venerdì 10 gennaio 2014

Assemblea pubblica del 15 novembre 2013 Verona


Assemblea pubblica del 15 novembre 2013 Verona. Tema" Appalti pubblici e interessi privati: i mali d'Italia a Verona?". Primo intervento del Dr. Robleto che risponde alla domanda, sul tema corruzione, posta dal giornalista dell'Espresso Biondani: "ma ci sono segnali che il sistema si stia riformando?".

SPV: COVEPA A VENETO STRA(D)GE -FUORI IL PROGETTO ESECUTIVO! ACCESSO AGLI ATTI DEL COMMISSARIO



Il 9 gennaio abbiamo depositato presso la sede del Commissario a Veneto Stra(d)ge la della copia del progetto esecutivo approvata entro il 31/12/13, per non perdere il finanziamento del Ministero delle Infratrutture Lupi. Volevamo anche vederle la carte, ma ci hanno tenuti sulla porta: ci vuole l'appuntamento e comunque la mole dei documenti non è pronta per poter essere visionata, dobbiamo prepararvela. Questo ci ha dichiarato il geom. Ghion che ci ha incontrati nella portineria della torre di Mestre. Aspettando abbiamo visto sfilare alcuni papaveri tra cui l'Assessore Zorzato e il suo Piano Casa: forse era a Veneto Stra(d)ge perchè il suo piano degli scempi necessità di una viabilità di lottizzazione per tutto il Veneto.


Oltre al corpo del Progetto Esecutivo, composto dai decreti compresi dal 119 fino al 135 (BUR Veneto 3/01/2014), abbiamo chiesto: l’atto richiamato dalla DGRV n. 2260 del 10/12/2013 pubblicata nel BUR n.116 del 31 dicembre 2013, redatto in data 21.10.2009 con  rep. n. 24389 raccolta n. 12922 del Notaio Dott. Alberto Gasparotti in Mestre, con l'intero corpo della Convenzione tra il Commissario Delegato e il Concessionario "ATI Consorzio Stabile SIS Società consortile per azioni - Itinere Infraestructuras S.A."; l'aggiunta alla convenzione di questo dicembre con il nuovo Piano Economico Finanziario redatto dal Concessionario, asseverato da ICCREA BancaImpresa in data 18.11.2013, approvato dalla Regione del Veneto ed allegato all'Atto Aggiuntivo sottoscritto in data 18.12.2013 dal Commissario Delegato e da S.P.V. srl, a rogito sempre del Notaio Alberto Gasparotti.



PEDEDOMANDA DA UN MILIONE DI EURO


Sarà quel che sarà, ma i cantieri bassanesi della Pedemontana Veneta non erano stati temporaneamentE bloccati sino al giorno 15 gennaio 2014? Giorno in cui peraltro il Tar stesso deciderà se il blocco provvisorio, cui i magistrati sarebbero giunti per alcuni presunti ed evidenti illeciti amministrativi, sarà cancellato o meno in attesa del giudizio di merito. Ciò che conta però è che oggi pomeriggio presso i cantieri a ridosso del Parco delle Rogge e del ponte sul Brenta (vedi foto) si lavorava e come: uomini e mezzi, di tutto e di più. Ma allora come stanno le cose? Siamo di fronte ad un abuso o chi era all’opera lo faceva in ossequio a qualche precisa disposizione? Bella domanda, domanda da un milione di dollari…

sabato 4 gennaio 2014

Epifania della Terra 2^p.

E’ la prima volta che scopriamo che fare solidarietà con i popoli significa mettere in salvo la Terra. Nella crisi che morde ovunque, tutti sono preoccupati di far girare l’economia per far tornare i conti. E invece prima di tutto dobbiamo affrontare l’emergenza Terra, che è proprio in affanno nel garantire gli elementi necessari alla vita di tutti gli altri esseri. E per questo dobbiamo impegnarci nella cura del territorio, per migliorare l’aria che respiriamo (una delle più inquinate d’Europa), per proteggere l’acqua buona per tutti, per non togliere più un metro quadro al terreno coltivabile.
La messa verrà celebrata con qualsiasi tempo
Sono invitati tutti coloro che avvertono l’urgenza di risposte nuove e concrete nei tempi imposti dalla sofferenza del pianeta. Diffondi e vieni con altri amici.
Ciao d. Albino
Visualizzazione ingrandita della mappa   
distributore AGIP (PUNTO C nella mappa)  lungo la Gasparona nei pressi dello svincolo di Bassano sud

Superstrada Pedemontana Veneta, la beffa è servita!


"La Pedemontana veneta in Europa e l’Europa nella Pedemontana veneta” è il titolo della conferenza in programma venerdì 10 gennaio 2014 alle 21.00, presso l’Aula magna delle scuole elementari in via Irene Fioravanzo a Breganze (VI)
La serata è organizzata dall’europarlamentare PD Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare e vice Presidente dell’Intergruppo per la Conservazione ed il Benessere degli animali al Parlamento europeo, in collaborazione con il Circolo PD di Breganze, il Gruppo Consigliare “Immagina Breganze” - Adesso Vicenza, i Circoli PD del Thienese, Breganze Cambia Verso e il Comitato Tutela Territorio Breganze.
Oltre all’eurodeputato Zanoni, interverrà Tiziano Rizzato, Promotore di iniziative sulla SPV e componente Coordinamento Tutela Territorio Breganze. La serata sarà introdotta da Giulio Laverda, Segretario del PD di Breganze e verrà coordinata da Alberto Rigon del Gruppo consigliare Immagina Breganze Adesso Vicenza – Gruppo Infrastrutture.

Vernizzi sostituito dalla Regione. Zanoni: “Era ora. Conflitto d'interessi durato fin troppo”


L'eurodeputato Andrea Zanoni plaude alla sostituzione di Silvano Vernizzi dalla Segreteria Infrastrutture della Regione Veneto: “Finalmente Vernizzi non sarà più controllore e controllato delle grandi opere in Veneto. Il lavoro fatto in Europa ha portato i suoi frutti”

La situazione di conflitto di interesse era palese, chiara e ormai insostenibile da parte di Zaia. Prendo atto del fatto che il lavoro fatto in Europa, non da ultimo il chiaro richiamo al conflitto d'interessi che ho inserito nella nuova direttiva di Valutazione d'Impatto Ambientale VIA, ha portato i suoi frutti”. È il commento dell'eurodeputato PD Andrea Zanoni alla sostituzione dell'ingegner Silvano Vernizzi dalla Segretaria regionale Infrastrutture e mobilità della Regione del Veneto. “Per troppi anni Vernizzi ha occupato più poltrone in evidente conflitto d'interessi tra loro. Le sue dimissioni costituiscono un punto a favore della democrazia e trasparenza e una sconfitta per le lobby del cemento”.

giovedì 2 gennaio 2014

CAPOLAVORI NASCOSTI DI SPV: CONTRIBUTO PUBBLICO OLTRE 1 MLD DI € E BLOCCO PER LE OPERE COMPLEMENTARI PER LA VIABILITA' NON A PAGAMENTO. QUESTO NASCONDE L'ATTO AGGIUNTIVO ALLA CONVENZIONE DEL 2009

Oggi abbiamo presentato al Procuratore Capo della Repubblica di Venezia la richiesta di dare corso all'ordinanza TAR Lazio 1740/2011Abbiamo chiesto di incontrare il Procuratote per sapere, dopo un anno, a che punto è l'inchiesta sulla negazione delle carte di SPV a 41 cittadini espropriati. Chiediamo che la Procura veneziana ci dia il contratto di concessione della SPV del 2009 e le aggiunte del 2013, dopo i ripetuti rifiuti del Commissario Vernizzi
Il nuovo contratto di SPV porta il contributo pubblico oltre a 1 miliardo di €, e azzera le opere complementari fino alla prossima revisione del Piano Economico e Finanziario. 
Avere in mano il contratto della concessione di SPV è indispensabile per capire se l'infrastruttura risponda realmente all'interesse della collettività, oppure non nasconda un immenso debito e un danno per tutti. Tale eventualità da sola è capace di azzerare il progetto di finanza stesso e soprattutto gli espropri.

EPIFANIA DELLA TERRA

AREA DELLA CELEBRAZIONE E PROGETTO DEL CANTIERE SPV
NEL PARCO DELLE ROGGE A BASSANO del GRAPPA
Se gli auguri che ci scambiamo sono per le cose che dovranno cambiare, per il nuovo anno devono essere proprio speciali. Continua il contatto con molte persone dei comitati: tutti cantieri aperti.
Siamo contenti che qualche altro debba rimanere chiuso, ma lo diciamo sottovoce per il momento,  e naturalmente non ci riferiamo a quello quello dei comitati. Ricordando quanto fatto lo scorso anno nel periodo natalizio,  qualcuno ha sollecitato di realizzare un nuovo evento anche quest'anno con lo scopo di coinvolgere più direttamente le comunità ecclesiali, i responsabili politici e intellettuali locali, gli stessi amministratori dal governo fino al più piccolo comune.
Il 6 gennaio 2014 alle ore 14, presso il distributore Agip della Gasparona tra  le uscite di Cartigliano e Bassano del Grappa (VI) nel Parco Regionale Rurale Civiltà delle Rogge,  saremo nel cantiere della SPV per celebrare l'Epifania della Terra.  Celebreremo con una Messa l'Epifania della nostra terra insieme a don Albino e a tutti coloro i quali si riconosco nella manifestazione del 301113 a Venezia. Invitiamo tutti ad essere presenti, è un momento di riflessione su quanto sta accadendo nella nostra regione. Siamo di fronte ad una Giunta Regionale che parla per proclami e agisce con gesti che li negano con i fatti. 
Leggi come raggiungere l'area e cosa di ci spinge a questa iniziativa

martedì 31 dicembre 2013

PER UN 2014 PIU' LIETO E PRIVO DI IPOCRISIE ^_^


BUON 2014 E MERDA IN BOCCA ALLA RETORICA E A TUTTI QUELLI CHE LA USANO COME SONNIFERO O OPPIACEO ^_^
Coordinamento Veneto Pedemontana alternativa

Serenissima ok all'aumento con il "no" di Autovie Venete


TRATTO DA VENEZIEPOST di ANDREA PICCOLO 
La fumata bianca alla fine è arrivata. L'assemblea di Serenissima, ex concessionaria dell'autostrada Venezia – Padova, ha deliberato oggi, dopo che la settimana scorsa la prima convocazione era andata deserta per la mancanza del quorum necessario, l'aumento di capitale di 10 milioni di euro (passando da 21 a 31 milioni). Anche se la seduta odierna ha ulteriormente evidenziato la spaccatura in seno agli azionisti. A favore della ricapitalizzazione, infatti, ha votato circa il 49%, ovvero Mantovani che detiene il 25% delle quote e A4 Holding che possiede il 19,05%, e anche Apv Investimenti (che si era sempre astenuta), la società del Porto di Venezia, che possiede il 5,1 per cento delle azioni. Così com'era scontata la non adesione delle Camere di Commercio di Venezia e Padova, oggi non presenti, che per la spending review non potevano assumere impegni economici al riguardo, oltremodo scontato, seppur per motivi diversi, è stato il parere contrario di Autovie Venete che era con il 22,3% il secondo azionista. Dopo l'operazione odierna la concessionaria si diluisce nel capitale andando ben al di sotto del 20%.

Vernizzi ha deciso di lasciare le Infrastrutture e la Regione

Si lo vedete un po' sfocato, ingigantito dal falso piano, perchè secondo il GdiVI di oggi 31/12/13 se ne starebbe andando da alcune delle sue poltrone. Molla la direzione infrastrutture e la carega alla Regione, ma non la stanza dei bottoni a Veneto Strade. Forse deve spiegare qualcosina sul suo assetto finanziario. Rimane ovviamente commissario per SPV e vice della Serracchiani per l'A4Ve-Ts: nel primo dei casi stiamo lavorando perché lo sia ancora per poco. Il drago-superautostrada ha solo perso un braccio, è ferito e gli mancano parte dei suoi miliardi ma chi lo alimenta e lo sostiene è ancora in sella sulla sua groppa! (ndr)
Silvano Vernizzi non è più il deus ex machina del settore Infrastrutture di Palazzo Balbi. Il dirigente regionale, infatti, qualche giorno fa ha preso la decisione di lasciare l´incarico che ha rivestito per anni e diventare il direttore generale di Veneto Strade. Ma quello di Silvano Vernizzi è solo uno degli oltre 80 nomi che ieri, a vario titolo e in diversa misura, sono stati protagonisti del rimpasto amministrativo regionale varato dalla giunta-Zaia nel corso della sua ultima seduta del 2013. Oltre alle Infrastrutture altre due macro aree erano interessate alla conferma (o meno) dei dirigenti responsabili; si trattava della Sanità e del settore Bilancio. A dirigere il comparto sanitario veneto rimarrà Domenico Mantoan. Un´altra conferma è poi quella di Mauro Trapani che resta al timone dell´area Bilancio dell´assessore Roberto Ciambetti. La giunta ha poi approvato anche il nuovo step nel processo di razionalizzazione e dismissione delle quote di partecipazione diretta, operando sostanzialmente su tre piani: accorpamento per fusione, cessione, messa in liquidazione. Sono undici le società coinvolte dai provvedimenti. A cominciare da dalla spa Terme di Recoaro e dall´Immobiliare Marco Polo srl: entrambe sono destinate alla fusione in unico soggetto insieme alla Società Veneziana Edilizia Canalgrande.

domenica 29 dicembre 2013

Il project financing? In Italia è come le Pedemontane

www.pedemontana.com
Sembra quella veneta ma è quella lombarda, dove non esiste il commissario e la falsa emergenza e le carte sono pubbliche. Invece per i polentoni tutto "sconto" ma fino a quando? Leggiamo questa inchiesta per approfondire quello che su pedemontana veneta abbiamo solo sfiorato! (ndr)
I privati non arrivano, il pubblico aiuta su tre fronti. Così la finanza di progetto si è arenata
Prima il contributo pubblico salito dal 35 all’80 per cento, per realizzare la prima tratta in tempo per l’Expo 2015, e tentare di salvare la faccia. Poi la richiesta di defiscalizzazione per la durata della concessione (30 anni), con un aiuto pubblico che attualizzato vale tra i 400 e i 500 milioni. Va avanti così, tra una spinta e l’altra dal settore pubblico, quello che sta diventando il simbolo delle difficoltà del project financing italiano sulle grandi opere: la Pedemontana lombarda.

Concessione al privato


 
di Luciano Lorini Un autorevole incontro pubblico prova a scoperchiare la pentola del Project Financing 
Si chiama Project Financing. Di un nome così importante, in inglese, nessuno potrebbe dubitare. Specialmente se poi gli amministratori raccontano che è “gratis”, o “per il nostro bene”. Ricorda un po’ quando la mamma ci sculacciava: la buona intenzione era garantita; al di là del bruciore, un giorno avremmo capito…
Oggi, a distanza di qualche anno dall’avvio dei primi progetti in P.F. cominciamo effettivamente a capire, ma non è esattamente come avremmo immaginato, come ci sarebbe piaciuto e, soprattutto, come ce l’avevano raccontato. I recenti avvenimenti giudiziari sembrano confermare i sospetti.

sabato 28 dicembre 2013

IL TAR LAZIO BLOCCA I CANTIERI DELLA SPV. LA DESOLAZIONE DI UN CANTIERE-DRAGO SBAGLIATO E COSTRUITO PEGGIO

tratto dal profilo facebook di Ivano Piovesan:
il cantiere SPV della fondazione del ponte
sul Brenta  allagato dalla piena di Natale
LA SPV PUO' ESSERE UN DRAGO DISTRUTTIVO PER IL TERRITORIO CHE ATTRAVERSA. UN DRAGO CHE LASCIA DESOLAZIONE ALLE SUE SPALLE, questo dicono le ordinanze di blocco lavori che non sono un regalo di Babbo Natale ma frutto di una battaglia che è iniziata nel 2010.
Il 23 dicembre 2013 il TAR Lazio ha depositato due istanze cautelari, una promossa dall'Onlus Parco delle Rogge di Bassano del Grappa e l'altra da 39 cittadini con l'intervento del comune di Fontaniva che sospendono i lavori nei cantieri aperti della SPV. Almeno in quelli aperti dove vi sono le proprietà dei 41 ricorrenti contro la falsa emergenza e il commissario dimezzato Vernizzi. 
Il merito della questione verrà dibattuto nella camera di consiglio del 15 gennaio.  Essa riguarda il fatto che "l’area del Parco può subire una trasformazione tendenzialmente irreversibile, per effetto dei lavori relativi alla superstrada “Pedemontana Veneta”...per cui va ordinato alle Amministrazioni resistenti ed ai soggetti controinteressati, nonché all’impresa che esegue i lavori, di non effettuare, sino all’udienza camerale indicata, all’interno dell’area di pertinenza della ricorrente, interessata all’opera, ulteriori interventi di costruzione e comunque di trasformazione non facilmente reversibili". Qualora i lavori si estendessero a ripetizione in tutte le altre aree dei ricorrenti affermeremo lo stesso principio di sospensione dei lavori a partire dal cantiere del tunnel di Castelgomberto-Malo per finire con quelli nel trevigiano.

venerdì 27 dicembre 2013

Un modello di sottosviluppo. L'esempio del "terzo valico"

www.giornalettismo.it
tratto da Il Fatto Quotidiano del 18 dicembre 2013.
Se qualcuno vuol capire perché il capitalismo italiano sia ridotto ai minimi termini deve per forza di cose guardare alla politica delle "grandi opere infrastrutturali". E' diventato questo, infatti, il business preferito delle grandi imprese (sempre meno) presenti territorio nazionale. Soldi sicuri, anzi garanzia di poter far levitare i costi e i profitti potendo contare su una classe politico-amministrativa corrotta da un cinquantennio almeno; nessun rischio; nessuna innovazione tecnologica rilevante (zero ricerca, zero sviluppo, zero spese societarie); ampio spazio per i compromessi tra economia "legale" e illegale; zero impatto sull'occupazione (la maggior parte del lavoro spetta alle "talpe" o agli autisti delle macchine di movimentazione dei detriti).

mercoledì 11 dicembre 2013

Il commissario di SPV: chiuso il piano economico finanziario a 2258 mln€.


Apprendiamo che il commissario di SPV avrebbe chiuso il piano economico finanziario  di pedemontana veneta a 2258 mln€. Il CoVePA replica che i suoi atti devono superare il vaglio della Corte Costituzionale, dal 17.12 () essa vaglierà la legittimità della sua proroga dei suoi atti e potrebbe sospendere l'efficacia dei suoi provvedimenti perché travalicherebbero la costituzione, questo almeno fino alla sentenza prevista per il 2014. Il CoVePa, a nome dei ricorrenti contro la falsa emergenza e a nome di tutti i cittadini della pedemontana veneta, continua a chiedere che il contratto e tutti i suoi atti siano resi pubblici.
SPV sará gratis solo per pensionati e studenti: Zaia ha dovuto ingoiare il pedaggio per tutte le categorie produttive e per tutti i veneti che la pagheranno cara. CoVePA aveva anticipato queste contraddizioni, già mesi fa negli esposti alla corte dei conti.

giovedì 5 dicembre 2013

i Veneti "Alternativi" voltano pagina 2 video di Massimo Marco Rossi

VENETO CEMENTO SPA

La recente manifestazione veneziana dei comitati «no grandi opere» ha rimesso in discussione il sistema delle super commesse finanziate anche dallo Stato. [ l'approfondimento di Marco Milioni TRATTO DA www.globalist.it]
di Marco Milioni

Quando a metà settimana il deputato padovano Alessandro Zan (Sel) ha scodellato un piatto farcito da un durissimo j'accuse sulle maxi commesse nel Veneto, la politica regionale, già in ambasce per la manifestazione di sabato scorso a Venezia contro le grandi opere, è entrata in fibrillazione.

Zan infatti attacca ad alzo zero Silvano Vernizzi il super-dirigente che tra i mille incarichi regionali ne conta anche uno governativo. È infatti il commissario straordinario alla realizzazione della Pedemontana Veneta, un'opera da poco «cantierata» che dovrebbe connettere Montecchio Maggiore nel Vicentino a Spresiano nel Trevigiano, e che dovrebbe costare 2,3 miliardi per un tracciato di 90 kilometri. L'arteria è contestata non soltanto da un punto di vista ambientale ma anche da quello economico. Poiché a fronte di uno «sbandierato investimento» pressoché a carico dei privati (il consorzio italo spagnolo Sacyr-Dogliani), «non è ancora dato sapere quale sarà l'impegno a carico di enti locali e governo». Zan, che come alcuni parlamentari del M5S, aveva chiesto copia del contratto che regola la convenzione pubblico-privato, si è visto dire no da Vernizzi.

Scibona (M5S) : “Virano, presidente osservatorio TAV, indagato per omissione atti d’ufficio”

L'antipasto per l'ineffabile commissario di SPV Ing. Silvano Vernizzi.
Apprendiamo dal Corriere della Sera del 4 u.s. che il Presidente dell’Ossevatorio sulla Torino Lione, Arch. Mario Virano, è indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per omissione di atti d’ufficio.

.Si legge nell’articolo che Virano avrebbe indebitamente inottemperato ad un preciso ordine del Tribunale Amministrativo del Piemonte di consegnare documenti “ambientali” ad alcuni esponenti del Movimento No Tav.

Al di là del grave fatto specifico afferente al ruolo istituzionale del “torinese dell’anno” dedito al “confronto” e “all’ascolto”, riteniamo che il provvedimento della Procura della Repubblica di Roma apra uno squarcio su quell’opacità e strumentalità che ha sempre caratterizzato l’operato dell’Osservatorio, opacità che anche il M5S ha sempre denunciato unitamente al movimento NoTav.

mercoledì 4 dicembre 2013

GAZZETTA UFFICIALE: PUBBLICATI GLI ATTI DI RINVIO ALLA CORTE COSTITUZIONALE CONTRO IL COMMISSARIO SPV

Il 27 novembre 2013 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato i tre atti di messa a ruolo per le ordinanze del Tar Lazio che rinviano alla Corte Costituzionale gli atti compiuti dal Governo Italiano. Questi hanno inteso salvare il Commissario Vernizzi incaricato di risolvere la falsa emergenza attuando i provvedimenti necessari alla SPV. Infatti ha goduto di una proroga al di fuori della legge di riforma della protezione civile di ben due anni. Oltre a ciò i governi Monti e soprattutto quello Letta-Alfano-Zanonato-Lupi si sono spesi per garantirne la capacità finanziaria e la copertura politica dei suoi atti  nella linea d'ombra delle pratiche tra lecito e illecito. Tra questi vi sono quelli di approvazione del nuovo Progetto Esecutivo, del nuovo Piano Economico Finanziario nonché di tutte le variazioni conseguenti della Convenzione e del Contratto. 

Alleghiamo di seguito i link dei tre provvedimenti:
N. 257 ORDINANZA (Atto di promovimento) 21 giugno 2013
N. 258 ORDINANZA (Atto di promovimento) 21 giugno 2013     
N. 251 ORDINANZA (Atto di promovimento) 21 giugno 2013