martedì 27 novembre 2012
30 Novembre Seminario in Regione Veneto
Seminario: "Quando le strade incrociano le banche" con Luca Martinelli ( AltraEconomia)
Venerdì 30/11/2012 ore 11.00 presso Consiglio Regionale del Veneto - Palazzo Ferro Fini - San Marco 2321 - Venezia
Il convegno si svolgerà nella Sala Legni - 4° piano.
Francesco Celotto
CO.VE.PA.
( Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa )
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Materiali sul project financing
Nuovi materiali sul project financing da leggere con attenzione
https://drive.google.com/?hl=it&pli=1#folders/0ByxVbI9oxEoZNGozY0N2Vzc0dUU
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martedì 13 novembre 2012
lunedì 12 novembre 2012
L'ARMATA BRANCALEONE ALLA GUERRA DELL'ALLUVIONE
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http-//www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/blindati-gaza
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L'alluvione
di due anni fa non si è ripetuta per un soffio e solo il
miglioramento delle precipitazioni ha impedito lo stesso disastro a
distanza di due anni, e non è ancora finita, purtroppo. Qualcuno ha
comunque subito i medesimi danni poiché l'alluvione rispetto al 2010
ha salvato Vicenza per pochi centimetri, ma non ha salvato i molti
cittadini che abitano a ridosso del Bacchiglione, dei numerosi
torrenti che lo alimentano o nei pressi dei fossi che scendono dalla
pedemontana vicentina.
Quello
che ci interessa sottolineare sono le assurde dichiarazioni e i
piagnistei di chi chiede conto dei lavori mancati per la messa
insicurezza di un territorio, che per sua natura non può che
convivere con l'acqua sopra, e sotto il terreno. Si arriva alle
sparate sull'applicazione di poteri militari, straordinari o speciali
fuori dalla grazia di Dio, per attuare quei lavori e quelle politiche
ordinarie per la salvaguardia, delle persone e dei territori.
Vogliono in campo le forze armate? Mandiamo i guastatori o i
demolitori, meglio quelli israeliani sono più specializzati con i
loro caterpillar blindati, ma non nelle costruzioni nelle demolizioni
oppure usiamo i droni, meglio ancora se very smart and clever.
Battute
a parte, ma dove vivevano tutti questi parolai da alluvione quando
sul territorio si sprecavano milioni di euro in opere troppo costose
e superflue? I più tra questi, dai democratici ai leghisti, passando
per le varie bande del pdl e degli ex, se la prendono con la
necessità di maggiori fondi per le opere idrauliche. Addirittura chi
governa la regione Zaia-Chisso attacca senza mezzi termini i nuovi
professori ”romani” e lamentano anch'essi i pochi fondi.
RIFIUTI TOSSICI SOTTO LE AUTOSTRADE. ECCO IL NUOVO BUSINESS DELLA ‘NDRANGHETA
http://www.omicronweb.it/2012/11/06/rifiuti-tossici-sotto-le-autostrade-ecco-il-nuovo-business-della-ndrangheta/
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| http://www.lasberla.net |
La diffusione al Nord della ‘ndrangheta è ormai un dato di fatto. Emergono particolari su un nuovo business delle cosche che si arricchiscono nelle regioni settentrionali. Questa volta si parla di rifiuti tossici. Rifiuti che sarebbero stati posti sotto l’asfalto delle autostrade del Nord. Almeno due procure, riporta Il Quotidiano della Calabria, hanno aperto delle inchieste sull’argomento.
In particolare, l’inchiesta della procura di Venezia sarebbe in dirittura di arrivo. I magistrati ipotizzano che la criminalità organizzata si sia infiltrata nella gestione di appalti, concessioni e soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti. Il tutto collegato alle realizzazione di grandi opere in Veneto e Lombardia.
Sotto il manto stradale dell’autostrada Brescia-Padova sarebbero finiti scarti di fonderie e acciaierie, materiali altamente tossici. Gli approfondimenti della magistratura toccano anche i cantieri della Bre.Be.Mi, la nuova arteria autostradale che collegherà Brescia e Milano senza passare per Bergamo. Dossier presentati in procura qualche mese fa dimostrerebbero che sotto la superficie autostradale si trovano centinaia di tonnellate di scorie. Tutte sepolte un metro sotto la superficie autostradale. Ci sarebbero anche video e foto notturni a mostrare automezzi intenti a riversare materiale tossico alla base del fondo stradale. A essere finite nel mirino dell’antimafia veneta ci sarebbero anche due grandi aziende, una vicina alla Lega Nord. Libero
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In particolare, l’inchiesta della procura di Venezia sarebbe in dirittura di arrivo. I magistrati ipotizzano che la criminalità organizzata si sia infiltrata nella gestione di appalti, concessioni e soprattutto per lo smaltimento dei rifiuti. Il tutto collegato alle realizzazione di grandi opere in Veneto e Lombardia.
Sotto il manto stradale dell’autostrada Brescia-Padova sarebbero finiti scarti di fonderie e acciaierie, materiali altamente tossici. Gli approfondimenti della magistratura toccano anche i cantieri della Bre.Be.Mi, la nuova arteria autostradale che collegherà Brescia e Milano senza passare per Bergamo. Dossier presentati in procura qualche mese fa dimostrerebbero che sotto la superficie autostradale si trovano centinaia di tonnellate di scorie. Tutte sepolte un metro sotto la superficie autostradale. Ci sarebbero anche video e foto notturni a mostrare automezzi intenti a riversare materiale tossico alla base del fondo stradale. A essere finite nel mirino dell’antimafia veneta ci sarebbero anche due grandi aziende, una vicina alla Lega Nord. Libero
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Mobilitazione rossanese
Mobilitazione rossanese: Oltre 300 persone sono accorse nella serata di venerdì al PalaBrunello di Rossano Veneto in occasione dell’incontro promosso dal «Comitato No gassificatore di Rossano, Cassola e comuni limitrofi» per parlare del tema che sta infiammando la cittadina veneta: la tutela del pozzo idropotabile di via San Paolo. Hanno partecipato alla manifestazione anche alcuni rappresentanti politici tanto di maggioranza quanto di opposizione. Assente il sindaco Gilberto Trevisan
DA NUOVAVICENZA.IT - Cave, l’ultimo business del buco è la Pedemontana
Cave, l’ultimo business del buco è la Pedemontana http://www.nuovavicenza.it/2012/11/cave-lultimo-business-del-buco-e-la-pedemontana/
In un Veneto già crivellato da oltre 570 cave sta prendendo vita una nuova grande area di scavo. È il cantiere delle Pedemontana, che di fatto diventerà un enorme bacino da cui sarà possibile asportare, riutilizzare, trasformare e mettere in commercio qualcosa come 9 milioni di metri cubi di materiali, soprattutto sabbie e ghiaie.
L’allarme è stato lanciato in questi giorni dai comitati del gruppo Difesa Salute Territorio che seguono da vicino il cantiere della nuova super strada nei comuni dell’alto vicentino dove sono partiti i lavori. Foto alla mano, dove si notano montagne di ghiaia e scavi profondi svariati metri (sono i tratti in cui la strada passerà in trincea), i comitati osservano come lo scavo in profondità permetta un maggior accumulo di ghiaia ed interrompa “lo strato di argilla che è il filtro per le sostanze inquinanti”. E si chiedono: “Come mai si scava tanto in profondità proprio nei punti dove la falda è più a rischio? Forse perché sono i punti in cui la ghiaia è presente in grande quantità ed è di ottima qualità? Nel progetto definitivo del tratto Breganze – Marostica viene evidenziato che su 60 km di autostrada in trincea ben 35 sono a rischio idraulico e per circa 3,5 km si andrà ad interferire con la falda freatica, con il manto stradale che di fatto si troverà al di sotto del livello dell’acqua”.
La risposta ai quesiti si trova in una deliberazione della giunta regionale, la n. 1886 dello scorso 18 settembre intitolata “Superstrada Pedemontana Veneta: gestione e utilizzo dei materiali di scavo”. Lì si legge che “secondo i dati contenuti nel Progetto Definitivo, la realizzazione dell’infrastruttura in argomento prevede un esubero complessivo di materiale di circa 13 milioni di metri cubi nell’arco di 5 anni, derivante dalle opere di scavo sia in galleria che in trincea, dei quali circa 9 milioni di m.c. di materiale inerte utilizzabile industrialmente e costituito in prevalenza da sabbie e ghiaie”.
L’allarme è stato lanciato in questi giorni dai comitati del gruppo Difesa Salute Territorio che seguono da vicino il cantiere della nuova super strada nei comuni dell’alto vicentino dove sono partiti i lavori. Foto alla mano, dove si notano montagne di ghiaia e scavi profondi svariati metri (sono i tratti in cui la strada passerà in trincea), i comitati osservano come lo scavo in profondità permetta un maggior accumulo di ghiaia ed interrompa “lo strato di argilla che è il filtro per le sostanze inquinanti”. E si chiedono: “Come mai si scava tanto in profondità proprio nei punti dove la falda è più a rischio? Forse perché sono i punti in cui la ghiaia è presente in grande quantità ed è di ottima qualità? Nel progetto definitivo del tratto Breganze – Marostica viene evidenziato che su 60 km di autostrada in trincea ben 35 sono a rischio idraulico e per circa 3,5 km si andrà ad interferire con la falda freatica, con il manto stradale che di fatto si troverà al di sotto del livello dell’acqua”.
La risposta ai quesiti si trova in una deliberazione della giunta regionale, la n. 1886 dello scorso 18 settembre intitolata “Superstrada Pedemontana Veneta: gestione e utilizzo dei materiali di scavo”. Lì si legge che “secondo i dati contenuti nel Progetto Definitivo, la realizzazione dell’infrastruttura in argomento prevede un esubero complessivo di materiale di circa 13 milioni di metri cubi nell’arco di 5 anni, derivante dalle opere di scavo sia in galleria che in trincea, dei quali circa 9 milioni di m.c. di materiale inerte utilizzabile industrialmente e costituito in prevalenza da sabbie e ghiaie”.
LEGGI L'INTERO ARTICOLO SU http://www.nuovavicenza.it/2012/11/cave-lultimo-business-del-buco-e-la-pedemontana/
Il Veneto tra grandi opere e pericoli occulti
Il Veneto tra grandi opere e pericoli occulti: Il pacchetto di infrastrutture che interessa il Nordest da anni è veramente la risposta ad esigenze sentite oppure non è altro che un sistema d'affari collaudato che va a beneficio di pochi? È tra questi due poli opposti che si è dipanato ieri il dibattito organizzato da Vicenza Più all'hotel Glamour di Cassola, animato da un vivace botta e risposta col pubblico.
martedì 6 novembre 2012
Pedemontana.Toniolo:'Ma che difformità...il tracciato è stato concordato con tutti i Comuni!'
Tratto da THIENEonLINE.it l'articolo della Redazione Non ci sta il consigliere regionale Costantino Toniolo con le accuse lanciate attraverso i media su presunte difformità al tracciato della Pedemontana Veneta e sostiene che si tratta di strumentalizzazioni ' da primarie' da parte del centro sinistra, che nulla hanno a che fare con il percorso storico. In un lungo comunicato stampa, che riportiamo fedelmente, Toniolo fa il punto della situazione, spiegando le sue ragioni.
"Per la Superstrada Pedemontana Veneta è stato fatto a suo tempo un gran lavoro di concertazione e mediazione con le esigenze dei territori vicentini e trevigiani attraversati per individuare il miglior percorso e per ridurre al minimo gli espropri".
Territorio e infrastrutture: Spv, tra modello viario e modello di business. A Cassola il convegno di VicenzaPiù
Infrastrutture, a Cassola il convegno di VicenzaPiù: «Territorio e infrastrutture: Spv, tra modello viario e modello di business». È questo il tema dell'incontro pubblico con ingresso libero e dibattito aperto al pubblico organizzato venerdì 9 novembre 2012 Ore 20,20 presso l'Hotel Glamour via Valsugana 90 a Cassola dal Periodico VicenzaPiù. La tavola rotonda è pensata per approfondire la cornice politica ed economica nella quale si sta dipanando il tema delle grandi opere nel Veneto. Un ambito in cui Pedemontana, ma anche Valdastico Nord e Valsugana bis costituiscono alcune tra le voci più significative.
Finalmente anche l'opposizione si oppone
Apprezziamo
le dichiarazioni dei consiglieri Puppato e Fracasso sull'esplosione
del debito e del rischio per le casse pubbliche della Regione Veneto
con il cattivo progetto della SuperAutostrada Pedemontana Veneta. E'
giusto unire a quest'opera quello che è il suo quarto lotto: la
Valsugana, anche questa con un financing project che costruisce
debito pubblico. Finalmente anche l'opposizione in regione si oppone,
e annuncia atti conseguenti alle informazioni che da mesi sono
disponibili ai cittadini nei comitati. Anche Puppato e Fracasso hanno
annunciato formali azioni presso la giustizia amministrativa e non.
Sono azioni che il CoVePA ha già intrapreso coordinando tre ricorsi
al TAR Lazio, e tre denunce alla Procure della repubblica di Bassano
e Venezia. Non sono mancate anche quelle alla Procura della Corte dei
Conti. L'ultimo esposto lo abbiamo depositato venerdì 2 novembre
u.s. alla Procura della Repubblica in Laguna. Invitiamo Puppato e
Fracasso a comprendere che ogni atto conseguente alla loro
dichiarazione non puo' limitarsi solo alle contraddizioni e alle
violazioni del progetto della SPV.
lunedì 5 novembre 2012
Scontro sulla Pedemontana veneta Pd a Chisso: «Progetto da rivedere» - Corriere del Veneto
Corriere Del Veneto
Scontro sulla Pedemontana veneta Pd a Chisso: «Progetto da rivedere»
Puppato e Fracasso: «Costi aumentati e abnorme spreco del territorio»
Scontro sulla Pedemontana veneta Pd a Chisso: «Progetto da rivedere»
Puppato e Fracasso: «Costi aumentati e abnorme spreco del territorio»
VENEZIA - «La Pedemontana veneta sta diventando tutt'altra cosa rispetto al progetto originario con lievitazione di costi, pedaggi non previsti e, soprattutto, abnorme spreco di territorio con evidenti conseguenze per l'ambiente». Lo hanno affermato, incontrando i giornalisti a palazzo Ferro-Fini, Laura Puppato capogruppo del Pd e Stefano Fracasso, annunciando che chiederanno all'assessore Renato Chisso di far luce in aula sulla in occasione di una seduta straordinaria del Consiglio. Gli esponenti del Pd si riservano inoltre «di ricorrere alla magistratura amministrativa e non». All'incontro hanno partecipato anche un gruppo di amministratori locali ed esperti tra cui l'ex senatore «verde» Giorgio Sarto il quale ha ricordato come la Finanziaria del 1999 (legge 448 articolo 50) avesse stabilito uno stanziamento per quest'opera con un precisa condizione, ovvero l'obbligo «di assicurare il massimo riuso dei sedimi stradali esistenti e dei corridoi già previsti dagli strumenti urbanistici locali» lasciando «libera percorrenza al traffico locale». «La realtà - hanno affermato Puppato e Fracasso - si sta rivelando decisamente diversa». (Ansa)
domenica 28 ottobre 2012
VERNIZZI ÜBER ALLES. CHISSO PERMETTENDO!
Nel marzo 2012 diversi quotidiani hanno ospitato un articolo a firma dell’Ing. Vernizzi. Oltre al significativo titolo, egli contestava il riconoscimento giuridico dei comitati come entità in grado di “contrattare” con gli enti poiché ciò porta al blocco e all’anarchia. Questa dichiarazione meritava allora e merita ancora una risposta sia a Vernizzi che ai suoi referenti politici. A questi il commissario dimezzato chiede, quale solerte servitore/ispiratore, un intervento legislativo per impedire il riconoscimento giuridico dei comitati/associazioni. Egli chiede di impedirne la costituzione in giudizio con implicazioni costituzionali e violazione delle stesse normative comunitarie in materia di trasparenza e partecipazione democratica. E' evidente in questo passaggio che la vera emergenza è quella democratica.
Quell'intervento è apparso, non per caso, proprio quando per la prima volta il TAR Lazio, sulle analisi condotte dal CoVePA (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa i comitati contro il progetto della Pedemontana), sull'impegno di due studi legali e sulle istanze di alcuni cittadini e Comuni, con due sentenze, la 10184/2011 e la 01140/2012, ha annullato l'emergenza per la Pedemontana Veneta e la sua nomina a Commissario Straordinario. Gli è stato tolto l'enorme potere discrezionale con cui ha gestito il Passante di Mestre e gestisce la SPV. I barellieri e i soccorritori del commissario dimezzato non sono mancati, tra di essi si annoverano coloro i quali al Consiglio di Stato hanno sospeso le precedenti sentenze.
Ecotrasporti, una folla imbufalita blocca il consiglio a Rossano
Da BassanoPiù OnLine di M.Milioni:
La maggioranza boccia l'emendamento «salva acqua» e l'emiciclo viene invaso da una folla di residenti imbufaliti tra urla, accuse ed improperi di ogni genere. È successo stamani a Rossano nel Vicentino dove era in discussione una modifica delle norme urbanistiche per la tutela del pozzo di San Marco che alimenta l'acquedotto municipale. Alla fine sono intervenuti i carabinieri per portare un po' di calma.
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lunedì 22 ottobre 2012
Assemblea con i ricorrenti 26 ottobre
Il 26 ottobre è convocata a Marchesane ( solita sala ) una assemblea pubblica nella quale verrà presentato l'esposto che presenteremo in corte dei conti a Venezia la prossima settimana e l'esposto in procura
giovedì 18 ottobre 2012
Semplificazioni e polemiche. da LaSberla.net di Marco Milioni
Non ce ne voglia Marco Milioni, ma dal suo blog LaSberla.net prendiamo la sua nota per presentare quei provvedimenti del Governo che il nostro portavoce Massimo Follesa ha lanciato sul suo profilo facebook come la solita azione di salvataggio di opere che si pongono fuori legge.
Semplificazioni e polemiche. da LaSberla.net di Marco Milioni
(m.m.) Ma che cosa c’è veramente dietro il cosiddetto decreto semplificazioni? Si tratta proprio di una sorta di cavallo di troia per riformare la norma a svantaggio dell’ambiente, del territorio e del paesaggio? Come si giustificano le polemiche comparse sui media nazionali?
Oggi il Corsera dedica un ampio servizio all’argomento con un articolo di Lorenzo Salvia. Lo stesso fa Il Fatto con un approfondimento a pagina 9. Del disegno di legge parlano bene gli agricoltori della Cia, Cisle Confindustria. Critiche durissime arrivano invece da Legambiente nazionale, dai Verdi e dal deputato democratico Ermete Realacci, responsabile per il partito delle politiche energetiche sostenibili. Nel disegno di legge c’è anche una modifica alla disciplina che sino ad oggiimpedisce ai top manager bancari di acquistare titoli della stessa banca presso cui prestano servizio a meno di una autorizzazione specifica. C’è poi un dato di fondo da considerare. Il settore ambientale è storicamente un ambito in cui le ecomafie prosperano. Come si concilia il recente testo uscito da palazzo Chigi con il recente aumento delle operazioni sospette di riciclaggio di danaro sporco?
Oggi il Corsera dedica un ampio servizio all’argomento con un articolo di Lorenzo Salvia. Lo stesso fa Il Fatto con un approfondimento a pagina 9. Del disegno di legge parlano bene gli agricoltori della Cia, Cisle Confindustria. Critiche durissime arrivano invece da Legambiente nazionale, dai Verdi e dal deputato democratico Ermete Realacci, responsabile per il partito delle politiche energetiche sostenibili. Nel disegno di legge c’è anche una modifica alla disciplina che sino ad oggiimpedisce ai top manager bancari di acquistare titoli della stessa banca presso cui prestano servizio a meno di una autorizzazione specifica. C’è poi un dato di fondo da considerare. Il settore ambientale è storicamente un ambito in cui le ecomafie prosperano. Come si concilia il recente testo uscito da palazzo Chigi con il recente aumento delle operazioni sospette di riciclaggio di danaro sporco?
ddl semplificazioni: Bonelli(Verdi),attacco senza precedenti ad ambiente - ASCA.it
ddl semplificazioni: Bonelli(Verdi),attacco senza precedenti ad ambiente - ASCA.it
ddl semplificazioni: Bonelli(Verdi),attacco senza precedenti ad ambiente
16 Ottobre 2012 - 16:39
(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Il Ddl semplificazioni approvato dal governo e' un attacco senza precedenti all'ambiente''.
Lo sostiene il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che spiega: ''In merito al permesso di costruire viene eliminato il silenzio rifiuto: in pratica ogni silenzio di una Pubblica amministrazione sara' un assenso. Semplificando significa che, di fatto, molte costruzioni inammissibili otterranno comunque il permesso, anche perche' gli uffici Tecnici, a corto di personale non riusciranno ad evadere le pratiche nei termini previsti. Il silenzio assenso, poi viene introdotto anche sul parere del Soprintendente sul nulla osta paesaggistico: di fatto lo Stato svende il vincolo paesaggistico in favore degli Enti locali''.
''Ma non basta -prosegue Bonelli- perche' nel testo c'e' un vero e proprio attacco al principio europeo 'chi inquina paga' per quanto riguarda la messa in sicurezza e la bonifica delle aree inquinate. L'articolo che sostituisce il 243 del Dlgs 152/2006 (Codice Ambientale) sulla 'Gestione delle acque emunte' in pratica demolisce il principio 'chi inquina paga' facendo un grossissimo favore a chi inquina. Nel testo si legge: 'Nei casi in cui le acque di falda contaminate determinano una situazione di rischio sanitario, oltre alla eliminazione della fonte di contaminazione ove possibile e economicamente sostenibile, devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione conformi alle finalita' generali e agli obiettivi di tutela, conservazione e risparmio delle risorse idriche stabiliti dalla Parte III del presente decreto''.
martedì 16 ottobre 2012
lunedì 15 ottobre 2012
BASSANO DEL GRAPPA: CHI TRATTA IL QUARTIERE PRE' COME UNA PATTUMIERA?
La commissione urbanistica del Comune di Bassano ha ricevuto la proposta di un'area di stoccaggio rifiuti da parte della ditta Fiorese Silvano snc in via Gallo nel Quartiere Prè. si tratterebbe di un'area con rifiuti non industriali. Il consigliere comunale di un'Altra Bassano, Riccardo Poletto, non contesterebbe la natura dei rifiuti e dello stoccaggio ma l'ennesima iniziativa che andrebbe a sottrarre 7000 mq di area agricola e verde libera da costruzioni. I materiali stoccati e lavorati sarebbero i più diversi dalla carta macerata, agli olii usati, dal recupero dei liquidi di lavaggio dei cassonetti alla plastica. Tale iniziativa sarebbe imposta dalle procedure che consentirebbero alla Provincia, per quanto sia commissariata di imporre all'amministrazione comunale un impianto di tale fattura.
Non risultano commenti dall'amministrazione comunale, ne tanto meno dalla giunta, sconosciute sono le dichiarazioni dell'Assessore Filippin, non pervenute quelle del Sindaco Cimatti. I consiglieri di maggioranza sono impegnati nei lanci di campagna elettorale o peggio nelle battute locali delle primarie del PD. Figuriamoci cosa possa pensare il quartiere e chi lo rappresenta per questo stato di cose.
Risulta evidente che qualcuno ha trattato con leggerezza le condizioni in cui Quartirìere Prè già si trova a vivere per la presenza di impianti di quel tipo di filiera. Per parte nostra, noi del CoVePA ricordiamo che in prossimità di quella parte di Bassano, a nord della zona industriale Prè, insiste la SS 248 che verrà bombardata dalla SuperAutostrada a pedaggio Pedemontna Veneta. Oltre alla partita delle complanari, in quella parte di città è aperta quella del casello e della viabilità ovest attraverso il del Parco delle Rogge. Infine ricordiamo che in quelle aree limitrofe all'autostrada SPV qualcosa dovrà pur esserci e che i rifiuti valgono e soprattutto girano più in fretta sulle autostrade, per portarli se possibile dove lavorarli a un prezzo più conveniente o peggio per "termovalorizzarli" meglio!
Risulta evidente che qualcuno ha trattato con leggerezza le condizioni in cui Quartirìere Prè già si trova a vivere per la presenza di impianti di quel tipo di filiera. Per parte nostra, noi del CoVePA ricordiamo che in prossimità di quella parte di Bassano, a nord della zona industriale Prè, insiste la SS 248 che verrà bombardata dalla SuperAutostrada a pedaggio Pedemontna Veneta. Oltre alla partita delle complanari, in quella parte di città è aperta quella del casello e della viabilità ovest attraverso il del Parco delle Rogge. Infine ricordiamo che in quelle aree limitrofe all'autostrada SPV qualcosa dovrà pur esserci e che i rifiuti valgono e soprattutto girano più in fretta sulle autostrade, per portarli se possibile dove lavorarli a un prezzo più conveniente o peggio per "termovalorizzarli" meglio!
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