giovedì 28 febbraio 2013

IL BOSS E LA SEGRETARIA


Il CoVePA apprende in queste ore che l'ing. Baita guida della Mantovani (Mose, Opsdale di Mestre, Valsugana,  ecc.)  e Boss del Project Financing veneto con la segretaria di Galan,Claudia Minutillo, sono oggetto di provvedimenti cautelari per vicende di frode fiscale legate alle opere infrastrutturali e ai project financing. Secondo gli organi di informazione, sono complessivamente cinque le persone arrestate dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta della magistratura. Ma l'operazione è ancora in corso.
Il coordinamento ricorda che si è rivolto ripetutamente agli organi inquirenti attraverso i Carabinieri di Breganze, la Guardia di Finanza di Bassano del Grappa e alla Procura di Venezia sottolineando che nel project financing di SPV sono molteplici gli aspetti che era necessario indagare. Abbiamo sollevato dubbi anche presso la Corte dei Conti di Venezia per mettere in moto le azioni necessarie di verifica e controllo.
Non possiamo fare a meno di ricordare che SPV è nata da un atto specifico di una società pubblica Pedemontana spa, la cui natura è stata tramutata in privata nell'arco di una giornata con consistenti quote finite nelle mani dei noti soggetti ora al centro di queste cronache giudiziarie. In quel gruppo spiccava l'operato di chi ora è stato arrestato, proprio l'operato dell'allora presidente Giancarlo Galan e della sua colaboratrice fu posto al centro di articoli di stampa (Giornale di Vicenza 2006) e di alcune interrogazioni del consigliere regionale Achille Variati. E' di noto al tutti coloro che si occupano di infrastrutture nel Veneto che l'ingegner Baita si muove nel progetto di finanza come dominus, proprio grazie alla relazioni strette che ha con la politica locale.
Siamo d'accordo con l'eurodeputato Sergio Berlato che il sistema del malaffare veneto deve essere denunciato, perchè ha trovato copertura in certa politica delle maggioranze e delle minoranze.

Comunicato Stampa


Il CoVePA apprende in queste ore che l'ing. Baita guida della Mantovani (Mose, Opsdale di Mestre, Valsugana,  ecc.)  e Boss del Project Financing veneto con la segretaria di Galan, Claudia Minutillo, sono oggetto di provvedimenti cautelari per vicende di frode fiscale legate alle opere infrastrutturali e ai project financing. Secondo gli organi di informazione, sono complessivamente cinque le persone arrestate dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta della magistratura. Ma l'operazione è ancora in corso.

IL BOSS DEL PROGETFINANSING NEI GUAI GIUDIZIARI - Frode fiscale: arrestato Baita, numero uno della ditta che sta costruendo il Mose

Da il Gazzettino on line  VENEZIA - Sono complessivamente cinque le persone arrestate dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Venezia nell'ambito dell'inchiesta della magistratura su una frode fiscale che ha portato stamani in carcere l'ad della Mantovani (la ditta che sta costruendo il Mose di Venezia), Piergiorgio Baita, 64enne residente a Mogliano (Treviso). In manette finisce anche Claudia Minutillo, 49enne ex segretaria mestrina dell'ex presidente della Regione Giancarlo Galan. 

Tutti i nomi degli arrestati. I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono oltre a Piergiorgio Baita, presidente del Cda della Mantovani S.p.A. e Vice Presidente di Adria Infrastrutture S.p.A., Claudia Minutillo, amministratore delegato di Adria Infrastrutture S.p.A. ed ex segretaria di Galan; il padovanoNicola Buson responsabile amministrativo della Mantovani e William Colombelli, presidente della sammarinese BMC Broker S.r.l., che si è accertato essere una società "cartiera". Sono circa 45 le perquisizioni messe in atto nei confronti di una ventina di indagati.

Berlato sulle indagini in Veneto: forse in Italia la giustizia esiste ancora

Berlato sulle indagini in Veneto: forse in Italia la giustizia esiste ancora: Sergio Berlato, europarlamentare e coordinatore provinciale PdL  -  Apprendiamo dalla stampa la notizia di una vasta operazione di indagine da parte della Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di alcune persone in Veneto per presunti reati tra i quali quello di frode fiscale. Sempre da notizie di stampa parrebbe che nella rete degli inquirenti fossero finiti, per il momento, solo alcuni pesci piccoli ( che sono anche i più canterini ) lasciando intuire che imminente sia la cattura anche di alcuni grossi pescecani la cui voracità avrebbe divorato in questi ultimi dieci anni, una quantità enorme di risorse pubbliche a danno dell’erario ed a danno dei cittadini veneti.

domenica 24 febbraio 2013

LA SPV IMPATTA LA DISCARICA GIE. COSTI E PREVISIONI AUMENTERANNO E NON TENGONO CONTO DEI RISCHI. E' UNA GRAVE SOTTOVALUTAZIONE!

Qui pubblichiamo il tracciato della SPV che impatta la discarica GIE a Cassola-Romano d'Ezzelino. si parla di passaggio a sud, invece quella che si vede nell'allegato e la linea dell'asse centrale da cui misurare 40 ml a monte e a valle. e' evidente che si intercettano tutte le protezioni e che non si parla di alcuna bonifica nelle previsioni. La cosa più assurda che abbiamo verificato è che CIPE e Servizi Regionali tra il 2004 e il 2006 proponevano il passaggio a nord.

COSA PUO' ACCADERE AL PROJECT FINANCING DI SPV

Da il blog Cado in Piedi un articolo di F.Colarieti già apparso su Il Punto  LUCA CELI PER IL PUNTO AFFRONTA IL NODO DELLA PROGETTAZIONE DI FINANZA IN SPV ESPRIMENDO UNA VISIONE PER IL SUO FUTURO PREOCCUPANTE, NON VI SAREBBE ALTERNATIVA AGLI INTERVENTI PUBBLICI. 
IL PRIMO CI SAREBBE GIA' STATO CON GLI SGRAVI FISCALI E I PROJECT BONDIl CIPE ha di recente emanato le linee guida per procedere in tal senso. 
IL SECONDO ATTESO DOPO LE ELEZIONI E' QUELLO SULLA MODIFICA DELLE NORME PER CONSENTIRE IL RIFINANZIAMENTO DEI PROGETTI STRATEGICI IN LEGGE OBIETTIVO CON FONDI PBBLICI. NdR
"Secondo me le banche, una cosa del genere (il Project Financing di SPV a 2,5 mld di €-ndr), parliamo di banche italiane, oggi non sarebbero in grado di sostenerla. Intesa, quando c'era ancora Passera che faceva operazioni solo di sistema, forse l'avrebbe potuta sostenere, ma già l'Intesa di oggi credo abbia difficoltà a farlo. E' un'operazione più da fondi infrastrutturali, tipo quello di Gamberale (Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i, ndr). Riusciranno a ultimare l'opera? Credo che in tal senso ci siano pressioni locali molto importanti, quindi potrebbero farcela, ma sicuramente con tempi e valutazioni che spingeranno sempre di più verso la componente pubblica del finanziamento, più che su quella privata. Indubbiamente - conclude Celi - il rischio d'impresa è molto alto".

mercoledì 20 febbraio 2013

AVVISO AI NAVIGAnTI!!!


Avviso ai naviganti di Valdastico, Valsugana, Pedemontana Venete e non solo, si ricorda di fare attenzione alle condizioni di navigazioni e di non affidarsi alla vista per il prossimo week-end. La cortina fumogena stesa nell'incontro di Solagna di martedì scorso su Valsugana bis e Pedemontana Veneta in cui candidati e partiti si sarebbero dovuti confrontare con uno strumento di debito come il Progetto di Finanza, ha reso la navigazione nel fine settimana molto difficile. Vogliamo contribuire a dipanare e dare strumenti utili per compiere le giuste scelte.
Il cattivo servizio di chi era sul palco a fare le domande sta nel fatto che  gli ospiti del M5S e di Rivoluzione Civile hanno ricordato un fatto importante, il salvataggio di Vernizzi ad opera di maggioranze e opposizioni venete e nazionali. Non vi è nulla da dire sull'intervento di Re:Common. Ci ha spiegato che il metodo principale della Regione Veneto, per realizzare le proprie infrastrutture, non obbedisce a politiche lungimiranti. Il Progetfinasing alla veneta concentra la ricchezza nelle mani di pochi. 

lunedì 18 febbraio 2013

ORGANICI AL SISTEMA, FIDEJUSSIONI NASCOSTE E PAURA PER LA SENTENZA


Il Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa (CoVePA) si è conquistato una credibilità e una autorevolezza basate sulle battaglie che ha condotto sul campo. Esse poggiano sul lavoro concreto e sui fatti di due ricorsi sostenuti e vinti, e un terzo, la cui udienza di sentenza si è svolta il 6 febbraio 2013. Abbiamo svelato a tutti le falsità, le contraddizioni, le storture del progetto finanziario e tecnico della Superautostrada Pedemontana Veneta: questo non è merito di un singolo ma di un gruppo di persone che ha saputo unire capacità, dedizione e intelligenze. I nostri esposti alle forze dell'ordine, alle Procure della Repubblica e della Corte dei Conti sono circostanziati e documentati. Abbiamo aperto una seria verifica del rispetto delle norme europee e italiane e le conseguenti responsabilità dei politici, degli amministratori e dei dirigenti pubblici coinvolti nella vicenda SPV. Abbiamo denunciato abusi e conflitti d'interesse pesanti.

Non stiamo certo a preoccuparci di certe presenze a cui interessa lo studio “televisivo”, invece di approfondire quello sulle violazioni ambientali, economiche e finanziarie, sulle sistematiche ingiustizie e violazioni delle leggi, fino ad avere seri e considerevoli profili eversivi e penali.

C'è da chiedersi a chi giovi il confronto con deboli e impreparati. Perché il commissario governativo Vernizzi ha accettato di negoziare la sua presenza con loro? Noi siamo sicuri che lo abbia fatto per un disegno funzionale all'andamento dell'attuale campagna elettorale, ma soprattutto perché poteva confrontarsi solo con interlocutori organici al sistema superautostrada-projectfinancing-commissario-emergenza.

Da ultimo, ma non per importanza, vogliamo segnalare che con nota del 13/02/13 il commissario ci ha negato l'ennesimo accesso ai documenti: questa volta sulle fidejussioni, confermando in noi il sospetto che queste non siano completamente versate o siano state rese disponibili per il finanziamento dei cantieri in avvio proprio intorno a Bassano. Le note che alleghiamo confermano il nostro allarme e la sua preoccupazione per la prossima sentenza in arrivo.
COVEPA
Gruppo direttivo

domenica 17 febbraio 2013

L'amianto lungo la Brebemi Smaltirlo costerà carissimo - Cronaca - L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia

Quando un'autostrada in costruzione, in questo caso è la Brebemi impatta su una vecchia discarica, i costi si impennano. succederà anche per la Pedemontana Veneta che nel comune di Cassola intercetterà la vecchia discarica Gie?

TRATTO DA L'Eco di Bergamo - Notizie di Bergamo e provincia
Più di 2,5 milioni di euro. Quindi ancora di più della bonifica in corso sui tratti dell'autostrada interessati dall'inchiesta Locatelli. Potrebbe arrivare a costare tanto la risoluzione del problema della discarica di cemento-amianto trovata a Caravaggio, in via Guzzasete, sul tracciato della Brebemi.

venerdì 15 febbraio 2013

I CDST "TAMPONANO" VERNIZZI LITE IN AUTOSTRADA RAI3 Codice a barre del 15/02/2013


Codice a barre del 15/02/2013 Il servizio è ampiamente tagliato delle interviste, infatti inizia dopo 15 minuti. Mancano le dichiarazione di Eco dalle Terre, altrimenti Vernizzi non si sarebbe neanche presentato in trasmissione. Certo erano argomenti su cui ci avrebbe rimesso l'osso del collo, e quindi via Valsugana, via le insufficenze economiche e il tracollo finanziario di SPV, nessuna domanda sul Progetfinansing alla veneta. Hanno messo la mordacchia alle dichiarazioni di Eco dalle Terre e Tarabini non batte ciglio.

giovedì 14 febbraio 2013

Comitati Difesa Salute Territorio: Troupe di RAI3 a Levà di Montecchio Precalcino

Comitati Difesa Salute Territorio: Troupe di RAI3 a Levà di Montecchio Precalcino Questa mattina un nutrito gruppo di attivisti appartenenti a vari comitati che si battono contro la costruzione dell' Autostrada Pedemontana Veneta hanno accolto i giornalisti della trasmissione Codice a barre di Rai3

Durante le riprese davanti ai cantieri nella zona di Santa Barbara a Levà di Montecchio Precalcino sono state intervistate varie persone tra cui appartenenti ai comitati, espropriati ed interferiti dall'opera. 

La trasmissione manderà in onda il servizio realizzato  
venerdì 15 Febbraio dalle ore 11,00 alle 11,30 e vedrà ospiti in studio Lanfranco Tarabini (membro del Comitato Difesa Salute e Territorio) e Silvano Vernizzi (Commissario Straordinario per la Pedemontana Veneta nonché Amministratore delegato di Veneto Strade, Presidente della Commissione di valutazione di impatto ambientale della Regione Veneto, Commissario straordinario per il Passante di Mestre, ecc.). . 

mercoledì 13 febbraio 2013

QUEL CANTIERE NEL MIRINO DELL'EUROPA


TRATTO DA IL PUNTO DEL 7 FEBBARIO 2013 CON QUALCHE INESATTEZZA SI APPROFONDISCE ULTERIORMENTE IL TEMA SPV . Qui è scaricabile la versione cartacea
Due sono le indagini Ue sulla superstrada in costruzione. L’impatto ambientale della grande opera è quello che desta più sospetti. E c’è chi si interroga sulla sua reale utilità
Sulla Superstrada Pedemontana Veneta vigila l'occhio dell'Europa. Mentre il 4 febbraio apriranno i cantieri per un tratto di 8,5 chilometri ne i comuni di Marostica, Nove, Bassano del Grappa e Rossano Veneto, tutti in provincia di Vicenza, come il primo tratto partito da Romano d'Ezzelino nel novembre del 2011.
Le indagini Ue
Due le indagini in corso sul tavolo del commissario europeo all'Ambiente Janez Potočnik: una per verificare se il commissario delegato per l'opera, l'ingegner Silvano Vernizzi nominato nel 2009 e recentemente confermato fino al 2014 per risolvere con la Spv lo «stato d'emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio dei comuni di Treviso e Vicenza», abbia violato la direttiva comunitaria 2003/4/CE, che garantisce la libertà di accesso degli atti pubblici, quando più volte ha negato ai vari comitati di visionare il piano economico-finanziario e la convenzione relativa al progetto definitivo, con la motivazione che si tratta di accordi di natura privatistica dato che la Spv sarà costruita in project financing (il Punto ha già affrontato questo argomento nel numero 1), e sarà a pedaggio. L'altra tocca la questione ambientale e verificherà se nel progettare la Spv siano state rispettate le norme comunitarie in materia di acque, soprattutto per l'impatto sulle falde sotterranee (direttiva 2000/60/CE), e se la mancanza di V.inc.a e Via sul progetto definitivo, sono state fatte infatti solo in fase di progetto preliminare, rappresenti una violazione delle direttive 85/337/CEE e 97/11/CE.

sabato 9 febbraio 2013

"CORRUZIONE, un filo nero tra infrastrutture ambiente e territorio".

Il 14 febbraio a Bassano del Grappa in  sala Tolio, via Da Ponte 37 alle ore 20,30 il CoVePA (CoordinamentoVeneto PedemontanaAlternativa) organizza un incontro aperto a tutti dedicato all'impatto che le cattive pratiche nella gestione della cosa pubblica inevitabilmente sortiscono sulla vita dei cittadini e sui territori in cui questi vivono. 
Relatore sarà il professor Renato Ellero docente di diritto all'Università di Padova.
Modererà Marco Milioni, firma fissa di VicenzaPi˘ ed autore di numerose inchieste sulle infrastrutture nel Veneto, nonché autore del libro "Spv strada chiusa".
Introdurranno la serata Francesco Celotto e Massimo Follesa in qualità di portavoce del Covepa.

Per informazioni: wwwcovepa.blogspot.com;
wwwcovepa@gmail.com;
39-347-8722240
Massimo Follesa
portavoce Covepa

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LA BANDA DEL PROJECT


Monte dei Paschi di Siena dietro al piano finanziario della Superstrada a pedaggio in Valsugana tra Canale del Brenta e Bassano del Grappa.
Il Piano Economico Finanziario della proposta è stato asseverato da MPS Capital Services Banca per le Imprese Spa, gruppo Monte Paschi”, così recita il BUR della Regione Veneto nel n. 1 del 3 gennaio 2012 che pubblica la DGRV n. 2182 del 13 dicembre 2011 che accoglie la proposta di Pizzarotti e Mantovani.
Nei comuni attorno a Bassano del Grappa sono nati numerosi comitati contro la nuova infrastruttura che, a pagamento, dovrebbe canalizzare in un tubo chiuso oltre 30.000 veicoli al giorno. Molti si sono concentrati sulle esche che sono state gettate per mettere fuori strada le attenzioni dei cittadini, dei sindaci e delle amministrazioni locali. Sulle questioni nodali e indispensabili per la realizzazione di infrastrutture come Valsugana e SP (ma in Veneto vi sono oltre una decina di PF in autostrade), a pagamento e con il Project Financing non vi è alcun approfondimento pubblico: non sono verificabili per i cittadini e per gli espropriati le valutazioni sui flussi di traffico, il Piano Economico Finanziario, il corpo del contratto proposto e accettato dalla Regione Veneto e le modalità di finanziamento e di valutazione dei rischi. Perché l'ingegner Vernizzi si è spinto a negare il corpo del contratto con le valutazioni finanziarie nell'assemblea al Vivaldi di Cassola, organizzata dai Pasinatos nel novembre 2012? Forse perchè dietro al Project Financing di Valsugana c'è il Monte dei Paschi di Siena! 

giovedì 31 gennaio 2013

Ambiente e cemento, conflitto d'interessi alla Regione Veneto, l'Ue scrive a Venezia


Il Comunicato stampa del 31 gennaio 2013 dell'eurodeputato Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo disponibile nel sito spiega che il Commissario Ue all'Ambiente risponde a Zanoni sul caso Vernizzi: la Commissione chiederà informazioni all'Italia sul  piano di assetto del territorio del Comune di Rovigo e la Pedemontana veneta. Zanoni: “Inaccettabile che la stessa persona presenti progetti con la mano destra e li approvi con quella sinistra

La Commissione contatterà le autorità italiane al fine di ottenere maggiori informazioni sulle modalità con cui si sono svolte le consultazioni delle autorità ambientali competenti, ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3, della direttiva 2001/42/CE per il piano di assetto del territorio del Comune di Rovigo e dell'articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2011/92/UE per la superstrada pedemontana veneta”. Questa è la risposta del Commissario Ue all'Ambiente Janez Potočnik ad Andrea Zanoni che aveva presentato un'interrogazione parlamentare sul conflitto d'interessi dove l'amministratore delegato di Veneto Strade (ingegnere Silvano Vernizzi) è anche presidente della commissione regionale incaricata di concedere la Valutazione ambientale strategica VAS.

Rivoluzione civile: dal parlamento chiederemo le carte sulle opere in project financing

Da www.vicenzapiu.com:

Trasparenza massima sui documenti per le grandi opere, cancellazione della legge obiettivo, cancellazione del project financing, analisi approfondita sul debito pubblico e stralcio delle sue quote «detestabili», priorità massima ai beni comuni, al reddito di cittadinanza, compressione delle spese militari, rinegoziazione degli accordi internazionali quando in contrasto con la carta costituzionale.

I candidati di Rivoluzione Civile Radich, Bottene, Lucarelli e Dotti presenti a Villa Lattes a Vicenza si sono impegnati a rendere di dominio pubblico i contratti tra soggetti privati e enti pubblici che soggiacciono alla realizzazione di opere come la Pedemontana Veneta o gli ospedali realizzati in project financing. «Una pratca che va messa in soffitta» spiega Lucarelli perché troppo appiattita sulle esigenza del proponente privato. Allo stesso modo il docente spiega che andrebbero abolite le leggi come la legge obiettivo che passano sopra a quelle procedure di tutela amministrativa, ambientale ed economica, che la norma prevede «per tutelare i diritti diffusi .

mercoledì 30 gennaio 2013

ECO DALLE TERRE con 3500 firme a Venezia contro l'articolo 38


DA LABC Laboratorio civico di Romano d'Ezzelino - Oggi, 29.01.2013, una delegazione de L’ECO DALLE TERRE è stata accolta dal Presidente del Consiglio Regionale Clovaldo Ruffato e dai Consiglieri Laura PuppatoNicola FincoStefano Fracasso e Pietrangelo Pettenò, ai quali è stata consegnata la Petizione Popolare al P.T.R.C., con la specifica richiesta dell’abrogazione dell’articolo 38.
La delegazione, partita dalla stazione ferroviaria di Bassano del Grappa, ha "scortato" la Petizione, accompagnata dalle oltre 3.500 firme e ha illustrato al Presidente e ai Consiglieri le motivazioni che hanno spinto i diversi gruppi/associazioni/comitati deL’ECO DALLE TERRE a promuovere un'iniziativa popolare che ha sensibilizzato i cittadini sulle devastanti conseguenze dell'applicazione dell'art. 38 P.T.R.C..

Primo o ultimo cittadino? Replichiamo Al sindaco di San Zenone


Rispondiamo alle dichiarazioni del Sindaco Mazzaro, che ci paiono essere delle accuse malposte nei confronti del CoVePA. Nel ribadire che i fatti sostanziano certe chiacchiere di paese, e che di certo non ledono l'onorabilità di nessuno,  ricordiamo a Mazzaro che sia BassanoPiù in veste cartacea nell'aprile del 2011, che il Giornale di Vicenza nel febbraio 2011 hanno parlato di un esplicito e chiaro interesse dell'azienda dove lavora il Sindaco di San Zenone. 
Anche il CoVePA si augura che un giudizio così semplicistico sulla SPV, come quello da lui espresso in assemblea, non sia condizionato dal lavoro che svolge: resta grave però che lo esprima il primo cittadino di San Zenone e non l'ultimo! 

Spv a San Zenone, botta e risposta tra Covepa e sindaco. di Marco Milioni

Da BassanoPiù OnlineUn dibattito sulla Pedemontana Veneta organizzato la settimana passata scatena una polemica a distanza a scavalco tra Vicentino e la Marca che corre sul filo del web. Protagonisti della contesa sono il Covepa e il sindaco di San Zenone degli Ezzelini, un comune pesantemente interessato al tracciato della grande arteria.
Il 25 gennaio a San Zenone, piccolo comune trevigiano al confine con la provincia di Vicenza, il Covepa, il coordinamento di alcune associazioni contrarie all'opera, organizza un incontro pubblico sulla Spv. La superstrada che connetterà Montecchio Maggiore in terra berica a Spresiano nella Marca ha aperto alcuni cantieri da un pezzetto: durante la serata si registrano parecchie voci contro.
Il primo cittadino. Sul versante opposto c'è il sindaco di San Zenone degli Ezzelini (Luigi Mazzaro, supportato da una civica locale) che ribadisce da parte sua la necessità dell'opera e ne dà testimonianza raccontando delle difficoltà di tante imprese come di quella in cui egli stesso lavora, le quali, spiega nel dettaglio il capo dell'esecutivo, debbono fronteggiare i disagi di una viabilità congestionata e malsicura. Dopo qualche battibecco con alcuni residenti contrari all'opera, il circondario di San Zenone è interessato da una intersezione che fa discutere in paese, la serata organizzata nell'auditorium delle scuole medie, termina verso le undici e mezzo tra una chiacchiera fuori dall'ingresso e un po' di saluti di circostanza.

martedì 29 gennaio 2013

a san Zenone è intervenuto il Sindaco o forse era il portavoce di Pengo?

Da CDSTValleAgno2010 Il 25 gennaio scorso a San Zenone in provincia di Treviso almeno 150 persone hanno partecipato all'incontro del CoVePA sull'impatto della SPV quel comune. Marco Milioni presentando il suo libro "Strada Chiusa", ci ha raccontato chi la vuole. Massimo Follesa ha raccontato con un lungo intervento chi la paga, dimostrando che i cittadini veneti la pagheranno tre volte. Alberto Baccega ci ha spiegato dove passa, dove potrebbe passare le alternative stradali e ferroviarie. Tra gli interventi del pubblico non è mancato quello del Sindaco di San Zenone. Ovviamente vuole l'autostrada perchè dobbiamo muovere le merci più velocemente possibile, anche quelle dell'azienda dove lavora lui, insomma la strada non porta carestia. Però si è dimenticato di dirci che lavora alla Pengo di Bassano! Gli amici di Breganze la conosco bene perchè molto chiacchierata. Si è parlato di quella azienda poiché sarebbe  dietro alle acquisizioni di certe aree attorno al nuovo casello. Aree che il PATI di Breganze riservava per la produzione agricola e alimentare di qualità.