata da PFAS, SPV e i pozzi ad ovest del Guà. Carretta ha affermato, dopo quasi un decennio la da quando avevamo sentito pronunciare queste parole a Montecchio, che la strada era, è e sarà uno spreco di territorio con conseguenze devastanti per tutti a cui lui e il suo gruppo rifiutano di dare alcun assenso. Ha concluso il suo intervento ricordando George Orwell dove in tempi di menzogne, chi ha il coraggio di dire la verità appare come un rivoluzionario e un sovversivo.

A margine della riunione mentre il nostro portavoce per l'ovest vicentino abbandonava l'aula accompagnato da altre persone presenti, dobbiamo registrare un fatto stupido ma grave, anzi gravissimo: è stato fatto oggetto di una aggressione, verbale per ora, da parte di una iscritta al Movimento 5 Stelle Montecchio Maggiore poco prima di mezzanotte all'uscita del Consiglio Comunale!

Di seguito riportiamo alcune precisazioni.

sabato 27 settembre 2014

SPV: SEGNALATO AL PREFETTO LA "DEPORTAZIONE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE E TERRITORIO DI MONTECCHIO" SOLIDARIETA' AL PRESIDENTE SCALABRIN CHE L'HA SUBITA

GdiVI 24/09/14
Il CoVePA esprime solidarietà al Presidente della Commissione Ambiente e Territorio di Montecchio Maggiore Maurizio Scalabrin PD che ha subito la ""deportazione"" della sua commissione e la limitazione della liberta personale dei commissari nell'uso del telefonino in occasione dell'incontro con il direttore tecnico di SIS il 16/09/2014. Siamo a fianco a tutti i commissari così conculcati e costretti a non comunicare il luogo della riunione ai cittadini, che aspettavano l'esito dell'incontro nel sit-in nei pressi del Comune in centro, dove la Commissione era stata regolarmente convocata.
Il 16/09/2014 a Montecchio Maggiore la Commissione Ambiente e Territorio sarebbe stata ""deportata"" al campo sportivo perchè arrivava il direttore Geom. Salvatore D'Agostino della concessionaria che costruisce la SPV! L'iniziativa su un fatto gravissimo delle forze politiche locali e nazionali si limitava a qualche soffio, invece andrebbe chiesto ai responsabili alcuni chiarimenti. e preteso con interrogazioni l'intervento del Prefetto e del Ministro degli Interni.

""Aprire le istituzioni come una scatola di sardine é una precisa indicazione del programma del M5S, da perseguire anche presso gli enti locali. Segnalo dunque con piacere questa iniziativa che mi viene da Montecchio Maggiore (VI). Quante speculazioni edilizie, per esempio, potremmo evitare se le riunioni delle commissioni urbanistiche fossero tutte aperte al pubblico?""
Questo sosteneva il Senatore Cappellitti in merito ai fatti di Montecchio Maggiore , ma il Senatore Cappelletti non conosce il Capo IV del regolamento del Consiglio Comunale di Montecchio Maggiore, non essendoci divieti le commissioni sono pubbliche. Soprattutto non conosce i fatti che hanno portato a questa strana richiesta di rendere pubblico ciò che lo è già.

La cosa strana inoltre è che da mesi eravamo informati dell'incontro e con le forze politiche di minoranza a Montecchio Maggiore, in particolare il PD, avevamo avviato un chiara collaborazine al fine di chiarie i punti sul 1° Lotto (Valle dell'Agno - A31). Ci Riferiamo ad un incontro con la direzione provinciale del PD di Vicenza a cui erano presenti Il Vice Segretario Creazzo L'arch. Massimo Follesa e i segretari di circolo da Montecchio Maggiore a Bassano del Grappa. Ancora più strano è il fatto che nostri esponenti avevano accuratamente preparato l'incontro con una serie di domande a cui il Direttore di SISscpa-SPVslr avrebbe dovuto rispondere e che i commissari avrebbero dovuto formulare. Per questo noi volevamo essere presenti per ascoltare, ma ci hanno detto che il luogo era segreto, soprattutto ci hanno detto che non esisterebbe un verbale della riunione.
Dunque chiediamo al Sindaco Cecchetto, al Presidente Scalabrin e al Segretario Comunale di Montecchio Maggiore che avrebbe fatto il verbale della commissione del 16/09/2014 e le ragioni di tale comportamento oltre il limite e chi sia il responsabile di quanto accaduto.
Infine da l'assurdità dei fatti che abbiamo ricostruito, abbiamo segnalto al Prefetto il comportamento degli amministratori pubblici di Montecchio Maggiore e quello delle Forze dell'Ordine.
Di seguito la comunicazione al Prefetto di Vicenza che narra i fatti e ne chiede l'intervento.


mercoledì 17 settembre 2014

Pedemontana veneta: Pettenò (FSV), a rischio pozzi Ovest Vicentino ed Est Veronese

corrieredelveneto.corriere.it
Venezia 17 settembre 2014 –  Con una dettagliata interrogazione alla Giunta veneta il consigliere regionale Pietrangelo Pettenò (Sinistra veneta) chiede la sospensione dei lavori di realizzazione della Pedemontana Veneta nei lotti che interessano il corso del torrente Poscola (affluente dell’Agno-Guà) nei comuni di Brendola, Montecchio Maggiore, Trissino, Castelgomberto e Brogliano. Per Pettenò le opere per la superstrada, e in particolare la realizzazione della galleria di Trissino, rischiano di deviare o interferire con i flussi di falda inquinati da sostante perfluoroalchiliche documentati da Arpav, che corrono lungo l’asta meridionale del torrente Poscola, mettendo quindi in pericolo la salute degli abitanti dell’Ovest Vicentino e dell’Est veronese che utilizzano i pozzi ad uso potabile. Pettenò allarga lo spettro della propria attività ispettiva agli atti del commissario straordinario per la Pedemontana Veneta, chiedendo quali direttive abbia emanato Vernizzi per verificare i rischi per l’approvvigionamento idrico e per la salute pubblica derivanti dalle interferenze dai cantieri in Valle dell’Agno-Guà con la falda inquinata e se gli uffici regionali, in sede di valutazione dell’impatto ambientale, abbiano tenuto conto dell’interferenza tra i manufatti della Pedemontana e la presenza di flussi inquinati di falda. “Chiedo che la Giunta regionale avvii una procedura pubblica di verifica – conclude Pettenò - degli impatti e dei rischi generati dalle attività di cantierizzazione nella Valle dell’Agno-Guà, dello sparo delle mine della galleria di Sant’Urbano e degli attraversamenti del torrente Poscola a Montecchio Maggiore”.

Si allega testo interrogazione.

sabato 13 settembre 2014

PFAS E SPV. DICHIARAZIONE DEL PORTAVOCE


La presa di posizione del Covepa oltre che sul portale del coordinamento è esplicitata in questa breve intervista al blog TAEPILE suo portavoce per Vicenza Ovest Massimo Follesa.

SPV: SPARANO MINE IN VALLE DELL'AGNO. E I PFAS?

canaletecnologia.blog.tiscali.it
Sul sito del GdV il 9 di settembre abbiamo letto una notizia che ci riguarda direttamente. Si parla infatti di un prossimo intervento in vista dei cantieri per la realizzazione della Pedemontana Veneta lungo la dorsale di Sant'Urbano a Montecchio Maggiore. Sicuramente dà da pensare l'ennesimo consumo di suolo. Ma vista la zona siamo preoccupati anche per la falda. E non poco.

Le esplosioni saranno nel cuore del colle di Sant'Urbano, proprio a ridosso del principale sito responsabile dell'inquinamento da PFAS a Trissino. Secondo ARPAV questo genera lungo l'asta del Poscola (tributario dell'Agno/Guà) un ristretto lume di inquinamento che si allarga tra Montecchio Maggiore Brendola e Altavilla. Si deve ricordare che siamo in presenza di un inquinamento esteso che interessa oltre alla Provincia di Vicenza quelle di Verona e Padova. La domanda sorge spontanea: bombardare il cuore dell'inquinamento da PFAS potrebbe essere un pericolo per tutte le aree non inquinate e per tutti i pozzi pubblici e privati privi di PFAS? 

Non è tutto, infatti esattamente a valle delle mine si estenderà per 1600 metri una paratia profonda fino a 25 m che costituirà la galleria artificiale della SPV  sotto il Poscola, con la concreta possibilità di deviare la falda e provocare ulteriori rigurgiti. Il tunnel del Poscola potrebbe terminare quello che non riusciranno a fare le mine: spingere i PFAS verso aree non inquinate più a ovest!

giovedì 11 settembre 2014

TAEPILE: Spv, il tempo delle mine. di M.Milioni


«Nel Comune di Montecchio Maggiore attualmente si sta lavorando nella galleria di Sant'Urbano e agli inizi di ottobre si procederà con le prime volate, cioè le prime cariche di mine, che inizieranno ad esplodere». A parlare così è Silvano Vernizzi, commissario alla Pedemontana Veneta in un servizio pubblicato stamani sul portale de Il Giornale di Vicenza. Frattanto però sull'opera rimangono, tra i tanti, i dubbi relativi a tutte le infrastrutture realizzate in finanza di progetto. Opere che dovrebbero costruire i privati, ma che inevitabilmente finiscono per ottenere contributi pubblici colossali, come ribadisce per l'ennesima volta Luca Martinelli su Altraeconomia. Allo stesso modo in questo breve contenuto filmato ne parla Massimo Follesa portavoce del Covepa, il coordinamento che da anni si batte contro l'attuale tracciato della Spv o Pedemontana Veneta che dir si voglia.

martedì 2 settembre 2014

REGALI AD AUTOSTRADE = Sblocca Italia

www.huffingtonpost.it

Il decreto “Sblocca Italia” è una legge obiettivo bis. 
Il lungo elenco delle opere è giustificato più da una pressione politica dei territori, che dalla necessità delle stesse. 

I concessionari autostradali rafforzano le rendite di posizione monopoliste con il prolungamento automatico delle concessioni. Si introduce un allargamento delle defiscalizzazioni che per le opere avviate in project financing si configurano come aiuti di Stato. Il contrario di quanto previsto dalla normativa europea e degli indirizzi dell’antitrust italiana. Vengono semplificate le procedure autorizzative per accelerare le cantierizzazioni al punto tale che la prossima fase sarà quella di sopprimere le Soprintendenze facendoci precipitare in una nuova urbanizzazione selvaggia e in un consumo di suolo senza fine.

venerdì 29 agosto 2014

“Sblocca Italia”, le autostrade bluff di Lupi. Che promette di sbloccare anche il Tav.

www.ilfattoquotidiano.it

Le indiscrezioni danno un Renzi furioso con il ministro delle Infrastrutture. Nel suo piano la Orte-Mestre, stoppata dalla Corte dei conti e snobbata dall'Ue e la vecchia Valdastico nord - nota come la "Piccoli-Rumor-Bisaglia" - fondamentale per rinnovare senza gara la concessione scaduta della A4. Il provvedimento promette anche di far ripartire i cantieri contestati della Valsusa

di Altreconomia per Il Fatto Quotidiano | 29 agosto 2014
Il famigerato Tav Torino-Lione, la grande opera italiana più contestata, difficile da sbloccare per decreto. L’autostrada Orte-Mestre, fermata dalla Corte dei conti e snobbata dall’Ue. LaValdastico nord, un’opera da due miliardi che per il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi ha il solo scopo di “ottenere una proroga quarantennale della concessione sull’Autostrada A4 senza passare attraverso la procedura di gara”. Sono alcuni dei punti del decreto “Sblocca Italia”, che dovrebbe arrivare in consiglio dei ministri oggi pomeriggio. Ma, secondo i retroscena di alcuni quotidiani, il testo ha provocato l’ira di Matteo Renzi nei confronti del ministro delle InfrastruttureMaurizio Lupi: il capitolo “Sblocca Cantieri” sarebbe talmente confuso da dover essere completamente rivisto. Gli oltre 30 miliardi di opere infrastrutturali “cantierabili” saranno presumibilmente ridotte, trasformando lo “Sblocca Italia” in un peso piuma. Cioè in un insieme di norme che serviranno a “semplificare” ulteriormente l’iter autorizzativo per quanto riguarda le opere strategiche della legge Obiettivo e quelle realizzate ricercando l’apporto del capitale privato, in regime di concessione e gestione (il cosiddetto project financing).

SINDACI PER SPV ALTERNATIVA. Ieri a Cassola primo incontro per un tavolo sulle azioni a disposizione delle amministarzioni locali alternative alle compensazioni. E' stata proposta la possibilità di intervenire presso il Commissario Governativo per la Superstrada Pedemontana Veneta perché agisca in autotutela sull'intera procedura adottata sino ad oggi agendo per via amministrativa, nel caso in cui sia opposto diniego

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Ieri 28 agosto presso il Comune di Cassola si è tenuta una importante riunione sui temi della SPV, prommossa dal CoVePA in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Cassola. l'invito è stato rivolto ai Sindaci di Bassano, Marostica, Nove, Pianezze, Breganze, Mason. Sarcedo, Mussollente, oltre alle amministrazioni trevigiane di Riese S.Pio X, Povegliano, Vedelago e Volpago. Erano presenti Cassola, Marostica, Mussolente, Breganze, Pianezze, Riese, Povegliano, Vedelago e Volpago.

Ringraziamo in particolare il Sindaco Maroso che ci ha ospitati e che ha sostenuto lo spirito di questo incontro. Il confronto tra gli amministratori presenti e il CoVePA è entrato nel merito dello stato del progetto esecutivo, della vicenda legale legata all'infrastruttura e delle eventuali azioni a disposizione delle amministrazioni locali.

Sono state affrontate le condizioni del territorio che l'attuale tracciato della Superstrada Pedemontana Veneta aggrava ulteriormente. La situazione è portatrice di pericoli che potrebbero concretizzarsi qualora il tracciato fosse completato. Considerando le responsabilità per la sicurezza e la salute della rispettiva cittadinanza, è stato avviato un tavolo di confronto per porre in essere ogni iniziativa onde scongiurare eventuali rischi e pericoli.
E' stata proposta la possibilità di intervenire presso il Commissario Governativo per la Superstrada Pedemontana Veneta perché agisca in autotutela, per le ragioni sopra richiamate, sull'intera procedura adottata sino ad oggi agendo per via amministrativa, nel caso in cui sia opposto diniego dal Commissario.

mercoledì 13 agosto 2014

AISI E LA SEZIONE INFRASTRUTTURE CRITICHE. Chi è Splendore e che c'entra la Mantovani con gli 007?

 stemma SIS 
www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/chi-siamo/il-nostro-logo.html
Dal Mose a quelle strane assunzioni, i segreti della base padovana degli 007 
La sede all’aeroporto Allegri di Padova. 

La figlia dell’ex capo lavorava in un’azienda di Mantovani. 
Il giallo dell’ex dipendente «beccato» in sede dopo gli arresti veneziani.
di Roberta Polese per il Corriere del Veneto

C’è qualcosa che resta sullo sfondo dell’inchiesta su Mose. Ed è un risvolto sul
stemma AISI
quale anche la procura di Venezia sta cercando di vederci chiaro. Si tratta del ruolo dei servizi segreti, apparsi più volte nell’inchiesta che ha portato in carcere l’ex presidente della Regione Giancarlo Galan. La procura di Venezia non ha aperto una vera e propria indagine, al momento, ma più di qualcuno che conosce il sistema è stato convocato per raccontare come si muovevano gli agenti segreti nell’ambito dei grandi appalti. Dai verbali degli interrogatori di Piergiorgio Baita (ex presidente della Mantovani) & co., però un nome è uscito: è quello di Paolo Splendore, ex capocentro dei servizi segreti interni (Aisi), al comando di una trentina di persone e con quartier generale che ha sede nell’aeroporto «Allegri» di Padova. 

domenica 10 agosto 2014

"La 'ndrangheta nel Vicentino, tra riciclaggio ed usura"

Criminalità, la Dia: "La 'ndrangheta nel Vicentino, tra riciclaggio ed usura"

Secondo l'ultimo rapporto semestrale della Direzione Nazionale Antimafia, la provincia berica e l'Ovest Veronese sono le nuove aree dove la criminalità organizzata calabrese si sta espandendo 
I mercati più a rischio di permeabilità criminale, sono quelli dell’edilizia, dei trasporti, del turismo, dello smaltimento dei rifiuti, della grande distribuzione, dei mercati ortofrutticoli, dell’intermediazione di manodopera, del gioco d’azzardo, della contraffazione delle merci.

Imposte azzerate per 12 anni, così il Governo e il Cipe hanno salvato la Pedemontana Lombarda

stradafacendo.tgcom24.it
Defiscalizzazione decisa il 1° agosto 
Esenzione totale Ires, Irap e Iva fin dalle prime tratte completate
Dal 2016 un valore nominale di minori introiti per lo Stato di 800 milioni
800 mln di imposta non versate questo il regalo a Pedemontana Lombarda che di fatto è stata salvata e sottratta ai rischi di mercato in aperta violazione delle norme e delle direttive europee. 

Lo stesso è stato fatto con i 1050 mln di € di cotributi pubblici per SuperAutostrada Pedemontana Veneta, anche questi defiscalizzati! 

Di seguito la furbata all'italiana del governo con la quale il buco di Pedeombarda si trasforma in debito dei cittadini:


""Il presuppposto per la concessione degli sconti fiscali è stato il complesso di eventi che dopo il 2009 ha fatto "saltare" il piano economico-finanziario (Pef) allora firmato: crisi economica, aumento del costo del debito, richieste di aumento dell'equity da parte delle banche, ridimensionamento delle previsioni di traffico. Tutti fattori che i tecnici del Mef e di Palazzo Chigi hanno ritenuto "straordinari" e "imprevedibili", da considerare cioè al di fuori del "rischio di mercato" trasferito al concessionario, e dunque come tali possono giustificare il riequilibrio del Pef. "" 
""...il governo ha deciso, e ha deciso di fatto smussando e ammorbidendo alcune delle prescrizioni che il Nucleo di consulenza per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di pubblica utilità-NARS (su imput del Ministero dell'Economia e Finanaza) aveva posto nei mesi scorsi, frenando l'istruttoria..."".
TRATTO DA www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com